11 Mar 2010

Jonkind

Cerca

 

Karl Kraus 2.0

La Politica è come Dio. Senza l'idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità. (...)

 
 
 

Archives

 
 

Suggestion Of The Day

 

Berlino 1945 - Antony Beevor

 
 
 

Ultimi Commenti

 
 
 

Template Originale
Creato Da
Paolo C. Conti

Sviluppo Movable Type
E Hosting A Cura Di
PRO IT Service

I Diritti Di Utilizzo
Dei Contenuti Di Questo Blog
Sono Definiti Dallo Schema
Creative Commons

Creative Commons License

 

Sabato 13 Feb 2010

Emilio (financial hero): month 16 (+14,4%)

Emilio (financial hero): month 16 (+14,4%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Mese negativo per le Borse Mondiali, gli operatori temono il "grande storno" dopo i guadagni notevoli del 2009 e ogni notizia negativa viene vista come una conferma della debolezza economica e come una buona occasione per vendere.

Le notizie negative sono il perdurare del tasso di disoccupazione americana ai suoi massimi dopo gli anni '30 e la crisi dei debiti sovrani in Europa, dal quasi crack della Grecia alla situazione molto deteriorata di Spagna e Portogallo, che hanno scatenato la speculazione al ribasso nei confronti dell'euro che ha perso almeno il 10% nei confronti del dollaro in pochi giorni di negoziazione.

La caduta delle materie prime e delle prospettive dei consumi di energia hanno colpito Enel (-8,29%) ed Eni (-9,74%). L'allarme sull'economia spagnola, che ha raggiunto un livello di disoccupazione del 20%, ha invece influito in maniera negativa su Mediaset, dato il recente rafforzamento nel mondo media & pubblicità iberico tramite la controllata Telecinco.

Per Emilio qualche dubbio, mancano ormai 8 mesi alla fine della sua scommessa (raddoppiare il capitale) ma siamo ancora molto, ma molto, lontani.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Lunedì 18 Gen 2010

Emilio (financial hero): month 15 (+22,3%)

Categoria: Emilio (financial hero)

emilio-25-150x150.jpgAncora un mese positivo per Emilio, con i mercati azionari mondiali che allo svoltare nel nuovo anno flirtano con i massimi degli ultimi 12 mesi. I dati macroeconomici continuano a essere ambigui e la ripresa rimane più che altro una speranza, ma i bassi tassi di rifinanziamento presso le banche centrali (0,25% la FED, 1% la BCE) mantengono la convenienza per il trading azionario rispetto a tutte le altre forme di investimento alternativo.

Nel dettaglio ancora forte Mediaset (+7,06%) sulla scia dei report positivi degli analisti, ormai convinti che l'azienda sia entrata efficacemente nel business della pay-tv meno rischioso, in tempi di recessione, dei puri modelli Ad-based. Bene anche Eni (+7,82%) sulla scia della forza del petrolio, tornato stabilmente sopra gli 80$ al barile, e sui rumours di sistemazione della struttura di controllo di Snam Rete Gas, che nel breve potrebbe valorizzare la componente upstream (estrazione e raffinazione) del gruppo. Cresce anche, pur se in maniera ridotta, Enel (+2,35%).

Guardando le singole componenti del portafoglio di Emilio, comunque, l'ottimismo si attenua dato che la performance complessiva del portafoglio dipende soprattutto dall'incremento di Mediaset (+35%) mentre le due energetiche, Eni (+21%) ed Enel (-19%) tendono a compensarsi a vicenda.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Giovedì 12 Nov 2009

Emilio (financial hero): month 13 (+12,7%)

Categoria: Emilio (financial hero)

L'abbiamo rischiata grossa, venerdì 6 novembre. Si temeva molto che i dati sulla disoccupazione americana, se peggio del previsto, avrebbero gettato gli investitori nel panico, rinforzando l'idea che il mercato finanziario sia nuovamente in "bolla speculativa", dato che la crescita continua delle quotazioni non si riflette affatto nei dati dell'economia reale. La sorpresa negativa è arrivata puntuale: oggi la disoccupazione americana è pari al 10,2%, ai massimi dal 1983, ma se contassimo anche i lavori part-time e le persone che hanno smesso di cercare un'occupazione si arriverebbe alla pazzesca cifra del 17,5%, quasi un americano su cinque. Eppure il mercato ha tenuto, niente black friday, anzi, la settimana si è chiusa con il segno più. Forse per i dati positivi di Starbucks, o per le strabilianti vendite di Guitar Hero che hanno pompato i profitti di Activision e, si sa, a Wall Street i profitti contano più dei lavoratori.

Ma Wall Street non si è limitata a digerire i dati sulla disoccupazione, oggi, martedì 11 novembre, ha addirittura raggiunto le massime quotazioni del 2009, ben oltre quota 10.200 punti. Dunque, che succede? Sono tutti impazziti? Esiste una crescita senza lavoro? Siamo davanti a una ripresa a V? Forse tutte queste cose, o nessuna. C'è chi pensa che in realtà siamo solo di fronte alla madre di tutti i carry trade: dato che la FED mantiene a 0 il tasso di interesse sul dollaro molti operatori finanziari si indebitano in dollari senza pagare interessi (anzi, se il dollaro continua a svalutarsi, ci guadagnano pure) per comprare materie prime, oro, petrolio, obbligazioni e le azioni dello S&P, in attesa di rivenderle in profitto. Questo spingerebbe in alto tutte le quotazioni, per un chiaro effetto di iper-comprato. Questa "sporca" aiuterebbe a riportare l'orologio della finanza a prima della crisi, facendo sparire le perdite virtuali dai bilanci delle banche. Un gioco che può riuscire (questa è probabilmente la speranza segreta della FED, accettata a forza dal governo americano per il quale la svalutazione del dollaro significa più export e meno debito pubblico) ma che può anche non riuscire, se di nuovo lo sgonfiamento prossimo venturo dovesse avvenire in maniera brusca.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Domenica 11 Ott 2009

Emilio (financial hero): month 12 (+11,9%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Questa è stata la settimana del lodo Mondadori, della multa di 750 milioni comminata a Fininvest che mette a serio rischio l'equilibrio finanziario del gruppo Berlusconi. Inoltre è passato un anno esatto da quando Emilio, dopo aver sentito la conferenza stampa di Silvio Berlusconi dell' 8 ottobre 2008, nel pieno della tempesta finanziaria globale, decise di seguire i consigli del Premier e investire tutti i suoi risparmi nelle tre azioni consigliate durante la diretta TV.

MEDIASET (-1,3% nel mese) tutto sommato reagisce bene alle cattive notizie sul fronte Mondadori-Fininvest: c'è ancora scetticismo sul fatto che la multa verrà veramente pagata, in più la necessità di incrementare i dividendi delle controllate di Fininvest o l'ipotesi di una risistemazione del gruppo hanno avuto un effetto positivo sulle quotazioni negli ultimi giorni di contrattazione. Cresce modestamente ENI (+1,97%): il rincaro del prezzo del gas nel mese di settembre pare aver raggiunto un momento di stallo. Si rincorrono invece voci di contrasto fra il management del gruppo e le autorità internazionali in merito al break up della rete distributiva del gas dal resto delle attività, che potrebbe creare valore nel lungo termine ma far arretrare la posizione dominante nel breve, sul mercato regolato italiano. Il miglior titolo del paniere Emilio è invece ENEL che mette a segno un aumento del 3,54% sui dati di una ripresa dell'attività economica e il recupero della produzione industriale.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Venerdì 11 Set 2009

Emilio (financial hero): month 11 (+11,9%)

Categoria: Emilio (financial hero)

"Sell in May and go away". Il vecchio e caro adagio di Wall Street che consiglia di vendere le azioni a Maggio e rientrare a Novembre non si è mai rivelato tanto sbagliato quanto quest'anno. Nella seconda metà dell'estate i mercati finanziari hanno messo il turbo con una crescita insperata (e forse inspiegabile) visti gli ancora deboli dati macroeconomici sulla crisi mondiale.

Ma che sia vera ripresa o no a Emilio importa poco. Per la prima volta da quando ha investito il suo gruzzolo vede emergere un significativo guadagno, addirittura 13 mila euro in più per il suo investimento (+11,9%).

Nell' ultimo mese cresce MEDIASET (+8,6%) sul miglioramento degli indici economici nella tormentata Spagna di Zapatero. Cresce ENI (+7,8%) grazie alle notizie sul gasdotto Southstream, alla crescita del barile di petrolio ed ai margini nella vendita del gas. Cresce meno ENEL (+4,5%) perché la domanda di energia elettrica rimane piuttosto bassa.

Nelle prossime settimane si vedrà se è vera gloria, se le quotazioni continueranno a salire o se sarà stata solamente un'illusione temporanea. La cattiva notizia per Emilio è che le sue scelte, consigliate dal Premier, rimangono largamente l'opzione meno conveniente tra quelle alternative.

Portafoglio Berlusconi: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 10.10.08: 120.000 EUR (obiettivo raddoppiare il capitale in due anni)

Valore di chiusura al 11.09.09: 133.170 EUR (+11,7%)

Rendimento alternativo "Italian Underdogs" (blue chips non consigliate da Berlusconi TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): 142.820 EUR (+19,0%)

Rendimento alternativo "Plus 20″ (azioni sconsigliate da Berlusconi APPLE, GOOGLE, AMAZON): 212.340 USD (+76,9% in USD)

Obama call (differenza di guadagno se si fossero comprati i titoli Berlusconi su consiglio entrare sul mercato da parte di Obama il 4 marzo anzi che il 10 ottobre): +31.430 EUR

Emilio Mood :-)

 

Torna All'Inizio

Lunedì 13 Lug 2009

Emilio (financial hero): month 9 (-4,6%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Dopo un inverno di grande scontento, il nostro financial hero, Emilio, sperava che la ripresa di primavera portasse un sole duraturo sul suo investimento. Invece la visita al consulente finanziario gli ha riservato brutte notizie: dopo i massimi di inizio Giugno la Borsa si è rimessa al brutto perdendo terreno rispetto all'illusione di una ripresa rapida dell'economia.

La peggior performance mensile l'ha riservata l'ENI (-10,8%), punita dal tracciamento dei prezzi di gas e petrolio dopo i massimi di 73$ al barile (oggi 59$). Male anche Mediaset (-6,8%) in scia alle notizie del sorpasso Sky ed ai dubbi sulla tenuta di quota di mercato nello switch al digitale terrestre. Un po' meglio è andata all'Enel (-2,4%) che ha riservato lauti dividendi anche se Emilio, avendo finito le disponibilità finanziarie, non ha potuto aderire all'aumento di capitale da 8 miliardi.

Il cruccio maggiore, però, arriva dall'America. Investendo sui titoli ad alto P/E (Apple, Google, Amazon) oggi il guadagno di Emilio sarebbe uno stratosferico +58,7%. Non solo. Comprando il suo pacchetto azionario il 4 marzo 2009, quando a consigliare l'entrata in Borsa ai piccoli risparmatiori è stato Obama, il saldo positivo sarebbe di almeno 25mila euro, rispetto al timing di Silvio (ottobre 2008).

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Lunedì 15 Giu 2009

Mi chiamo Emilio: month 8 (+0,6%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Portafoglio Berlusconi: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 10.10.08: 120.000 EUR

Valore di chiusura al 12.06.09: 120.790 EUR (+0,6%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo "Italian Underdogs" (blue chips non consigliate da Berlusconi TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): 122.620 EUR (+2,1%)

Rendimento alternativo "Plus 20″ (azioni sconsigliate da Berlusconi APPLE, GOOGLE, AMAZON): 190.640 USD (+58,9% in USD)

NOTE: sono inclusi i dividendi societari. Per semplicità di calcolo non si è aderito all'aumento di capitale ENEL durante il mese di giugno.

 

Torna All'Inizio

Domenica 17 Mag 2009

Mi Chiamo Emilio: month 7 (+0,7%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Bear Rally o Bull Trend?

Nel dubbio tra questi due figure dei Tarocchi (il rimbalzo dell'Orso oppure la rampa del Toro, nel primo caso una prossima discesa, nel secondo la continuazione della salita) sta il dilemma amletico di Emilio, che nell'ultimo mese ha beneficiato di un recupero notevole del suo investimento (+14,5%) tanto da ritornare poco sopra ai livelli di entrata su mercato di Ottobre (+0,7%).

Rimanere o uscire? Questo è il problema.

Cos'è più nobile: soffrire nell'animo per i dardi dell'oltraggiosa fortuna (e darla su, vendendo tutto e ringraziando Dio di non aver perso un euro) o impugnare le armi e combattere, fino all'avverarsi della magnifica profezia (tenere duro e raddoppiare il proprio capitale in due anni come promesso da Silvio)?

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Lunedì 20 Apr 2009

Emilio (financial hero): Speciale Tremonti day (-3,19%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Ma allora lo fanno apposta...

19 aprile (ore 17.14). Giulio Tremonti: "l'incubo borse e finanza è finito".

(il giorno dopo...)

Chiusura indice Borsa di Milano S&P: -4,21% (una delle peggiori performance dall'inizio della crisi).

Portafoglio Emilio

ENI -3,07%
ENEL - 4,41%
MEDIASET -2,53%

grosso modo 3.000 pezzi in meno...

 

Torna All'Inizio

Lunedì 13 Apr 2009

Mi chiamo Emilio: month 6 (-13,2%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Intendiamoci,

Silvio Berlusconi non è l'unico capo di stato che si sia periziato di consigliare investimenti in Borsa: mentre i guru della finanza alzano le braccia (Warren Buffet ha dichiarato di non aver la minima idea dove i prezzi delle azioni saranno nei prossimi 12 mesi) i politici sembrano avere le idee molto chiare tanto che anche il presidente americano Obama, come fece Nixon nel 1970, ha dichiarato che se avesse dei soldi, ora, investirebbe in azioni.

La differenza con le raccomandazioni di Silvio sta nella prudenza. Obama ha chiaramente invitato ad investire solo quelli che hanno una prospettiva di lungo termine (non i 18-24 mesi del Premier) e non ha citato singole azioni su cui puntare, rimanendo sul vago. Un'altra differenza sta nel timing. Obama ha parlato agli inizi di Marzo che per il momento è il "fondo" raggiunto dalle quotazioni azionarie, e da allora i mercati finanziari hanno recuperato almeno il 20% mentre Silvio, parlando ad Ottobre, ha visto le azioni scapicollare giù del 20% nei giorni successivi. Maggiore intuito? Lungimiranza? Influsso di quell'alone magico-messianico che circonda il presidente americano ed a cui Silvio non sembra avere accesso nonostante le regolari auto-investiture? Vedremo.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Domenica 08 Mar 2009

Mi chiamo Emilio: month 5 (-24,7%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Negli ultimi giorni Berlusconi ha ripetuto più volte che la sua promessa di sangue, il giuramento solenne espresso nella prima conferenza stampa anti crisi dell'ottobre scorso, è ancora valida: "nessun italiano perderà un solo euro depositato presso le banche italiane, sui conti correnti o sui libretti di risparmio".

In effetti nessun correntista ne portatore di libretti (come d'altronde successo in tutti i paesi del mondo anche in quelli tecnicamente falliti, come l'Islanda o la Lettonia grazie a nazionalizzazioni o garanzie pubbliche) ha davvero perso un euro per colpa della crisi. Ma un'economia moderna non è solo conti correnti o libretti di risparmio, come Berlusconi sa benissimo, ma è anche una storia di titoli di stato, obbligazioni ed azioni.

Ed è proprio la storia di Emilio, il nostro ipotetico eroe, che ha investito tutto i suoi risparmi proprio sulle raccomandazioni d'acquisto di Silvio in titoli azionari quotati alla Borsa di Milano.

Beh, l'ultimo mese a Emilio gli ha detto proprio male.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Giovedì 12 Feb 2009

Mi chiamo Emilio: month 4 (-3,9%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Dopo le divagazioni calcistiche (il caso Kakà - Manchester City) e quelle istituzionali (lo scontro con Napolitano per il caso di Eluana Englaro), per il Premier Silvio Berlusconi tornano le preoccupazioni sul fronte economico. L'economia va sempre peggio tanto che la Confindustria si dimostra persino più pessimista del Governo sulla crescita del PIL 2009 (-2,5% rispetto al -2% pronosticato dal Governo in linea con l'FMI).

Il dato più preoccupante è il crollo della produzione industriale, trascinata all'ingiù dalla Caporetto della FIAT (-16,88% nell'ultimo mese): l'azienda più sotto pressione come tutto il mercato automobilistico mondiale.

Ma non va certo meglio ai campioni industriali del Primo Ministro: l'ENI (-0,23%) soffre la riduzione degli investimenti sui grandi progetti internazionali, come il rallentamento degli investimenti da parte del partner Gazprom nella costruzione di pipeline distributive dall'Est al Centro Europa. ENI brucia in pochi giorni tutto il guadagno della prima parte di Febbraio. ENEL tiene (+2,90%), nonostante l'esborso di denaro richiesto per completare le acquisizioni in Spagna ed il dato sulla produzione elettrica, il più basso dal 1974 a causa della chiusura di molti impianti industriali. Ma il vero tracollo è quello di MEDIASET (-11,73%) che accusa il forte calo della pubblicità di fine 2008, con tassi di decrescita tra il 15 ed il 20% con punte ancora maggiori in Spagna dove la filiale Telecinco è al limite della bancarotta.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Domenica 18 Gen 2009

Emilio (financial hero): month 3 (- 3,9%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Il Milan e Berlusconi sono tentati dall'offerta del Manchester City per la stella brasiliana Kakà: 110 milioni per il cartellino del giocatore oltre al risparmio di altre decine di milioni all'anno per lo stipendio del Pallone d'Oro.

Il nostro eroe, Emilio, guardando l'intervista in video di Berlusconi sull'argomento ("difficile trattenere il giocatore, altrimenti bisognerebbe alzare gli stipendi di tutti" ) si chiede se l'improvvisa tirchierìa del Premier abbia qualcosa a che fare con la salute della sua macchina da utili: Mediaset.

L'azienda, leader nella pubblicità televisiva, vede un "momento difficile, visibilità zero sui ricavi per il 2009" secondo le dichiarazioni del direttore generale di Publitalia. Ed il titolo a Piazza Affari torna sotto i 4 euro. Le aspettative degli analisti vedono un utile in calo a 474 milioni per il 2008 (da 506 nel 2007). Considerando che la famiglia Berlusconi possiede circa il 35% dell'azienda si capisce che la cessione di Kakà valga più o meno un anno di utili Mediaset per la famiglia di Arcore.

Ah, ricordiamo...Il fondo di investimento di Abu Dhabi, fondato dal padre ed ora gestito dal fratello dello sceicco-proprietario del Manchester City, possiede una quota del 2% di Mediaset oltre ad una grossa partecipazione nella banca inglese Barclays, anch'essa socia di Mediaset al 5%.

Tutto torna adesso, Emilio? Ora che sei socio Mediaset anche tu?

 Portafoglio Berlusconi: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 16.01.09: 115.400 EUR (-3,9%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo "Italian Underdogs" (blue chips non consigliate da Berlusconi TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): 105.570 EUR (-12,1%)

Rendimento alternativo "Plus 20″ (azioni sconsigliate da Berlusconi APPLE, GOOGLE, AMAZON):   152.210 USD (+1,47%)

Emilio Mood :-?

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Sabato 06 Dic 2008

Emilio (financial hero): month 2 (-9,9%)

Categoria: Emilio (financial hero)

emilio-28"Gli Italiani, come la formica, sono dei grandi risparmiatori e questo sarà molto utile nei giorni della crisi". così Berlusconi in un'intervista al Messaggero di stamattina.

Sarà, ma questa settimana ai risparmiatori non gli ha detto benissimo. In particolare ad Emilio, il nostro financial hero.

Prima doveva arrivare il blocco delle tariffe di luce e gas da parte del Governo. Poi smentito. Il barile di petrolio è intanto sceso sotto i 45$ ed ora il greggio (considerando l'inflazione e quindi i prezzi reali) costa meno di prima delle varie guerre in Iraq. Il mondo dei media è stato invece sconvolto dal raddoppio dell'IVA sulla pay tv che ha penalizzato SKY ma probabilmente aiutato la rivale MEDIASET ad aggrapparsi a quota 4 EUR. Insomma, una pioggia di notizie ed una tempesta sulle quotazioni: ENEL -6,50%, ENI -7,61%, MEDIASET +1,19%.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Giovedì 13 Nov 2008

Portfolio Emilio (Financial Hero) Special Edition: (- 1 EUR)

Categoria: Contrail

Categoria: Emilio (financial hero)

emilio-25-150x1501La "Mr Berlusconi Merchant Bank" colpisce ancora. Nella giornata di ieri martedi 11 novembre, il Primo Ministro italiano ha di nuovo dato chiare indicazioni su come investire in Borsa: a parere di Silvio le azioni non possono mai valere meno di 8 volte oppure più di 20 volte gli utili prodotti dalle società quotate. Se il rapporto fra prezzo ed utili (il cosiddetto P/E) dovesse salire o scendere al di fuori di questa forbice bisognerebbe addirittura intervenire d'ufficio con qualche ente incaricato di mantenere le quotazioni ai loro valori fisiologici.

E' vero che la stragrande maggioranza delle azioni quotate quota attorno a questo intervallo ed è anche vero che, storicamente, il P/E delle Borse Mondiali si è mosso in media tra il 13 ed il 16. Ma se la Berlusconi rule è condivisibile per periodi in cui si hanno utili aziendali relativamente stabili non è altrettanto valida nei momenti in cui i profitti aziendali sono molto volatili, proprio come quello in cui stiamo vivendo. Se un'azienda ha utili molto alti ma il mercato non ha fiducia che questa riesca a mantenere il livello degli stessi, un P/E sotto il valore di 8 è possibile. Allo stesso modo se un per un'azienda si stima che gli utili futuri saranno molto superiori a quelli attuali si può andare anche sopra il 20. Il primo caso è tipico delle imprese che stanno perdendo un regime di monopolio, che non sono in grado di innovare oppure che dovranno investire parecchio per mantenere il livello di profittabilità. Il secondo caso è tipico dei business nascenti ad alta crescita per i quali si prevede un regime futuro di posizione dominante nel proprio segmento, oppure l'invenzione di nuovi prodotti e servizi oggi non ancora definiti.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Sabato 25 Ott 2008

Portfolio Emilio (financial hero): week 3 (-4,15%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 18.10.08: 115.020 EUR

Rendimento: - 4.980 EUR (- 4,15% )

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): - 8.240 ( - 6,87 %)

Commento sulla settimana: dopo un andamento altalenante fino alla giornata di giovedì (con qualche illusione di ritrovata stabilità), le Borse mondiali hanno ceduto all'ennesimo venerdi nero durante la giornata del 24 ottobre. Settimana negativa soprattutto per FIAT (-8,35%) con l'industria automobilistica europea che precede tutti nella recessione con impianti temporaneamente chiusi in Francia e Germania (Renault e Peugeot su tutte) per il crollo delle vendite. Continuano a soffrire le petrolifere (tra cui ENI -5,76%) nonostante il taglio alla produzione annunciato dell'OPEC per sostenere il prezzo del barile.  ENI ed ENEL accentuano la debolezza anche per il rischio di dover pagare miliardi di euro per le quote di emissione Kyoto, che il governo italiano sta cercando di rinegoziare con la UE. Continuano le vendite su MEDIASET (-5,46%) alimentando le voci di di possibili scalate ostili dall'estero. La famiglia Berlusconi continua a comprare attraverso la Fininvest per consolidare la propria leadership all'interno dell'azienda.

Emilio Mood §:-(

 

Torna All'Inizio

Domenica 19 Ott 2008

Portfolio Emilio (financial hero): week 2 (-1,6%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 18.10.08: 118.110 EUR

Rendimento: - 1.890 EUR (- 1,6%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): + 1.860 EUR ( + 1,5%)

Commento sulla settimana: i timori della recessione si fanno concreti anche con i dati della produzione industriale in Italia (-11% in Agosto). Cade FIAT (-10,23%) per la contrazione del mercato dell'auto e per la prevista riduzione degli obiettivi di utile. Male anche ENEL (-10,82%). tiene invece ENI (-0,54%) grazie al rimbalzo del prezzo del petrolio anche per la prevista riduzione alla produzione prospettata dall'Opec.

Emilio Mood :-I

 

Torna All'Inizio

Giovedì 16 Ott 2008

Portfolio Emilio (financial hero): day 5 (-3,2%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 14.10.08: 116.096 EUR

Rendimento: - 3.904 EUR (- 3,2%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): + 3.920 EUR ( + 3,3%)

Commento: troppa euforia tutta insieme: dopo il prodigioso rimbalzo di lunedi e martedi i mercati si ricordano che tutto sommato stiamo entrando in recessione e che sarà una lunga camminata nel deserto. Giù tutti i titoli dei listini americani ed europei. La Borsa Italiana perde 5 punti. Bastonata severa per ENEL (-8,94%). Male anche ENI (-5,82%).

Emilio Mood :-I

 

Torna All'Inizio

Domenica 12 Ott 2008

L'ha detto

Categoria: Emilio (financial hero)

http://video.palazzochigi.it/consiglio08102008.mov

Nella conferenza stampa dell'8 ottobre, Berlusconi ha citato proprio Mediaset (di cui è il socio di maggioranza relativa tramite la quota detenuta da Fininvest), assieme ad Eni ed Enel, come aziende da acquistare in quanto sottovalutate irrazionalmente dal mercato in queste fasi di turbolenza. Secondo il Premier queste aziende continuano a fare gli utili di prima e le loro valutazioni non dovrebbero essere così depresse (anche -50% in un anno) rassicurando che le loro quotazioni torneranno a breve al loro valore normale.

Nelle dichiarazioni successive Berlusconi ha corretto il tiro. Non ha più citato Mediaset ma si è concentrato solo su Eni ed Enel. Ha però precisato il tempo di rientro al valore reale delle aziende (18-24 mesi) ed ha anche precisato che il valore reale per le aziende citate, essendo oggi 2,3, o 4 su un valore di 10, potrà almeno raddoppiare (+100%) nell'arco del tempo previsto.

Mettendo in fila le dichiarazioni di Silvio, ne risulta una forte raccomandazione a comprare Eni, Enel e Mediaset (non Luxottica, non Unicredito, non Fiat per dire) con la quasi certezza di raddoppiare il proprio capitale una volta passata quella che è stata definita solo una "bolla speculativa al contrario".

Da qui la creazione del nostro Financial Hero, Emilio. Un uomo che fa tutto quello che il Premier gli dice perché si fida di lui.

 

Torna All'Inizio

Sabato 11 Ott 2008

L'ha detto, non l'ha detto?

Categoria: Emilio (financial hero)

Io dico che l'ha detto.

"Comprate azioni di società sottovalutate che valgono metà del loro valore...". Era la conferenza stampa di mercoledi 8 ottobre e c'erano in diretta le telecamere di Sky. Non era una cosa preparata ma una divagazione personale di Berlusconi a margine della presentazione del decreto-legge salva finanza: "...comprate azioni come Eni, Enel e...Mediaset...".

Forse non l'ha detto ed io ho avuto un'allucinazione. Nei giorni successivi il Premier ha ancora calcato la mano sui consigli per comprare azioni che valgono 2,3,4 volte meno del loro valore ma concentrandosi stavolta solo sui nomi delle aziende para-statali dell'energia: Eni ed Enel, appunto.

Il video della conferenza stampa è oggi introvabile nella sua versione integrale. Almeno per me.

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Venerdì 10 Ott 2008

Portfolio Emilio: week 1 (-7,2%)

Categoria: Emilio (financial hero)

 

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR

Valore di chiusura al 10.10.08: 111.430 EUR

Perdita periodo: -8.570 EUR (-7,2%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi)

Commento: i mercati Europei pagano la giornata negativa di Wall Street nella giornata di ieri con nuovi dubbi sulla tenuta di aziende come Morgan Stanley ed AIG. In Europa si teme il collasso del sistema finanziario inglese. Per ENI ed ENEL si teme un blocco alle tariffe dovuto alla crisi economica e quindi un calo dei profitti. Mediaset perde più del 15% in una sola settimana, nonostante le voci di un interessamento di Warren Buffet ad entrare nel capitale.

Emilio Mood :-((((

 

Torna All'Inizio

Venerdì 10 Ott 2008

Portfolio Emilio: day 1 (-3,79%)

Categoria: Emilio (financial hero)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR

Valore di chiusura al 09.10.08: 115.542 EUR

Perdita periodo: -4.548 EUR (-3.79%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi)

Commento: la recessione in Europa si fa sempre più probabile, anche secondo i dati dell'International Monetary Fund. La riduzione dei tassi di sconto delle banche centrali nella giornata di ieri non ha rilanciato i mercati che anzi ci vedono una conferma dei loro timori.

Emilio Mood :-O

 

Torna All'Inizio

Mercoledì 08 Ott 2008

ENI, ENEL e MEDIASET: "comprare" secondo il Premier

Categoria: Emilio (financial hero)

Conferenza stampa per annunciare un decreto legge straordinario da parte del Governo, a sostegno delle banche italiane. Schierati Berlusconi, Tremonti ed il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

Si è decisa la creazione di un Fondo di 20 miliardi di Euro per soccorrere le banche in difficoltà, anche entrando nel capitale senza diritto di voto. In più viene estesa la garanzia pubblica ai depositi. Sono misure puramente precauzionali, ha sostenuto la Triade che ha in mano la cassaforte pubblica, di cui con tutta probabilità non ci sarà nemmeno bisogno. Ma si vuole dare un segnale forte di preparazione al peggio che comunque, hanno sostenuto prima Berlusconi, poi Draghi e Tremonti, non arriverà.

Capito?

(...)

Da notare la calma olimpica del Premier che si è attribuito una sorta di infallibilità delle intenzioni: "il Consiglio dei Ministri ha semplicemente ratificato quanto avevo già detto la settimana scorsa: nessuna banca italiana fallirà! Nessun italiano perderà un solo euro per la crisi della banche".

Continue reading this post

 

Torna All'Inizio

Post Precedenti