11 Mar 2010

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La Politica è come Dio. Senza l'idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità. (...)

 
 
 

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Domenica 07 Mar 2010

Quel pranzo keynesiano lungo 150 anni (e nessuno che paga il conto)

Categoria: Starv the Beast

Si fa un gran parlare, nelle istituzioni europee, di exit strategy dalla crisi economica grazie all'iniziativa dei governi attraverso gli investimenti pubblici, in quella che viene riconosciuta come la sintesi della cosiddetta "ricetta keynesiana".

Alla truppa dei keynesiani si arruolano schiere di insospettabili come il Ministro dell'Economia italiana Giulio Tremonti, che non si era mai distinto nei primi anni del suo magistero per l'accento messo al sostegno pubblico della domanda ma che oggi, soprattutto quando si trova di fronte ai grand commis dei grandi Etat (Francia, Germania, UE) tende a colorarsi di socialdemocratico per rivendicare il primato della politica sulla finanza selvaggia; salvo poi ammonire che tutto deve avvenire in un percorso di riequilibro dei bilanci pubblici e che sarebbe meglio emettere Euro-Bond a nome dell'Unione piuttosto che BTP italiani. Insomma, per rinverdire quel caro vecchio detto: keynesiani con il culo degli altri.

I politici hanno tutto il diritto di rivendicare la propria superiorità morale rispetto al mercato ("il mercato quando serve, la politica dove necessario" è il sinistro slogan che gira nelle stanze d'Europa) e di proporre le loro idee, purché accettino il principio di realtà, e scontino le loro responsabilità.

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Martedì 23 Feb 2010

Chi c'è dietro Nessuno TV? Nessuno. Ma come Nessuno? Nessuno (a' polifé, ha' rottto er cazzo)

Categoria: Starv the Beast

Dietro Red TV non c'è Massimo Dalema. Dietro Red TV non c'è nessuno.

Nessuno?

Dietro Red TV c'è Nessuno TV, una Società per Azioni di natura totalmente privata che ha iniziato la sua attività nel gennaio 2005. Non c'è dietro un partito, nemmeno una corrente. Neanche un complotto. Chi sono i soci di Nessuno TV? Eccoli (in ordine di quota):

Digital Magics Spa 35,33%, Claudio Caprara 10,68%, Unitefilm Srl 8,66%, Luciano Vanni 8,37%, Italpar Srl 8,31%, Lasi Di Paolo Frigieri & C. Sas 6,43%, Dol Srl 4,86%, Paolo Rossetti 4,64%, Bruno Pellegrini 4,64%, Giorgio Cittadini 4,04%, Luciano Consoli 4,04%.

Dall'eterogenea e frammentaria composizione della compagine societaria si intuisce la faticosità di un progetto ambizioso. Si nota la presenza di una stella della new economy dalle alterne fortune (Digital Magics), la rilevante partecipazione individuale del profeta della Tv politica, l'erede non designato delle utopìè televisive di Costanzo e Santoro lungo la terza via (Claudio Caprara), un classico socio operativo di produzione (la Unitefilm), un altro baby prodigio della new economy perennemente alla ricerca di un nuovo modo di fare TV (Bruno Pellegrini) più una pattuglia di modesti sconosciuti ma ben conosciuti nel mondo del lobbismo politico romano, come l'esperto in materia di finanziamenti pubblici (Luciano Consoli).

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Lunedì 22 Feb 2010

Una faccia. Una razza. Di merda.

Una faccia. Una razza. Di merda.

Categoria: Starv the Beast

La Grecia è stretta nella morsa degli scioperi, da almeno una settimana. Il motivo è da ricercarsi nel famoso piano "lacrime e sangue" che il nuovo governo socialista deve presentare entro la metà di marzo, per dimostrare alle autorità europee una concreta volontà di ridurre il deficit pubblico e quindi accedere agli aiuti internazionali per evitare il default del debito pubblico.

Tra gli scioperanti i lavoratori di dogana e la generalità dei dipendenti pubblici ai quali si vorrebbe tagliare la 14esima per il 2010. Ma ci sono anche i tassisti, ai quali il governo greco per la prima volta nella storia vorrebbe imporre l'obbligo della ricevuta fiscale. Una misura di buonsenso e di equità fiscale, che i tassisti greci hanno preso ovviamente male cominciando uno di quegli scioperi a oltranza per i quali sono famosi anche i nostri guidatori d'auto con licenza, quando si mette un dito contro i loro privilegi anacronistici.

I creatori dell'euro questo volevano: evitare che i paesi uscissero dalle crisi economiche con le solite svalutazioni della moneta, che danno sollievo nel breve termine ma non danno alcun incentivo a correggere le storture del sistema economico e fiscale, spesso ai danni dell'equità. Se la crisi greca servirà a questo, a darsi finalmente una disciplina nei conti pubblici, senza dover uscire dall'euro sarà stata una buona crisi, una crisi utile.

Non la pensa ovviamente così il solito paladino degli artigiani al volante, il capo del sindacato dei tassisti greci, Efthymios Lymberopoulos, che con il respiro accademico tipico di una categoria mediamente assestata sulla licenza di scuola media, protesta che far pagare le tasse anche ai tassisti sarebbe una diavolerìa della scuola di Chicago, un complotto dell'Unione Europea per spegnere la Grecia come faro di civiltà: "We deem they are wrong measures, that they are measures that come from American-trained economists, from neoliberal Golden Boys from Brussels and that they will bring society to its knees,".

E noi, in Italia, cosa aspettiamo, anche noi la bancarotta?

 

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Mercoledì 17 Feb 2010

Il ricattino odiosetto dell'idolo in redazione

Il ricattino odiosetto dell'idolo in redazione

Categoria: Starv the Beast

Non ha trovato spazio nel decreto Milleproroghe, tra scudi fiscali, limite di guida per i neo-patentati e prolungamento delle agevolazioni per i benzinai. Ma sarebbe solo un intoppo temporaneo, a sentire Gianfranco Fini a margine della premiazione come Politico dell'Anno del quotidiano Il Riformista: "Tremonti mi ha assicurato che per il 2010 è tutto a posto." Che tutto si sistemerà, dunque. Di cosa stiamo parlando? Dei finanziamenti pubblici per l'editoria nel 2010.

Gianfranco Fini è uomo d'onore, ci mancherebbe, il problema è se ci si può fidare della parola di Tremonti. Secondo i rumours i soldi sarebbero pochini e forse non tutte le testate beneficiate nel 2008-2009 (anche loro dopo un discreto tira & molla) potranno accedere a nuovi finanziamenti, spesso vitali per la loro sopravvivenza.

Il giochetto del cane e della polpetta è spesso utile, alla politica, per tenere con il fiato sospeso i nemici e gli adulatori della carta stampata, per far sì che i primi si adeguino ai secondi, che i secondi non si trasformino nei primi. Già la crisi economica con la sua necessità di ridurre il personale in redazione tramite incentivi e prepensionamenti pubblici ha ammorbidito nei mesi scorsi i grandi giornali borghesi e confindustriali, con alcuni casi di amor fou scatenati tra il Direttore e il Ministro. Certamente lasciare penzolare ancora un po' gli aiuti del 2010 (vitali alla sopravvivenza per alcune testate) proprio mentre si esauriscono i fuochi morali dello scudo fiscale e quelli elettorali delle Regionali di marzo, costringono il cane redazionale a sbavare senza abbaiare, figuriamoci mordere con polemiche e attacchi violenti al governo e alla maggioranza.

Poi fatti i conti degli amici e non, si potranno elargire le elemosine, con il denaro che c'è.

 

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Giovedì 04 Feb 2010

Breton, who?

Breton, who?

Categoria: Starv the Beast

Quando hai a che fare con la Destra Sociale di tipo Europeo te ne accorgi immediatamente, perché la politica di potenza del politico della Destra sociale di tipo Europeo (DStE) è tutto "chiacchere e distintivo". I suoi discorsi sono un impasto di populismo e nazionalismo rancoroso, che se la prende con mai meglio precisati avversari extra-statuali, in un quadro di relazioni internazionali che prevede la variabile tutti gli altri paesi non esistono, come fondamento della strategia diplomatica.

Il nuovo campione della DStE è Nicholas Sarkozy, la cui elezione è stata utile per rompere certe derive imperial-gauchiste di Mitterandiana memoria, ma poi, incalzato dalla crisi economica mondiale, anche il prototipo di gollista moderno, il delfino democratico con l'occhiale a goccia dei colonnelli, conferma tutta la scarsa predisposizione della "Destra à l'Ancienne" nel governare qualcosa nel mondo che non sia la Francia. Sarkozy, durante l'economic forum di Davos, di fronte alla crema dell'establishment politico-economico mondiale, ha pronunciato il discorso più tonante di tutti , facendo sponda alla presa di posizione di Obama in favore di una limitazione dell'attività delle banche e di un ruolo più attivo della politica nel risolvere la crisi, ma ammonendo nel contempo gli Stati Uniti a non fare da soli ma a coinvolgere l'Europa nella grande riforma finanziaria. L'intervento di Davos fa il paio con il discorso di un paio di settimane fa in cui Sarkozy se la prendeva con la valuta americana: "il mondo non si può reggere solo sul dollaro forte". Entrambi gli interventi si sono chiusi invocando non Canossa, che sarebbe il caso, ma un più lungo viaggio, fino nello stato americano del Maine, nella cittadina di Bretton Woods.

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Lunedì 01 Feb 2010

Fed on the rocks

Categoria: Starv the Beast

whisky_fed.jpg"La crisi è stata causata dall'incapacità di valutare correttamente i rischi, dovuta all'interessata euforia che si impadronisce periodicamente dei mercati, e dalla passività della Federal Reserve, incapace di portar via il whisky quando la festa si fa troppo calda; salvo poi servirne ancora dosi abbondanti, per fugare la tristezza, quando subentra alla sbornia."

(Salvatore Bragantini, su Corriere Economia di Lunedì 1 Febbraio, anche se la battuta sarebbe attribuibile a Paul Volcker)

 

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Sabato 30 Gen 2010

Lo scudo allo Scudo (e le bugie del Corriere)

Lo scudo allo Scudo (e le bugie del Corriere)

Categoria: Starv the Beast

Ci sono due frecce in più, da qualche mese, nell'arsenale propagandistico del Ministero dell'Economia, con l'obiettivo tra i primi di legittimare sempre di più, presso l'opinione pubblica, il discutibile salvagente agli evasori esteri che prende il nome di Scudo Fiscale e che è stato rinnovato per la terza volta, con la circolare pubblicata ieri.

La prima freccia è il crescente presenzialismo mediatico dell'Agenzia delle Entrate, nella figura in particolare del suo direttore generale, Attilio Befera (nella foto con Tremonti). Quelli che una volta erano una grigia istituzione senza personalità e un grigio funzionario senza utilità, appaiono ora continuamente, non senza un pizzico di vanità, nelle linee dei quotidiani e nelle interviste TV, con annunci di lotta all'evasione, rinnovato impegno, strenua guerra ai disonesti. Il principio che Berlusconi annunciò all'inizio del terzo mandato ("comunicare di più quello che facciamo") viene preso alla lettera non solo dai ministri ma anche - si suppone su suggerimento dei ministri stessi - da parte dei funzionari della pubblica amministrazione. "Dire tutto quello che facciamo" prevede ovviamente il corollario, base della propaganda come arte, di "dire anche quello che non facciamo", vale a dire la lotta effettiva all'evasione perché al di là della protesta di rinnovato impegno, che accompagna lo Stato Unitario da 150 anni, questo governo e l'agenzia delle entrate non hanno fatto davvero nulla per combattere la piaga delle imposte evase, anzi.

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Giovedì 28 Gen 2010

Legittimi impediti

Legittimi impediti

Categoria: Starv the Beast

Il nuovo provvedimento salva-processi, meglio noto come "Legittimo Impedimento", sta per essere varato dal Governo con la speranza di un'approvazione lampo presso i due rami del Parlamento. In base al legittimo impedimento non saranno processabili il Premier e tutti i membri del Consiglio dei Ministri secondo il principio che dovendo provvedere al bene del Paese questi personaggi non abbiano tempo di difendersi, partecipando alle udienze in tribunale.

Sorprendentemente l'impedimento è asimmetrico, nel senso che vale solo per i processi nei quali si è imputati perché nel caso si fosse parte lesa (ad esempio per diffamazione) si avrebbe tutto il diritto, da parte del politico, di intervenire a propria tutela anche in aula, forzando l'agenda governativa (perché sono necessarie poche testimonianze, è la tesi del legislatore in questione).

Non so se il legittimo impedimento di per sé sia anticostituzionale, anche solo per 18 mesi. Di certo esso introduce un concetto aberrante che più che contro la Costituzione va contro il buonsenso: che i politici del governo siano gli unici a non averci il tempo da andare ai processi, che, in poche parole, siano gli unici a lavorare. Stefania Prestigiacomo più impegnata di Sergio Marchionne, Barbara Meloni più occupata di Mario Draghi.

 

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Giovedì 21 Gen 2010

Grecia: la Lehman d'Europa?

Grecia: la Lehman d'Europa?

Categoria: Starv the Beast

Ieri, finanziariamente parlando, per la Grecia è stato il giorno peggiore degli ultimi mesi.

Proprio all'indomani dei colloqui fra il governo ellenico e l'Unione Europea, che dovrebbe stabilire il supporto intra-UE al piano di risanamento "lacrime e sangue" presentato dal premier Papaconstantinou, sono entrati in azioni gli speculatori al ribasso. La Borsa di Atene ha perso quasi il 4%, il bond decennale è stato venduto fino a raggiungere un rendimento del 6%, quasi il doppio del corrispondente italiano. Gli speculatori scommettono sul fatto che questa volta la Grecia potrebbe uscire dalla moneta unica, provando invece a salvare se stessa con la vecchia scuola (svalutazioni della moneta locale). Sintomo di questi nervosismi anche la caduta del rapporto Euro-dollaro, che ha perso il 3% in poche ore.

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Martedì 19 Gen 2010

Quella riforma a quota 20

Quella riforma a quota 20

Categoria: Starv the Beast

Le feste a cavallo tra il 2009 e il 2010 sono state dominate dal dibattito sulla riforma fiscale, lanciato a più riprese dal centro-destra con le ripetute interviste a Tremonti sulla necessità di riformare uno schema impositivo che risale agli anni '70 e con l'appoggio da novanta di Silvio Berlusconi, riemerso dalla convalescenza post Tartaglia con un sacco di buone idee, a suo dire, purtroppo prontamente "Tremontate" (un neologismo per dire delle idee di Tremonti che tramontano da sole) subito dopo la Befana. Perché non se ne farà nulla, ammissione di Giulio, prima del 2013. Guarda caso scadenza elettorale.

Continua a prevalere, nell'impostanzione dei "falchi" del Ministero del Tesoro, l'idea che l'immobilismo in tempo di crisi economica sia la soluzione migliore per non peggiorare la situazione delle casse pubbliche (che non sempre le conseguenze seguono le intenzioni, dato che ci sono almeno 100 miliardi di debito in più negli ultimi 12 mesi). Si teme, in un periodo di turbolenza, di fare qualcosa che comprometta per sempre la stabilità, di svitare la vite sbagliata, di smuovere l'assicella fatale.

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Giovedì 14 Gen 2010

Le case vuote/2: c'ho una casa in Abruzzo

Categoria: Starv the Beast

Come avevo previsto in un precedente post il governo ha affossato, in sede di discussione della finanziaria, l'emendamento di Mario Baldassarri per una riforma della fiscalità degli affitti immobiliari che ipotizzava una cedolare secca del 20% anzi che l'inclusione del reddito da locazione nei normali scaglioni IRPEF. Una riforma del genere è abbastanza ironicamente bipartisan (anche la sinistra pensa di inserirla da anni), eppure non va mai in porto.

Nonostante la bocciatura il governo, turbato dagli scontri in atto tra finiani e i tremontiani, ha voluto lasciare aperto uno spiraglio e fare una piccola concessione. Il nuovo schema fiscale non verrà abbandonato completamente bensì testato su un comune-campione. In base ai risultati della prova, si deciderà se estenderlo al resto del Paese.

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Mercoledì 13 Gen 2010

Buon Viaggio, Italia

Buon Viaggio, Italia

Categoria: Starv the Beast

A conferma del suo essere il governo più incline al gadget della storia repubblicana, e con prevedibile ritardo sulla tabella di marcia, viene varato il progetto www.buonivacanze.it, fortemente voluto da Silvio Berlusconi in coppia con Michela Brambilla, ministro aggiunto dalla compagine di centro-destra incaricata, pur senza capacità di spesa a bilancio, di turismo e attività ricreative.

Una volta, ai tempi della Buonanima (cit.), si portavano i bambini in colonia al mare o in montagna a spese dello Stato, per far crescere i figli del proletariat nell'aria salubre e nelle buone abitudini ginnico-ideologiche. I tempi sono cambiati, oggi il "meno abbiente" di fantozziana memoria non solo potrà spedire in vacanza in figlio grazie all'aiuto pubblico ma potrà anche portare tutta la famiglia, suocera compresa, grazie ai vouchers da 5 e 20 euro spendibili tra pensioni, trattorie e "altre opportunità" con gli enti convenzionati dal Governo nelle località di villeggiatura: buoni-vacanza che sommati alla Tremonti social card del nonno rappresentano l'inequivocabile (e non simulabile) binomio di status della popolazione italiana di terza classe, versioni plastificate e a carnet delle mai dimenticate pezze al culo del dopoguerra.

A dire il vero il progetto della Brambilla più che una carità di Stato alla Robin Hood somiglia a un sussidio mascherato all'attività alberghiera di bassa stagione. I beneficiari potranno acquistare i buoni in blocchetti tipo buoni-pasto, con uno sconto sostanzioso dal 20 al 45 per cento a seconda del reddito familiare (che non deve superare i 25.000 euro) fino a un massimo di 1.200 euro. Il commerciante non dovrebbe sostenere costi di marketing, pur sacrosanti in operazioni del genere, dato che il costo della baracca sembra totalmente a carico del contribuente.

Ma non sia detto che il Governo dimentica i più sfortunati tra gli sfortunati. I disabili. Anzi i diversamente abili. Con una versione del sito accessibile in carrozzella, nel tasto in alto a destra, che se capite la differenza con quello normale io sono qui, grazie.

 

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Giovedì 07 Gen 2010

Autostrade, la deflazione può attendere

Categoria: Starv the Beast

autostrade.jpgCome ho già avuto modo di scrivere su queste pagine l'inflazione appare, nei sistemi capitalistici ad alta produttività, più un problema morale che un corollario scientifico: nessuna teoria economica sostiene la crescita dei prezzi di beni e servizi come fenomeno utile all'homo economicus, semmai un fastidio di fondo, un bias che crea problemi al plastico equilibrio sistemico di rette e punti di armonìa tra domanda e offerta. L'inflazione è dannosa, nel migliore dei casi inutile.

Un modo intelligente di attenuare gli effetti della crisi economica sul potere d'acquisto delle famiglie sarebbe la deflazione (riduzione dei costi, il contrario dell'inflazione) di prezzi e tariffe, soprattutto per quei servizi pubblici e universali per i quali il capitale investito abbia avuto già il suo ritorno di pieno ammortamento e il profitto abbia cessato la sua raison d'etre legata al rischio di mercato. Secondo la teoria economica, quindi, prezzi e tariffe potrebbero scendere tendenzialmente a zero. E invece...

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Mercoledì 16 Dic 2009

Silvio, chiudi il gas/3

Categoria: Starv the Beast

(dal Financial Times di mercoledì 16 dicembre 2009)

[...] The industry does not expect European gas demand to return to 2008 levels before 2012 or 2013. Oversupply comes as a result of increases in existing pipeline capacity, the coming on-stream of the Medgas pipeline between Algeria and Spain, and more production around the globe in countries such as Algeria and Qatar. The exception is Russia, where gas production has fallen by a dramatic 25 per cent this year compared with 2008.

Put simply, as one top industry executive suggested, this means that Europe has no need for Russian gas - at least for the next two or three years. That fact should wake up a few European policymakers to the opportunity of negotiating with a much stronger hand, instead of complaining that Europe has little bargaining power in the face of Russia's vast gas resources. [...]

 

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Martedì 15 Dic 2009

Emilio (financial hero): month 14 (+16,9%)

Categoria: Starv the Beast

emilio-25-150x150.jpgAlla fine del primo anno di crisi economica i mercati azionari di tutto il mondo sono entrati in una fase di movimento laterale: i prezzi delle società quotate, proprio mentre si dà per scontato il rimbalzo della crescita economica nel 2010 e si interrompe in America la caduta dell'occupazione, sembrano aver toccato i loro massimi, in attesa di capire cosa succederà una volta che i programmi di sostegno monetario e fiscale da parte dei governi dovessero cominciare a essere ritirati dai governi (la cosiddetta Exit Strategy, prevista per questo inverno sarà probabilmente attivata a partire da Aprile).

Nella battuta d'arresto degli ultimi 30 giorni sono sicuramente coinvolti i due colossi energetici italiani, Eni (-1,45%) ed Enel (-2,98%). La compagnia del petrolio e del gas festeggia il quarantennale della partnership con Gazprom e accoglie con favore il prospettato rialzo dei prezzi del gas in Italia (+2,8%) a partire da Gennaio 2010, come disposto dall'autorità; la compagnia energetica fronteggia invece qualche report negativo di banca d'affari, con rinnovati timori sulla sostenibilità del debito contratto per l'acquisto della spagnola Endesa. In netta controtendenza invece Mediaset (+13,57%), spinta dalle raccomandazioni d'acquisto fino a 6 euro da parte di Barclays, che tra l'altro possiede più del 5% del capitale della stessa Mediaset (conflitto di interesse?).

Per gli altri portafogli considerati (underdogs e over20) calma piatta, con titoli che mantengono le stesse quotazioni rispetto alla rilevazione di Novembre.

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Martedì 15 Dic 2009

Lo Scudo prorogato

Categoria: Starv the Beast

scudo_elvetico.jpgLo scudo fiscale verrà prorogato. Ma sarà una "stangata" per i ritardatari che pagheranno l'1% in più. O anche il 20% in più rispetto al 5% iniziale. O anche il 50% del 2% di rendimento alternativo. O il 100% di se stesso. Il 400% rispetto al tasso di sconto americano. Infine, valore tendente all'infinito asintotico rispetto al niente.

 

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Martedì 15 Dic 2009

Nozze d'oro. Ma per chi?

Nozze d'oro. Ma per chi?

Categoria: Starv the Beast

La settimana scorsa, a Venezia, Gazprom ed Eni hanno festeggiato il quarantennale della prima fornitura di gas russo (allora sovietico) al nostro paese. Come spesso accade negli ultimi tempi anche questa volta la relazione speciale tra le due aziende, che coinvolge direttamente i vertici politici dei due paesi, ha mostrato i tratti classici dell'idillio campestre, con il Presidente di Gazprom, l'opaco Alexander Medvedev, che si è speso in bellissime parole e in ancor migliori propositi sui futuri progetti tra le due regine del gas.

In effetti, a memoria di homo economicus, non si ricorda una così sfacciata liason tra un compratore e un fornitore, certo, fortemente cementata nelle partnership avventurose nel freddo siberiano ma che, insomma, dovrebbe presentare ogni tanto l'asprezza e la ruvidezza di rapporti di affari tra interessi contrapposti (chi compra, chi vende) piuttosto che il continuo e sfacciato esibizionismo degli amanti.

Il rapporto tra Gazprom, Eni, Russia e Italia è dunque destinato a diventare ancora più speciale (si spera non fatale) come tra affiatati e collaudati giocatori di doppio su terra battuta. Già oggi l'Italia importa più di un terzo del suo fabbisogno di gas naturale dalla società di San Pietroburgo (nella foto il contestato progetto della torre aziendale, con i suoi 400 metri svettanti sopra i palazzi ottocenteschi immaginati da Pietro il Grande) e ne importerà ancora di più. L'importanza strategica della faccenda è d'altronde continuamente sottolineata dalla frequenza dei vertici pubblici e privati dei due leader maximi: Berlusconi e Putin.

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Martedì 01 Dic 2009

Un paese per vecchi, costituzionalmente parlando

Categoria: Starv the Beast

tremonti_guzzanti.jpgUna delle tante bugie raccontate da Tremonti con tenacia goebbelsiana (lo ha fatto anche la settimana scorsa, ad AnnoZero) è che il nostro paese avrebbe il sistema pensionistico più solido d'Europa. Giulio respinge le richieste di riforma sostenendo che il bilancio dell'INPS quest'anno è in attivo e va bene così. Avanti popolo, alla riscossione (in Posta).

La realtà è differente. Il bilancio INPS registrerà quest'anno l'ultimo attivo della sua giovane storia e per rivederne un altro dovremo aspettare probabilmente il 2040. Fino a oggi il sistema era in equilibrio grazie alle entrate aggiuntive di nuove categorie (professionisti, cococo, badanti etc.) ma il boom delle uscite partirà proprio nel 2010 con la rampa di decollo della ormai famigerata gobba pensionistica, l'entrata nell'autunno della vita (troppo presto, con troppi soldi) dei baby boomers, la generazione più numerosa, demograficamente parlando, gli splendidi 50-60enni e rotti, che erano adolescenti quando c'erano i Beatles, che avevano vent'anni quando c'era da far casino, che erano in carriera quando è arrivata la deregulation e la piena occupazione, che hanno avuto il tempo di buttare un occhio a Internet senza averne bisogno per vivere, accrocchiati su professioni altrimenti difendibilissime.

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Giovedì 26 Nov 2009

Un ponte tra un orecchio e l'altro

Categoria: Starv the Beast

"L'Italia ritiene che il protocollo di Kyoto sia troppo penalizzante per la nostra industria e dobbiamo ridiscutere gli obiettivi dell'accordo. Intanto, per fortuna, le emissioni hanno già cominciato a scendere in maniera volontaria, tornando al livello del 1990. La buona notizia è che le emissioni non sono più correlate alla crescita del PIL (che è crollato del 5% n.d.r.) anche perché le aziende approfittano della crisi per incrementare l'efficienza energetica e consumano meno energia (più che altro chiudono gli impianti per cui l'energia non serve n.d.r). Il problema del nostro paese sono le infrastrutture vècchie, che disperdono energia anche per colpa delle scelte del precedente governo Prodi mentre il nostro governo ha fatto ripartire gli investimenti in un modo che aiuterà molto la riduzione dell'inquinamento anche con la costruzione di nuove strade. E ponti"

(Il Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, intervistata da Lilli Gruber a Ottoemezzo, prospetta una curiosa correlazione inversa tra strade e ponti e l'aumento dell'inquinamento)

 

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Lunedì 23 Nov 2009

Acque private, pubbliche virtù?

Categoria: Starv the Beast

brocca_acqua.jpgScontro di civiltà ideologiche tra pubblici e privati per il decreto-legge del Governo ("decreto Ronchi") che stabilisce che la distribuzione dell'acqua, oggi in capo ai comuni, verrà assegnata tramite concessioni pluri-decennali a soggetti di natura privata, con una presenza massima dello Stato al 30% del capitale. Il decreto per ora non prevede altro, non istituisce un authority di controllo, non stabilisce prezzi massimi da praticarsi ai cittadini, nemmeno un tasso minimo di efficienza da preservare. Si direbbe che il decreto apra un capitolo ancora da scrivere: se arriveranno le suddette regole sarà una privatizzazione parziale, se non arriveranno sarà liberismo selvaggio.

Prima di capire come andrà a finire una privatizzazione nuova bisognerebbe capire cosa è successo a quelle precedenti. E cosa ci hanno insegnato. Fino a oggi sono state privatizzate/liberalizzate le banche (bene, si astragga dalla crisi recente), le telecomunicazioni (benino), l'energia elettrica (maluccio), il gas (male), autostrade e aeroporti (malissimo, Fantozzi, per Dio). Anche un liberista incallito deve ammettere che non tutte le liberalizzazioni vengono con il buco: per avere una buona liberalizzazione è necessario che non solo i servizi ma anche le infrastrutture d'appoggio siano perfettamente sostituibili e non costituiscano dei c.d. "monopoli naturali". Se una banca non ci piace possiamo semplicemente attraversare la strada ed entrare in un'altra banca. Se il filo di rame di Telecom Italia non ci piace possiamo scegliere la fibra ottica di Fastweb. Se non siamo soddisfatti dell'energia elettrica di Enel e vogliamo andare su Edison potremo cambiare le condizioni commerciali ma l'elettricità arriverà sulla stessa rete (Terna). Idem per il gas dove rifare la rete (cioè Snam Rete Gas, in mano a ENI) solo per mandare a quel paese il fornitore di riferimento per un'altra compagnia si dimostrerà giammai conveniente. Poi ci sono aeroporti e autostrade. Se non ci piace Malpensa ce la facciamo piacere lo stesso perché il nostro volo parte da lì. Se non ci piace andare in autostrada tra Milano e Roma con l'A1 non è che possiamo stenderne un'altra di fianco, oppure sopra, perché di A1 ce n'è una e da lì devi passare.

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Venerdì 20 Nov 2009

Debito pubblico e privato (tranquilli, non è Alberoni)

Categoria: Starv the Beast

debito_pubblico.jpgQuesta differenza tra i due tipi di debito, pubblico e privato, Tremonti la evidenzia spesso. Anche ieri, nella sua lectio magistralis tenuta ai quadri del partito comunista cinese (sì, avete letto bene, partito COMUNISTA e CINESE), Giulio ha spiegato che il debito pubblico non deve preoccupare in maniera eccessiva perché, come indicatore di rischio, va calcolato solo il livello aggregato di debito del paese, sommando quello delle amministrazioni pubbliche a quello delle famiglie. In Italia il debito privato è basso mentre quello pubblico è alto, come in Giappone, mentre in America è il contrario. Secondo Giulio l'America sta messa peggio di noi.

Volendo sorvolare sulla possibile tautologia (il risparmio privato è funzione legata al risparmio pubblico dato che se lo Stato spende più di quanto tassa, significa che lascia il risparmio alle famiglie) l'affermazione di Tremonti è una sciocchezza. Non solo perché il debito pubblico è una forma di tassa futura che prima o poi verrà richiesta, erodendo in pari misura il risparmio privato, ma anche perché le nostre economie capitalistiche sono fortemente sistemiche, reagiscono cioè in sequenza amplificata rispetto a meccanismi di trasmissione basati su aspettative e fiducia di mercati e opinioni pubbliche globalizzate.

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Mercoledì 18 Nov 2009

Le case vuote

Categoria: Starv the Beast

case_vuote.jpg

Per l'ennesima volta, forse la sedicimillesima, in questo paese si sta cercando di introdurre una riforma fiscale degli affitti, meglio nota come cedolare secca, che cadrà regolarmente stecchita durante il percorso di guerra di approvazione della finanziaria. Affossata dall'immobilismo tenace del dicastero economico retto dal duo Tremonti-Vegas.

A proporre la cedolare secca è il maggior esponente della fronda anti-Giulio nella destra finiana, Mario Baldassarri, economista militante ma dotato di equilibrio e di serietà. La riforma degli affitti fa parte del suo emendamento alla finanziaria già discusso (e affondato) al Senato che include anche riduzioni per IRAP e IRPEF. La proposta di Baldassari (efficacemente riassunta in questo articolo su Libero di qualche giorno fa) propone di sottrarre i proventi degli affitti immobiliari dal normale computo dell'IRPEF con relativa aliquota e di tassarli con un'imposta sostitutiva del 20%. All'affittuario, invece, verrebbe data la possibilità di dedurre parzialmente l'affitto dalla dichiarazione dei redditi. Scopo dichiarato della riforma sarebbe di far aumentare l'offerta di case in affitto e di far emergere locazioni in nero grazie a un sostanziale sconto fiscale, in molti casi un vero e proprio abbattimento di più della metà dell'imposta.

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Giovedì 12 Nov 2009

Silvio, chiudi il gas/2

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gas_contatore.jpgIl nuovo rapporto World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale dell'Energia prospetta le tendenze di produzione e consumo delle principali materie prime utlizzate per produrre energia, con particolare focus sul gas naturale.

Il rapporto ipotizza una crescita della domanda mondiale di gas al 2030 del 41%, rispetto ai volumi del 2007, prima della crisi - oggi i consumi sono crollati rispetto a quel valore -, mentre dal lato dell'offerta tra individuazione di nuovi giacimenti, costruzione di nuovi gasdotti e nuove tecniche di stoccaggio (liquefazione) la capacità di estrazione e intubamento-trasporto di gas sarà moltiplicata per 4 (+200%) entro al 2015 per l'eccezionale attivismo di paesi produttori (Russia in primis) e di molte compagnie energetiche tra le quali si distinguono le big italiane quali ENI ed ENEL. Questo squilibrio tra domanda e offerta fa prevedere un alto tasso di sotto-utilizzo degli impianti e dei gasdotti, con un eccesso di offerta della materia prima che dovrebbe raffreddare i prezzi del gas per molti anni a venire, prezzi già oggi al collasso per il crollo della domanda industriale e sostenuti solamente dalla pratica recente di legare il costo del gas al prezzo del petrolio, bene molto più scarso e caro, come dimostra il recente mega-accordo tra Russia e Cina ispirato direttamente da Vladimir Putin.

Nell'attivisimo di cui sopra si è distinto il nostro premier, Silvio Berlusconi, che fa su e giù dalla Russia come membro aggiunto del board di ENI e ENEL favorendo il boom d'affari tra Italia e Russia in campo energetico, con una partnership a doppio filo che terrà legati i due paesi per anni tra investimenti e accordi di fornitura di lungo periodo, non si sa favorevoli per chi, a dire il vero.

Silvio, forse non ce n'è bisogno.

 

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Lunedì 02 Nov 2009

Zona franca

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scajola_ventimiglia.jpgDai, dai, c'è voluto almeno un anno per chiudere la lista dei comuni economicamente depressi che potranno beneficiare di importanti agevolazioni per chi apre una nuova impresa (primi 5 anni senza Imposta sui Redditi, senza IRAP, senza ICI).

Il piano di aiuti (100 milioni stanziati) si basa su una norma europea, già recepita dal governo Prodi che prevedeva una lista iniziale di 18 città. Con il passaggio al governo Berlusconi la lista è passata in mano al ministero dello sviluppo economico, del ministro Scajola, che dopo un lungo inter ha aggiunto altri 4 comuni per un totale di 22, di cui solo un comune al nord.

Potevamo pensare che il comune al nord non avesse a che fare con l'elettorato di Scajola (quello che fece costruire non uno svincolo, ma un aeroporto sotto casa, ad Albenga)? Ovviamente a pensar male ci si prende sempre: il comune depresso scelto è Ventimiglia, in Liguria, nella circoscrizione elettorale di Imperia. Quella di Scajola.

 

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Giovedì 22 Ott 2009

Il papello anti-Tremonti (commentato)

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Avete sentito parlare di questo simil papello del centro destra che farebbe la fronda a Tremonti sulla politica economica. Lo ha riportato il sito www.notapolitica.it. Non è la prima fronda anti-Tremonti, ce ne fu una nel 2004, nel precedente Governo Berlusconi, quando AN chiese la testa del ministro che fu sostituito da Siniscalco.

Quelli che seguono sono i miei commenti personali sui singoli punti del documento:

1) Abbassamento delle tasse. GIUSTO
Fondamentale partire subito dalla riduzione dell'IRE ma non modulando le aliquote (che produrrebbe il solito dibattito sterile tra poveri e ricchi con il terrore dei comunismi percepiti) ma dall'aumento della franchigia fiscale che può salire fino a 12mila euro. In questo modo si aiutano le "parti basse" del reddito, salvaguardando la quota legata ai consumi primari. la famosa fine del mese per le fasce più deboli mentre per le fasce più alte il risparmio di circa mille euro in più all'anno potrebbe trasformarsi in consumi di beni secondari e ciclici (ad esempio la tecnologia) rilanciando l'economia della produzione e della distribuzione.

2) Revisione del debito pubblico e previdenziale. SBAGLIATO
L'aumento dell'età pensionabile è già in corso ma con la disoccupazione strutturale in aumento per la crisi economica rischia di creare un tappo pazzesco per i giovani che entrano nel mercato del lavoro. Ci vuole un approccio più rivoluzionario. Abbassare le prestazioni pensionistiche. Oggi chi va in pensione prende l'80% dello stipendio. Un giovane prenderà il 30%. E' fondamentale sforbiciare da subito le prestazioni a chi va in pensione dall'80 al 60% della busta paga.

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Giovedì 22 Ott 2009

La banchìna del Sud

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Cos'è alla fine, la Banca del Sud inventata da Tremonti?

Ancora non si capisce. Le informazioni fornite nella Conferenza Stampa dopo il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre da parte del ministro sono di natura vaga e preliminare. Forniscono dei princìpi, alcune analisi sulla debolezza del credito nel Mezzogiorno a cui porre rimedio. Sintetizziamo così: se ci fosse un Premio Nobel per le banche del sud, Tremonti lo vincerebbe in maniera preventiva, come Obama quello per la pace.

Per il momento si è deciso di creare un comitato promotore (di 15 membri), con una società da formarsi dopo l'approvazione della legge in Parlamento per uno stanziamento di capitale iniziale di 5 milioni di euro. Poco per una banca, tanto per il think-thank (il pensatoio più costoso della Storia). Tremonti ha tenuto a precisare che quello sarà più o meno il massimo investimento di capitali pubblici, prefigurando una struttura leggera per lo Stato, perché lo sforzo dovranno farlo i privati (che fino a oggi non si muovevano proprio perché mancava un comitato promotore). Si è inoltre deciso anche di non andare spediti con un decreto legge (anche perché non si sa ancora cosa decretare) ma di passare per il disegno di legge approvato dai due rami del parlamento: qualcuno deve aver ricordato a Tremonti, quando mancano pochi mesi alle regionali del Sud, che si deve mantenere il difficile equilibrio politico tra gli annunci da farsi prima delle consultazioni elettorali e i fatti, da non realizzarsi giammai prima dei risultati del voto, a maggior ragione quando non si farà nulla, in caso di sconfitta elettorale ma soprattutto in caso di vittoria.

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Martedì 20 Ott 2009

Calce e Martello

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La finanziaria 2010, nel solco della politica economica anti crisi anticipata dal cosiddetto "piano casa", propone ai commi 7 e 8, ulteriori e importanti misure per sostenere il mercato edilizio in Italia.

Si tratta di provvedimenti già familiari, relativi alle ristrutturazioni edilizie, ma che fino a oggi avevano natura solo temporanea, pur tra proroghe reiterate nel tempo:

- le detrazioni IRPEF del 36% vengono prorogate fino al 2012;

- l'IVA agevolata al 10% viene resa permanente nel regime di imposta del valore aggiunto

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Mercoledì 14 Ott 2009

Paesi che hanno l'immunità (e non solo Carlà)

Categoria: Starv the Beast

jean_sarkozy.jpgContinuano in Francia le polemiche per la designazione del figlio del Presidente della Repubblica Francese, Sarkozy, alla gestione del centro direzionale degli affari di Parigi, il quartiere La Defènse.

Il ragazzo ha solo 23 anni e nessuna esperienza manageriale alle spalle.

La difesa del ventenne, Jean Sarkozy, echeggia centri scontri costituzionali in Italia e Francia negli ultimi tempi: "Je suis un élu comme les autres, quel que soit le nom que je porte, quel que soit l'âge qui est le mien, quelles que soient mes activités par ailleurs".

Io sono un cittadino come tutti gli altri, che non deve essere giudicato per il nome che porta, l'età o le cose che fa altrove".

 

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Lunedì 12 Ott 2009

Bond-Sud

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Ancora non si capisce cosa sia questa Banca del/per il Sud, idea personale del ministro dell'economia Tremonti: leghista abbastanza per tenere buoni gli artigiani di Varese senza promettere di eliminare l'IRAP; leghista abbastanza da potersi permettere di rilanciare un tabù inviolabile della Lega Lombarda, gli aiuti al Mezzogiorno.

Il Decreto Legge istitutivo di questa nuova creatura arriverà in settimana, probabilmente nel consiglio dei ministri di giovedì, ma oggi sono uscite delle indiscrezioni di Reuters e del quotidiano Il Mattino: si prevede l'ingresso delle Poste in uno schema attuativo che più che una nuova banca pubblica sembra prefigurare una forma di garanzia pubblica e/o defiscalizzazione degli interessi su titoli di debito emessi da banche (o Poste) già esistenti sul territorio.

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Domenica 11 Ott 2009

Lo scudo e l'inganno. I lupi e gli agnelli.

Categoria: Starv the Beast

Fatta la legge, trovato l'inganno.

E' un vecchio adagio di avvocati e commercialisti che, in onore alla famosa creatività made in Italy, ci dice quanta voglia ci sia, in un paese che ha in archivio qualcosa come 450.000 leggi, di rispettare le regole emanate dal potere legislativo ed esecutivo.

Ma ormai siamo entrati in un'epoca nuova. Quella nella quale sono gli stessi poteri da cui emana la legge a sconfessarla per primi, effettuando un'amnistia nel tempo assolutamente record di 93 giorni. Tanto (poco) è passato dal decreto anticrisi del 1 luglio 2009 che introduceva l'onere della prova a carico del contribuente sui capitali detenuti all'estero e l'esenzione, per coloro che aderiscono allo scudo fiscale approvato dalle camere il 2 ottobre, di dimostrare che i redditi rimpatriati con la sanatoria non siano frutto di evasione fiscale. Una estinzione del reato (evasione fiscale presunta in assenza di prova contraria), seppur non ancora emerso per accertamento (i procedimenti aperti non vengono sanati) che configura comunque un'amnistia bella e buona. Dopo nemmeno 3 mesi di entrata in vigore della legge apposita. Ripetiamo. Un record mondiale.

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Giovedì 08 Ott 2009

Tutti i contributi alla stampa comunista. E non solo.

Categoria: Starv the Beast

Nella tabella dei fondi erogati all'editoria nel 2008.

4,3 milioni al Manifesto. 3,7 a Il Foglio. 3,5 a Nessuno TV. 2,6 a Il Denaro. 1 milione a Dolomiten e Buongiorno Campania. 0,5 milioni al Mucchio Selvaggio.

Il candidato spieghi il modello politico e culturale che sta dietro l'assegnazione dei fondi in questione.

 

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Venerdì 25 Set 2009

Ci sono un tedesco, un francese e un italiano

Categoria: Contrail

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Dunque ci sono un tedesco (Merkel), un francese (Sarkozy) e un italiano (Berlusconi) che da mesi ci dicono che per superare la crisi ed evitarne un'altra la soluzione sìa di porre un tetto ai bonus dei banchieri.

L'argomento è così pressante da essere uno dei punti chiave dell'agenda del G20 a Pittsburgh. Come in una guerra per il breakfast (altro tema dominante di questi vertici, di solito) sulla questione del freno agli stipendi variabili dei super manager bancari si fronteggiano la scuola "continentale" europea ed quella "anglosassone"; quest'ultima, nonostante qualche predichetta ogni tanto (vedi Obama), non vuole mettere le mani del regolatore su un elemento che si vorrebbe lasciare alle decisioni degli azionisti.

Al di là delle responsabilità (e del buon gusto) di certe superstar della finanza ai tempi della crisi, bisognerebbe capire che prima di tutto il crollo economico non dipende dai bonus, ne dalle stock option e così via ma dall'inadeguatezza della gestione del rischio sistemico, da parte delle autorità e degli stati, nei confronti dell'intero sistema finanziario. Se in questo sistema i manager guadagnano tanto è perché gli azionisti che li hanno messi lì guadagnano tanto tramite incremento del prezzo delle azioni e dividendi. Se tutto va a catafascio dovrebbero essere gli azionisti delle banche a dover punire i loro manager. Non i regolatori. A meno di non volere punire tutti e due. Vale a dire imporre ai profitti e ai dividendi degli azionisti gli stessi tetti che ai loro manager e, per esempio, impedire alle banche di distribuire dividendi come qualcuno ha già in mente di fare, da qui a breve.

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Martedì 15 Set 2009

Un programma dei 100 giorni? No, dei 103 miliardi.

Categoria: Starv the Beast

Va di moda, ormai, citare i primi 100 giorni di un governo come giorni decisivi per valutare l'efficacia della nuova classe politica al servizio del paese, per capire il segno che questa lascerà nella pubblica amministrazione tramite il suo programma.

Dei primi cento giorni del governo Berlusconi abbiamo già ricordi vaghi, oscurati da polemiche sempre nuove, più o meno serie.

Adesso però un dato ci sveglia sui primi 100 giorni (e sui successivi 200): il bollettino di luglio della Banca d'Italia ci informa che il debito pubblico italiano, da maggio 2008 a maggio 2009 è passato da 1.648.740 a 1.752.188 miliardi di euro, un incremento di almeno 103 miliardi!. Nel solo primo anno di amministrazione, quello in cui lontani dalle elezioni di riconferma si dovrebbero distribuire lacrime e sangue!

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Domenica 13 Set 2009

Chi tutela i tutelati?

 Chi tutela i tutelati?

Categoria: Starv the Beast

(nella tabella i prezzi totali del gas - linea blu, della sola componente energia - linea rossa, il valore della materia prima alla borsa di New York - linea verde/eurocents al metro cubo)

Il mercato del gas residenziale (per famiglie) è stato liberalizzato in Italia fin dal 2003, pur rimanendo attivo, in parallelo, un regime di prezzi controllati da parte dello Stato. Oggi è possibile scegliere tra un sistema di tariffe "libero" e uno "di maggior tutela". A quest ultimo ancora aderisce la stragrande maggioranza degli utenti.

La scelta del mercato libero vuol dire affidarsi alla volatilità dei mercati, con il rischio di pagare di più o meno in base alla dinamica fra domanda e offerta. Ma che significa invece prezzo "di maggior tutela"? Significa che a stabilire quanto paghiamo per ogni metro cubo di gas è un organismo, l'Autorità per l'energia elettrica e per il gas, i cui vertici sono nominati dal Presidente della Repubblica su indicazione del Ministero delle Attività Produttive; organismo che ogni 3 mesi aggiorna il prezzo in bolletta per il gas da cucina e da riscaldamento. Il prezzo tutelato viene deciso a tavolino, in base ad indicatori di mercato (l'andamento del prezzo della materia prima, in primis) ma anche valorizzando componenti (costo distribuzione, di vendita, accise) che con il mercato non hanno niente a che fare e che vengono quantificati a livello politico (le componenti della tariffa possono essere viste qui)

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Mercoledì 09 Set 2009

Ma la Germania, dov'è?

Categoria: Starv the Beast

Analisi della CGIA di Mestre sul peso fiscale di Italia, Francia e Germania.

Ogni italiano paga tasse per € 7.777 contro gli € 7.052 della Germania. In cambio un italiano "riceve indietro" spesa pubblica per € 7.749 contro € 8.972 della Germania.

Il saldo negativo dice qualcosa, ma non tutto. Se ai dati sulle imposte sommiamo quelle sul debito pubblico (che altro non sono che imposte future) l'italiano, supponendo di ripagare il debito in un anno dovrebbe allo Stato almeno 15.000 euro mentre il tedesco non più di 14.000.

Comunque la si prenda questa questione, il livello di tasse e debito pubblico in Italia dovrebbe farci godere di servizi eccellenti nella sanità e nell'istruzione, infrastrutture stradali, ferroviarie ed aeroportuali all'avanguardia, un sistema pensionistico sostenibile, tutele sindacali più elevate e ammortizzatori sociali più ampi.

Insomma dovrebbe esserci la Germania, se guardate fuori dalla vostra finestra.

La vedete?

 

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Martedì 08 Set 2009

Precario federalista

Categoria: Starv the Beast

Innovativa forma di sanatòria del precariato scolastico nella Regione Lombardia. Il governatore della Regione Roberto Formigoni ed il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini si sarebbero "messi d'accordo" per far assumere almeno 2.000 insegnanti senza cattedra.

Secondo l'accordo (nato da un'idea lanciata da Formigoni durante il Meeting di Rimini e subito raccolto dalla Gelmini), gli insegnanti saranno assunti con ruoli di orientamento, sostegno e reinserimento nel territorio lombardo nel nome di "una nuova concezione del welfare" (dice Formagoni) e superando "le polemiche e la demagogia della sinistra" (dice Gelmini).

Chi paga?

La Regione Lombardia ci metterà 15 milioni di euro, il Ministero della Pubblica Amminstrazione il resto.

Ci sfugge il senso del reinserimento di precari che fino a 15 giorni fa erano inutili, non è chiaro infatti se fossero inutili prima o indispensabili adesso. Di certo i 15 milioni stanziati da Formigoni escono da un bilancio pubblico, quello regionale, che non è statale ma che sempre pubblico è.

Una lezione, per il momento, l'abbiamo capita. Il contribuente lombardo paga quanto pagava prima. Aspettando il federalismo. Che forse è già arrivato.

 

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Giovedì 06 Ago 2009

Quel rompicoglioni di Scajola

Categoria: Starv the Beast

Glacier_Bay_gas_station.jpgSono appena tornato da una breve vacanza in California: due settimane on the road su e giù per il Golden State tra Los Angeles e San Francisco, anche grazie ad un costo della benzina moderatamente ancorato ai 3$ il gallone (tasse incluse) che mi han dato, per giorni, la gioia di un pieno a 32$ (circa 22€ per un'autonomia di più di 700km). In più in California non esistono i benzinai: tutte le pompe sono "bianche" (automatiche) ed anche l'americano meno che medio sembra in grado di imboccare il serbatoio e farsi rifornimento da solo pagando (quasi sempre) con carta di credito.

Nel frattempo, In Italia, l'esordio della driving season di Agosto viene battezzata dalla periodica rampogna del governo contro i petrolieri (seguita ovviamente da un vertice a Palazzo Chigi, presente il il tavolo della concertazione), rei di approfittare della massa di automobili ai caselli di partenza per rifilare un aumento di prezzo di almeno 3 centesimi al litro.

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Giovedì 16 Lug 2009

Nervosetti

Categoria: Starv the Beast

Accade che Robin Hood/Dottor Spocchia perda la calma e la pazienza durante una conferenza stampa.

Sarà che ormai non riesce più a far le nozze con i fichi secchi? Con non tenga più i cordoni del bilancio? Che stiano arrivando le bordate vere?

Comunque alcune perle dalla conferenza stampa:

1) Giulio parla spesso di obiettivi in linea secondo le proiezioni "non corrette dall'impatto della crisi". Come se non ci fosse.

2) Giulio è contro i Paradisi Fiscali. Si parla eroicamente di Lotta ai paradisi fiscali. "Il vero beneficio dello scudo fiscale è di chiudere le caverne di Alì Babà, perché è inutile fare finta che contrasti l'evasione fiscale e lasci aperti i paradisi fiscali". Però offri al nemico lo scudo per difendersi. Non è chiudere la caverna, è collaborare con il ladrone per spostare il bottino prima che arrivi lo sceriffo. Insomma Robin Hood, ladro eri, ladro rimani.

3) I debiti della PA non pagati ai fornitori li hanno ereditati da Prodi (che li aveva ereditati da Tremonti ndr). "Prima della crisi le aziende erano contente di non essere pagate perché guadagnavano il 10% di interessi di mora, con la crisi pretendono di essere pagate subito". Ma, caro Giulio, se lo Stato può indebitarsi sul mercato a meno del 5% da diversi anni, perché preferiva pagare a 10% in ritardo? Boh.

(PS ma a parte il poveraccio di Bloomberg etichettato con una testa di c...c'è stata solo una domanda de L'Unità. Ma dove son finiti i giornali borghesi? Nessuna domanda su un documento importante come il DPF? O aspettano i finanziamenti pubblici prima di parlare?)

 

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Domenica 12 Lug 2009

Robin Hood è tornato (e finanzia la Padania)

Categoria: Starv the Beast

Robin Hood è tornato. Ancora per togliere soldi agli avidi petrolieri. Ancora per darli ai poveri. I poveri giornali.

Dopo la de-tassazione degli investimenti in macchinari industriali, tanto apprezzata dalla Presidentessa di Confindustria Marcegaglia, il Governo ha fornito un ulteriore stimolo fiscale ad un altro settore in crisi (perenne): quello editoriale. E lo ha fatto rimettendo le mani nella creatura preferita dal Ministro Giulio Tremonti, la Robin Tax, varata lo scorso anno per finanziare la Social Card.

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Domenica 12 Lug 2009

Buoni Vacanza

Categoria: Starv the Beast

Io 'sta cosa non so cosa sia ma ho un pessimo presentimento:

(dal sito del Governo)

E' stata affidata all'associazione non- profit "Buoni Vacanza Italia" la gestione del bonus vacanze.

La convenzione è stata firmata oggi presso il Dipartimento per lo sviluppo e la competività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Ricordiamo che la convenzione sarà efficace solo dopo la registrazione da parte dei relativi Organi di controllo.

A registrazione avvenuta e con congruo anticipo per effettuare la prenotazione on line del contributo saranno fornite tutte le informazioni sulle modalità di presentazione delle domande.

Tutte le informazioni riguardanti la procedura per richiedere il buono saranno disponibili su questo sito e contestualmente sul sito del gestore "Buoni Vacanza Italia".

 

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Venerdì 03 Apr 2009

Evasione fiscale: morire per il barista di Vibo V.?

Categoria: Starv the Beast

Due notizie colpiscono oggi, venerdi 3 Aprile, legate entrambe al ben noto tema dell'evasione fiscale.

Da un lato l'Agenzia delle Entrate comunica i dati fiscali del 2006 dalla cui elaborazione emerge che ben il 35% dei contribuenti italiani dichiara meno di 10.000 euro l'anno, con una media di circa 18mila euro a testa.

Nella stessa elaborazione emerge la situazione particolarmente critica del Sud dove il reddito medio è molto più basso della media nazionale (circa 14mila l'anno).

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Mercoledì 18 Mar 2009

Una vita da prefetto

Categoria: Starv the Beast

La mattina il prefetto si alza e legge i giornali del giorno.

Sbarbato di fresco esce di casa, fa un salto in questura per il controllo dei fermi notturni per stupro e stalking.

In Prefettura lavoro di routine, con i rapporti da stendere su manifestazioni e picchetti di giornata per diritto al lavoro, matrimoni gay, casi di coscienza tra vita e morte.

A pranzo una visita al funzionario di banca, una passata ai bilanci per controllare l'effettivo svolgimento dell'attività creditizia.

Alla sera aperitivo con le ronde, per augurare un buon lavoro.

Anche oggi una giornata è finita, domani un nuovo giorno, un nuovo incarico.

 

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Lunedì 29 Dic 2008

Alla Libica

Categoria: Contrail

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la-russaDopo aver messo fine ad un contenzioso che durava 40 anni, quest'estate Berlusconi si è accordato il leader libico Gheddafi sull'indennizzo dovuto alla Libia per l'occupazione coloniale subita nella prima parte del '900.

Per la prima volta dopo Versailles (che sancì rovinose sanzioni a danno della Germania dopo la prima guerra mondiale) abbiamo riscoperto il principio piuttosto "mobile" che riparazioni economiche siano necessarie per eventi politici di quella portata. Abbiamo anche scoperto che la Libia, non soddisfatta dei sequestri di beni ai danni dei coloni italiani espatriati, abbia preteso una somma in denaro (5 miliardi di euro) per chiudere il conto. Soldi pubblici che Silvio ha volentieri concesso (non essendo i suoi) annoverando così Gheddafi nella cerchia sempre meno ristretta dei suoi amici politici.

5 miliardi di euro per costruire tra l'altro l'autostrada litorale libica, in 20 anni (all'Italiana);

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Martedì 16 Dic 2008

La vanga di Keynes

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

vangaQualche giorno fa a Napoli un uomo è caduto in una buca ed è morto.

Qual è la notizia, direte voi? Una buca, a Napoli. Manca solo il cane del proverbio.

Ma la notizia è che quella è una buca keynesiana. Una buca dell'economista John Maynard Keynes: l'economista più citato nei momenti di crisi.

Lo ha fatto anche il Ministro Giulio Tremonti,  presentando il famoso decreto anti-recessione. Un intervento che è stato sbandierato all'inizio per un valore di 80 miliardi, poi scesi a 13, poi a 7 prima di ripiegare su meno di 4. Ma grazie all'utile analisi di Tito Boeri su La Voce, scopriamo che il piano  non vale nemmeno 4 miliardi: lo Stato incasserebbe infatti in saldo più di quanto spende, rendendo di fatto inutile (anzi dannosa) la manovra.

Questo ennesimo episodio, oltre a svelare la baldanza propagandistica del governo, rende chiaro che nelle casse pubbliche i soldi sono veramente finiti: persino gli illusionismi tremontiani non riescono infatti a scovare l'asso in mezzo alle tre carte.

D'altronde che la corsa fosse terminata si era capito. Dall'inizio degli anni '80 lo Stato Italiano, in una sorta di ipertrofismo della spesa pubblica, ha accumulato quasi tutto il suo debito attuale (dei 1.700 miliardi di euro di debito pubblico odierno ben 1.500 sono stati accumulati dall'81 ad oggi). La Repubblica ha fatto esplodere il deficit ed è riuscita nell'impresa di sfondare completamente le casse statali pur in periodo di forte espansione economica del ciclo.

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Venerdì 12 Dic 2008

Non è un cattivo ragazzo...

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

berlusconi1...è solo che porta sfiga.

Tasso di crescita annuo del PIL  in Italia dal 1981 ad oggi:

a) media Governi non-Berlusconi: +1,97%

b) media Governi Berlusconi (fino al 2008): +0,93%

c) media Governi Berlusconi (incluse previsioni fino al 2010): +0,71%

(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

 

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Mercoledì 03 Dic 2008

Mobilita...eh beh, si...urca se mobilita...

Categoria: Starv the Beast

Dall'inizio del dibattito sui piani salva crisi nell'Europa Continentale si è notato immediatamente l'emergere di una doppia unità di misura: soldi spesi e soldi mobilitati (o sbloccati). Per dirne una la UE ha veleggiato tra la somma di 130 ed i 200 miliardi di euro senza però chiarire quanti spesi, quanti mobilitati o quanti sbloccati (e da che).

L'Italia prima ha sparato 80 miliardi secchi, poi ha precisato, chiosato, ridimensionato, chiarito.

All'inizio pareva che questi 80 miliardi dovessero essere "sbloccati". Fondi UE da sbloccare. Tipo come se fossero fermi al confine, su un TIR a Tarvisio. Ma Fondi bloccati da cosa? E soprattutto perché qualcuno non li sbloccava prima se erano già allocati? (l'anno scorso non c'era la crisi ma c'era comunque poca lira, e pure l'anno prima...).

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Martedì 02 Dic 2008

Porno Tax

Categoria: Starv the Beast

playboy_october_2007_by_idol_monkeyPare proprio che stavolta non la scamperemo.

Già annunciata nella Finanziaria 2006 del precedente Governo Berlusconi poi messa in ghiaccio, la Porno Tax arriverà fra poco per combattere la crisi economica, generando un gettito di almeno 250 milioni di euro che aiuterà le casse statali anche se vanificherà, per gran parte degli ultrasessantacinquenni, i benefici della social card.

Nelle precedenti legislature la tassa venne più volte annunciata poi accantonata anche perché era difficilmente esigibile. La catena della produzione pornografica non è esattamente a prova di accertamento fiscale ed ha più buchi di quanti ne potrebbe tappare un Rocco Siffredi in giornata di grazia. Ma dato lo "Spirito del Tempo" siamo sicuri che in qualche modo la tassa finirà per essere pagata soprattutto dai consumatori delle pay-tv, con un aumento dei prezzi dei film adult in pay-per-view, adesso che con Murdoch la guerra è dichiarata in maniera ufficiale.

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Lunedì 01 Dic 2008

Semplificando ma Complicando: verso il Disastro.

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

Non c'è che dire.

Dovevano semplificare. Dovevano ridurre le tasse.

Il Decreto Anti-Crisi del Governo consta di 36 capitoli per un totale di 3,6 miliardi. 100 milioni a capitolo. Si prevede un bonus. Ancora per i vecchi. Ancora per i neonati. Si considerano i disabili. Ci si rimangia la detassazione sugli straordinari ma rimane quella sui premi. Forse entrerà la Porno Tax. Esce l'IVA agevolata per Sky. Cambia l'OPA. Si devolvono soldi ad istituti per sostenere i precari ma per 3 mesi. Si ricalcolano i crediti di imposta. Si può dedurre l'IRAP, ma fino al 10%. Si detassano i microprogetti urbani ma mancano le misure. Si istituisce un Fondo per le Ferrovie, purchè la stipula dei contratti risponda a criteri di efficientamento. C'è un Fondo di Credito per famiglie con neonati (anche adottati). Si escutono le Fideiussioni e le Polizze della Pubblica Amministrazione. Si da una delega in bianco al Governo per far avverare l'Expo nel 2015 (...)Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono a ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all'originale è assicurata da chi lo detiene mediante l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche (...) Sbucano 60 milioni per i progetti strategici. Si riassegnano daccapo i fondi per la formazione ("In considerazione della crisi economica internazionale, dunque, riprogrammazione di risorse").  C'è lo scudo fiscale per i cervelli che rientrano, non per quelli che rimangono. C'è un'indennità di vacanza per i dipendenti pubblici. Si prorogano gli Lsu nella scuola. In via sperimentale l'IVA verrà pagata all'incasso ma "non si applica ai regimi speciale ne a chi applica l'inversione contabile". Il tutto va approvato da Bruxelles. Le banche possono salire oltre il 15% nelle imprese ora che non hanno i soldi per farlo. Ai dipendenti delle forze dell'ordine sotto i 35mila di reddito si applica in "via sperimentale" una riduzione delle tasse, per vedere come le useranno. Le società dovranno certificare la posta elettronica. 450 milioni vanno ad un fondo di Garanzia per prestiti alle piccole e medie imprese in Italia: ma il 30% sono destinati ad un Fondo di Contro Garanzia sulla Garanzia stessa. Si privatizzano i traghetti. Si riallineano i principi contabili (caso mai fosse colpa loro). Si riduce l'acconto imposta del 3%. Si farà qualcosa  per i crediti ultradecennali vantati verso il Fisco (prestando garanzie finalizzate all'uopo, ma manca il decreto). Dopo gli anni dell'Università si riscattano anche gli anni del Servizio Civile ai fini pensionistici (mancano gli anni dell'infanzia, i migliori). (...) Modifiche procedimentali alla disciplina sugli aggi. Rimodulazione della disciplina relativa alla restituzione delle anticipazioni effettuate dalle società concessionarie del servizio nazionale della riscossione in forza del cosiddetto obbligo del non riscosso come riscosso (...) Si stabilisce che al solo scopo di sostenere il credito alle Imprese (non le banche), lo Stato possa fornire prestiti alle banche senza che queste abbiano l'obbligo di restituirli. Si bloccano le tariffe autostradali per 6 mesi; anzi no, per 4. L'Authority vigilerà su prezzi di luce e gas che però non vengono bloccati. Si prevedono aiuti per le famiglie con 4 (quattro) figli a carico. Per chiudere con la seguente velocizzazione procedurale: "Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro competente per materia e di concerto con il ministro dell'Economia, individuerà gli investimenti pubblici di competenza statale, inclusi quelli di pubblica utilità, con particolare riferimento agli interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico Nazionale programmazione nazionale, ritenuti prioritari per lo sviluppo economico del territorio nonché per le implicazioni occupazionali e i connessi riflessi sociali, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale. Il decreto è emanato di concerto anche con il ministro per lo sviluppo economico quando riguardi interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico Nazionale programmazione nazionale. Per quanto riguarda gli interventi di competenza regionale si provvede con decreto del Presidente della Giunta Regionale. Sul rispetto dei tempi di realizzazione individuati dal decreto vigilano commissari straordinari delegati, nominati con i medesimi provvedimenti."

Avete capito, no?

Adesso uscite da qui e combattete la crisi.

Il Governo è con voi.

 

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Giovedì 27 Nov 2008

Finanza Cretina: è la Social Card

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

social-card2Più volte annunciata, la Social Card non era purtroppo uno scherzo.

Nata come impiego ideale del gettito della Robin Hood Tax varata a luglio (ma ne assorbe solo il 10%, e il resto?), la Social Card è il fiore all'occhiello di quella che una volta era la Finanza Creativa del Governo e che ora si trasforma in qualcosa di più intimamente perverso: la Finanza Cretina.

Tecnicamente la Carta Sociale introduce, per la prima volta in un paese Ocse, l'istituto dell'elemosina di Stato che non solo umilia pubblicamente chi la fa (1,3 milioni di individui per lo piu sopra i 65 anni) ma anche chi la concede (Mr Tremonti, che unisce qualità di illusionista a quelle di politico).  Finanza Cretina: non solo non inventa nulla e non redistribuisce ma ci aggiunge l'aggravante di essere inutile come strategia anti-crisi (impulso ed effetto sulle aspettative sono pari a zero, anzi negative, è ufficialmente un OKPanic). In più complica. E costa più a gestirla che a lasciarla dov'è.

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Lunedì 10 Nov 2008

Basta così Robin. Avanti Kyoto.

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

3mountainsIl Governo italiano ha visioni ed allucinazioni di politica economica che cambiano a cambiare del sole, o del vento. Viene così il sospetto che il ricorso sistematico ai decreti legge per intervenire sull'Economia non sia tanto una prassi anti-democratica bensì l'unico modo di cambiare idea in corsa, in modo eguale e contrario, senza aspettare il compimento del lungo iter di una legge normale.

Qualche mese fa la Robin Tax introduceva un prelievo straordinario sugli extra-profitti di banche, assicurazioni e società energetiche. La spiegazione del novello ladro gentiluomo (il ministro Giulio Tremonti) fu che mentre gli italiani non arrivavano a fine mese a causa dei rincari dei beni di consumo, le grandi società facevano profitti mostruosi grazie alla tecnofinanza ed alla crescita dei prezzi delle materie prime come il petrolio.

Non più tardi di oggi, a seguito del solenne impegno governativo a non far perdere nemmeno un euro ai correntisti italiani, il governo si impegna a prestare almeno 15 miliardi di euro alle banche italiane per farle superare 'a nuttata della crisi di liquidità e della necessaria ricapitalizzazione. La mano destra tassa, la mano sinistra ti presta i soldi. Un po' come se Robin Hood rubasse ai ricchi e poi gli prestasse i soldi per venirlo a cercare.

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Domenica 12 Ott 2008

Robin Hood tiene famiglia

Categoria: Starv the Beast

Era solo questa estate, ma sembra passato un secolo.

Tra Giugno e Luglio, l'impennata dei prezzi dei carburanti portava il nuovo Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ad attaccare i super profitti dei petrolieri ed imporre una tassa specifica, la Robin Tax, da redistribuire ai poveri. Tra i colpiti dalla tassa, che dovrebbe fornire circa 5 miliardi di Euro, anche il campione nazionale dell'energia petrolifera: l'ENI. L'argomento? I super utili della Società che hanno sfondato nel 2007 i 10 miliardi di euro. Troppi secondo il ladro gentiluomo Tremonti.

Quella stessa ENI che oggi ci viene raccomandata da Berlusconi per l'acquisto, allo scopo di non far crollare le quotazioni e, con esse, anche la capitalizzazione dell'azienda (circa il 30%) in mano al Tesoro. Argomento per comprare ENI? Lo stesso di Tremonti di Giugno-Luglio: i super-profitti che saranno superiori ai 10 miliardi di Euro anche per il 2008 che vengono usati per ingolosire gli italiani in cerca di extra rendimenti.

E Robin Hood? Che fine ha fatto?

Tiene famiglia anche lui.

 

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Lunedì 14 Lug 2008

"Robbin" Tremonti. Chi specula sugli speculatori?

Categoria: Starv the Beast

Guardate quest'uomo (foto a sinistra). Si merita sempre di più la definizione di Ministro socialmente pericoloso. O per lo meno intellettualmente obnubilato.

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera e pubblicata stamattina domenica 13 luglio, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti si lancia in una retrospettiva a "volo d'uccello" su tutti i mali del mondo dagli anni '70 ai giorni nostri, criticando la globalizzazione dei mercati finanziari e dei commerci, riuscendo a colpevolizzare Prodi e Clinton (!) della povertà globale e dell'insostenibile aumento del costo della benzina.

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Mercoledì 09 Lug 2008

Alla Karika...il blog-radio a fumetti della GdF (ci mancava)

Categoria: Starv the Beast

Confesso che il sito web della Guardia di Finanza http://www.gdf.it/Home è una delle mie letture preferite.

Soprattutto vi cerco una spiegazione (che non trovo): com'è che l'Italia è uno dei pochi paesi (che io conosca) ad avere un corpo di polizia dedicato all'evasione fiscale e com'è che l'Italia è forse il paese (che io conosca) con il più alto tasso di evasione fiscale al mondo (circa il 15% del prodotto interno lordo) e dove nessuno (seppur scoperto da un corpo di polizia) va mai in galera?

Se facciamo il confronto con gli Stati Uniti dove la gente finisce davvero in carcere per evasione fiscale (almeno tremila all'anno) e dove il tasso di evasione è davvero basso ci accorgiamo che le leggi tributarie del Paese vengono fatte rispettare dagli ispettori dell'IRS (Internal Revenue Service http://www.irs.gov/) che dipendono direttamente del ministero del Tesoro. Insomma gli Stati Uniti non usano mica i marines e neanche l'FBI per scovare i furfanti. Basta un impiegato risoluto, con la faccia cattiva.

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Martedì 01 Lug 2008

Dio benedica gli artigiani di Mestre: lo Stato si mangia metà delle nostre vite

Categoria: Starv the Beast

Non si sa come, non si sa perché. Ma ogni tanto l'associazione degli artigiani di Mestre produce ricerche piuttosto interessanti per capire il nostro Paese. Anche quando le verità che ne emergono vanno contro alcuni dei loro supposti interessi. Degli artigiani, appunto.

L'ultima ricerca in ordine di tempo ristabilisce una verità che tutti sospettiamo ma che viene nascosta dalle statistiche ufficiali: in Italia la pressione fiscale "vera" sta al 50% e non come dichiarato dai governi negli ultimi anni, al 42% o 43%. Questo perché nella ricerca, correttamente, viene sottratta la quota di PIL prodotta dall'evasione fiscale (una stima di circa 250 miliardi di euro su un totale di circa 1.500, cioè il 16%).

Dato che gli evasori (tra cui molti artigiani) non pagano imposte e contributi, la pressione "reale" che grava sui cittadini onesti è appunto del 50%: la metà dei loro redditi, la metà dei loro 365 giorni di lavoro, la metà delle loro giornate, la metà dei loro mal di testa, la metà del loro stress, la metà delle loro vite.

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Domenica 29 Giu 2008

Grazie Robin. Ma anche no

Categoria: Starv the Beast

Beato quel paese che non ha bisogno di eroi.

Soprattutto se reggono il ministero dell'economia e si autodefiniscono ladri gentiluomo, come Robin Hood Tremonti da Sondrio.

Dopo due anni a cianciare di tesoretti da parte del governo Prodi, in un paese che ha un debito pubblico da mille miliardi di euro, ora l'attenzione è sul gruzzolo che Giulio Tremonti ha deciso di scippare ai ricchi petrolieri per darlo ai poveri.

Alla fine, infatti, la Robin Tax è arrivata, ed è anche più corposa del previsto: il furto (ai ricchi, si capisce) ammonta a circa 5,5 miliardi di euro tramite maggiori imposte sui profitti che i petrolieri traggono dalla estrazione e dal commercio di idrocarburi nel nostro paese.

Di questi 5,5 miliardi solo meno di 300 milioni, ad oggi, sono destinati al neo costituito Fondo per i meno abbienti che dovrà erogare aiuti alle persone indigenti in Italia (non in Africa), tramite una serie di iniziative quali la già annunciata carta ricaricabile per il cibo destinata agli anziani (detta tessera della povertà), un' invenzione a metà tra l'elargizione di petrodollari ai beduini del regno saudita e la tessera annonaria che, durante la seconda guerra mondiale, dava diritto ad acquistare gli alimentari razionati.

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Domenica 15 Giu 2008

Robin Hood Tax sui petrolieri, ci siamo quasi. Sarà Food for Oil.

Categoria: Starv the Beast

Ci siamo quasi, la tassa più attesa degli ultimi anni è in dirittura d'arrivo: la Robin Tax sui petrolieri che secondo l'intento del suo creatore, il ministro Tremonti, toglierà qualcosa ai ricchi (i petrolieri che si stanno arricchendo con la speculazione sul greggio) per dare ai poveri che han bisogno di cibo (in Italia, non in Africa, la precisazione è importante).

Il provvedimento arriverà mercoledi prossimo ma come previsto il Tremonti ha partorito un topolino: il gettito previsto sarà di circa 1 miliardo di euro. Da questo miliardo (che va detto, è piu o meno quanto lo stato incassa in una settimana da Iva e accise sui carburanti alla pompa) sicuramente non saranno colpiti i famosi speculatori citati dal ministro i quali, al riparo dalle lassiste amministrazioni finanziarie anglosassoni, continueranno a scambiarsi futures sui barili di greggio a Londra e New York senza pagare un dollaro od una sterlina al governo italiano. Di questo miliarduccio dovrebbero invece beneficiare gli affamati, nei casi più gravi ed urgenti di penuria di cibo sul territorio nazionale.

La cosa più interessante di questa tassa sarà capire come verranno usati i proventi sottratti alle grinfie dei petrolieri. Di sicuro, dati i roboanti annunci del ministro, dovrà trattarsi di una riedizione del Food for Oil Iracheno dopo la prima guerra del golfo: petrolio in cambio di cibo. Ma come si metterà in pratica il piano? Verranno create delle missioni? Fatto un ponte aereo? Si farà leva sul volontariato e sul dinamismo delle onlus locali?

Tremonti ci da un piccolo indizio quando dice della Robin Hood Tax: "darà un gettito che di fatto non avrà fini di tassa". Ci da un indizio che non sa ancora cosa farne, di quel miliardo.

La soluzione più facile sarebbe un accordo con i petrolieri stessi, per gestire la distribuzione di cibo direttamente nei distributori che hanno ormai quasi tutti un punto di ristoro, almeno quelli principali: agli affamati che faranno un pieno verrà dato un buono per uno snack o un gelato. Aggiungendo 165 bollini si potrà avere la caffettiera De Longhi. In alternativa un pelouche.

 

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Domenica 15 Giu 2008

I ceti medi, il fascismo: parla Robin

Categoria: Starv the Beast

Robin Hood Tremonti è davvero scatenato. Al G-8 di Osaka, in Giappone, parlando della presunta crisi economica internazionale, Giulio paventa una crisi democratica per l'impoverimento dei ceti medi nei paesi avanzati. Addirittura evoca il nero spettro del fascismo: "l'impoverimento dei ceti medi, storicamente, ha avuto un solo esito: il fascismo. E finché siamo in tempo è necessario intervenire".

Ecco, i ceti medi. Chi sono? Tremonti non lo specifica ma si sospettano i funzionari pubblici, gli impiegati, gli insegnanti, i lavoratori autonomi, le casalinghe, i precari ad alto tasso di istruzione. Escludiamo gli ultimi operai metalmeccanici rimasti, sennò il ceto povero si svuota di contenuto.

Sostanzialmente non vogliamo disquisire sull'analisi storica. Il fascismo "reale" nel Novecento si stabilì in Italia, poi Germania, poi in Spagna. Non abbiamo le competenze per stabilire cosa facessero allora i ceti medi. In Italia e Germania sostanzialmente erano poveri tutti, dopo il disastro della Prima Guerra Mondiale. In tutti e due i paesi, come poi in Spagna, l'esempio plateale della rivoluzione russa agì con forza spingendo più i ceti ricchi (che quelli poveri) a trovare un'alternativa al comunismo, con il fascismo in Italia, il nazismo in Germania ed il franchismo in terra iberica.

Va detto che oggi non si parla più di ceto medio, ma di un "generone" indistinto tra le classi sociali, diluito dalla globalizzazione e dall'evoluzione dei consumi, appiattiti dalla mercificazione dei prodotti e delle idee. Ma poi che vuol dire impoverimento del ceto medio? Il ceto povero è già povero, il ceto ricco di certo non si impoverisce, se non dopo centinaia di anni e magari con una rivoluzione di mezzo. Il ceto medio forse dovrà fare una vacanza di meno, rinunciare al ristorante ed alla playstation 3. Ma tirare fuori il Fascismo ogni volta che sale il prezzo delle banane è fuori luogo. Da chi dobbiamo aspettarci poi la nuova marcia su Roma? (a piedi visti i costi della benzina): da Storace, dalla Santanché, da Ciarrapico?

Per il momento l'impoverimento dei ceti medi ci ha portato Tremonti e Berlusconi.

Per il futuro si accettano scommesse.

 

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Mercoledì 11 Giu 2008

Benzina a 1,54. Robin Hood Tremonti incassa ancora (250 milioni in più)

Categoria: Starv the Beast

Oggi la benzina ha toccato quota 1,54 euro dopo aver rotto la barriera psicologica di 1,50 anche per il gasolio.

Ogni giorno in Italia si erogano circa 100 milioni di litri tra benzina e gasolio.

Su ogni 4 cents di aumento, lo Stato ne incassa almeno 2,5.

Anche oggi Robin Hood Tremonti ha guadagnato 250 milioni di Euro in più.

E non ce li ha ancora restituiti.

 

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Sabato 07 Giu 2008

Robin Hood Tax, un Tremonti in calzamaglia

Categoria: Starv the Beast

Avremmo scommesso su tutti quanti i ministri del Governo, persino sul Premier che nel passato ci ha abituato molto bene. Ma da Tremonti proprio no, non ce l'aspettavamo.

Proprio dall'unico ministro del Governo Berlusconi che non meriti di essere criticato a priori (perché l'uomo ha delle qualità) doveva venire la prima vera scempiaggine politico-ideologico-populista nella nuova legislatura: la Robin Hood Tax sui petrolieri.

Sarà che il Ministro dell'Economia è ancora immerso nel clima populistico elettorale, sarà sull'onda dell' abolizione dell'ICI sulla casa, sarà perché al momento non sono previsti strumenti legislativi per combattere l'altra grande preoccupazione del momento - non è mai piovuto così tanto in maggio e giugno -, sarà insomma per questi e tutta una serie di altri motivi che si vuole cavalcare l'altro grande cafè topic (chiacchera da bar) degli italiani innamorati dell'automobile: il continuo aumento del prezzo di benzina e gasolio; e allora Tremonti si veste da Robin Hood (con la calzamaglia, meglio se recuperata dal set di un orrendo film di Mel Brooks) ed annuncia una tassa sui petrolieri.

Non che l'argomento non meriti un intervento deciso: dopo anni di relativa stabilità del prezzo alla pompa il prezzo della benzina è aumentato di circa l'11% in 12 mesi mentre quello del gasolio è addirittura schizzato su del 30%  (costava 1,15 euro a Giugno 2007).

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Domenica 01 Giu 2008

Abolita l'ICI, l'imposta Comunale sull'Immobilismo

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Mantenendo una promessa elettorale che risale a due anni fa (ricordate la famosa sorpresa annunciata alla fine del dibattito televisivo con Prodi?) seppur mantenendola solo a metà (l'ICI rimane per le seconde case), il Governo Berlusconi ha di fatto eliminato l'unica imposta che avesse ragione di esistere in un sistema fiscale equo e moderno.

Non solo una tassa sulla proprietà immobile è perfetta per la teoria economica (in quanto colpisce un bene che per definizione non può muoversi, quindi non scappa, non elude) ma anche sacrosanta dal punto di vista della giustizia sociale (paga chi possiede un bene) e dell'efficienza dei fattori produttivi (il tassato è portato a cercare rendimenti in altri settori, ad esempio lavorando di più e meglio, investendo i risparmi in attività finanziarie). 

l'ICI è una tassa sensata in un sistema economico che punti a generare un po' di mobilità sociale degli individui, facendo pagare il denaro investito nell'immobile di proprietà. L'ICI, applicata alla totalità delle abitazioni censite dal catasto, rappresentava l'unico barlume di genio civile in una politica fiscale italiana che, invece, tassando tanto il lavoro e tassando poco il patrimonio realizza, è vero, i sempiterni ideali dell' Ancien Regime e le idee sociali del Ventennio ma che sempra poco adatta ad un mondo globalizzato e sempre più dinamico.

Il governo Berlusconi ha preferito dare briglia al più noto vizio italiano: comprare casa a più non posso. Anche quando non conviene o non sarebbe necessario. Pagare tanto per quattro mura e chiudercisi dentro. Blindando il proprio futuro in qualche decina di metri quadri.

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Domenica 25 Mag 2008

Caligola, il Cavallo, Berlusconi, la Carfagna

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Roma. Quasi duemila anni fa L'Imperatore Caligola nomina senatore il proprio cavallo.

Oggi Berlusconi, per completare la lista dei ministri di Governo, nomina la sua cavalla.

 

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