Paul Allen, il miliardario americano alle prese con un linfoma non-Hodgkin per il quale ha appena completato un altro ciclo di chemioterapia, ha deciso di devolvere metà della sua fortuna (13,5 miliardi di dollari) ad iniziative filantropiche.

Paul Allen è uno dei co-fondatori di Microsoft che lasciò già negli anni ’80 per un’altra malattia, all’apice delle fortune della casa di Redmond, diventando un investitore in proprio con un gruzzolo che già lo iscriveva nella TopList dei miliardari del pianeta. Negli anni si sono sprecati i paragoni con Bill Gates, il socio di Paul nell’avventura informatica: mentre Bill faceva crescere Microsoft fino a farla diventare la Corporation per eccellenza Paul investiva i propri guadagni nelle direzioni più svariate: il nono yacht più lungo del mondo (l’Octopus), elicotteri, sottomarini, caccia e bombardieri della II guerra mondiale, squadre di sport professionistico USA (Portland Trail Blazers, Seattle Seahawks), la spada laser di Darth Vader usata in guerre stellari.

Insomma, qualcuno dice che li ha buttati (frequentando anche parecchie attrici e attricette di Hollywood).

Ma adesso la gigantesca donazione in beneficenza riscatterà Paul anche rispetto al ben più famoso socio (e filantropo) Bill.

Anche se a me viene in mente il celebre epitaffio – in vita – del calciatore inglese George Best: “Tutti i miei soldi li ho spesi in auto, alcool e belle donne. Il resto l’ho sprecato”.

Forza, Paul.

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