10 Mar 2010

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La Politica è come Dio. Senza l'idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità. (...)

 
 
 

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Suggestion Of The Day

 

Berlino 1945 - Antony Beevor

 
 
 

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Domenica 07 Feb 2010

Berlino 1945 - Antony Beevor

Berlino 1945 - Antony Beevor

Categoria: Suggestion Of The Day

I berlinesi, dimagriti a causa del razionamento e dello stress, avevano ben poco per festeggiare il Natale del 1944. Gran Parte della capitale del Reich era stata ridotta in rovina dalle incursioni aeree. E il tipico umorismo nero dei berlinesi si era trasformato in umorismo da forca. La battuta che circolava in quel periodo ben poco festivo era: "Sii pratico: regala una casa da morto."

(tratto da Berlino 1945 La Caduta, di Antony Beevor, pag. 33)

 

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Domenica 31 Gen 2010

Il giovane Holden - J.D. Salinger

Il giovane Holden - J.D. Salinger

Categoria: Suggestion Of The Day

(dialogo con un amico)

- hai sentito? E' morto Salinger
- Chi?
- Salinger, quello del Giovane Holden
- Ah quello che viveva segregato tra i boschi
- Era uno dei grandi scrittori americani
- E a me che mi frega?
- Ma come, dai
- Senti, a lui fregava un cazzo di me? Gli fregava un cazzo della gente? No. E allora? Vaffanculo Salinger

 

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Martedì 19 Gen 2010

How government created the housing bubble

How government created the housing bubble

Categoria: Suggestion Of The Day

"Everyone remembers the hype. A house is the best investment you can make. Houses never lose value. Getting rid of down payments will help create an "ownership society". Flipping houses is a great way to make lots of money."

(tratto da Meltdown, a free-market look at why the stock market collapsed, the economy tanked, and government bailouts will make things worse di Thomas E. Woods Jr., pag. 11, ricordando quale era la parola d'ordine prima del gigantesco scoppio della bolla immobiliare, ripetuta non solo da banche e agenzie immobiliari, ma soprattutto dal governo che ri-comprava i mutui tramite Freddie Mac e Fannie Mae, contribuendo a portare il sistema al collasso prima di proporsi come suo salvatore)

 

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Martedì 29 Dic 2009

The Great Crash 1929 - J.K.Galbraith

The Great Crash 1929 - J.K.Galbraith

Categoria: Suggestion Of The Day

(a proposito dei giorni successivi al Black Tuesday del 29 ottobre, il più grave crollo di Wall Street)

Off all the days of the crash, these without doubt were the dreariest. Organized support had failed. For the moment even organized reassurance had been abandoned. All that could be managed was some sardonic humour. It was noted that the margin calls going out by Western Union that week carried a small sticker: 'Remember them at home with a cheery Thanksgiving telegram, the American way for this American day.' Clercks in downtown hotels were said to be asking guests whether they wished the room for sleeping or jumping. Two men jumped hand-in-hand from an high window in the Ritz. They had a joint account. The Wall Street Journal, becoming biblical, told its readers: 'Verily, I say, let the fear of the market be the law of thy life, and abide by the words of the bond salesman.' The financial editor of the Times, who by this time showed sign of being satisfied with the crash and perhaps even of feeling that it had gone too far, said: 'Probably none of the present generation will be able to speak again... of a "healty reaction". There are many signs that the phrase is entirely out of date.'

(tratto da The Great Crash 1929, The classic study of that disaster, di John Kenneth Galbraith, pag. 147)

 

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Domenica 20 Dic 2009

Il giorno dell'Indipendenza - Richard Ford

Il giorno dell'Indipendenza - Richard Ford

Categoria: Suggestion Of The Day

Naturalmente una triste realtà nella vita degli adulti è che all'orizzonte si vedono arrivare proprio le cose alle quali non ci si abituerà mai. Si vedono i problemi come sono, ci si preoccupa tremendamente per loro, si prendono provvedimenti, ci si premunisce, si escogitano adattamenti; ci si dice che si dovrà cambiare il modo di fare le cose. Solo che non lo si fa. Non si può. In qualche modo è già troppo tardi. E forse anche peggio: forse la cosa che si vede sopraggiungere da lontano non è quella reale, quella che ci fa paura, ma la sua conseguenza. E la cosa che si è temuto avvenisse è già accaduta. E' qualcosa che assomiglia, nello spirito, al fatto di rendersi conto che tutti i grandi progressi delle scienze mediche non rappresenteranno per noi alcun beneficio, anche se li salutiamo con gioia, speriamo che il vaccino possa essere approntato in tempo, pensiamo che le cose potrebbero andare ancora meglio. Solo che pure in questo caso è troppo tardi. E così la vita finisce prima che ce ne accorgiamo. La manchiamo. E come ha detto il poeta: "Il modo in cui manchiamo la vita è la vita stessa".

(tratto da Il Giorno dell'Indipendenza di Richard Ford, pag. 12)

 

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Venerdì 13 Nov 2009

When the Mob ran Vegas/2

When the Mob ran Vegas/2

Categoria: Suggestion Of The Day

(Frank Sinatra's Cal-Neva Lodge Chapter, page 146)

To draw attention to the lodge, on opening night, Sinatra's guests included Marilyn Monroe, Joe Kennedy, and his son, John F. Kennedy. Also there that weekend were Johnny Roselli and Sam "Momo" Giancana. Uninvited and hiding up in the hills around the casino lodge was an FBI surveillance team with long-range lenses.

What the agents couldn't see was what went on inside the Cal-Neva's secluded bungalows after the opening night party ended. "Momo" Giancana reportedly told his brother that he had been present at a Kennedy brothers slumber party that night at the Cal-Neva Lodge. "The men", he said, "had sex with prostitutes - sometimes two or more at a time - in bathtubs, hallways, closets, on floors, almost everywhere but the bed".

Another one of Sinatra's improvements was the installation of tunnels - one tunnel was installed between the showroom and Cabin 5, Frank's Cabin - and another between Cabin 3 and Cabin 5. Cabin 3 is probably best known as Marilyn Monroe's Cabin. Over the 3 years that Sinatra was in charge of the Cal-Neva, Marilyn was reported to be in Cabin 3 while JFK was reported to be in Frank Sinatra's Cabin 5, or Marilyn was reported to be in Cabin 3 while Bobby Kennedy was reported to be in Frank Sinatra's Cabin 5, or Marilyn was reported to be in Cabin 3 while Frank Sinatra was reported to be in Frank Sinatra's Cabin 5.

 

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Giovedì 05 Nov 2009

Nel lettone con Putin/4: l'amicizia personale

Nel lettone con Putin/4: l'amicizia personale

Categoria: Suggestion Of The Day

(da Stelle al Cremlino di Fabrizio Dagosei, Bompiani 2009, pag. 231)

Con Silvio Berlusconi Putin ha stretto invece quasi una vera amicizia. Probabilmente perché il Cavaliere non lo rimprovera mai. In più occasioni, anzi, Berlusconi ha preso le difese d'ufficio della Russia e dell'amico Vladimir. Durante l'incontro Russia-UE che si tenne a Villa Madama a Roma il 6 novembre del 2003, Berlusconi arrivò a sorprendere perfino il presidente russo. Un giornalista aveva chiesto a Putin ragione del comportameno delle truppe russe in Cecenia. Ma prima che lui potesse replicare, intervenne Berlusconi con un: "no, Vladimir, permetti che risponda io..." che lasciò tutti a bocca aperta. Poi ci fu l'episodio della giornalista russa in lacrime dopo una domanda ardita a Vladimir Vladimirovich. Avvenne alla fine della visita che Putin fece in Sardegna il 17 e 18 aprile. Natalya Melikova, l'inviata della Nezavisimaya Gazeta, chiese a Putin se erano vere le notizie su un suo flirt e futuro matrimonio con la venticinquenne ginnasta Alina Kabayeva. Anche in quel caso Berlusconi intervenne, ancora prima che Putin desse la sua acida risposta che provocò le lacrime della giornalista: "non sopporto i giornalisti che infilano il loro naso moccioloso nei fatti privati delle altre persone". Il neopresidente del consiglio italiano decise di buttarla in scherzo, come spesso fa. E mimando un mitra, "sventagliò l'inopportuna reporter. Probabilmente dimenticando che in Russia quello di uccidere i giornalisti scomodi è uno sport effettivamente diffuso.

Poi fu Putin a ospitare Berlusconi in dacia, in una gelida giornata invernale il 3 febbraio 2003. Per l'ospite italiano Putin organizzò una seratina all'aperto con uno di quei barbeque che fanno tanto impazzire i russi. In quel periodo faceva veramente freddo e i due si protessero con grandi colbacchi di lupo (furono fotografati con i copriorecchie tirati giù che sembravano Totò e Peppino in arrivo a Milano nel celebre film) e con coperte di pelliccia. Per Putin la cosa fu particolarmente imbarazzante perché per i russi tirare giù i copriorecchie del colbacco è segno evidente di debolezza, di mollezza. Lo fanno solo quando la temperatura è veramente estrema. Altrimenti soffrono, ma si limitano a infilare sotto il copricapo solamente la parte superiore delle orecchie, quella dove circola poco sangue, che è meno sensibile e che è più esposta al congelamento. Berlusconi, naturalmente, questo non poteva saperlo. E Putin assecondò l'ospite per cortesia. Ma in Russia quella foto è subito sparita dalla circolazione.

 

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Mercoledì 04 Nov 2009

Nel lettone con Putin/3: Roman e gli altri

Nel lettone con Putin/3: Roman e gli altri

Categoria: Suggestion Of The Day

(da Stelle al Cremlino di Fabrizio Dagosei, Bompiani 2009, pag. 44)

"E i voucher furono la chiave per aprire il libro dei sogni. Nell'ottobre del 1992 vennero emessi 148 milioni di voucher, buoni con un valore nominale di diecimila rubli che potevano poi essere investiti in azioni delle varie aziende in via di privatizzazione. Avevano l'aspetto di una banconota e potevano essere acquistati nelle filiali della banca statale per un cifra simbolica, 25 rubli, l'equivalente allora di dieci centesimi di dollaro. Un sistema semplice, che avrebbe permesso a tutti di diventare proprietari di una parte di Russia. I buoni potevano esere scambiati, venduti, investiti in fondi speciali che spuntarono come funghi. A un certo punto sul mercato il loro valore iniziò a oscillare paurosamente, tra un minimo di 4 e un massimo di 20 dollari.

Solo che gli operai, gli impiegati e tutti gli altri avevano i voucher, ma non avevano niente altro. I loro risparmi erano stati falcidiati dal'inflazione e dal cambio di denominazione del rublo deciso nel 1991. Nella realtà il potere continuava a essere nelle mani di chi lo aveva prima. Anzi, il potere dei direttori delle fabbriche, dei funzionari, dei dirigenti, era enormemente aumentato. Loro gestivano le aziende, loro avevano in mano i flussi di cassa. E siccome si trattava (e si tratta) di personaggi senza scrupoli, ne approfittarono.

I quattrini che entravano nelle casse dell'azienda finivano nei conti personali del direttore, magari anche solo temporaneamente. Senza contante, l'azienda non era in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti i quali erano così costretti, per sopravvivere, a cedere i loro voucher per un tozzo di pane. I direttori, nel frattempo, avevano parcheggiato i fondi aziendali in GKO, buoni del tesoro con interessi superiori al 100 per cento annuo. Ora usavano quei fondi per acquistare i voucher, cioè le azioni date in mano ai dipendenti. Se proprio erano onesti, dopo questo giro di valzer, facevano perfino rientrare i fondi originari nelle casse dell'azienda. Che nel frattempo era diventata di loro propretà. Così, o con meccanismi assai simili, nacquero le prime grandi fortune russe."

 

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Martedì 20 Ott 2009

The answer Patty missed (to Mr Nice Rock)

The answer Patty missed (to Mr Nice Rock)

Categoria: Suggestion Of The Day

(Virginia Hill, amante di Bugsy Siegel, noto gangster di Las Vegas, all'audizione della Commissione Kefauver sul crimine organizzato in america, vista in TV da 50 milioni di americani)

The Senator Estes Kefauver asking Virginia Hill about her income. How come she was given so much money by so many men, he wanted to know (a doctor in Chicago, 2 mobsters in New York, Bugsy Siegel, a millionaire in Mexico, a New York concert violinist - all giving her money over the years, for no apparent reasons)

KEFAUVER: "How come that's the case, Miss Hill?"

HILL: "Senator, are you SURE you want to know why these men give me money?"

KEFAUVER: "Of course I want to know Miss Hill"

HILL: "Senator, they give the money, because I'm the best damn cocksucker in the United States!"

(tratto da When the Mob Ran Vegas di Steve Fischer)

 

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Venerdì 16 Ott 2009

Nel lettone con Putin/2: i giudici

Nel lettone con Putin/2: i giudici

Categoria: Suggestion Of The Day

da Stelle al Cremlino di Fabrizio Dagosei, Bompiani 2009, pag. 160)

"In Russia il potere giudiziario è già "naturalmente" indipendente solo da un punto di vista formale. Tutti i finanziamenti vengono dal governo e il Capo dello stato sceglie direttamente i giudici federali. Inoltre il sistema è tale che la procura (l'accusa, per capirci) fa il bello e il cattivo tempo in aula. Solo raramente i giudici si mettono contro l'accusa e firmano sentenze favorevoli agli imputati."

 

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Giovedì 15 Ott 2009

Nel lettone con Putin/1: il sistema elettorale

Nel lettone con Putin/1: il sistema elettorale

Categoria: Suggestion Of The Day

tratto da Stelle del Cremlino di Fabrizio Dragosei, Bompiani 2009, pag. 159)

"Putin capiva perfettamente che senza l'appoggio totale e incondizionato del parlamento avrebbe fatto prima o poi la fine di Eltsin. Così approfittò della sua popolarità per creare immediateamente formazioni politiche a propria immagine e somiglianza, allo scopo di ottenere una tranquilla maggioranza nella Duma. Inoltre furono approvate modifiche che resero le cose ancora più facili. Intanto fu innalzato il limite minimo per entrare in parlamento, portandolo dal 5 al 7 per cento dei voti (maggio 2005). Poi furono aboliti i seggi uninominali: tutti i deputati da alllora vengono eletti col sistema proporzionale e unicamente in base alle liste di partito. I capi comandano e gli altri eseguono. Infine fu proibito ai piccoli partiti di federarsi ceando blocchi elettorali da sciogliere poi, dopo le elezioni. Se nella Duma eletta nel 2003 c'erano 13 partiti, in quella uscita dalle urne nel dicembre del 2007 i partiti che passarono lo sbarramento furono solo 4".

 

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Domenica 17 Mag 2009

Il Canone Occidentale - Harold Bloom

Il Canone Occidentale - Harold Bloom

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

incuriosito dal dibattito decennale sul neo-conservatorismo (detto anche neo-con) mi sono imbattuto in quello che per molti è il maestro di questo pensiero culturale: Harold Bloom.

Il testo-riferimento, a questo proposito, è il Canone Occidentale: una ragionata guida letteraria alle opere fondamentali del Pensiero Occidentale, quel pensiero che tanto viene messo in discussione dai relativisti culturali sia nel campo delle Arti quanto in quello della Politica.

Non che mi aspetti che la lettura di questo volume riesca a spiegarmi lo spostamento a Destra della società americana ai tempi di Bush ne il neo-papismo che ha fatto irruzione in Italia dopo la vittoria del centro destra alle elezioni del 2008. Non credo si possa partire da Bloom ed arrivare a Bush e Berlusconi. O semplicemente a Giuliano Ferrara.

Ma la curiosità è tanta.

Ti farò sapere.


da Tommaso (via email)


 

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Venerdì 01 Mag 2009

Vita e Destino

Vita e Destino

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

questo è uno dei libri più importanti che tutti ci eravamo persi.

Grossman fu reporter di guerra a Stalingrado nel '42 e poi al seguito dell'Armata Rossa nella sua controffensiva fino a Berlino.

Ci mise dieci anni a scrivere questo capolavoro monumentale, per sua stessa aspirazione il Guerra e Pace del Novecento. Peccato che a Stalin non piacque. E neanche la Glasnost di Kruscev servì a sdoganarlo tanto che l'autore morì senza vederlo pubblicato.

Un gioiello sul male che tutte le ideologie (fasciste e comuniste) fanno al mondo intero.

 

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Venerdì 31 Ott 2008

Pastorale Americana - Philip Roth

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

l'altro giorno, nella vetrina di una libreria diversa dalla solita, una di quelle di una volta un po' piccole e un po' di paese, fornite solo di qualche cosa, c'era non so che di Philip Roth.

Allora sono entrata e ho chiesto al commesso qualcosa di Roth, ma in versione tascabile. Lui, all'incirca, si è premurato di spiegarmi che Roth non è una lettura da metrò, non una lettura facile. Ho pensato che non c'era dubbio, visto chi me lo aveva consigliato. A lui ho solo detto, testuali parole molto poco tecniche che l'hanno scandalizzato definitivamente, che preferisco la copertina morbida. E' così: pensi quel che vuole. Alla fine sono uscita con Pastorale Americana, che sto divorando.

Ora che sto spulciando i commenti IBS per capire con cosa proseguire (mi ha spiegato anche che Everyman, e "non è una questione di spessore" (e ti giuro che intendeva lo spessore in senso di centimetri!) era fuori dalla mia portata perché conteneva troppi riferimenti a personaggi di scritti precedenti)...ora che sto spulciando IBS, dicevo, mi è venuto da dirti: perché uno così fa il librario? Ehm, no, in realtà volevo dire: è stato un ottimo consiglio. Grazie. Era veramente da tempo che non imbroccavo qualcosa che promettesse di essere un vero e proprio filone, come Faulkner, Steinbeck, Coe o Marai.

da anna_suppi@hotmail.com

 

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Venerdì 05 Set 2008

Le Benevole - Jonathan Littell

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

questo romanzo, "Le Benevole" è un capolavoro insospettabile. Scritto da un americano che scrive in francese, ha vinto, con clamore (anche per come descrive con maestria il clima collaborazionista dell'intellettualità francese della repubblica di Vichy), il premio Goncourt.

Narra della tragedia della seconda guerra mondiale, nonché dell'olocausto ebraico, dal punto di vista di un alto ufficiale delle SS, Maximilian Aue, riuscendo a dare un punto di vista tutto nuovo su quelle vicende. Non perché cerchi di negarle, ribaltarle o semplicemente rivisitarle, ma per la capacità (espressa con una prosa altamente coinvolgente) di far assumere al personaggio la piena responsabilità della violenza quotidiana e delle mostruosità raggiunte dal fanatismo nazista. Il protagonista (e l'identificazione del lettore con esso) ha la forza di una presa di coscienza collettiva, di ammissione di colpa non retorica ma sostanziale, di pieno coinvolgimento dell'intera specie umana nella tragedia del ventesimo secolo.

In un certo senso questo romanzo supera La Banalità del Male" di Hannah Arendt Arendt, dando una nuova profondità, una dimensione aggiuntiva al personaggio del carnefice che assomiglia, ancora più dell'Adolf Eichmann tratteggiato dalla filosofa tedesca, all'uomo comune, persino simpatico, intelligente, ambizioso, esteta. Terribilmente moderno.

In definitiva ci assomiglia così tanto, a noi che lo leggiamo, da farci capire l'abisso in cui può scendere l'essere umano, senza più darci alcun alibi. Non solo gli ottusi burocrati, come Eichmann, possono compiere uno sterminio, ma tutti noi, trovandoci dalla parte sbagliata della Storia, potremmo compiere crimini contro l'umanità e noi stessi. Come dice l'attore Adrien Brody, protagonista del film Il Pianista, di Roman Polanski: "tutti noi, in un certo momento della Storia, possiamo compiere qualunque azione".

Un personaggio, l'"io", il "noi", Maximilian Aue, alto ufficiale delle SS che entra di pieno diritto nell'olimpo dei grandi personaggi della letteratura: i Jean Sorel, i Raskolnikov, persino i giovani Holden.

Da non perdere

claudiano@supereva.it

 

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Mercoledì 06 Ago 2008

Come sono diventato stupido - Martin Page

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

ormai non sto leggendo più niente.

Sto lavorando, dormendo, guardando i cartoni animati e mi godo il mio lento diventare stupida.

Btw, hai mai letto "Come sono diventato stupido" di Martin Page?

E' molto carino.

Anonima "quasi" stupida

 

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Mercoledì 23 Lug 2008

Le particelle elementari - Michel Houellebecq

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

ti consiglio di leggere "Le particelle elementari", non foss'altro che per avere qualche bella frase da citare corteggiando una tua fiamma. Una volta ad esempio inserii in una lettera d'amore questa: "La tenerezza è anteriore alla seduzione, ecco perché è tanto difficile disperare".

E' stato scritto con cura da Michel Houellebecq dieci anni fa ma fa traslucere con acuta e leggiadra spietatezza il senso della vita, oggi. Incredibile, ma alla fine secondo me ce la fa. Come la rete di un pescatore che si rivela piena.

Utilizza linguaggio e argomenti scientifici come cartina di tornasole della realtà, l'esistenza un po' iperrealista e molto ironica del quarantenne ricercatore protagonista e la storia della sua famiglia, gli accoppiamenti delle particelle, appunto, per spiegare il correre dell'universo verso un nulla che non è più un nulla, se non nelle uniche dieci pagine che ancora non ho deciso se perdornargli - potrò deciderlo forse solo incontrando il buon Michel: una comune di figli dei fiori che come Satana Manson sottopone ad inutili torture persone indifese. Inutili come quelle dieci pagine, per il mio cuore delicato.

Ma è un bel libro.

da biancamaria.frondoni@fastwebnet.it

 

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Martedì 01 Lug 2008

L'insegnante di astinenza sessuale - Tom Perrotta

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

questo è davvero un romanzo importante.

Parla infatti di normali (ma scandalose per alcuni) lezioni di un'insegnante di educazione sessuale che scatenano le reazioni rabbiose di alcuni genitori ultrareligiosi). Al liceo in questione viene quindi chiamata un'insegnante di astinenza sessuale che metta in guardia dai pericoli della passione.

Succede, ovviamente, in America, dove Tom Perrotta si diverte a costruire una storia che va dritta al cuore del nostro tempo. Intorno al piacere negato lo scrittore cuce una trama dove sessualità, aborto, diritti degli omosessuali danzano nel punto esatto in cui si scontrano libertà ed integralismo.

da pmaraone@hachette.it

 

 

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Sabato 28 Giu 2008

Una questione privata - Beppe Fenoglio

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

ti consiglio Una questione privata di Beppe Fenoglio.

Sono racconti, il primo è il più lungo. Scritti in modo semplice, visivo, con una prosa che diventa poesia e riesci quasi a sentire il freddo umido delle Langhe che ti penetra nelle ossa, e fai un tuffo nel temp, con tutto il corpo, in mezzo ai ragazzi che fecero la Resistenza. Avevano vent'anni e molti di loro si trovavano in collina per caso, pochissimi erano mossi dall'Idea. Molti erano meschini, altri avevano paura.

Insomma, erano esseri umani.

Il partigiano Milton ha vent'anni, è alto, allampanato e innamorato di Fulvia. Un amore impossibile, lei si è rifugiata a Torino. Rimane il ricordo, impresso nelle cose, di un'estate di chiacchere e speranze. E anche il terribile sospetto che lei ami un altro. Questa paura, insieme all'incoscienza tipica dell'età, lo porterà a compiere un'impresa coraggiosa. Bellissimo in finale.

Magari potrei anche mandarti gli indirizzi di un agriturismo e di alcuni ristorantini della zona descritta da questo libro: Alba, Benevello, Manera, Mango. Dove ho trascorso un week end meraviglioso.

da rspadotto@hachette.it

 

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Martedì 24 Giu 2008

Gli occhi negli alberi - Barbara Kingsolver

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

ho appena finito di leggere il Teatro di Sabbath di Philip Roth, fondamentalmente perché ero stufa che mi dicessero: "non hai mai letto Philip Rooooooooth????".

La nota negativa è che l'ho trovato molto bello, ma niente più. Sarà quel parlare della vita per ossessioni concentriche, boh.

Quella positiva è che mi ha fatto comunque venire voglia di comprare Pastorale Americana.

E' poco letterariarmente mainstream, ma l'ultimo libro che mi ha emozionato nel profondo è stato "Negli occhi negli alberi" di Barbara Kingsolver. Me l'aveva regalato un'amica che lavora in Congo per l'Onu. Non lo conosce nessuno.

da sdelcorona@hachette.it

 

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Giovedì 19 Giu 2008

Schiavo d'Amore - Somerset Maugham

Categoria: Suggestion Of The Day

Caro Jonkind,

tra i vari libri, ho ripreso a rileggere Schiavo D'amore di W. Somerset Maugham; classico romanzo di formazione, ben scritto ma a tratti un po' monotono.

Ci sono però alcuni aforismi carini come: "l'amore che dura di più è quello non corrisposto" e poi "la gente mi ha sempre interessato ma non è mi è mai piaciuta".

da acasalini@email.it

 

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