Sembra incredibile, dato il livello mediocre dei nostri ministri, trovare un galantuomo che si applichi nel rispetto delle leggi comunitarie e sfidi l’impopolarità del suo stesso bacino elettorale pur di mantenere gli impegni internazionali dell’Italia.
La faccenda è quella ben nota delle quote latte, con i produttori disonesti che dopo aver ottenuto rateizzazioni decennali per il pagamento delle sanzioni dovute alla UE, hanno ottenuto una ulteriore proroga fino alla fine di quest’anno, grazie al lobbying della Lega Nord durante la discussione della manovra finanziaria al Senato.
Galan, ministro dell’Agricoltura, ha dichiarato sempre la sua contrarietà a quest’andazzo ed è stato lui stesso a scrivere al commissario europeo, Ciolos, perché intervenga su questa ennesima exception culturelle della politica italiana.
Un ministro da seguire.