10 Mar 2010

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La Politica è come Dio. Senza l'idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità. (...)

 
 
 

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Mercoledì 03 Mar 2010

Pigi Bottista

Categoria: Contrail

La definizione non è mia ma la potete trovare nell'effervescente (seppure, al solito, in stato di ebbrezza) editoriale di oggi del Fatto Quotidiano a firma Marco Travaglio, e sintetizza in maniera efficace il recente scivolamento del Corriere della Sera sul declivio dell'appeasement a tutti i costi con l'andazzo berlusconiano, anche quando le basi minime della convivenza liberale suggerirebbero un atteggiamento un po' più fermo sulla sponda dei rapporti giustizia e governo del Paese.

Ormai sparita la generazione dei Montanelli e dei Biagi, al Corriere rimarebbero i pompieri Pieluigi Battista, Massimo Franco, Angelo Panebianco, sapientemente guidati da Ferruccio de Bortoli che dopo la strategia storica del Cerchio e della Botte ormai avrebbe puntato esclusivamente sulla strategia dei colpi solo alla Botte (da cui i "bottisti").

L'ultimo episiodo che ha scatenato il Travaglio è stato l'intervento di Pierluigi Battista sul Corriere del 2 marzo che sulla vicenda della mancata audizione in Tribunale di Silvio Berlusconi di lunedì scorso (provvidenzialmente coincidente con una seduta del Consiglio dei Ministri spostata dal venerdi precedente al lunedi per invocare il "legittimo impedimento" a sottrarsi al dibattito) ha deciso di ammonire i magistrati a non protestare troppo, in parte per non aizzare il dibattito (il Corriere si sa, ormai giudica la politica dai decibel dopo le 22) in parte giustificando l'atteggiamento di Silvio, dato il peso insopprimibile per un Presidente del Consiglio, di farsi carico dei problemi del Paese che si bloccherebbe del tutto se il Premier si recasse in aula per un paio d'ore (esiste anche il telefono, tuttavia).

Un Consiglio dei Ministri tra l'altro decisivo per le sorti dell'Italia, che oltre al fumoso provvedimento sulla lotta alla corruzione (si noti l'atteggiamento contradditorio del governo che di fronte allo scandalo Protezione civile prima minimizza il problema di "alcuni birbantelli" poi trova addirittura la necessità di un provvedimento ad hoc tipico delle emergenze) ha avuto il pregio di rifilarci altri due sottosegretari al governo del calibro di Daniela Santanché e Laura Ravetto.

La giustizia può attendere.

 

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Domenica 28 Feb 2010

No representation without taxation, stupid

No representation without taxation, stupid

Categoria: Contrail

Lo scandalo della truffa fiscale di Fastweb e Telecom Italia che ha coinvolto l'onorevole (si fa per dire) Nicola di Girolamo ha mostrato la contraddizione del sistema elettorale italiano che permette a 2 milioni di cittadini italiani residenti all'estero di votare alle elezioni politiche. La manipolazione dei voti di corrispondenza dalla Germania, che hanno portato all'elezione del Di Girolamo, ha messo a nudo un nervo scoperto nella pattuglia dei parlamentari se è vero che anche la parte politica che più volle questa parte di riforma elettorale, il centro-destra, oggi in parte la abiura come emergerebbe dalle dichiarazioni a caldo del Presidente della Camera, Renato Schifani, e del Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli.

Senza scomodare Lombroso (guardate la foto, in alto, che raccoglie i 5 rappresentanti eletti nel Collegio Italiani all'Estero) appare chiaro che il contributo di questi valenti rappresentanti dei nostri connazionali lontani non sia necessariamente richiesto. Il fatto che gli argentini o gli abitanti di Brooklyn, che spesso del nostro Paese conoscono poco o nulla se non l'iconografia classica che va da Caruso a Paolo Rossi, abbiano un diritto di voto che pesa esattamente quanto quello di un elettore di Roma o Milano che legge i giornali e segue la politica locale, è di per se un monstrum di educazione civica.

Ma c'è anche un aspetto vitale del contratto sociale che viene in qualche modo snaturato. Le democrazie moderne, prima di tutte quella americana, sono nate e prosperate sotto il principio che non c'è tassazione pubblica senza rappresentanza nelle istituzioni: no taxation without representation urlavano i ribelli delle colonie nordamericane raccolti nel BostonTea Party ai loro governanti di Sua Maestà Britannica che pretendevano di tassare le loro attività economiche oltre mare senza dar loro alcuno strumenti per farsi rappresentare al Parlamento Inglese. Da quella rivolta nel Massachusetss nacquero la Rivoluzione e la Nazione Americana.

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Lunedì 22 Feb 2010

Va, pensiero. E ricordati di quando hai rischiato di perdere tutto.

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Categoria: Contrail

Impazza in Tv lo spot della banca retail del gruppo Mediobanca (Che Banca!), con i risparmiatori estasiati dalle sviolinate verdiane del Nabucco.

Il punto forte della campagna è il cosiddetto Conto Deposito, un conto corrente di risparmio che offre un rendimento superiore ai normali conti di tesoreria, dall' 1,5% al 2,50%, in base ai mesi in cui si accetta di vincolare i propri risparmi.

Questo del conto deposito è un po' la moda bancaria degli ultimi anni favorita dal fatto che la remunerazione dei normali conti correnti è schiantata verso lo zero, grazie alle politiche monetarie espansive e alla molteplicità, per le banche, di finanziarsi in maniera alternativa sul mercato. Un conto deposito è più o meno il vecchio libretto di risparmio di una volta, che può essere parzialmente movimentato dal cliente ("i tuoi sono soldi sono sempre disponibili", si dice) ma che in genere si rivolge a chi vuole parcheggiare la liquidità per un po' di mesi, di solito tra un immobile e l'altro, con un rendimento decente e senza rischiare.

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Venerdì 19 Feb 2010

Steve did it again

Steve did it again

Categoria: Contrail

Dopo lunga e complicata trattativa un'altra major dell'intrattenimento, la televisa CBS, ha deciso di distribuire alcuni suoi show di successo tramite iTunes, la piattaforma digitale di contenuti di Apple.

I contenuti verranno venduti al prezzo di $ 0,99 - proprio qui stava il nodo principale della vicenda - a dimostrazione che ancora una volta Apple ha vinto la battaglia sulla quantificazione del valore dei contenuti, a scapito delle richieste dei produttori (oltre a CBS sono in trattativa altri network televisivi e produttori cinematografici) che preferirebbero tenere più alta l'asticella del prezzo, allo scopo di non cannibalizzare la normale distribuzione in broadcast.

Forse tra gli show scaricabili su Ipod e Iphone ci sarà il Late Show di David Letterman, che anticipò la questione in un monologo di qualche giorno fa, annunciando la possibilità finalmente di pagare per contenuti che solitamente si possono vedere gratis (anche sul sito della CBS, dopo lo show)

 

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Mercoledì 17 Feb 2010

Sbatti il Qualunquismo in Prima Pagina

Sbatti il Qualunquismo in Prima Pagina

Categoria: Contrail

Gentile Direttore,

ho già avuto la tentazione di scriverle, nei mesi scorsi, dopo quella che mi è sembrata, a partire dall'estate del 2009, una specie di svolta filo-governativa e filo-maggioranza del giornale da Lei diretto, il Corriere della Sera.

Ricevo il giornale ogni mattina sullo zerbino, con il servizio di OreSette, e quanto leggo sul suo giornale un po' imposta le mie giornate, almeno per quello che riguarda lo spazio delle idee, colorando l'umore civile delle mie giornate. Da quest'estate, appunto, lo zerbino di cui sopra da incarnato si è nuovamente gassificato in metaforico, soprattutto negli editoriali di Prima Pagina dei grandi pensatori di riferimento, Ernesto Galli Della Loggia e Angelo Panebianco, Scilla e Cariddi del pensiero realista borghese, capisaldi dell'equidistanza laica dai massimalismi della politica italiana, spesso teatrino incomprensibile di strilli insensati e di posizioni mostruose, che turbano il silenzio pensoso dei guardiani della Repubblica meneghina.

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Martedì 16 Feb 2010

Lebron James, TX

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Categoria: Contrail


 

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Giovedì 11 Feb 2010

Berlustony

Berlustony

Categoria: Contrail

The mind behind the statesman.

 

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Mercoledì 10 Feb 2010

Pagare per Caltanissetta?

Categoria: Contrail

collare_ortopedico.jpgAlzi la mano chi crede che i prezzi delle assicurazioni RC Auto in Italia siano troppo bassi. Che le aziende assicuratrici non facciano profitti.

A quanto si legge sul Corriere di oggi, le aziende di assicurazione, nel 2008, su 100 euro di premi raccolti ne hanno speso 101 per risarcimenti e spese gestionali, nel 2009 addirittura 105, con i risultato di finire in perdita. Questo fa dire a Fabio Cerchiai, il presidente dell'associazione di categoria( Ania), che nei prossimi anni dovremo aspettarci aumenti dal 5% all' 8% per ripianare i bilanci delle compagnie.

La causa dell'aumento di costi? I maggiori risarcimenti dovuti ai danni alle persone a seguito di decisioni della giurisprudenza al riguardo ma anche, e soprattutto, le truffe. In Italia, nel 2008, il 21,6% degli incidenti ha avuto come risultato un danno alle persone con relativo risarcimento, contro una media europea del 10%. I picchi (cherchez le Sud, ca va sans dire) stanno al Meridione, con punte del 40% in alcune aree e con un picco delle probabili truffe in una città come Caltanissetta.

Dovranno perciò subire aumenti tutti gli italiani per colpa di questi comportamenti? O i prezzi non dovrebbero essere completamente legati alla geografia dei sinistri? Come si vede il problema del federalismo non riguarda solamente il Fisco. Chissà se la Lega c'ha qualcosa da dire al riguardo.

 

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Martedì 09 Feb 2010

Si, dai, politici, fateci tutte a fettine

Si, dai, politici, fateci tutte a fettine

Categoria: Contrail

Che poi dice che i seguaci di Massimo D'Alema non sono Paese Reale.

 

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Lunedì 08 Feb 2010

Love, love, lose

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Categoria: Contrail

Dopo la sconfitta dei suoi amati Indianapolis Colts non crediamo che David inviterà Leno a un altro Superbowl party.

 

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Domenica 07 Feb 2010

Peyton's Place

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Categoria: Contrail

Nel Superbowl di questa sera si affrontano indubbiamente le due migliori squadre della stagione dell'NFL. Sia i Colts di Indianapolis che i Saints di New Orleans hanno dominato la stagione regolare e passato indenni i playoffs, nonostante le molte Cassandre. Entrambe esprimono un gioco spettacolare sbilanciato sui passaggi rispetto alle corse, entrambe hanno difese non impenetrabili ma piuttosto mobili, pronte ad adattarsi al playbook avversario. Entrambe hanno grandi quarterbacks: Peyton Manning di Indianapolis, probabilmente il miglior giocatore NFL del decennio con 4 MVP vinti, e Drew Brees di New Orleans, secondo giocatore nella storia della lega a lanciare più di 5,000 yards in stagione (come Dan Marino) e da anni il QB più produttivo in termini di terreno guadagnato. L'unica differenza tra le due squadre - e qui si deciderà la gara - è la maggior precisione del gioco a corto raggio dei Colts, guidati dall'intelligenza e dalla precisione di Peyton, rispetto alla maggior dipendenza dei Saints dai cosiddetti big plays ad alto rischio ma con una maggior freschezza dei runningbacks Pierre Thomas e Reggie Bush rispetto allo stagionato Joseph Addai.

E' il primo Superbowl in oltre 40 anni di storia per i Saints, chiamati per anni The Aint's per la loro abitudine a perdere più che a vincere, mentre i Colts hanno già vinto un SB proprio a Miami, nel 2007, nello stesso stadio di stasera, battendo i Chicago Bears sotto una pioggia torrenziale.

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Domenica 07 Feb 2010

Quella lezione di Marx che gli elettori del PD non hanno ancora capito

Categoria: Contrail

Il socialismo è nato nelle fabbriche, non nella cucina di casa e nemmeno all'ospizio dei vecchi. Il socialismo e il comunismo sono nati come rivendicazione di classi giovani e produttive, opposte alla classi parassitarie dell'Ancien Regime e alla classe borghese mercantile e industriale. L'ideologia politica moderna nasce dalla struttura economica, dai rapporti di classe, come istanza collettiva di malessere condiviso dalle masse. Dall'esperienza individuale all'ideologìa collettiva, quindi, come in molte faccende umane. Questo Marx lo capiva benissimo, indicando nella sovrastruttura culturale dell'ideologia (che chiameremo "software") la proiezione esatta della struttura economica (che chiameremo "hardware"). Poi Destra e Sinistra, con i cambiamenti economici e culturali degli ultimi 150 anni, hanno spesso modificato il loro aspetto esteriore, mimetizzandosi con rappresentazioni della realtà di tipo pre-industriale o pre-politico - la contrapposizione manichea tra Bene e Male in luogo del conflitto di classe - ma alla fine la lezione di Filosofia Politica di Karl è ancora valida.

In Italia la popolazione lavorativa attiva (in cui includere quelli momentaneamente disoccupati) è di circa 21 milioni di cittadini, contro una popolazione complessiva di quasi 60 milioni. Circa 9 milioni sono lavoratori dipendenti nel settore privato, 4 milioni sono i dipendenti pubblici, 8 milioni di lavoratori autonomi. A fronte di 21 milioni di lavoratori ci sono quasi 18 milioni di pensionati, che tra qualche anno saranno addirittura maggiori della popolazione attiva. Il rimanente 20 milioni è formato da studenti, casalinghe, preti di campagna, immigrati clandestini, evasori totali, mafiosi e puttane.

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Mercoledì 03 Feb 2010

Brunetta trallallero trallallà

Categoria: Contrail

brunetta_due.jpgDa qualche giorno il ministro Brunetta va in televisione e sui giornali per dire cose sacrosante. Che i figli dovrebbero uscire prima di casa, che lo Stato dovrebbe aiutarli con un'indennità mensile, prestiti d'onore, borse di studio. Di più, sostiene che il welfare e la flessibilità lavorativa sono a favore esclusivamente dei vecchi, che beneficiano delle tutele dell'art.18, mentre i giovani vengono trattati come schiavi.

Insomma, il ministro della pubblica amministrazione sta conducendo qualcosa che sembra una campagna di sensibilizzazione, un abbozzo di dibattito pubblico. Addirittura propone di dare 500 euro al mese ai giovani che volessero andare a vivere in proprio per poi ammettere: "la mia è una provocazione". E così finisce che vengano definite, una via l'altra, quasi tutte le sue iniziative.

Ma ha senso avere dei ministri che lanciano provocazioni? Che si preoccupino di sapere quello che la gente pensa di loro, senza sentirsi responsabili iniziative pratiche di governo o in parlamento?

 

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Mercoledì 03 Feb 2010

Stop ai furti in autostrada

Categoria: Contrail

Sulla scia del mio post precedente sugli aumenti dei pedaggi autostradali nel 2010, segnalo questo interessante intervento sulla voce.info, con un'analisi di aumenti inspiegabili su alcune tratte.

In più un'interessante descrizione di come funziona l'adeguamento tariffe del CIPE:

(1) Le tariffe autostradali vengono incrementate annualmente in base alla seguente "formula" (delibera Cipe 319/1996): DT£DP - X +bDQ, doveDP è l'inflazione programmata, DQ un indicatore di qualità e X un parametro determinato considerando, per ogni impresa, la variazione attesa della produttività, della domanda e degli investimenti, oltre alla congrua remunerazione del capitale investito. La direttiva Cipe 1/2007 ha poi introdotto un nuovo parametro K specificamente per la remunerazione degli investimenti effettuati nell'anno precedente

 

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Martedì 02 Feb 2010

Inserzioni

Categoria: Contrail

morgan_due.jpgTutte queste uscite sulla coca sui quotidiani di oggi, se la camorra avesse dovuto comprare l'equivalente in pagine di pubblicità avrebbe dovuto pagare qualche milione di euro.

 

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Martedì 02 Feb 2010

Alcoa's math

Categoria: Contrail

alcoa_due.jpgL'Alcoa, il più grande produttore di alluminio al mondo, è presente in almeno 44 paesi nel mondo ma ora vuole lasciare l'Italia: sindacati e governo sono sul piede di guerra. Protestano che Alcoa ha ricevuto ingenti contributi pubblici (ah sì?) come riduzioni di costo su energia (la più cara in Europa) e sconti sul diritto di inquinare.

Al governo proponiamo una semplice equazione. Se l'Alcoa ha deciso nel passato di rimanere in Italia nonostante il costo = 200, superiore a un altro paese a costo = 100, è perché con gli incentivi il costo per l'Italia tornava = 100.

Se oggi l'Alcoa se ne vuole andare vuol dire che quel costo non è più = 100, oppure 100 è diventato troppo.

Vedete la riconoscenza in nessuna variabile di questa equazione? No, perché le aziende non sono costrette alla riconoscenza. La dabbenaggine nei nostri governanti emerge in maniera clamorosa quando questi, gabbati, pietiscono la riconoscenza di coloro che hanno aiutato. Ma senza obblighi contrattuali, senza costringere le aziende a restituire gli aiuti tramite contratti capestro, le aziende non riconsegnano il favore. I politici che se lo aspettano sono dei fessi, nel migliore dei casi.

(PS semmai si dovrebbe incazzare Obama se Alcoa, azienda americana, produce in Italia)

 

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Lunedì 01 Feb 2010

Il fallimento è l'anima del commercio

Categoria: Contrail

fallimenti_negozi.jpgPer ogni dieci aziende che partono, ci dicono le statistiche, solo una è in grado di sopravvivere nel lungo termine. Non potrebbe essere che così: non sempre l'imprenditore ci vede giusto e magari investe in settori che non possono dare profitto o dove la concorrenza è troppo elevata, oppure semplicemente sbaglia il timing, il mix risorse/rendimento, o succede qualunque altra cosa che uccide l'attività prima che si strutturi in un business profittevole.

Questa semplice osservazione statistica ci autorizza, quando conosciamo qualcuno che sta lanciando un nuovo business, a pensare che quello stia facendo una cazzata. Ma ci permette anche di capire che il fallimento è uno sbocco naturale, maggioritario dell'iniziativa imprenditoriale: l'insuccesso è il caso "normale" dell'investimento, mentre il successo è il caso "eccezionale".

Il fallimento non va demonizzato, sbagliare è la regola, così come non va drammatizzato da da parte di chi ci finisce dentro, il fallito, perché semplicemente subisce la regola di un gioco fin dall'inizio perdente contro il "banco" del sistema economico.

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Lunedì 01 Feb 2010

Dog coat XXX

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Categoria: Contrail

Niente più bambole. Mai più senza.

 

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Domenica 31 Gen 2010

Obama Q&A Session at the Repubblican Convention

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Categoria: Contrail

Una nota un po' più seria la trovate qui.

 

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Sabato 30 Gen 2010

Oldies but Goldies

Oldies but Goldies

Categoria: Contrail

Un nuovo spettro si aggira per l'Europa. No, non è il comunismo, è l'anzianismo.

La tendenza dei governi europei, oberati di debito pubblico e sempre più a corto di giovani lavoratori, è a dir poco schizofrenica. Dato che questi problemi non potranno che far esplodere i deficit contributivi dei sistemi pensionistici, la brillante soluzione dei nostri governanti non è di ridurre i flussi complessivi in sbilancio (aka ridurre il valore delle pensioni attuali) bensì di modifcare i termini anagrafici del sistema, senza accorgersi di come questo crei un paradosso insostenibile nel tempo.

E' notizia di oggi che la Spagna - probabile prossima fermata della crisi economica - per ridurre il rischio di bancarotta vorrebbe innalzare dal prossimo anno l'età pensionabile fino a 67 anni, 2 anni in più dell'Italia dove, a tendere, si andrà in pensione tutti a 65 anni. Un'idea del genere, se a prima vista sembra utile per tamponare il disastro dei conti pubblici non tiene conto dell'impatto sul mercato del lavoro e nemmeno dei paradigmi culturali della società dei consumi, sempre più puntati sul consumo dei giovani, in una corsa disperata verso il regresso adolescenziale. Impatto sul mercato del lavoro, perché mantenere al lavoro i sessantenni significa ingorgare il sistema dall'alto, con un tappo all'ingresso dei ventenni dal basso. Avere i sessantenni ai vertici di imprese e istituzioni significa inoltre sclerotizzare la società, rallentare l'inevitabile adattamento dell'economia ai mutamenti della società.

Che modello di riforma è, in una società consumistica, dove il quarantenne impiegato è considerato uno da buttare, imporre a tutti di lavorare fino a quasi settant'anni?

(nella foto il CdA di Google, nel 2030)

 

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Sabato 30 Gen 2010

Tu invece hai ancora 40 anni per farlo

Categoria: Contrail

"E non sapremo mai perché non scrisse più"

(Alessandro Piperno, sul Corriere della Sera, nel suo ricordo sulla carriera di Jerome David Salinger, centrata su un solo grande romanzo, prima di sparire dalla scena letteraria)

 

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Mercoledì 27 Gen 2010

Auschwitz, in breve (numeri a memoria)

Categoria: Contrail

Dal 1942 al 1944, in un angolo sud-occidentale della Polonia, in un'area di soli 175 ettari (equivalenti all'area dell'ippodromo a San Siro) vennero uccise con il gas e poi cremate più di 1.100.000 persone, l'equivalente della popolazione metropolitana di Milano, 2.000 morti al giorno. Vita media dopo l'arrivo: 15 minuti.

(dopo aver visitato il campo di Auschwitz-Birkenau ho sviluppato un buon modo di ricordare: quando guido per le vie di Milano ogni tanto guardo in sù, in tutti quei palazzi, in tutte quelle finestre, una a una. E provo a contarli. Vi dà veramente la dimensione della tragedia)

 

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Martedì 26 Gen 2010

La politica si fa nei programmi

Categoria: Contrail

"La politica si fa nei programmi"

(Rosy Bindi, in un intervento a Ballarò, e spesso presente a Porta a Porta, Annozero e così via)

 

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Lunedì 25 Gen 2010

The most beautiful sport in the world

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Categoria: Contrail

Pierre Thomas, running back dei New Orleans Saints, guadagna 1 yard decisiva su un quarto tentativo durante i tempi supplementari, nel drive che porterà la squadra di New Orleans alla vittoria per il suo primo Superbowl in 43 anni di storia (contro gli Indianapolis Colts, il 7 febbraio, a Miami)

 

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Lunedì 25 Gen 2010

Le primarie in Puglia e la moglie di Cesare

Categoria: Contrail

Nicky Vendola, l'ultimo dei comunisti cattolici, un ballon d'essai lanciato in un'altra epoca, correrà per il centro-sinistra alle elezioni regionali, dopo aver vinto le primarie di oggi contro il candidato dalemiano del PD, Francesco Boccia.

Massimo D'Alema è un uomo del Partito Democratico, ma non lo sembra. Vendola non è un uomo del Partito Democratico, ma lo sembra. Per questo D'Alema viene odiato, oggi come ieri, dall'elettorato di sinistra idealista e oltranzista, portatore di un'idea teorica del progressismo italiano impregnato delle Belle Lettere. Che in Vendola vede ancora uno degli eroi possibili, senza macchia.

D'Alema si metta il cuore in pace. Non starà mai simpatico proprio per il suo essere uno che fa il mestiere di politico, senza mettersi il velo che trasforma. Il contrario di Vendola. Fin dai tempi antichi la Politica è roba da congiurati ma al popolo si deve pur dare un tributo retorico, un giochetto, per fargli credere di essere ciò che non è.

 

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Venerdì 22 Gen 2010

Era ora

Categoria: Contrail

Il primo sciopero nella sua storia.

La prima volta che prende soldi a debito.

Quello che non può la politica può l'economia: anche Mediaset si avvia a diventare un'azienda normale.

 

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Giovedì 21 Gen 2010

Civiltà Bruciata

Civiltà Bruciata

Categoria: Contrail

Una volta, per provare l'ebbrezza del proibito e del pericolo, i giovani si buttavano nelle corse clandestine, braccati dalla polizia. Domani, per i giovani italiani, il fascino del rischio assumerà nuove forme, seducendo con nuove sfide, ispirando nuovi sberleffi. Commettere un reato di quelli nella lista e poi sgusciare via dal processo, breve abbastanza, per farla franca.

 

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Giovedì 21 Gen 2010

Riforma Sanitaria

Categoria: Contrail

Con l'elezione al Senato del repubblicano Scott Brown, nel seggio lasciato vacante da Ted Kennedy in Massachusetss, va fortemente in crisi l'iter di approvazione della riforma sanitaria americana, una riforma fortemente voluta dalla maggioranza dei cittadini europei.

 

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Giovedì 21 Gen 2010

Massachusetss

Massachusetss

Categoria: Contrail

E al sessantesimo anno che vennero definiti "un feudo dei Kennedy", anche loro, nel loro piccolo, si incazzarono.

 

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Mercoledì 20 Gen 2010

Madonna

Categoria: Contrail

Madonna vuole un altro figlio, stavolta con Jesus, il nuovo compagno. Quella donna non è una donna. E' un vangelo apocrifo.

 

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Martedì 19 Gen 2010

Dati rubati all'agricoltura

Categoria: Contrail

Il prezzo del grano, calcolato secondo l'indice futures della borsa di Chicago, è ai minimi da 3 anni.

Anche mia zia mi conferma (al telefono) che in campagna si prendono 14 centesimi al chilo.

Ovvero tenetene conto quando per la fame del mondo si darà la colpa agli speculatori finanziari.

 

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Martedì 19 Gen 2010

Adesso basta, però

Categoria: Contrail

La propensione del nostro Premier a rigenerarsi in quel de L'Aquila sta cominciando a diventare un po' morbosa, un po' pelosa.

 

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Martedì 19 Gen 2010

Ego te absolvo

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Categoria: Contrail

E' difficile ormai sottrarsi alla màlia del concerto d'archi impiantato da giorni nel piccolo giardino della politica italiana, con lo scopo dichiarare di riabilitare la figura di statista e di Bettino Craxi, nel decennale della morte.

All'improvviso, in coincidenza con un anniversario significativo ma con totale anacronismo sulle priorità del paese e sulle cronache di vita quotidiana (non che la gente sputasse sulla foto di Craxi, quando si svegliava la mattina) dal folto drappello dei nostalgici (su tutti Cicchitto, Brunetta, Frattini) quasi tutti al governo o in ruoli chiave della maggioranza, è partita una serie di iniziative, trasmissioni tv, campagne stampa, Internet guerrilla, con lo scopo di far dire a chi non l'ha mai detto, e anche a chi non l'ha mai pensato, che Bettino Craxi non era un latitante e un criminale, bensì un grande statista e una delle figure politiche più importanti e decisive dei vent'anni di politica conclusi nella mattanza di Mani Pulite.

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Sabato 16 Gen 2010

Ciancimino e la lettera

Categoria: Contrail

edgar_allan.jpgMercoledi 13 gennaio i giornali hanno pubblicato (senza nemmeno troppo clamore, il caso Spatuzza ha insegnato qualcosa) stralcio dei verbali di interrogatorio di Ciancimino jr, il figlio del sindaco di Palermo Vito Ciancimino, il più rilevante tra i politici siciliani coinvolti con l'organizzazione mafiosa dagli anni '60 in poi.

Massimo Ciancimino, nelle dichiarazioni alla Procura di Palermo apparse sui quotidiani, va ben oltre il ben noto "papello" (il programma-ricatto con i 10 punti che Totò Riina voleva negoziare con lo Stato al tempo delle stragi di Falcone e Borsellino) riassumendo in maniera più estesa i rapporti chiave degli ultimi trent'anni di liasons dangereuses tra Stato e Mafia.

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Giovedì 14 Gen 2010

Things more fun than reading Craxi's Memoires by Aldo Cazzullo

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Categoria: Contrail


 

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Giovedì 14 Gen 2010

Cosa si perde senza il giornale di carta (il Fuso del Re)

Cosa si perde senza il giornale di carta (il Fuso del Re)

Categoria: Contrail

(foto apparsa a pagina 33 delle Cronache, Corriere della Sera di Mercoledi 13 gennaio 2010)

 

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Sabato 09 Gen 2010

Indian Holocaust

Indian Holocaust

Categoria: Contrail

(nella tabella il totale della popolazione nativa americana nell'area degli Stati Uniti, dal 1492 ai giorni nostri, tratta da American Indian Holocaust and Survival, Russel Thornton, University of Oklahoma Press)

 

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Martedì 05 Gen 2010

Uomini ed Epitteti

Categoria: Contrail

sole_ventiquattro.jpgHo già avuto modo di contestare l'attribuzione, durante la peggior recessione economica del dopoguerra, da parte di prestigiose riviste anglosassoni, del premio di "Persona dell'anno 2009" a uomini dell'Establishment politico-finanziario quali Ben Bernanke e Lloyd Blankfein, grandi personaggi che hanno avuto il pregio di cadere in piedi dopo la capriola ma che pure rappresentano in pieno quegli ambiguos spirits che ci hanno condotto dentro la crisi, con le sue contraddizioni.

A maggior ragione non posso pensare bene del vincitore e del Premio assegnato dal Sole 24 Ore: il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Valgono le stesse obiezioni poste per gli altri due con l'aggravante - chi segue questo blog lo sa bene - che considero Tremonti niente di più che un politico di lungo corso, un economista meno che mediocre, sempre pronto alla spocchia e all'alzatina di spalle, che offende l'intellligenza di quei pochi che capiscono che dietro quello che dice (il Mago Otelma, Sant'Agostino, la supercàzzola) ci sono solamente colonne di fumo alte chilometri.

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Domenica 03 Gen 2010

Lobster Index, siamo alla carbonara

Categoria: Contrail

lobster_index.jpgUn indice bizzarro usato per calcolare lo stato di salute del sistema economico, il cosiddetto Lobster Index, sta raggiungendo nuovi minimi. Il prezzo dell'aragosta, cibo associato soiltamente a uno stile di vita lussuoso, continua a scendere e viene venduto in molte catene di supermercati nordamericani a meno di 10$ al Kg.

Secondo molti l'efficacia di questo indice sarebbe elevata proprio perché l'aragosta, prima ancora che un alimento per ricchi (che anche durante le crisi economiche ha comunque il modo di spander merda come prima), è un consumo da aspiranti ricchi, i cosiddetti "wannabe", quella numerosa classe medio borghese che vuole apparire ciò che non è e che quando lo stipendio non è a rischio fa spesso un'incursione al ristorante per catturare un'aragosta con l'iphone e pubblicarla sui social network di riferimento. La crisi morde proprio questa classe prima delle altre: appena le cose vanno male si torna a casa a mangiare le penne al salmone.

Ma i catturatori e gli allevatori di aragoste, soprattutto nel Maine, nel New England, in Canada e in Islanda, debbono continuare a lavorare e pur di non chiudere baracca sono disposti a ridurre i prezzi in maniera inedita. Non solo, come dicevamo sopra, oggi l'aragosta si trova a prezzi stracciati al supermarket ma è anche facile trovare il crostaceo nei ristoranti casual e a basso costo, come la catena Ruby Tuesday, 850 ristoranti con base nel Tennessee, che inaugura un menù che offre aragosta come ingrediente aggiuntivo del cheese burger, o nelle linguine di una (falsa) carbonara.

 

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Venerdì 01 Gen 2010

San Silvestro, 1983

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space_invaders.jpgQuello del 1983 è il primo veglione di San Silvestro fuori casa, il primo ricordo concreto di una fine d'anno in effige. Un tocco impressionista di lunghi cappotti, baveri rialzati, abiti interi e cravates, capannelli umani, fumo, luci al vetro, un palco, il bancone, il bar nella stanza di fianco, verde pisello a terra, freddo e nebbia.

Mio fratello più grande, evidentemente preoccupato della mia formazione, decide di portarmi con lui - non credo di averlo mai ringraziato - in un circolo ricreativo dopo l'incrocio della statale (ci andiamo a piedi, saranno cinquecento metri da dove abitiamo): una casetta a due piani, con il pianterreno occupato da un'ampia sala con ingresso, adibita solitamente a ballo o teatro, una lunga e larga camerata che con espediente retorico e con il gusto romagnolo dell'iperbole-terror, imprime il nome all'intero edificio, conosciuto da tutti come "La Cameraccia".

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Martedì 29 Dic 2009

There is always room (in someone else's ass)

There is always room (in someone else's ass)

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Dopo la scelta di Time di designare il capo della Fed, Ben Bernanke, come Persona dell'anno 2009, ci si mette anche il Financial Times che sceglie per il primo posto della sua lista annuale un altro grosso calibro della finanza mondiale, Lloyd Blankfein (nella foto), capo della banca d'affari Goldman Sachs.

Blankfein e Goldman sembrano essere quelli usciti meglio dalla fase acuta della crisi finanziaria e oggi possono vantare profitti stratosferici (quadruplicati rispetto a un anno fa) con un monte bonus a fine anno di ben 23 miliardi di $ da distribuirsi tra i 30mila dipendenti. Come sono stati ottenuti questi profitti e relativi bonus? Goldman Sachs era una delle banche meno esposte ai subprimes ma nel pieno della tempesta ha dovuto anch'essa chiedere aiuto al governo USA, partecipando al piano TARP. Tuttavia godendo di una posizione patrimoniale migliore rispetto ai concorrenti emuli del Titanic (vedi AIG, Citi, Lehman o Merril Lynch) e della possibilità di finanziarsi allo 0% presso la FED, Goldman ha "raccattato" sul mercato tutti i titoli buoni (azioni, bond) gettati dai piroscafi in fase di inabissamento, a prezzi stracciati. Prezzi che per l'ondata di moneta stampata dalle autorità e per il ritorno all'ottimismo sui mercati sono ritornati rapidamente verso l'alto regalato a Goldman notevali margini da trading, accompagnati da robuste speculazioni sulla debolezza del dollaro. Nel bollettino di guerra del 2009 Goldman emerge così (come Jp Morgan) tra i pochi vincitori, una stella che brillerà il doppio negli anni a venire.

Brava Goldman, dunque. Bravo Blankfein. Ma come già per il "bravo Bernanke, però", la modesta critica che mi sorge spontanea è: ma con le rovine ancora fumanti dal crash del 2009 era il caso di rimettere sull'altare due protagonisti che c'erano anche prima della crisi e hanno contribuito a guidarci dentro essa con le loro spettacolari practices pre fallimento Lehman? Bravo Blankfein (altrove definito un vampiro per aver approfittato della situazione) per aver fatto meglio degli altri, ci mancherebbe. Ma è il caso di premiare persone che incarnano perfettamente l'ambiguità di quella Finanza Globale che si condannava senza distinguo fino a 6 mesi fa? conviene premiare managers che fanno soldi a palate sfruttando una politica monetaria d'emergenza il cui rischio pesa esclusivamente sui popoli e sui contribuenti con un massiccio peso fiscale in caso di fallimento? E' il caso di premiare una banca d'affari che già nel 1929 (erano sempre loro), si distinse per l'eccessiva disinvoltura e il fallimento totale di molti suoi trust di investimento?

Se ne poteva fare a meno, si poteva essere più educativi, facendo notare che i ricconi di Wall Street anche quando vincono in realtà perdono, perché sanno essere solo un cattivo esempio. Si poteva fare una scelta provocatoria.

Person of the Year 2009?

'Nobody'.

 

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Giovedì 24 Dic 2009

La perdita dell'innocenza - Ralph Supermaxieroe

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C'è un momento che separa abbastanza chiaramente, nella mia memoria, la fanciullezza dall'adolescenza o, più semplicemente, il passaggio a un sistema di pensiero più completo.

Fu quando scoprii che la canzone Rocket Man di Elton John non era una musica prodotta ad hoc per il telefilm Ralph Supermaxieroe - ricordo in rosso smagliante degli anni '80 su Italia 1 - bensì semplicemente una hit dei primi anni Settanta che i produttori della serie (passata dall'81 all'83 sulla ABC con il titolo originale di The Greatest American Hero) avevano utilizzato per la puntata pilota del telefilm, il primo di una serie di episodi in cui un professore di scuola si trasforma in supereroe grazie a un costume ricevuto dagli alieni arrivati sul disco volante.

Perdita dell'innocenza dico (non senza esagerazione) perché da ragazzino ero prigioniero di certi telefilm che sembravano racchiudere in sé un mondo finito e indipendente; si supponeva, almeno io lo facevo, che fossero i telefilm a guidare la vita, a manipolarla, che dentro il telefilm i personaggi fossero più veri del vero, che rappresentassero la forma di esistenza più plausibile (doveva ancora venire tutto il resto, le esperienze, la formazione personale, la vita là fuori, senza gli alieni). Fu abbastanza bizzarro scoprire, qualche anno più tardi che invece no, i telefilm erano solo degli esercizi di composizione attorno al ruolo del character ripetitivo, elaborazioni intellettuali di menti temperate al coltello per lo più senza genio, che pescavano dalla vita vera per restituirci un intrattenimento seriale un po' ottuso. Che invece la musica come Rocket Man, quella sì, rappresentava l'ispirazione primigenia, la creazione dell'arte dal nulla, in grado di restare per sempre e propagarsi nelle altre forme di comunicazione, come quella industriale cinematografica-televisiva. Scoprire la canzone, l'artista dietro la canzone, la storia del pop dietro l'artista, la storia intera della musica rock come movimento ampio, culturale, universale ben al di là degli angusti confini di una serie stupidìna (che rendeva banale la canzone stessa) fu un ribaltamento della prospettiva, dal piccolo al grande, che mi diede una certa vertigine.

Poi un giorno parleremo anche di Connie Sellecca.

Non trovo brani del telefilm con Rocket Man, così pubblico la sigla iniziale di The Greatest American Hero.

Sì, lo so, è un'idiozia.

E allora?

(questo post è stato scritto in uno stato di sentimentalismo confuso e puerile, dovuto all'aver appena subito una truffa da un mio simile con conseguente stato di scoramento cosmico, tipico del mio segno zodiacale, che per un nonnulla ti proietta via da questo mondo, oltre Giove, oltre l'infinito, nella tua stanzetta di ragazzino, davanti alla TV).

 

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Mercoledì 23 Dic 2009

Merry Christmas - IDWTFT

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Martedì 22 Dic 2009

Fuck more, talk less

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cuatro_tv.jpgLa notizia è passata in cavalleria, tranne che sui giornali finanziari, eppure l'acquisto da parte di Mediaset della rete televisiva spagnola Cuadro e di una parte del canale Digital Plus è un pezzo importante della storia imprenditoriale italiana. L'azienda guidata da Piersilvio Berlusconi, accorpando a Telecinco anche la Retequattro iberica ed entrando, tramite Digital Plus, nel mercato della pay-tv locale, accresce la sua importanza come media europeo in grado di competere sempre di più con i giganti del settore quali Murdoch & C.

La Spagna è un mercato molto interessante perché, nonostante la crisi della pubblicità che prima o poi si allenterà, potrà beneficiare del recente divieto (dovuto alla già provata lucidità e lungimiranza zapateriana) di passare spot pubblicitari sui canali posseduti dallo Stato, liberando risorse per il mercato privato, in contemporanea con l'altro shake-up dell'industria della comunicazione costituito dal passaggio del segnale broadcast dall'analogico al digitale. Questa operazione dimostra anche la superiorità del "buon mercato" rispetto alla "cattiva politica", dato che la cessione di Cuadro è stata effettuata dagli editori di El Pais (giornale comunista, secondo il premier Berlusconi) e che nella Tv digitale Mediaset sarà stretta alleata della compagnia Telefonica con la quale, una volta risolti i nodi della partecipazione in Telecom Italia e della proprietà della rete, potranno verificarsi sinergie e creatività per uno sviluppo comune in ambito internazionale.

Tutto questo per dire di operazioni che fanno bene all'Italia, non solo a Mediaset, che se si concentrasse maggiormente a fottere il mercato con la legge della concorrenza ("fuck more") invece che arrogarsi il diritto di governare un paese attraverso la politica ("talk less") ci starebbe molto, ma molto, più simpatica.

 

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Lunedì 21 Dic 2009

Drive safe, die in your bed

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Oggi, con tutta 'sta neve che viene giù, mi è tornata la nostalgia del deserto americano.

Sono andato a cercare il video di una pubblicità che quest'estate, scanalando nelle tv d'albergo dopo un giornata massacrante in automobile, fosse in quel di Flagstaff, Arizona o di San Luis Obispo, California, mi martellava ogni 5 minuti prima che riuscissi a prender sonno.

Si tratta di un accessorio per telefoni cellulari che usa una frequenza radio (invece del blueetooth) per mandare il segnale in viva voce e lasciare così libere le mani dell'automobilista. Ma a rimanere impresso non fu il prodotto quanto il testimonial: un certo Billy Mays, una specie di icona del piazzismo americano, un omaccione con una barba inconfondibile, dal vocione trombante e quell'ottimismo un po' minchione, ma alla fine simpatico, che solo gli yankees possiedono.

Beh, finisce che navigando nella rete vengo a scoprire che Bill Mays è morto proprio quest'estate, a fine giugno, quindi un mese prima che io vedessi i suoi spot alla TV. Morto nel suo letto, forse per l'abuso di cocaina. Nonostante questo hanno continuato a mandare i suoi commercials per promuovere un prodotto sicuro per la vita delle persone. Un testimonial passato a miglior vita da pochissimo, come neanche noi per Mike Bongiorno. Uno che era morto misteriosamente, un po' come Michael Jackson.

Sono proprio pazzi, questi americani.

 

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Venerdì 18 Dic 2009

Definitely May Be

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Georgia May Jagger, figlia di Mick dei Rolling Stones, testimonial dei Jeans Hudson

 

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Venerdì 18 Dic 2009

Il popolo non ha il pane? Fategli pagare più Internet!

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Lo studio della Fondazione Rosselli, pubblicato sul Corriere della Sera, fa notare come la quota di reddito famigliare dedicata a spese di istruzione, tempo libero e cultura sia caduta, negli ultimi dieci anni, dal 6,2% al 5,3% provenendo, aggiungo io, da altri vent'anni di cabotaggio al 6% e da dinamiche di potere d'acquisto sostanzialmente stabili in un arco di tempo trentennale.

In poche parole gli italiani spendono per il loro intrattenimento e la crescita culturale la stessa cifra che spendevano quando allo stadio giocava Chinaglia mentre al cinema proiettavano Pasolini. Questo 5,3% è particolarmente preoccupante se notiamo come includa anche le spese per telefono, Internet e telefonini, conteggiati nell'industria della comunicazione, in maniera un po' lasca, assieme a cinema, musica e giornali. Poco più del 5% contro il 9,8% dei francesi e il 13,8% degli inglesi.

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Venerdì 18 Dic 2009

The 4 Minutes Gang Bang Theory

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Venerdì 18 Dic 2009

Un'altra tigre nei guai con la sua femmina. Stavolta finisce male

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Chris Henry, giocatore di football americano dei Cincinnati Bengals (le tigri del Bengala), litiga con la fidanzata che cerca di andarsene sgommando via con il suo pick up. Pare che il giocatore abbia cercato di fermarla aggrappandosi al mezzo. E' stato sbalzato via. E' morto.

 

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Giovedì 17 Dic 2009

I giorni dello Iodio

I giorni dello Iodio

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Silvio Berlusconi è stato dimesso dal San Raffaele e farà ritorno ad Arcore, per un periodo di riposo di almeno 15 giorni, in coincidenza con l'arrivo delle Feste.

Avrà modo di riflettere su quello che gli è capitato, sull'aggressione dello psicolabile Tartaglia, in piazza del Duomo. Dovrà capire (dalle sue prime dichiarazioni appare piuttosto confuso al riguardo) il perché tutto questo sia potuto accadere. Nella sua Milano, a un leader che si considera amato da tutti, con poche eccezioni.

Il dibattito politico di questi giorni è stato orribile e non vale la pena di essere riportato. Dai cacatoi della propaganda ci si è issati senza successo verso la spiegazione di categorie metafisiche quali l'origine dell'odio e il perché della violenza. Si è vista la solita corsa verso lo sfruttamento e la strumentalizzazione da parte degli sfruttatori quanto degli sfruttati, degli strumentalizzatori quanto degli strumentalizzati.

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Mercoledì 16 Dic 2009

Man of the year (with someone else's ass)

Man of the year (with someone else's ass)

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La rivista Time mette in copertina, come ogni anno in questo periodo, il personaggio più rilevante dei dodici mesi appena trascorsi. Per il 2009 il riconoscimento "Man of The Year" (ora si chiama Person of The Year, le femministe si sono fatte evidentemente sentire) spetta a Ben Bernanke, Presidente della Fed americana. La motivazione? Aver traghettato gli USA e il mondo nell'anno più difficile, economicamente parlando, del dopoguerra.

Posto che il premio di Time non impegna altri se non la rivista stessa, la sua redazione, il suo editore (un po' come avviene per l'Oscar o per il Festival di Sanremo), sia detto che questa scelta appare piuttosto inopportuna o quantomeno ambigua. Non do un giudizio professionale su Bernanke ma sul sistema finanziario americano nel suo complesso, avventurandomi nella distinzione fra uomini di buona volontà e uomini organici al sistema, nel bene e nel male.

Ben Bernanke fu nominato alla Presidenza della Fed da George Bush, nell'ottobre del 2005, un anno prima che la bolla immobiliare americana raggiungesse il suo picco di prezzi, due anni prima che scoppiasse la crisi dei subprime, e non ci risulta che sia saltato sulla poltrona per il chiodo che aveva sotto il culo. Una volta in mezzo alla tempesta, Big Ben ha indubbiamente mostrato "calma e gesso" nell'allargare i cordoni della politica monetaria, stampando moneta a costo zero e prestandola alle banche per scongiurare il loro fallimento, evitando così lo storico errore delle autorità americane nel 1929.

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Martedì 15 Dic 2009

Canto di Natale - Atto I

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(il seguente racconto è edito dai tipi della Sir Squonk Publishing Inc., nella raccolta Post Sotto L'Albero 2009, si ringrazia sentitamente l'Editore)

Giorno di Natale 2009, 135 di Bishopsgate, Londra. Nel cuore della City. Alle 10 del mattino un giovane funzionario del governo britannico entra nella sede di una prestigiosa banca coinvolta nella crisi finanziaria globale. Con sua sorpresa nell'ufficio al 16mo piano trova il settantenne Lord Grescoo, presidente della banca da almeno 20 anni, ancora al suo posto nonostante la quasi completa nazionalizzazione dell'istituto.

Ufficio della Presidenza: la scrivania è di fronte a una grande vetrata ad arco, il vecchio Lord Grescoo guarda all'esterno. Tra le dita un sigaro di foglia dominicana, stretto con leggerezza tra l'indice e il medio; cenere nera e argento cade dalla poltrona, sul morbido Aubusson; il fumo sale nella sua verticale per rompersi in brevi e rapidi volteggi all'altezza di un Enrico VIII Tudor - occhio e croce Holstein Il Giovane - occhio e croce un pezzo mancante dalla Queen's Gallery:

- Sir, non mi aspettavo di trovarla qui il giorno di Natale

(il vecchio, senza girarsi): lei chi è, chi l'ha fatta entrare?

- non c'è più il servizio di vigilanza, Sir, durante i giorni festivi, almeno. Ho usato il tesserino di riconoscimento elettronico

(silenzio)

- per risparmiare

(il vecchio aspira il sigaro, sotto lo sguardo severo del grande scisma)

- mi chiamo Philip Sutton, Sir, sono il rappresentante dell'agenzia governativa per lo schema di protezione sui titoli tossici, al quale la sua banca è stata ammessa due settimane fa

(continua qui)

 

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Martedì 15 Dic 2009

Nel lungo periodo saremo tutti morti

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paul_samuelson.jpgAddìo, Paul.

Alla fine il tuo povero vecchio cuore non ha più retto la mancanza di domanda aggregata.

(agli eredi, inconsolabili, rimangono le tasse da pagare)

 

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Giovedì 10 Dic 2009

Televoto Barabba

Televoto Barabba

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Comunque il vero televoto sta per piombare sul paese a mo' di scelta irrevocabile, come tra Cristo e Barabba. Si voterà per graziare uno tra Corona e Berlusconi. Ovvero il culo di quelli che iniziano con la B.

 

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Venerdì 04 Dic 2009

America 2009: anche i disoccupati sono finiti

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Per una volta che gli analisti economici non avevano previsto scosse sui dati mensili dell'occupazione americana, la scossa è arrivata. Per la prima volta in due anni si è invertito il tasso di crescita della disoccupazione USA, dal 10,2% al 10% (pur perdendosi 11mila posti, causa ricalcoli e cambiamento del denominatore). Dopo l'iniziale euforia (per la tremillesima volta in otto trimestri è stato officiato il rito della crisi finita) il mercato azionario si è sgonfiato di nuovo: come accade in ogni fenomeno di caduta il problema non è la caduta stessa, ma l'atterraggio. Come spesso dopo un brutto incubo la reazione immediata è l'euforia, poi segue la depressione.

E adesso? Cosa ci aspetta?

In America i disoccupati sono oggi 15,4 milioni. La maggior parte delle previsioni economiche, anche le più ottimiste, suppongono che difficilmente si scenderà sotto i 15 milioni nei prossimi due anni. Le utopie sull'uomo contemporaneo con più tempo libero e meno schiavo del lavoro si sono avverate dalla parte sbagliata. Cosa gli faremo fare, a questi? Come creare nuovi posti di lavoro nel lungo periodo?

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Venerdì 04 Dic 2009

No F-B day

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mascia_gianfra.jpgGianfranco Mascia, tra i gli organizzatori del corteo di domani a Roma, intervistato a Otto e Mezzo dice "teatrino della politica", come Berlusconi: i partiti non gli interessano, a lui interessa la gente. Gianfranco Mascia (iconografia classica di outsider arruffato, pensoso, mai pervenuto) queste cose le dice dal 1994, quando diventò famoso dopo aver denunciato un'aggressione da parte dei freikorps della neocostituita Forza Italia.

Al corteo di domani a Roma saranno più o meno sempre gli stessi (Fo, Rame, Di Pietro, Grillo, Moni Ovadia), quelli del PD ci saranno tutti, in ordine sparso. Manca solo Bersani. Alla Bindi hanno talmente tanto tirato la manica del tailleur che deve sfilare pure lei.

La domanda è: so what?

Ma la seconda domanda è ancora peggio, non è la distanza dal paese reale, è la distanza dal Facebook reale: FB non può essere palingenesi di una democrazia, non scherziamo (la maggioranza delle persone che conosco su FB sono convinto che voti per il centro-destra, figuriamoci quelle che non conosco), è un potente strumento di informazione, certo. Ma lo sono anche le radio e le TV che oggi hanno trasmesso l'udienza del pentito di mafia Spatuzza. Quello di domani è solo un sussulto di protagonismo, a cui molti han deciso di partecipare solo per non essere accusati di non esserci. Dopo il corteo nel migliore dei casi gli organizzatori torneranno nell'ombra, nel peggiore dei casi ce li troveremo tra i piedi a dire cose che sappiamo già. Ma su Facebook.

 

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Martedì 01 Dic 2009

Il ritorno di Ivan il terribile (e le solite fidanzate di Roth)

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deiuk_due.jpgTorna alla ribalta la controversa vicenda di Ivan Demjanjuk, il cittadino americano 89enne di origine ucraina - alias Ivan il Terribile -, che viene oggi processato a Berlino per il suo ruolo di aguzzino nel campo di concentramento polacco di Sobibor durante lo sterminio nazista degli ebrei. L'accusa, caso unico in questi processi sui crimini della seconda guerra mondiale, non prevede l'imputazione diretta ne per strage ne per omicidio singolo, ma la partecipazione (Ivan era un prigioniero di guerra sovietico, una specie di ausiliario nel funzionamento del campo) al meccanismo dello sterminio. La sua presenza nel campo è confermata da molti superstiti e la sua sadica collaborazione con gli sgherri nazi all'uccisione di 27.900 ebrei considerata molto probabile, anche se non dimostrata.

In realtà il caso Demjanjuk è una specie di incarnazione simbolica dell'Olocausto, delle sue nefandezze e delle sue terrificanti ambiguità. Prima di essere il "boia di Sobibor", Demjanjuk è stato per anni indicato come il "boia di Treblinka". Perseguitato dalla sua triste fama di carceriere spietato Demjanjuk venne pizzicato a Cleveland dove si era trasferito nel '51 con la famiglia e dove lavorava in uno stabilimento Ford. Venne estradato in Israele dove subì un clamoroso processo pubblico nel 1981. Un processo simile a quello subito da Adolf Eichmann vent'anni prima. Lo strazio delle testimonianze riportò l'opinione pubblica all'orrore del campo di Treblinka, dove morirono centinaia di migliaia di ebrei compresi quasi tutti gli abitanti del ghetto di Varsavia. Secondo i testimoni Ivan era lì, a Treblinka, ed era peggio del demonio. C'era tutto per far fare a Ivan la fine di Eichmann: la forca. Eppure saltarono fuori delle contraddizioni, furono acquisite prove e testimonianze che quell'Ivan a Treblinka forse era un certo Marcenko, non Demjanjuk. La Corte Suprema Israeliana annullò la condanna e il nostro tornò in America da uomo libero.

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Martedì 01 Dic 2009

Il bond islamico: dal "sukuk" al "suka" il passo è breve

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interactive_map.jpgL'innesco della crisi finanziaria di Dubai è stata la richiesta di moratoria sul debito da parte di una società immobiliare di proprietà pubblica, Nakheel, che dovrebbe rimborsare (e non ha i soldi per farlo) 4 miliardi di $ entro metà dicembre. La società si è lanciata in progetti faraonici, tra cui le celeberrime palme-residence che dalla costa si allungano direttamente sul mare, ma a causa della crisi economica mondiale rischia un boom dell'invenduto e il crollo del traffico turistico, lasciando deserta questa specie di Las Vegas del medioriente. L'azionista di Nakheel, l'Emirato del Dubai, si è rifiutato di dare garanzia sul debito della controllata creando il panico sui mercati mondiali.

Ma parlare di debito, nel mondo islamico, non è proprio corretto. Infatti la Sharìa prevede, tra i suoi precetti, la proibizione del prestito in cambio di cedole predeterminate, considerate inevitabilmente come usura qualunque sia il livello del tasso di interesse. Finisce così che le società come Nakheel in realtà non emettono quelle che noi chiamiamo obbligazioni, che sono proibite dalla legge islamica, ma strumenti più simili ai nostri pronti contro termine in cui oggi l'emettitore consegna al prestatore un certificato che ha come base uno specifico progetto di sviluppo, o quota di una infrastruttura immobiliare, che si impegna a ricomprare domani a un determinato prezzo. Questo certificato viene chiamato bond islamico, o semplicemente sukuk. Nella pratica dei mercati la differenza di prezzo in realtà rappresenta un tasso di interesse simulato e così si gabba la Sharìa ma è anche vero che il prestatore, tra l'oggi e il domani, non si trova in mano un titolo debito, tutelato come nella finanza occidentale, bensì la quota parte di un bene: una specie di titolo azionario di società per azioni. Questo è più in linea con la cultura islamica, dove chi ha denaro deve contribuire a creare il successo di un'impresa partecipando ai profitti in caso di successo ma giammai deve semplicemente prestare denaro con garanzia di rimborso e tasso di interesse determinato.

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Venerdì 27 Nov 2009

Dubai, Brianza

Dubai, Brianza

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La Banca d'Italia rassicura che gli istituti di credito italiano sono limitatamente esposti ai debiti della holding statale Dubai World, una specie di IRI dell'emirato del Dubai, le cui difficoltà finanziarie stanno mandando nel panico le borse mondiali, che temono un altro caso Lehman Brothers.

Le banche forse stanno bene ma ci sono molte aziende italiane che negli ultimi tempi si erano gettate a peso morto nel sogno arabo di una Las Vegas con l'acqua e senza roulettes (le puttane non so, ma a occhio...), di una Florida del Golfo Persico, con residenze lussuose per i ricchi di tutto il mondo alla ricerca di esperienze forti (quelle che ti possono dare solo alberghi a 5 stelle a picco sul mare o una villa di lusso in una lingua di sabbia che disegna una palma visibile dal satellite).

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Venerdì 27 Nov 2009

La sera andavamo in Via Gradoli

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(titolo per un saggio tutto da scrivere sulle abitudini di una classe politica e giornalistica, per il declino definitivo di un Paese che sogna disperatamente di sparire in un buco nero).

Andare a puttane non era abbastanza. Ci voleva qualcosa di più.

 

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Venerdì 13 Nov 2009

Vendere (solo) la pelle del coniglio

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playboy_D_20091112183346.jpgIl titolo Playboy guadagna in borsa dopo che rumours insistenti a New York parlano di un forte interessamento di Iconix per l'acquisto del famoso editore per adulti, in grossi guai per il crollo dei ricavi nel settore magazine e Tv solo in parte compensato dai guadagni per il licensing del marchio.

Proprio il licensing di vari brands, soprattutto nel settore fashion, è l'attività principale di Iconix. Un'azienda che secondo alcuni starebbe solo cercando di farsi pubblicità, dato che non avrebbe alcuna specializzazione in adult entertainment e men che meno nel mondo media, per cui l'acquisto della società delle conigliette fondata da Hugh Hefner si concentrerebbe nel puro business collaterale dello sfruttamento del marchio, "post mortem", come attrazione vintage per un'icona di desiderio erotico ormai esploso in mille traiettorie, grazie a Internet.

Intanto Playboy Inc. - che è quotato al Nasdaq - ha emesso una comunicazione ufficiale solo per dire che non ha niente da dire.

 

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Venerdì 13 Nov 2009

Quelli che loro non licenziano

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In attesa del contrastato lodo con il gruppo Espresso-Repubblica, Mondadori archivia dati di bilancio pessimi per i primi 9 mesi dell'anno, in linea con quelli pubblicati ieri dal gruppo RCS. Malissimo la pubblicità, male le vendite. Utile dimezzato. Tanto che un gruppo che da sempre si è vantato di creare solo occupazione e opportunità, senza licenziare nessuno (a differenza della concorrenza), è costretto a continuare con un massiccio piano di riduzione degli organici, da qui al 2011.

(da Finanza e Mercati di venerdì 13 novembre 2009)

In Italia Mondadori ne manda a casa 600 (il 21% dell'organico) entro il 2011

Mondadori dimezza l'utile, mette in conto tagli per il 21% dell'organico italiano e vede nero per il 2009. La casa editrice della famiglia Berlusconi (-1,81% a 3,25 euro ieri in Borsa) ha chiuso i nove mesi del 2009 con un calo del 18,6% del fatturato a 1,114 miliardi di euro (-25,8% a 181,6 milioni i ricavi di Mondadori Pubblicità). Il mol si è attestato a 68,2 milioni (-59,6%) e l'utile a 27,1 milioni (-53,9%). L'indebitamento, infine, si è attestato a 416,9 milioni (490,3 milioni a fine 2008). Quanto alle previsioni per fine anno, «gli effetti della contrazione di fatturato, degli investimenti per lo sviluppo e per la riduzione dei costi determineranno una significativa riduzione del risultato operativo rispetto all'esercizio precedente», come ha spiegato la società stessa. Tanto più che «nel corso del terzo trimestre non si sono evidenziati significativi cambiamenti di trend nei mercati di riferimento di Mondadori, né vi sono ragioni per ritenere che possano esservi nel breve evoluzioni diverse, in particolare per gli investimenti pubblicitari, la cui contrazione è ormai confermata da qui a fine dicembre a livelli importanti».
Sul fronte dei tagli, le trattative in Francia sono ancora in corso. Quanto all'Italia, alla fine del periodo 2008-2011, il piano di ristrutturazione prevede l'uscita complessiva di 604 persone, il 21% dell'organico di funzionamento. Secondo il piano, gli addetti interessati da prepensionamenti e pensionamenti sono circa 240, mentre nel 2008 ci sono state 144 uscite (di cui 30 giornalisti) e nel triennio 2009-11 sono previste ulteriori uscite per più di 220 persone (di cui 30 giornalisti). In particolare, il 24 settembre 2009 è avvenuta la firma di un accordo sindacale per procedere alla richiesta di prepensionamento nelle società Arnoldo Mondadori Editore e Mondadori Pubblicità, per un massimo di 181 grafici editoriali. Analoga trattativa è attualmente in via di formalizzazione per i giornalisti dei Periodici. Nell'ultimo anno i costi del gruppo per il personale sono scesi del 19,7 per cento.

 

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Giovedì 12 Nov 2009

Erano poteri, erano giovani e forti

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Bilancio drammatico dei primi nove mesi del 2009 per RCS: -30% di pubblicità, - 20% di ricavi complessivi proclamazione dello stato di crisi, una perdita di 73 milioni di euro che rende il gruppo, per così dire, ricattabile (?), da qualcuno più forte di lui.

tratto da Finanza e Mercati di giovedì 12 novembre

Rcs vede il rosso a quota 73,3 mln E prevede nerissimo per il 2009

Ricavi netti consolidati in calo del 17,2% a 1,6 miliardi. Fatturato pubblicitario in diminuzione del 27,2% a 496,8 milioni. Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti in peggioramento dell'80,1% a 30,3 milioni e un risultato netto negativo per 73,3 milioni che si confronta con l'utile di 20,3 milioni di fine settembre 2008.
Sono i risultati «migliori delle attese», come li ha definiti il presidente Piergaetano Marchetti, che il gruppo Rcs ha registrato nei primi nove mesi del 2009. E che hanno fatto confermare all'editrice del Corsera (+3,76% a 1,38 euro ieri in Piazza Affari) che l'esercizio in corso chiuderà con risultati «significativamente negativi». Secondo il gruppo media, il perdurare della scarsa visibilità di scenario non attenua le difficoltà del settore «che sconta a livello globale situazioni problematiche sul fronte diffusionale e in particolare su quello del mercato pubblicitario, per i quali non sembra prevedibile un'inversione di tendenza a breve». Il piano tagli che Rcs ha varato a maggio per ridurre complessivamente i costi per oltre 200 milioni, di cui 130 milioni di obiettivo entro il 2009, a settembre aveva portato a una diminuzione dei costi di per 112,7 milioni, pari all'86,7% del target per l'anno in corso. Per far fronte alle difficoltà del settore, il gruppo non esclude, inoltre, come già ribadito in precedenza, una modifica al perimetro, compatibilmente con l'andamento del mercato, rispetto alle attività che «verranno ritenute non strategiche».
Tornando ai conti, permane la zavorra spagnola, con Unidad Editorial che ha registrato ricavi per 372,2 milioni (-95,1 milioni rispetto al 30 settembre 2008), con un fatturato pubblicitario in calo del 31,2% a 137,5 milioni. L'ebitda delle attività iberiche è quindi risultato negativo per 6,5 milioni (un anno prima era positivo per 32,5 milioni), pagando anche oneri non ricorrenti per 19,9 milioni. L'area Quotidiani Italia, invece, ha registrato ricavi per 457,8 milioni (531,3 milioni nel 2008), con un fatturato pubblicitario in flessione del 19,8 per cento. Dimezzato, ma ancora positivo, quindi, l'Ebitda che è passato da 73,3 milioni a 34,1 milioni. A livello di gruppo, infine, da segnalare l'indebitamento finanziario netto, che è rimasto praticamente stabile a 1,12 miliardi contro gli 1,14 miliardi del 31 dicembre 2008.

 

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Mercoledì 11 Nov 2009

YRCA?

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alfa_romeo.jpgHo appena rinnovato l'assicurazione obbligatoria per i danni per l'auto, la cosiddetta RCA. La mia compagnia (Direct Line, del gruppo Royal Bank of Scotland, che vi consiglio per i prezzi bassi dato che stanno semi-falliti e al tubo di scarico) mi informa che in base un decreto legge del 6 novembre 2007 e a partire dal 12 dicembre 2009 applicheranno un nuovo massimale di copertura fino a 2,5 milioni di euro per i danni che potrei provocare urtando un paraurti o mettendo sotto uno con la macchina, in un momento di distrazione al volante.

Il decreto legge applica in realtà una direttiva europea che prevede, entro il 2013, l'ulteriore raddoppio del massimale fino a 5 milioni per singola assicurazione. La mia compagnia mi assicura che tale variazione non comporterà per me alcun aumento di premio dato che la compagnia "è da sempre dalla parte dei suoi assicurati" (vorrei vedere che stessero con quell'altro n.d.r.).

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Mercoledì 11 Nov 2009

Dopo 40 anni, approvati i fondi per la Pedemontana

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pede_montana.gifNoemi Letizia, la celebre 18enne napoletana che chiama Silvio Berlusconi "Papi", avrebbe trovato lavoro come PR in una discoteca di Cermenate (Como).

 

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Venerdì 06 Nov 2009

Il Conto Arancio? E' solo di bellezza

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zucca_250percento.gifSono momenti duri per quello che è stato un simbolo di una generazione di giovani investitori:

- tu puoi darmi dei consigli di investimento?
- certo, ti suggerisco un mix di titoli governativi e obbligazioni corporate euro a 2-3 anni, un 10% di posizioni sul petrolio nel lungo periodo, per il resto un ETF al ribasso sull'Euostoxx 50
- ah, grazie...mmh...
- non ti convince? cosa c'è?
- no, guarda...non ti offendere...preferisco il Conto Arancio

Il gruppo finanziario olandese, ING, che ha inventato il conto di deposito Conto Arancio con un grosso successo di raccolta quasi esclusivamente in Italia, dopo aver rischiato il fallimento all'apice della crisi subprime, sarà costretto a vendere tutte le sue attività non strettamente bancarie (assicurazioni e fondi di investimento) per potere rispettare le norme della commissione UE sui salvataggi finanziari. Le attività da cedersi valgono oggi sul mercato un minimo di 15 miliardi di euro e con la contemporanea decisione di varare un aumento di capitale di almeno 7,5 miliardi per ripagare gli aiuti pubblici, farebbero un "conto della serva" di almeno 20 miliardi di euro da recuperare per un'azienda la cui capitalizzazione, alla borsa di Amsterdam, dal 2007, ha perso almeno il 70% per un equivalente mostruoso di 45 miliardi di euro di valore andati in fumo.

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Venerdì 06 Nov 2009

Sborat

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Grazie per l'agenda del colloquio, glorioso presidente.

 

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Giovedì 05 Nov 2009

Peekaboo's diplomacy

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(secondo la stampa Silvio Berlusconi starebbe facendo un giro di telefonate con le cancellerie europee per sostenere Massimo D'Alema alla poltrona di ministro degli esteri della UE)

(Francia)
- Cucù!
- Silviò. Nous n'avons dejà parlé, pour ce cas de Battistì tu dois parler discuter avec Carlà, elle est très pissée avec toi...donc je ne peux pas parler avec Lula pour l'extradition...
- ma no, è per D'Alema
- dalemà? le communiste?
- Volevo dire che per me è ok
- ah, bon! tu veux exchanger lui avec Battistì...je ne sais je dois parler avec Carlà, mais...
- ciao, vecchio puttaniere, e aloraaaa, Carla te l'ho lasciata io eh, ciao, ciao...(clic)
- mais... Silviò! arrete toi, ce que tu veux est dalemà exilié a Paris? Silviò! Silviò!

(Germania)
- Ku-kù!
- .........
- Buh!
- .........
- alooooora, Angelooona, senti, ti volevo dire che D'alema a me mi va beeene!
- ..........
- così me lo tolgo di qui, capito? eh, Merkelona in giallo?
- ...........
- va beeene, daai, c'ha da fare, Angelona Lansbury, Kancelliera fi Cermania!
- ............
- Allora, D'alema, Ein, Dain, Trein...Ja?
- ............
- Kaputt... Kapò?
- (clic)

(Georgia)
- Cucù!
- (clic)

(Russia)
- Cucù!
- Dasvidanja Silvio, dimenticato qualcòsa in dacia durante colloquio con Schroeder?
- No, Vladimir, scèder?
- Irina, Katiuscia, Svetlana?
- D'Alema
- Dalenka?
- Per me è OK
- non capire Silvio, noi non vòlere comunismo in Russia...
- non è per la Russia, ma per l'Europa
- per Euròpa?
- Ministro degli Esteri, la UE, Vladimir... eh ti ricordi in Sardegna che ti ho fatto lo show: "lo volete vedere Vladimir? Allora fate: Da, da, da"
- ma Russia non essere Europa Silvio, che vuoi che io fare?
- non ti preoccupare Vladimir, con te ci parlo sempre io, ci vediamo in dacia per le cose...Vladimir, la conosci quella di Berlusconi e Zukov a Stalingrado?
- Silvio, io non capire, tu essere simpatico ma io avere cose da fare, tu chiamare Erdogan
- Erdogan? Ma Turchia è Europa?... Boh, però gli racconto quella di Berlusconi dal Sultano
- Salutare, Silvio (clic)
- Ciao Vlad!

 

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Mercoledì 04 Nov 2009

I turbamenti di un luterano (senza Dio)

I turbamenti di un luterano (senza Dio)

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Essendo necessario un minimo di 3 persone per creare un'associazione - quindi un partito - è normale che per un leader carismatico le formazioni politiche tradizionali finiscano per risultare troppo strette, se non le comandi tu.

Francesco Rutelli, come dimostra la numerosità dei partiti di cui si è "onorato di far parte", radicali, verdi, margherita, partito democratico, si propone da anni come leader carismatico nella politica italiana, slegato dal partito di appartenenza. Come Berlusconi, Bossi, Veltroni, Di Pietro: fuoriclasse che, come nel calcio, dovrebbero essere capaci di vincere la partita da soli, con un gol da 30 metri, un colpo di tacco smarcante, un dribbling ubriacante seguito da un assist decisivo. L'insieme dei valori del leader carismatico sfugge ai più, tranne che a lui stesso. Per i leader al potere si tratta di "un insieme del vecchio", contro un pericolo immanente, dall'esterno. Per il leader che sta all'opposizione è un "insieme del nuovo", parimenti immanente, che ci riscatti dal vecchio. Ovviamente non c'è spazio dialettico per la discussione, nella "nuvola ideologica" del leader carismatico, va presa così com'è. Va detto che nel caso di Rutelli, la "nuvola ideologica" sia ancora più oscura che altrove.

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Martedì 03 Nov 2009

Quel video non andava mostrato, ci è toccato arrestare un boss

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rione_sanita.jpgSe anche un ministro leghista comincia a dire che il video-choc dell'esecuzione camorrista al Rione Sanità è un danno per l'immagine di Napoli e dell'Italia, come un Cannavaro qualsiasi, allora siamo messi male.

Per fortuna di Maroni, con quella casualità tipica dell'equilibrio stato-criminalità, poche ore dopo l'uscita del video è stato arrestato uno dei boss più ricercati, Salvatore Russo (a due passi da casa, non in una caverna dell'Afghanistan), e con lui è finita in galera tutta la sua famiglia che controllava il territorio dell'agro-nolano, a est di Napoli. Il governo parla di grande colpo assestato alla criminalità organizzata e di una vittoria ormai vicina, dopo una serie di duri colpi inferti alla camorra campana.

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Martedì 03 Nov 2009

Incidenti di confine

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bandiera_svizzera.jpgBlitz dell'agenzia delle entrate italiana in 76 filiali di banche svizzere, convocazione dell'ambasciatore italiano a Berna, rottura delle trattative tra Italia e Svizzera sullo scambio di informazioni a fini fiscali. Dalle parti di Chiasso, in un confine sforacchiato da anni da spalloni e corrieri, corre una tensione piuttosto insolita.

Lo scudo fiscale è una manovra che punta a ricapitalizzare l'Italia in un momento di devastazione causata dalla crisi finanziaria (con effetti dubbi sull'economia nel suo complesso ma sicuramente positivi per le banche e il risparmio gestito) che forse non si sarebbe mai attuato senza i tuoni e i fulmini che USA e Germania hanno scatenato sui paradisi fiscali. Americani e tedeschi hanno preteso informazioni molto precise dai paradisi, tutt'altro che anonime, in particolare dalla Svizzera (con minaccia di chiusura delle filiali in patria), con l'idea di penalizzare in maniera pesante (almeno metà dei capitali non dichiarati, in caso di condono) i loro cittadini che dovessero tornare dal viaggetto all'estero.

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Domenica 01 Nov 2009

Staiconnnoi (che le balle le sappiamo raccontare)

Categoria: Contrail

prezzo_sicurogas.gifA seguito della liberalizzazione dei servizi energia e gas per le famiglie fioccano le offerte in concorrenza da parte dei vari operatori (Enel, A2A, Eni, Edison etc.) che puntano a farti uscire dal mercato del prezzo tutelato per quello libero o a riconquistarti se qualcuno dei concorrenti ti avesse già portato via.

Ieri, nella posta, ho trovato l'offerta di A2A per sottoscrivere un contratto libero per l'energia elettrica e per il gas, nell'ambito della campagna promozionale "Stai con noi" (devono aver realizzato che li ho già cambiati con Enel). Tutte le offerte degli operatori, quando propongono di lasciare il prezzo tutelato per libero mercato, non fanno leva sul fatto che il mercato sia in grado di abbassare i prezzi, in regime concorrenziale, un concetto forse ancora distante dal pensiero del buon padre di famiglia, ma sul fatto che le loro offerte sono in grado di "bloccare il prezzo", mantenendo quello di oggi senza doversi preoccupare, in futuro, delle variazioni della bolletta. Meglio essere sicuri di pagare 50 euro al mese, insomma, che rischiare di pagarne 75, oppure 25.

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Domenica 25 Ott 2009

Un ticket per votare, perché no?

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Ho un'opinione ambivalente sul senso delle primarie del PD che si sono tenute oggi. Ma una cosa mi ha colpito positivamente, il contributo minimo per votare: 2 euro, una specie di ticket per prestazione elettorale. Non il solito contributo volontario, ma una specifica richiesta di versamento obbligatorio a scopo sostegno del partito.

Perché non possiamo decidere di estendere il concetto del ticket elettorale a tutte le consultazioni, a partire dalle regionali dell'anno prossimo? Lo so, in apparenza sembra una mossa antipopolare: "ma come, bisogna pagare anche per votare, adesso, per esercitare un diritto? uno scandalo. eccetera".

Eppure, pensateci bene.

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Domenica 25 Ott 2009

Noi, Lui, i miei soldi

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Se ci fosse ancora spazio per un nuovo personaggio, nell'immaginario veltroniano che si trasforma in racconto, io avrei una modesta proposta per il nome: Perdo.

L'ispirazione mi viene dritta dritta da Renato Soru, ex miliardario (entrò nella famosa lista di Fortune, nel 1999 con un patrimonio stimato di 1,2 miliardi di dollari), ex governatore della Sardegna (dalla sua sconfitta contro il commercialista di Berlusconi alle regionali 2009 è partita la resa dei conti nel PD con le dimissioni di Walter), ex proprietario de L'Unità in una breve stagione da magnate volonteroso, ex uomo dal tocco d'oro nelle TLC. Dopo le avventure politiche Soru ha deciso di riprendere in mano la sua azienda gioiello, Tiscali, che all'apice dell'era Internet valeva più di tutta l'azienda Fiat ma che adesso, dopo anni di declino e uno sfondamento mai avvenuto nel fronte delle telecomunicazioni, varrebbe appena 10.000 esemplari di Fiat500, parcheggiate nei capannoni della fabbrica torinese.

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Sabato 24 Ott 2009

Via Gradoli e le sedute di spirito di Romani Prodi (ma anche, Moro si poteva salvare se Cossiga aveva Google)

Via Gradoli e le sedute di spirito di Romani Prodi (ma anche, Moro si poteva salvare se Cossiga aveva Google)

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Con la scandalo Marrazzo - il "trans gate" - è tornata clamorosamente alla ribalta una strada, Via Gradoli, tristemente nota per il sequestro Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Durante il sequestro, le BR avevano in quella via nella zona nord di Roma, una base logistica di primo piano (mentre Moro, fisicamente, era rinchiuso in Via Montalcini); da qui operavano molti brigatisti (Balzerani, Morucci, Faranda tra gli altri) ma soprattutto il loro capo, Mario Moretti, che aveva preso in affitto quell'appartamento nel 1975 sotto il falso nome di Mario Borghi e che lì andava a dormire la sera mentre faceva la spola con la prigione di Moro in via Montalcini.

La polizia si presenta in Via Gradoli per la prima volta il 18 marzo 1978, appena all'inizio del sequestro Moro, solo due giorni dopo la strage di Via Fani. I cinque poliziotti vi vengono inviati dalla Direzione Generale di Pubblica Sicurezza ma si limitano a bussare alla porta, andandosene dopo la mancata risposta degli inquilini. Il secondo episodio data 2 aprile 1978, la famosa seduta spiritica officiata da Romano Prodi nella campagna bolognese, a Zappolino, durante la quale alcuni commensali attorno a un tavolo invocano gli spiriti di Giorgio La Pira e Don Sturzo, facendo muovere un piattino su un tavolo alfabetico e ricavandone le parole: Gradoli, via Cassia, Viterbo, 6, 11. Prodi, solo dopo due giorni dalla rivelazione - i weekends sono sacri - riferisce l'informazione alla segreteria della DC, la quale la trasmette a sua volta al ministero dell'Interno che scatena, per risposta, perquisizioni a tappeto nel paesino di Gradoli (non la via) in provincia di Viterbo senza trovare nessuna traccia, ne di brigatisti, ne di Aldo Moro. A nessuno verrà in mente di perquisire Via Gradoli sulla Cassia (che tra l'altro sta al civico 96, interno 11) non ai dirigenti che avevano ordinato la perquisizione il 18 marzo e nemmeno al ministro dell'Interno, Cossiga, anche perché, spiega, la via non era nelle pagine gialle della capitale. Ultimo capitolo, il 18 aprile, il covo viene scoperto dai vigili del fuoco che intervengono su richiesta dell'inquilino sottostante per una perdita d'acqua che filtra attraverso il soffitto. Il motivo? E' stata lasciata aperta la pistola della doccia, che allaga il bagno del covo BR. Invece di tenere segreta la scoperta, dato che gli inquilini non sono ancora rientrati, la notizia viene diramata a giornali e TV ed è lo stesso Cossiga a telefonare alla Rai, a Sergio Zavoli, perché sia informato dell'accaduto. Di Moretti e compagnia nessuna traccia. Passeranno ancora 21 giorni prima che Aldo Moro venga ucciso, il 9 maggio 1978, dal commando dei brigatisti.

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Sabato 24 Ott 2009

Inglorious comment

Inglorious comment

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Non so bene cosa sia un capolavoro. Ma credo abbia a che fare con quel dosaggio di scrittura e regìa, con quel ritmo ipnotico di tensione e dissacrazione, con quell'insieme che ti immerge nel quadro senza fartelo vedere, lasciandoti in testa, come un chiodo, un dettaglio solo apparentemente minore. Lo sguardo assassino di Julie Dreyfus - in arte Francesca Mondino - e la sua maschera di leopardo

 

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Venerdì 23 Ott 2009

Mr Bersani goes to Strasbourg

Categoria: Contrail

PD_Bersani.jpgC'è una buona ragione per appoggiare la mozione Bersani nella sfida delle primarie PD.

Tornare a bomba, alla politica vera.

La tradizione politica europea prevede quattro grandi aree: quella conservatrice britannica o cristiano-sociale francese e tedesca (raggruppate attorno al gruppo del PPE), quella socialista-progressista inglese-spagnola-francese (raggruppate attorno al PSE), quella liberale inglese-tedesca, poi un insieme di ideologie minoritarie contemporanee, quella verde, quella nazionalista o anti-europeista, quella radical-liberale, altre.

La crisi della Prima Repubblica italiana, dopo da Mani Pulite, ha curiosamente distrutto i partiti tradizionali (che, tecnicamente, non potevano rubare in quanto partiti) e non le persone fisiche, con l'eccezione rilevante di Bettino Craxi. La DC, il PSI, il PCI, il PLI, il PRI, tutti morti. Grazie alla concomitante crisi del comunismo e i fatti dell'89 si è colta la mela al balzo, accoppàndo in un colpo solo vecchi partiti e ideologie della guerra fredda con uno stratagemma trasformistico, ricavandone l'invenzione di partiti nuovi di zecca (la Lega, Forza Italia, UDC, UDEUR, IDV) plasmati dal carisma dei propri leader o soltanto "cambi di nome" (i DS, UDC, PPI). Si è arrivati a usare quasi tutte le definizioni disponibili in natura: l'Ulivo, la Quercia, la Margherita, il Sole che Ride, l'Asinello, W la libertà, partito di popolo, popolo per il partito. Il successo ottenuto da Berlusconi e soprattutto la sua continuità al potere hanno poi spinto anche la sinistra a chiedersi se bastasse cambiare il marchio o non servisse piuttosto l'uomo carismatico, un leader che non solo guidasse un'organizzazione stabile ma che la rifondasse ogni volta, ogni giorno, sotto l'egida del suo nome. Un leader carismatico, sostanzialmente slegato dal suo stesso passato, ideologicamente irresponsabile (che può dire quello che vuole, tipo Tremonti che fa l'elogio del posto fisso, per dirne una)

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Martedì 20 Ott 2009

Comunisti che non cambiano

Categoria: Contrail

mitra_berlusconi.jpgFa abbastanza impressione sentire le polemiche del nostro primo ministro contro i "comunisti che non cambiano, che sono sempre quelli" (rivolto ai rappresentanti del partito democratico) e poi vederlo volare a Mosca per una due giorni di visita privatissima (da mercoledì a venerdì) con l'unico vero amico, a livello internazionale, che gli è rimasto.

L'unico comunista che non è mai cambiato per davvero (i vecchi metodi).

 

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Sabato 17 Ott 2009

La dittatura del ridicolo

Categoria: Contrail

eisner_rain.jpgCon l'episodio del pedinamento filmato del giudice Mesiano (quello della multa a Fininvest), i media di riferimento governativo hanno arricchito la linea autunnale del premier (la linea dura, quella dei Feltri e dei Belpietro) di un tono nuovo, anche se non nuovissimo.


Chi scrive non crede che Berlusconi sia in grado di imporre una dittatura in Italia. Portatore di principi più deboli che forti, Silvio non possiede la lucidità dei giovani tiranni, non ne possiede l'ossessione patologica ne la forza militare, configurandosi il suo culto della personalità come retro-proiezione di un complesso di inferiorità culturale e fisica, una goliardata a metà tra il disperato senso di approvazione e il livore del permaloso cronico.

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Sabato 17 Ott 2009

Condono musicale, tombale

Categoria: Contrail

In settimana i dati della Federazione dei discografici italiani (la FIMI) hanno confermato come il mercato della musica registrata, in Italia, continui a scendere in picchiata. Pur di fronte a un aumento della componente download digitale (che dovrebbe salire da 15 a 20 milioni nel 2009) il calo complessivo è drammatico. Negli ultimi 4 anni il mercato si è dimezzato (da 304 a 162 milioni). A questo ritmo, nel 2012 tutto il fatturato musicale varrà meno di 100 milioni di euro che, per avere un'idea, è il solo fatturato annuo di una società calcistica come la Lazio. L'intera industria discografica come la Lazio di Lotito.

I motivi di questo disastro sono molteplici ma prevalentemente legati alla pirateria musicale. E' troppo facile trovare il prodotto gratis, a un clic, per aver voglia di pagare una singola canzone.

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Lunedì 12 Ott 2009

Uscire dal tunnel (vendendo i tunnel)

Categoria: Contrail

eurotunnel.jpgIl governo inglese, alle prese con l'aumento spaventoso del debito pubblico per i fondi pubblici destinati al salvataggio delle banche tra il 2008 e 2009, ha in cantiere la più grande privatizzazione di asset pubblici dai tempi di Margaret Tatcher.

Tra i beni in vendita, le partecipazioni pubbliche nel tunnel della Manica e in quello sul Tamigi.

 

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Mercoledì 07 Ott 2009

GrandEur

Categoria: Contrail

de gaulle.jpgMai come in questi giorni, decisivi per le sorti del lodo Alfano, si è sentita citare così di frequente da parte del centro destra, la Francia come faro di civiltà e modello politico.

Il motivo è spiegato. Solo la Francia, tra le democrazie avanzate, possiede una tutela dalle azioni legali durante il mandato, per il Presidente della Repubblica, che somigli allo scopo del lodo Alfano: tutelare la maggior carica dello Stato, o almeno quella che deriva dalla investitura popolare, da qualunque tentativo di sequestro del leader da parte delle autorità giudiziarie che potrebbero "turbare la serenità nello svolgimento delle funzioni politiche". La guida dell'Etat, almeno in Francia, pare essere interesse superiore alla moralità del Primo Cittadino, del primus inter pares; non a caso un atteggiamento realista che più che alle democrazie può richiamarsi alla tradizione monarchica transalpina del Re Sole, quella che "le Roi ne peut mal faire", il Re non può mai sbagliare. E se sbaglia, è comunque il Re.

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Lunedì 05 Ott 2009

Previsto l'imprevedibile, ma non abbastanza

Categoria: Contrail

Questo è il testo dell'allerta della protezione civile inviato alle istituzioni competente, da cui si poteva desumere che.

(allerta citata da Berlusconi nella conferenza stampa di Messina di ieri)


Maltempo: in arrivo perturbazione sulle regioni centrali e sulle isole maggiori

Un'area depressionaria, proveniente dalla penisola iberica e le Baleari, si muove verso levante e a partire dalla giornata di domani determinerà, sulla nostra penisola, condizioni di spiccata instabilità, specie sui settori tirrenici del centro e sulle regioni meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede, dal primo pomeriggio di domani, giovedì 1 ottobre 2009, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale anche di forte intensità, sulle regioni tirreniche centrali e sulle isole maggiori. Venerdì i fenomeni potranno estendersi anche alle restanti regioni meridionali, in particolare alle zone ioniche.
I fenomeni saranno accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

Roma, 30 settembre 2009

 

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Venerdì 02 Ott 2009

RCS periodico

Categoria: Contrail

(da Finanza e Mercati di giovedi 1 ottobre)

via libera anche al piano tagli della Rcs Periodici. La lunga trattativa tra il sindacato dei giornalisti e l'azienda si è chiusa martedi notte e ieri ha avuto l'avvallo, a larga maggioranza, dell'assemblea. Due le principali novità rispetto alla bozza di accordo di luglio. Innanzi tutto, niente più cassa integrazione a rotazione, che verrà sostituita da un piano di smaltimento delle ferie arretrate che entro due anni dovrebbe portare a un risparmio di circa 1 milione di euro. In secondo luogo, sono state previste delle garanzie per gli esodi (35 in tutto) che per i prepensionamenti prevedono la copertura quasi totale della differenza tra la retribuzione lorda del dipendente per quest'anno e la pensione lorda che verrà percepita a tempo debito. Alla fine della ristrutturazione la composizione dell'organico giornalistico della divisione arriverà a un numero che oscillerà tra 195 e 198 unità dagli attuali 230. L'accordo di ieri è arrivato a pochi giorni di distanza dall'intesa raggiunta dalla divisione Quotidiani con la redazione del Corriere della Sera. A questo punto dovrebbe aprirsi la partita della riorganizzazione gestionale. Che potrebbe essere stata oggetto, sempre ieri, dell'attenzione dei grand isoci di Rcs, che si sono riuniti essenzialmente per l'aggiornamento formale dei termini del patto di sindacato.

 

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Giovedì 01 Ott 2009

Non parla inglese. Non vede. Non sente.

Categoria: Contrail

Covnuto e mazziato, come in quel pvovevbio siciliano.

Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nella giornata di ieri ha ricevuto un doppio due di picche dalle principali banche italiane, Unicredit e Intesa, che hanno detto definitivamente no ai Tremonti-Bond.

Invece di congratularsi con Profumo e Passera per aver reperito sul mercato privato i soldi necessari a rimpinguare il patrimonio (Unicredit farà un aumento di capitale di almeno 4 miliardi sottoscritto per lo più dalle Fondazioni bancarie presenti nell'azionariato), Tremonti ha fatto l'offeso e ha rilanciato con i sui slogan autunno/inverno per la crisi 2009/2010: "non è uno sgarbo al governo ma alle imprese", "se gli istituti continuano a far soldi con la finanza stanno solo preparando la prossima crisi", "a far soldi con la finanza sono buoni tutti", "pensate che sia giusto che il mondo sia governato dai banchieri?".

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Mercoledì 30 Set 2009

La risposta è no

Categoria: Contrail

Nel post in cui analizzavo l'andamento dei prezzi del gas naturale nel mercato tutelato, in Italia, sostenendo che la riduzione dei prezzi ai consumatori fosse molto più lenta di quella sui mercati internazionali, alla fine mi chiedevo se l'Autorità del Gas ed Energia avrebbe recuperato, nell'ultimo trimestre, il gap a favore degli utilizzatori.

Oggi l'autorità ha stabilito un ribasso quasi nullo (-1,2%) del prezzo finale al netto delle imposte, di cui il -6,6% relativo alla componente energia.

Per ottobre, novembre e dicembre il prezzo del gas sarà di circa 41centesimi di euro al metro cubo.

Il gap accumulato nel periodo precedente era ben superiore al 20% e mi par di poter dire che le scelte dell'Autorità debbano essere salutate con maggior favore da parte del fornitore (l'ENI) che dall'acquirente (le famiglie italiane), nel periodo dell'anno in cui i consumi esplodono per l'accensione dei sistemi di riscaldamento.

Da cui il titolo.

 

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Martedì 29 Set 2009

Quello che ho capito io

Categoria: Contrail

(cosa rimane dell'ipotesi investigativa dopo la superperizia n. xx di Garlasco che scagionerebbe Alberto Stasi)

Uno sconosciuto si introdusse nella casa di Chiara Poggi, nella notte tra il 12 e il 13 agosto, inserendo e disinserendo l'allarme almeno 2 volte. Passata la notte all'interno dell'appartamento, il soggetto si portò, al sorgere del sole, al piano di sotto dove incontrò Chiara e decise di colpirla più volte sulla testa, per diverse decine di minuti, probabilmente nel tentativo di appenderle un quadro sulla fronte con chiodo e martello.

La ragazza perì per le ferite riportate e lo sconosciuto, attesi i canonici 40 minuti necessari al sangue per seccarsi, senza lavarsi nemmeno le mani, si dileguò senza lasciare tracce visibili. Nel frattempo Alberto Stasi, a casa sua, come ogni mattina dopo colazione, guardava un filmino hard conservato sul PC e cominciava a lavorare alla sua tesi senza pause nelle successive 3 ore. Poi si recava a casa di Chiara, scoprendo il corpo della ragazza e chiamando la polizia, che arrivava sul posto lasciando innumerevoli impronte di sangue sul pavimento, sangue che nel tempo intercorso tra l'arrivo di Alberto e quello della polizia si era nuovamente liquefatto.

il filmino hard di Alberto Stasi risulterebbe una registrazione video di Chiara Poggi che lecca i pedali della bici di Alberto, sui quali sarebbero rimaste tracce di saliva della ragazza.

Le scarpe di Alberto, anche in caso di sangue liquefatto, avrebbero potuto disperdere i residui grazie a un innovativo sistema di sollecitazioni meccaniche, tipiche di quel modello made in Italy.

Non esistono, ovviamente, ipotesi sul movente dello sconosciuto. Essendo sconosciuto.

 

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Lunedì 28 Set 2009

The disappearing Marina B.

Categoria: Contrail

Non saranno parte di un gruppo editoriale comunista, come dice Berlusconi, ma di sicuro a quelli del Financial Times la famiglia di Arcore non scalda proprio i cuori.

Settembre è mese di classifiche di popolarità per i manager di tutto il mondo, in particolare per le donne. Ma mentre negli USA la rivista Fortune continua a considerare Marina Berlusconi all'interno delle Top (anche se scivola dall'ottavo al decimo posto), nella classifica delle Top50 donne manager del Financial Times, Marina non appare per nulla, nemmeno nelle donne emergenti da tenere d'occhio, settore per settore. In compenso nella classifica principale, tra le prime 50, troviamo Emma Marcegaglia (38ma) e Diana Bracco (49ma)

 

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Lunedì 28 Set 2009

Fashion Streets

Categoria: Contrail

Le principali via della moda, nel mondo, con i prezzi degli affitti commerciali al metro quadro/annuale (tra parentesi la posizione nel 2008).

Prezzi in euro

  1. (1) 5th Avenue (New York) 13.027
  2. (2) Causeway Bay (Hong Kong) 11.687
  3. (3) Champs Elysées (Parigi) 7.732
  4. (4) Via Montenapoleone (Milano) 6.800
  5. (7) Ginza (Tokio) 5.950
  6. (5) New Bond Street (Londra) 5.885
  7. (8) Banhofstrasse (Zurigo) 5.246
  8. (5) Grafton Street (Dublino) 4.356
  9. (12) Kaufingerstrasse (Monaco Baviera) 3.600
  10. (9) Pitt Street Mall (Sidney) 3.436
  11. (10) Myeongdong (Seul) 3.410
  12. (13) Karntnerstrasse (Vienna) 3.120
  13. (11) Ermou (Atene) 3.120
  14. (15) Preciados (Madrid) 2.880
  15. (32) Iguatemi Shopping (San Paolo) 2.695
  16. (14) Tverskaya (Mosca) 2.492
  17. (16) Orchard Road (Singapore) 2.302
  18. (18) Kalverstraat (Amsterdam) 2.300
  19. (19) Stroget (Copenhagen) 2.216
  20. (27) East Nanjing Road (Shangai) 2.204

Altre strade Italia

Via Condotti (Roma) 6.500
Via della Spiga (Milano) 4.700
Corso Vittorio Emanuele (Milano) 4.600
Via Del Corso (Roma) 3.700
Via Cola De Rienzo (Roma) 2.800
Via Toledo (Napoli) 1.900


(dati Cushman & Wakefield)

 

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Domenica 27 Set 2009

G8, colpito. G20, affondato.

Categoria: Contrail

Vien da pensare che senza la provvidenziale notizia della scoperta del sito nucleare iraniano il G20 di Pittsburgh si sarebbe dimostrato di una noia senza precedenti (promemoria sui vecchi metodi).

Troppi paesi perché si decidesse qualcosa, discutibili linee guida sui bonus ai banchieri e sull'etica in economia (c'è anche un limite a quello che i governi possono fare, sia chiaro).

Vien da chiedersi se abbia senso allargare il G8 o non sarebbe meglio ridurre l'ONU.

 

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Sabato 26 Set 2009

Conflitti dimenticati

Categoria: Contrail

mediolanum.jpg(da un'inserzione a pagamento di Banca Mediolanum su un noto quotidiano finanziario) 


UNA RETE DI ESPERTI A CUI RIVOLGERSI

"Lo Scudo fiscale rappresenta un'opportunità straordinaria, sia per tutti coloro che possiedono beni e capitali all'estero non dichiarati, e che hanno ora la possibilità di mettersi in regola senza incappare in sanzioni molto salate, sia per gli operatori bancari e finanziari, che hanno il compito di gestire le procedure necessarie [...] la nostra rete di Family Banker, presente in maniera capillare in tutta Italia, può fornire tutta l'assistenza necessaria per la regolarizzazione dei capitali"

Nota: Banca Mediolanum - valutazione di mercato di 3,4 miliardi di euro - ha tra i soci di maggioranza relativa Fininvest, che possiede il 36% del capitale

 

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Sabato 26 Set 2009

Un cartello senza telefono

Categoria: Contrail

Telecom Italia.jpgL'organismo di vigilanza per le telecomunicazioni, l'Agcom, in settimana ha proposto di abolire il price cap per il canone di rete fissa Telecom Italia. Fino a oggi l'adeguamento del canone (invariabilmente al rialzo) è avvenuto con proposta dell'ex monopolista all'Agcom che deve però approvarlo, funzionando quindi da regolatore e calmieratore sul mercato, come avviene anche sulla fornitura di gas ed energia elettrica, controllate dall'Autorità dell'energia e del gas.

Questa proposta di modifica, con una società privata - Telecom Italia - che detiene il quasi monopolio della rete telefonica escluse le "macchie di leopardo" della fibra Fastweb, verrebbe a creare una specie di monstrum di mercato, garanzia di futuro aumento dei prezzi e cartello de facto sulla telefonìa. E' infatti vero che Telecom Italia dovrà fornire agli altri distributori che si appoggiano sulla sua rete (la stessa Fastweb per l'Adsl, Tiscali, Infostrada etc.) le stesse condizioni di prezzo sulla componente infrastrutturale come già avviene sul traffico, ma chi si potrà opporre ad aumenti ingiustificati della parte fissa del servizio (l'ex canone)? Non sarà Telecom Italia che deciderà per tutti e gli altri operatori si dovranno adeguare rialzando le tariffe pure loro?

Cosa impedirà a Telecom di raddoppiarmi il canone a fronte degli stessi (scarsi) servizi e a fronte dei (nulli) investimenti sulla rete a banda larga di nuova generazione?

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Sabato 26 Set 2009

Stairway to Heaven

Categoria: Contrail

San Marino.gif

San Marino non è più un paradiso fiscale.

Secondo lo standard definito dall'OCSE, dopo aver stipulato un accordo di scambio di informazioni bancario e patrimoniale con almeno altri 12 paesi, la Repubblica del Titano è uscita sia dalla black che dalla grey list dell'organizzazione, liste di cui si parla diffusamente anche al G20 di PIttsburgh.

Ne danno il triste annuncio (per ora) i seguenti paesi che potranno andare a caccia dei loro evasori in quell'angolo di Romagna: Malta, Austria, Lussemburgo, Ungheria, Belgio, Liechtenstein, Principato di Monaco, Far Oer, Andorra, Francia, Groenlandia e Samoa. Come spesso avviene ai funerali, l'euforìa irrompe in maniera del tutto inaspettata dal soggetto più insospettabile, il governo della repubblica sanmarinese che addirittura esulta per aver fatto in 5 mesi quello che poteva fare tranquillamente negli ultimi 5 secoli, ormai sulla strada per siglare accordi con altre decine di paesi tra i quali la Libia, la Malesia, l'Islanda, la Scandinavia intera.

Per il momento l'Italia non c'è. Nella lista dei paesi autorizzati manca l'unica nazione che dovrebbe legittimamente aspirare a scovare i propri cittadini tra i conti cifrati delle banche sammarinesi, dato che l'ultimo francese avvistato da quelle parti fu probabilmente un gallo (della Gallia) in epoca pre-romana (di Groenlandia e Far Oer tacciamo per decenza).

Si possono ascoltare e credere tutte le parole dei nostri politici sull'evasione fiscale. Sull'epica lotta contro il riciclaggio, condotta tra mille sforzi.

Ma fino a che il nostro governo non avrà scalato una volta per tutte quei 739 metri che separano San Marino dal livello del mare, dall'Italia che non vuole (o non può) sottrarsi a suoi doveri civici, saranno tutti funerali dove il morto - il paradiso fiscale -  non c'è.

 

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Venerdì 25 Set 2009

Un giornale normale

Categoria: Contrail

(da Finanza e Mercati di venerdì 25 settembre)

Dopo la Gazzetta, a una manciata di giorni dalla riunione dei grandi soci di Rcs, anche il Corriere della Sera è pronto per i tagli. Resta a questo punto solo il nodo periodici. Ieri, il 79,5% dei giornalisti della testata ammiraglia dell'editoriale milanese (-10,8% a 581.361 copie a giugno, secondo i dati forniti dalla società all'Ads) ha dato il via all'accordo con l'azienda sugli esuberi giornalistici. Accordo che, piccole limature a parte, è sostanzialmente invariato rispetto alla bozza di luglio e prevede l'uscita volontaria di 49 giornalisti, attraverso pensionamenti e prepensionamenti, con il target di portare l'organico a quota 310 unità, vertici compresi. L'intesa prevede anche un tetto alle spese di trasporto e al budget annuo per i corsi di lingua. Mentre gli incrementi dell'indennità per aggiornamento professionale sono slittati al 2013. Il premio di risultato, poi, salterà anche nel 2010 e fino al 2012 non saranno previsite retribuzioni aggiuntive per le collaborazione per l'allegato settimanale Magazine il cui restyling è atteso a breve. L'accordo sarà operativo dopo la firma al ministero, attesa a breve. Il via del Corriere è arrivato a due mesi di distanza da quello dei colleghi della Gazzetta, che con l'83% di sì ha approvato un'intesa che prevede l'esodo di una ventina di giornalisti sugli attuali 70, il dimezzamento dell'indennità per l'aggiornamento professionale e l'abolizione della retribuzione per le collaborazioni interne. All'appello, quindi, mancano solo i Periodici, per i quali la chiusura delle trattative è in dirittura d'arrivo. Tra i punti fermi fissati a fine luglio la conferma che nessuna testata verrà chiusa o ceduta. Quanto all'organico giornalistico, alla fine della ristrutturazione arriverà a un numero che oscillerà tra 195 e 198 unità dagli attuali 230.
Ma la partita vera deve ancora iniziare. Sistemati i giornalisti, infatti, il mercato si attende una riorganizzazione a livello gestionale che allontani il gruppo dalle secche di un indebitamento (1,156 miliardi al 30 giugno) che necessita di un continuo monitoraggio (l'alternativa è un aumento di capitale da 800 milioni che potrebbe arrivare nel 2010) e di un risultato che a fine anno sarà «significativamente negativo». E, soprattutto, che plachi gli animi dei rappresentanti del socio extra-patto Giuseppe Rotelli, che da fine aprile siedono nel board dell'editrice.

PS
questa situazione si aggiunge alle voci di una possibile vendita della sede storica di Via Solferino, valutata tra i 200 ed i 400 milioni di euro, che secondo alcuni analisti sarebbe molto probabile

 

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Venerdì 25 Set 2009

Ci sono un tedesco, un francese e un italiano

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

Dunque ci sono un tedesco (Merkel), un francese (Sarkozy) e un italiano (Berlusconi) che da mesi ci dicono che per superare la crisi ed evitarne un'altra la soluzione sìa di porre un tetto ai bonus dei banchieri.

L'argomento è così pressante da essere uno dei punti chiave dell'agenda del G20 a Pittsburgh. Come in una guerra per il breakfast (altro tema dominante di questi vertici, di solito) sulla questione del freno agli stipendi variabili dei super manager bancari si fronteggiano la scuola "continentale" europea ed quella "anglosassone"; quest'ultima, nonostante qualche predichetta ogni tanto (vedi Obama), non vuole mettere le mani del regolatore su un elemento che si vorrebbe lasciare alle decisioni degli azionisti.

Al di là delle responsabilità (e del buon gusto) di certe superstar della finanza ai tempi della crisi, bisognerebbe capire che prima di tutto il crollo economico non dipende dai bonus, ne dalle stock option e così via ma dall'inadeguatezza della gestione del rischio sistemico, da parte delle autorità e degli stati, nei confronti dell'intero sistema finanziario. Se in questo sistema i manager guadagnano tanto è perché gli azionisti che li hanno messi lì guadagnano tanto tramite incremento del prezzo delle azioni e dividendi. Se tutto va a catafascio dovrebbero essere gli azionisti delle banche a dover punire i loro manager. Non i regolatori. A meno di non volere punire tutti e due. Vale a dire imporre ai profitti e ai dividendi degli azionisti gli stessi tetti che ai loro manager e, per esempio, impedire alle banche di distribuire dividendi come qualcuno ha già in mente di fare, da qui a breve.

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Giovedì 24 Set 2009

E' che, davvero, non sai più a chi credere (sullo scudo fiscale)

Categoria: Contrail

Il nostro sistema è molto simile a quello inglese e a noi risulta che il costo dello scudo britannico per i contribuenti sia più basso rispetto a quello dello scudo italiano. Poi quella è un'amnistia assoluta che non guarda a nessun reato che ci può essere dietro la costituzione illecita di patrimoni all'estero

(Giulio Tremonti, Corriere della Sera del 23 settembre 2009)

Some amnesties are gentler than others. Italy's latest is designed as much to encourage entrepreneurs to return offshore cash to Italy as to increase Rome's revenues. It will levy a relatively mild penalty of 5 per cent of capital declared. By contrast, those who come clean under the UK's latest amnesty must pay back tax and a 10 per cent penalty

(Financial Times, Lex column del 6 settembre 2009)

 

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Sabato 19 Set 2009

Exit Strategy

Categoria: Contrail

Calabria_occupata.jpgL'analisi di Andrea Nicastro, sul Corriere della Sera di oggi, spiega una delle ragioni dell'eterna instabilità dell'Afghanistan nella storia contemporanea.

L'obiettivo dei talebani, che controllano il 70-80% della regione, è quello di mantenere il controllo dei proventi generati dall'oppio, da cui si ricava il 90% dell'eroina che attraverso l'Iran ed il Turkmenistan arriva in Europa e nel resto del mondo. Non c'è solo il petrolio tra i fattori strutturali di molte decisioni di politica estera. I talebani, come d'altronde i loro nemici istituzionali, hanno bisogno dei ricavi illeciti dell'oppio (il 50% del PIL afghano, il 90% dell'export) per finanziare la loro esistenza, i governi occidentali formalmente vogliono sradicare il business pur con le solite ambiguità tra scelte etiche e l'appropriazione dei proventi illegali da parte delle mafie globali.

L'uccisione dei 6 militari italiani in Afghanistan non deve cambiare le scelte di fondo del nostro governo. Se era giusto esserci prima, è giusto rimanerci. Se non era giusto prima, meglio andare via.

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Venerdì 18 Set 2009

Twitter vale l'Espresso

Categoria: Contrail

twitter_espresso.jpgForse è un gioco vecchio quello di comparare le quotazioni di aziende dot com, ricche di utenti ma senza ricavi, alle realtà industriali più tradizionali. Ma ogni tanto serve ad illuminare un dibattito più articolato sul futuro dei media.

Come per Facebook, arrivato a quota 300 milioni di utenti anche Twitter ha raggiunto un numero ragguardevole di clienti (44,5) ai quali ancora non si chiedono soldi e pubblicità.

Nel frattempo, la società di San Francisco sta mettendo in piedi un altro giro di finaziamenti con diversi venture capital che quantificherebbero il valore di Twitter in circa 1 miliardo di $.

L'esatto equivalente, parlando di media concorrenti, della quotazione in euro (750 milioni di euro) del Gruppo Editoriale L'Espresso (Repubblica, Espresso, Radio DJ) alla borsa di Milano.

 

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Venerdì 18 Set 2009

5 milioni

Categoria: Contrail

beatles_5.jpgLa EMI ha annunciato di aver fornito ai distributori la prima tiratura del catalogo rimasterizzato dei Beatles, per un totale di 5 milioni di CD.

Numeri importanti, per un mercato che cade del 15% l'anno ma che rimane la fonte principale di entrate per la discografia.

5 milioni di pezzi. Per fare un paragone rappresentano l'equivalente delle sole vendite in vinile del singolo I want to hold your hands, fino al 1968 (altri tempi)

 

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Venerdì 18 Set 2009

La notte dei maghi

Categoria: Contrail

Forse, come dice Tremonti, i guru del liberismo che non hanno previsto la crisi dovrebbero stasera zitti finche passa 'a nuttata.

Ma questo vale anche quando i guru (i maghi, nell'allegorìa tremontiana) ricordano ai politici le loro stesse promesse, non mantenute?

Francesco Giavazzi, il nemico giurato, intellettualmente parlando, del nostro ministro dell'economia, nell'editoriale sul Corriere della Sera di oggi fa notare come le promesse del centro destra di ridurre le aliquote fiscali, datate 2001, sarebbero oggi uno dei modi migliori di rilanciare l'offerta di lavoro e combattere la disoccupazione.

Sulla proposta, che ricalca fedelmente le famose teorie dell'economista Laffer (aliquote al 23 e 33), fatte proprie da Berlusconi nel celeberrimo contratto con gli italiani, si può ovviamente discutere. Si può anche proporre qualcosa di diverso come ad esempio ridurre le tasse "dal basso" alzando la franchigia fiscale piuttosto che "dall'alto", riducendo le aliquote. Ma è indubbio che nella trasformazione iper-capitalistica che stiamo vivendo (il capitale sempre più preponderante e mobile rispetto al lavoro) l'alleggerimento fiscale sul reddito prodotto dall'uomo, rispetto al carico fiscale imposto sulle rendite di capitale, sia una scelta obbligata. Pena l'asfissìa e la caduta del sistema sotto il peso delle sue contraddizioni. Non è un discorso congiunturale ma epocale: 57 milioni di disoccupati nei paesi OCSE non possono essere ignorati a lungo senza il disastro sociale.

Caro Giulio, a volte i maghi vanno ascoltati, soprattutto se la pensano come te.

 

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Giovedì 17 Set 2009

Facce da Scudo

Categoria: Contrail

Da lunedì 15 settembre sono partite le grandi manovre per quel complesso di operazioni chiamate "Scudo Fiscale", vale a dire la possibilità per i residenti italiani di far emergere le attività finanziarie ed immobiliari detenute all'estero e mai dichiarate al fisco italiano.

La vera forma di questo Scudo rimane però oscura. L'imposta sostituiva a titolo definitivo (il 5%) appare veramente esigua se confrontata con procedimenti simili in USA e UK (il 50%). Il Ministero dell'Economia ha sempre messo l'accento sulla importanza finanziaria del rientro dei capitali in mezzo alla crisi economica, rispetto alla natura di "condono fiscale tombale", del quale d'altronde non si capirebbe la necessità. Tuttavia a rientrare dovrebbero essere proprio ricchezze mai dichiarate al fisco.

Si è poi detto che lo Scudo serviva in realtà a svuotare i "forzieri dei ladroni Ali Babà" (parole di Tremonti) prima della chiusura dei paradisi fiscali. Preoccupazione che in genere dovrebbe sorgere in capo ai ladroni e non ai poliziotti. Preoccupazione che non esiste nella testa di altri leader quali Obama e Merkel che hanno scelto la linea dura con Svizzera e Lussemburgo.

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Mercoledì 16 Set 2009

Tregua, Giulio

Categoria: Contrail

Solo ieri sera mi sono reso conto che anche per te, beh, non deve essere facile tenere i conti (e poi l'inflazione, questa sconosciuta)

 

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Mercoledì 16 Set 2009

I volonterosi

Categoria: Contrail

Io di solito ho un approccio più sfumato ma dopo aver visto il nostro Premier, stasera, su Rai1, con il suo cumulo di fandònie iperboliche e la sua malafede minchiòna DICO A VOI, PROPRIO A VOI, VOLONTEROSI ELETTORI del PDL che, se avete visto la diretta - come quei civili che abitavano a Dachau nel '45 - VOI NON POTRETE MAI DIRE CHE NON SAPEVATE!

 

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Martedì 08 Set 2009

Papi and Confused

Categoria: Contrail

"Aveva un grande sogno. Voleva diventare senatrice"

(un modello per dichiarazioni future)

 

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Martedì 08 Set 2009

Nell'intimo

Categoria: Contrail

"Vi faccio questa rivelazione, Mike era andato a Montecarlo alla ricerca di una nuova valletta. Mi diceva: voglio una valletta cinese. Perché cinese, dico io. Ma non vedi per la strada, sono tutti cinesi! Ecco, io vorrei invecchiare come lui, un genio, capace di osservare la realtà di tutti i giorni."

(Alfonso Signorini, che non ha mai abitato in Paolo Sarpi, traccia inediti ed involontari parallelismi con Papi)

 

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Martedì 08 Set 2009

C'è il plastico: l'Expo sarà una bomba.

C'è il plastico: l'Expo sarà una bomba.

Categoria: Contrail

Vertice ad Arcore, ieri, nella dimora privata del Presidente del Consiglio, per fare il punto sull'avanzamento lavori per l'Expo milanese del 2015. Presenti tutte le cariche istituzionali interessate, l'amministratore delegato della società Expo Lucio Stanca, il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente della Regione Roberto Formigoni. Berlusconi ha tenuto a rassicurarli sul fatto che per l'Expo si va avanti con il piano previsto, senza tagli ai fondi.

Ad Arcore erano presenti anche 3 dei 5 architetti che stanno seguendo il progetto edilizio, capitanati - nel ruolo che fu di Albert Speer - da Stefano Boeri. Silvio ha potuto esaminare il master plan, il concept plan (o masterplan "concettuale" come è stato definito) e persino il plastico dell'area di Rho come sarà, con la nuova area espositiva creata appositamente per gli eventi. Gli architetti avrebbero deciso di accantonare la torre di vedetta alta 200 metri (che doveva attirare l'attenzione dei jet in quota) ed anche la nuova via d'acqua (che avrebbe richiamato troppi gommoni dal Tirreno Meridionale). Verrà invece creata una specie di enorme piattaforma lunga 2,5 chilometri - che dovrebbe simulare un enorme tavolo, a metà tra la spianata di una sagra da guiness e l'orto botanico, attorno al quale si dovrebbero raccogliere colture e culture alimentari dei vari paesi, con ogni paese che (testuale) "avrà a disposizione un lotto, che grazie a un complicato sistema di microclimi permetterà la coltivazione dei prodotti tipici: dalla semina a quello che si mette nel piatto".

A completare l'ambiziosa opera si prevede la costruzione di un boulevard "che richiama gli Champs Elysées" ma che a differenza del progenitore parigino non dovrebbe avere hotel, club, negozi e che sboccherà direttamente nella tangenziale nord.

Confermata anche la previsione di affluenza nelle 183 giornate di manifestazione: 29 milioni di visite previste, per un totale di 158.469 arrivi al giorno. 6602 all'ora. 110 al minuto.

 

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Domenica 06 Set 2009

"Too big to fail", Giulio. Come te.

Categoria: Contrail

Al G20 dei ministri economici e dei governatori che si tiene a Londra, Giulio Tremonti continua l'attacco generalizzato alle banche in quella che sembra il pilastro della strategia politica d'autunno: se crisi c'è (e c'è) la colpa è degli istituti di credito, senza fare i nomi.

"Le banche non possono condizionare i governi", "bisogna ridimensionare il ruolo e l'avidità dei banchieri", "non sono i cittadini al servizio delle banche ma il contrario" ed anche "le banche sono troppo grandi per fallire".

L'attacco Tremontiano è così veemente dal punto di vista retorico che sorprende l'assenza di una reazione uguale e contraria della controparte, che risponde con flemma. Corrado Faissòla dell'ABI sventola il successo della moratoria verso le PMI (suggerita dallo stesso Tremonti, state sicuri che sarà utile quanto i prefetti) con l'adesione di almeno l'80% degli sportelli, mentre Corrado Passera, almeno l'asso di quadri nella lista del Ministero dell'Economia, gli dà addirittura ragione ("ha ragione", punto. Come ai matti). Altri proiettili che finiscono nel materasso sono quelli relativi all'insensata battaglia contro i bonus dei banchieri di società private, iniziate populisticamente dalla Francia con il codazzo ideologico di Germania ed Italia, talmente sicure che alla fine Stati Uniti e Gran Bretagna si opporranno, da poterne parlare a vuoto per giorni senza il rischio che la proposta venga accolta.

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Mercoledì 02 Set 2009

Un, due, tre...fuori! La nemesi di "Liberator"

Categoria: Contrail

Nel tentativo di arginare il disastro del bilancio pubblico californiano (sotto di 26 miliardi di dollari) il governatore Arnold Schwarznegger ha deciso di svuotare le carceri dello stato di almeno 40.000 detenuti in due anni.

Secondo quando riportato dal Sacramento Bee, Schwarzy si è appellato alla corte suprema americana per fare passare una legge al riguardo.

Curiosa nemesi per la California che decise solo qualche anno fa di applicare una durissima "regola del 3": condanna al carcere alla terza infrazione della legge, fosse anche il rubare una mela. Evidentemente Terminator ha cambiato idea dopo aver verificato che le carceri scoppiano e che mantenere i detenuti ha un costo insostenibile. La mela costa, allo stato, più di quanto potrebbe sopportare un fruttivendolo della San Joaquin Valley.

Da Terminator a Liberator.

 

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Mercoledì 02 Set 2009

Silvio, chiudi il gas

Categoria: Contrail

La strategia del gas, la diplomazia del gas, la bolletta del gas.

Gli ultimi mesi della politica estera berlusconiana sono straordinariamente focalizzati su due Paesi (La Libia e la Russia) che sono tra i principali produttori di gas naturale del mondo, sicuramente i maggiori fornitori del nostro paese.

La politica delle amicizie bi-laterali con Putin e Gheddafi ha portato alla regìa permanente della Repubblica con le strategie estrattive e distributive di Eni ed Enel, alla simbiosi con Gazprom, all'area defiscalizzata italo-libica sul suolo africano. Clamorosa la rottura con l'Europa per la sponsorizzazione italiana al progetto di gasdotto SouthStream, dalla Russia all'Italia tramite la Bulgaria e la Grecia, in concorrenza al progetto Nabucco (tramite la Turchia) sponsorizzato dalla UE.

Tutto questo gas.

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Lunedì 31 Ago 2009

Sua Maestà ed i pirati (e la vergine)

Categoria: Contrail

Se anche gli inglesi, che ne inventarono la moderna versione navale nel XVII secolo, decidono di muovere le proprie leggi ed i propri regolamenti contro la pirateria Internet c'è da preoccuparsi per davvero (quelli che portano il mulo al torrente, si preoccupino, io non c'entro).

La settimana scorsa il governo di Sua Maestà si è espresso esplicitamente a favore di una regolamentazione severa delle violazioni al diritto di copyright, fino alla sospensione dell'account Internet per i trasgressori. Una presa di coscienza sempre più stringente da parte delle autorità britanniche, continuamente incalzate dalla lobby musicale e cinematografica.

E' sempre più probabile che il potere di staccare la connessione verrà passata all'autorità di regolazione del mercato (la Ofcom), in presenza di trasgressioni ripetute.

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Lunedì 31 Ago 2009

E ora dividiamo i profitti (tanto sono finiti)

Categoria: Contrail

Continua l'assalto di Tremonti e Sacconi alle normali relazioni economiche.

La proposta di far partecipare i lavoratori agli utili, non certo nuova, arriva in un momento in cui i profitti aziendali sono scesi del 60% o 70%, se non spariti del tutto.

Qual'è il senso di una proposta del genere, dato che le aziende già prevedono l'assegnazione di azioni a titoli gratuito, a titolo oneroso (le stock options, tra l'altro trattate in maniera discriminatoria dal fisco da un po' di tempo in qua) oppure si può sempre chiedere alla propria banca di comprare azioni sul mercato in Borsa?.

Il sistema di partecipazione dei lavoratori agli utili (ed alle decisioni di impresa) ha diversi precedenti che vanno dalla cogestione jugoslava sotto Tito al modello renano tedesco. Un'altra forma è poi l'elevata adesione dei dipendenti americani ai Fondi Pensione aziendali.

Partecipazione che sindacati e lavoratori hanno sempre visto con una certa freddezza, almeno in Italia, per la paura di esporre i salari ad un eccesso di rischio e volatilità.

Ma adesso qualcosa sarà cambiato, se i ministri dell'economia e del welfare ritengono sia un modo di uscire dalla crisi del lavoro.

Aspettiamo i dettagli.

 

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Domenica 30 Ago 2009

I 4 dell'ora selvaggia

Categoria: Contrail

Ora di punta? Traffico selvaggio? Necessità di decongestionare il raccordo autostradale milanese e ridurre contemporaneamente l'inquinamento?

Ecco che parte "l'esperimento" di Autostrade per l'Italia per raggiungere tutti questi obiettivi con il car pooling (la condivisione di un auto tra più persone), pensato per l'Autolaghi Milano-Varese, a partire da Settembre: le auto con almeno 4 occupanti, durante le ore di punta, potranno passare al casello con uno sconto del pedaggio di più del 50%, da 1 euro e 30 a 50 centesimi.

Massiccio sconto, sostiene la società. Supportato da un sito web cerca-amici per acchiappare persone che fanno lo stesso percorso.

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Sabato 29 Ago 2009

Il grande Impositore

Il grande Impositore

Categoria: Contrail

L'uomo che ogni anno preleva e gestisce i soldi dei contribuenti per 750 miliardi di euro (ma fa in modo di non farvelo capire, come se a farlo fosse un altro) è intervenuto al meeting di CL di Rimini carico di quel fuoco savonarolo e di quelle ispirazioni restauratrici che uno si aspetterebbe in un posto del genere.

"Gli economisti devono chiedere scusa o stare zitti perché non hanno previsto la crisi", "dobbiamo salvare il popolo e non le banche", "pensare alle famiglie", "i lavoratori debbono partecipare agli utili delle aziende".

Parole d'ordine che hanno scaldato la platea, ovviamente, in omaggio a quella Weltanschaung valligiana al Fernet che Tremonti ci riserva almeno fino dal lancio del suo personalissimo Mein Kampf: La Paura e La Speranza.

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Venerdì 21 Ago 2009

Divisa per i tassisti? OK ma con le "pezze ar culo"

Categoria: Contrail

Impazzano le polemiche sulla sortìta del Comune di Milano che vorrebbe dotare i tassisti milanesi di divisa d'ordinanza, magari firmata da un noto stilista.

L'edizione Milanese di Repubblica di oggi, 21 agosto, riporta le dichiarazioni di alcuni tassisti intervistati durante il servizio: sembrano piuttosto contrari all'iniziativa tanto da far minacciare una specie di rivoluzione se il Comune andasse avanti con il proprio proposito.

Dall'articolo citiamo tre intervistati e per ciascuno segnaliamo l'imponibile dichiarato nel 2005, tratto dal ben noto file dell'Agenzia delle Entrate che comparve per qualche ora su Internet durante il ministero Visco, poi ritirato.

Tassista n.1
Walter Delle Fave (imponibile IRPEF euro 7.564) :
"Forse la divisa la metterei, ma sono altre le priorità"

Tassista n.2
Giampero Gostoni (imponibile IRPEF euro 6.279)
"Penso sia un'idea estiva, non se ne farà nulla"

Tassista n.3
Claudio Ceccaroli (imponibile IRPEF euro 5.253)
"Chi la paga la divisa dello stilista?"

Ecco, chi la paga? Eh già perchè i tassisti della città di Milano (come quelli delle altre città italiane) devono tirare a campare, hanno ben altri problemi. Chi può preoccuparsi della divisa da indossare la mattina quando, stimando una corsa media di 15 euro, si tira su non più di un cliente al giorno?

Sono ben altri i problemi dei tassisti: si pensi piuttosto a rifornirli della social card di Tremonti dato che molti di loro, in base a quanto dichiarato nel Modello Unico, ne hanno teoricamente diritto, in quanto poveri.

 

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Mercoledì 19 Ago 2009

Paul's Imaginary Death (Remastered)?

Categoria: Contrail

200px-Beatles_-_Abbey_Road.jpgLa EMI, la casa discografica dei Beatles, dei Pink Floyd, di Vasco Rossi e Tiziano Ferro rischia di non farcela davvero, questa volta. 

Quando la nuova proprietà, il fondo di investimento Terra Firma guidato da Guy Hands, lanciò nel 2007 la sua offerta per rilevare la storica etichetta inglese pagando la bellezza di 4 miliardi di sterline, pensava di aver fatto un affarone. Il boom digitale del fenomeno Itunes nonché l'insperato successo delle suonerie sui telefonini promettevano di rimpiazzare il calo di vendite del CD fisico, con il beneficio di ben minori costi di produzione e distribuzione. In più le edizioni musicali e le sincronizzazioni TV sembravano confermarsi fonti stabili di ricavi, a lungo termine, per chissà quanto ancora. Invece non è andata così. Itunes ha fatto del bene, per ora, solo a se stessa. Le suonerie sono sparite dalle voglie dei consumatori come un gadget qualunque (chessò, "la palla pazza che strumpallazza").

Anche il resto dei ricavi non va benissimo: dopo la campagna pubblicitaria Vasco-Vodafone (quella di Come stai, per intenderci) l'interesse a mettere in piedi sponsorizzazioni milionarie pare si sia raffreddata, sia da parte delle aziende che degli artisti.

Il nuovo corso EMI non è piaciuto a molti artisti, infastiditi dal continuo ricorso ad economie sanguinose da parte di Mr Hands (detto anche "mani di forbice") ed hanno fatto gara per andarsene: i Rolling Stones, i Radiohead, Robbie Williams per citare solo quelli che iniziano per R.

Ma la continua caduta del mercato discografico non è la notizia peggiore per Mr Hands. La notizia peggiore è che nell'estate 2007 arrivata la crisi dei mutui. Che è fallita Lehman Brothers nel 2008. Che nel 2009 c'è il credit crunch da parte delle banche a livello planetario. La notizia peggiore è che quasi tutto il denaro per comprare EMI (2,6 miliardi di sterline su 4 totali) Terra Firma l'ha ricevuto da Citigroup, una delle banche americane più inguaiate a Wall Street; che sarebbe già fallita, ancora prima della EMI stessa, se il governo USA non l'avesse salvata con un massiccio intervento pubblico.

In questi giorni Citigroup è ai ferri corti e per ripianare le toppe dei suoi bilanci ed è costretta a far rientrare gran parte delle sue esposizioni verso creditori, soprattutto quelle rischiose e di dubbia profittabilità (il valore di EMI è stato svalutato di almeno la metà, 2 miliardi di sterline, rispetto alla valutazione iniziale). Terra Firma i soldi da restituire non li ha e sta negoziando duro con la banca. Fino ad ora (come succede tra due quasi falliti) è un dialogo tra sordi: Citigroup rischia di perdere la maggior parte dei suoi crediti verso il Fondo, sprofondando ancora più giù verso i gorghi del Chapter11 (il fallimento pilotato della Legge USA). EMI, ovviamente, rischia di sfasciarsi del tutto, mandata all'asta a pezzi singoli o venduta a qualche major rivale.

Inosmma, la situazione è grave. Siamo ad un passo dalla fine. Ma c'è ancora un proiettile (l'ultimo prima del disastro) a disposizione di tutti i protagonisti di questo crepuscolo di finanza e musica registrata, uno solo, per colpire l'uccellaccio nero ben appollaiato sulla spalla di una delle tanto osannate Big Four della discografia: l'uscita, dopo 22 ani di trepidante attesa, della versione rimasterizzata di 12 album dei Beatles, da Please Please Me a Yellow Submarine. L'evento è previsto per il 9 settembre 2009 (9-9-9, il diavolo rovesciato, per chi ci crede)

L'attesa dei fan è alta (unita all'ansia di sapere se il catalogo beatlesiano sarà finalmente disponibile anche su Itunes) e la EMI spera davvero che le vendite ricevano una bella spinta all'insù, per rimpinguare la cassa almeno fino a Natale. Incrociando le dita e sperando che il grande pubblico dei nostalgici non abbia speso tutto il suo budget per ricomprarsi album e singoli di Michael Jackson (con le vendite schizzate in maniera stratosferica la settimana dopo la morte di Michael a 422mila CD e 2,6 milioni di download su Itunes); artista che sarà il termine di paragone per le vendite dei 12 album dei Fab Four.

Certo, la differenza è che Michael Jackson è morto. Da poco. E spesso la morte risolve, non solo la tormentata vita dell'ex Jackson Five, ma anche i bilanci asfittici degli aventi diritto discografico (della Sony, in questo caso), rivitalizzati da un battage pubblicitario senza precedenti (e senza investire un dollaro).

I Beatles, in questo senso, non stanno messi bene. Lennon è morto da quasi trent'anni ed al massimo si potrebbe portare un caffé corretto a Chapman, in galera, ma con scarsi effetti sul cuore del grande pubblico. George Harrison ci ha lasciati nel 2001. C'è Ringo Starr ma lui non fa notizia neanche da vivo. Allora rimane solo lui, Paul McCartney, l'altrà metà del cielo autoriale degli scarafaggi. Ma il "Macca" gode di ottima salute e l'unico pericolo corso nelle ultime settimane è stato salire sul tetto dell'Ed Sulllivan Theatre, a New York, per il Late Show di David Letterman. Difficile quindi che di qui al 9 settembre gli succeda qualcosa di grave, da far notizia, anche se in realtà lui sarebbe già morto, per finta, secondo una ben nota leggenda metropolitana nata in una radio americana nell'ottobre del 1969. Paul, secondo la bufala che diventò complottismo di culto, sarebbe deceduto in un incidente stradale nel 1966 ma poi prontamente sostituito da un sosia, per non interrompere l'attività del gruppo. Gli indizi? La prova più lampante, sarebbe l'immagine scattata all'esterno degli Apple Studios, in Abbey Road durante la registrazione dell'album omonimo, che nella copertina riprendeva Paul mentre attraversava le strisce pedonali a piedi scalzi e "fuori passo" (la gamba destra avanti alla sinistra) rispetto agli altri tre della band.

Dai su, Paul... Stiamo (stanno) scherzando. Non vogliamo (vogliono) mica ipotizzare che una tua morte (vera, stavolta), sarebbe l'unico modo di salvare la baracca. Si fa per dire, si capisce.

Comunque vada la data del 9 settembre 2009 sarà comunque cruciale non solo per la riedizione del fantastico catalogo Beatles ma anche per il futuro della EMI, del Fondo di investimento Terra Firma e della banca newyorkese Citigroup. Siamo sicuri che tutti stiano incrociando le dita. Anzi si staranno toccando le parti basse, augurando a Paul e Ringo (sopratutto al primo) ancora cento di questi anni e magari una reunion, seppure un po' smozzicata, prima o poi.

Anche se c'è qualcuno che, sbirciando nella nuova copertina del CD Abbey Road rimasterizzato, è pronto a giurare di aver intravisto, tra la terza e la quarta striscia pedonale, appena sfiorata dal passaggio del Chelsea Boot di Ringo e pronta ad incocciare la bianca pianta del piede destro di Paul, una piccola sagoma che spunta dal terreno, una macchia quasi insignificante di colore tra il nero ed il ruggine, quasi impercettibile per il gioco della luce.

Un chiodo.

Un chiodo messo proprio lì. Chissà da chi.

 

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Sabato 15 Ago 2009

Ma quanto mi Costa?

Categoria: Contrail

Victoria Beckham avrebbe iniziato uno sciopero del sesso per indurre il marito, David, ad acquistarle una nave da crociera come regalo di compleanno.

Una follia imbattuta, fino ad oggi, nelle cronache mondane.

La classica notizia d'estate che, come per quel celebre paradosso, non sai se è più stupida o più inventata. O tutteddue.

 

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Giovedì 13 Ago 2009

Una socialista tra i pirati

Categoria: Contrail

Conclusa l'odissea della nave italiana sequestrata dai pirati somali circa quattro mesi fa.

Le autorità locali ed il governo italiano negano sia stato pagato alcun riscatto, mentre i somali dichiarano di aver ricevuto 4 milioni di dollari.

Dove sta la verità? Se non è stato pagato riscatto perché i pirati hanno interesse a dire il contrario? Se è stato pagato, è legittimo che il governo italiano racconti bugie ai propri contribuenti?

Intanto va segnalato che la situazione si è sbloccata quando Margherita Boniver, in quota alla Farnesina, si è recata sul posto per trattare.

 

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Giovedì 13 Ago 2009

Il cartello del caffé

Categoria: Contrail

L'ultima rilevazione Istat ci dice che per la prima volta dal 1959 (50 anni fa!) l'inflazione tendenziale mensile (relativa al mese di luglio) non si è mossa, con l'indice dei prezzi invariato (+0%) rispetto al tendenziale di giugno. Questo dato porta la previsione dell'inflazione annua a +0,7%, compatibile (anzi, persino elevata) in un contesto di fase recessiva senza precedenti negli ultimi trent'anni (-6% del PIL nel 2009).

Però ci sono ancora delle cose che non tornano, nella vita di tutti i giorni. Prezzi di beni ad alta frequenza d'acquisto ("la borsa della spesa", la chiama l'Istat) che continuano a salire a dispetto della recessione.

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Sabato 11 Lug 2009

Cristo si è fermato a Tripoli

Categoria: Contrail

Il G8 a L'Aquila è andato alla grande, a sentire le auto-congratulazioni del Presidente Napolitano ed i complimenti che stanno piovendo un po' da ogni parte, dalla stampa italiana, persino da quella estera.

Il Financial Times ha riportato un commento significativo di un diplomatico accreditato al Summit: "The accommodation and the food were modest and that was exactly the right thing." A sottolineare l'opportunità della scelta di spostare il vertice nelle aree terremotate. Ci si è spinti a dire che la ragione del successo stia nel fatto che "non è successo nulla" (un quasi ossimoro), alludendo agli scandali che hanno colpito Berlusconi (non sono uscite nuove foto compromettenti) ed al ricordo di Genova 2001 (non ci sono stati nuovi morti). Ci si è spinti a lodare la tradizionale ospitalità italiana, fatta di paesaggio, di cibo e di cordialità testimoniata dal perenne buonumore, dalle continue pacche sulle spalle ed ai sorrisi che sono stati immortalati in qualche dozzina di foto ufficiali.

Complimenti, a dire il vero, che sarebbero apprezzati per un Bed & Breakfast oppure per un ristorante della Guida Michelin.

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Giovedì 09 Lug 2009

3 million dollars baby

Categoria: Contrail

Poi ti chiedi perché lo Stato della California sia finito in bancarotta.

La città di Los Angeles potrebbe pagare fino a 3 milioni di dollari per i funerali di Jacko.

 

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Venerdì 03 Lug 2009

Kissinger ci fa schifo a noi (ma non è di Bergamo Alta)

Categoria: Contrail

(in questo video la comunità bergamasca fa i migliori auguri di buona riuscita a Micheletti, golpista in Honduras di origini italiane)

 

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Venerdì 03 Lug 2009

Nonna, dove hai messo il telecomando? Non ne posso più di questo qui

Categoria: Contrail

Il quotidiano economico Finanza & Mercati riporta un interessante insider di Banca Leonardo, in qualità di Analyst del titolo Mediaset (che ieri ha perso quota in Borsa).

La Banca ha emesso una nota, menzionando come i dati di giugno per il digitale terrestre a Roma mostrerebbero per Rete4 e Rai2 un crollo di audience del 45% rispetto alla media dei due canali sull'analogico, caduta dovuta alla difficoltà, secondo l'interpretazione della Banca stessa, di trovare i due canali nel nuovo sistema numerico del palinsesto TV da parte degli spettatori.

Se questi trend fossero confermati sarebbe una bella vittoria per i multilateralisti che sperano nelle nuove tecnologie per frammentare l'audience dei due monopolisti mentre sarebbe un brutto colpo per chi vorrebbe semplicemente trasferire nel nuovo sistema lo status quo, esibendo presunte fedeltà degli spettatori al marchio televisivo.

Una vittoria dei fautori della teoria che molti spettatori tracciati dall'audiweb sarebbero over 65 che semplicemente non riescono a cambiare canale.

Per Rete4 una vendetta del digitale stesso che ancora aspetta Emilio Fede, sul satellite, nel famoso dating al chiaro di luna imposto dalla Consulta per il 28 agosto 1996. E mai avvenuto.

 

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Martedì 30 Giu 2009

Shiller & Cariddi: mollare tutto e vivere a NewYork

Categoria: Contrail

minimini.jpg

L'indice dei prezzi delle Case (Case-Shiller Index) dell'area metropolitana di NY.

Per chi è interessato a comprare casa.

Note: il livello dei prezzi a NY (Manhattan in particolare) ha finora resistito meglio di altre città (Miami e Los Angeles) al calo immobiliare per la maggior presenza di prime case rispetto alle seconde. Ma la dinamica al ribasso si sta accentuando anche nella grande mela, con i prezzi che sono tornati al livello di 5 anni fa.

Andamento aprile/marzo : -2,7%
Andamento aprile 09/ aprile 08 : -12,3%
Ritorno livello (di) : maggio 2004

 

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Martedì 30 Giu 2009

Gheddafi Tycoon

Categoria: Contrail

Il Fondo Sovrano Libico, tramite la propria consociata olandese Lafitrade Bv, ha investito 19 milioni di euro per acquisire il 10% della società di produzione cinematografica Quinta Communications, la Joint Venture creata alcuni anni fa dal finanziere Tarak Ben Hammar e dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Muammar (senza h, come va di moda adesso) e Silvio, dopo aver regolato titanicamente, con alto senso della Storia e delle relazioni internazionali, l'annoso contenzioso italo-libico (a dire il vero, pressoché ignorato fino all'anno scorso) hanno deciso anche di mettersi in affari insieme, nientemeno che nell'arte cinematografica.

La Quinta Communications ha nel suo portfolio produzioni e co-produzioni importanti quali La Bibbia, Gesù di Nazareth, Il Decameron, L'Ultima Legione e Femme Fatale di Brian De Palma. Con l'ingresso del colonnello, in questa curiosa ammucchiata di religione, fica e thriller, c'è da aspettarsi per lo meno un remake de Il Leone Del Deserto, indigesta epopea di quell'eroe di liberazione coloniale che faceva bella mostra di sé, nella foto appuntata al petto di Gheddafi sulla scaletta dell'aereo atterrato a Ciampino.

Ah... noi, nel frattempo, in qualità di contribuenti italiani ed in forza del recente Trattato di Amicizia con il paese africano, ci sobbarchiamo la costruzione delle loro università, per circa 440 milioni di dollari.

 

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Lunedì 29 Giu 2009

Achille, La Tartaruga e l'Utilizzatore Finale

Categoria: Contrail

Il Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, che ama affrontare le sfide del nuovo millennio facendo ricorse alle storielle del 300 avanti Cristo, ha appena licenziato il terzo decreto anti-crisi, annunciato venerdi con una conferenza stampa di fianco a Silvio Berlusconi.

(per inciso è la conferenza stampa in cui il Premier ha criticato i media per la diffusione di statistiche negative e relativo panico presso i consumatori mentre il quadro della realtà economica sarebbe diverso "anche guardando il numero immutato delle barche per mare")

Tremonti ha introdotto l'insieme variegato di provvedimenti preso dal Governo come un terzo e definitivo contributo della macchina statale ("il Governo ha fatto la sua parte, adesso tocca alle imprese ed alle famiglie fare la loro") alla soluzione della crisi ma dall'esterno sembra di trovarsi di fronte al solito topolino partorito dalla montagna, anzi per restare alla figura amata dal Ministro sembra la tartaruga del paradosso di Zenone, solo che Achille ci ha superato (e girato intorno più volte) da un pezzo.

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Sabato 27 Giu 2009

La Storia con la Esse Lunga

Categoria: Contrail

Katyn 2.jpgTempo fa ero intervenuto descrivendo il boicottaggio in Italia del film polacco sull'eccidio di Katyn, candidato all'Oscar ma pressoché ignorato dalla distribuzione cinematografica nazionale.

La pellicola è considerata una spina nel fianco della Russia di Putin in quanto le famiglie delle migliaia di ufficiali polacchi sterminati dalla polizia politica sovietica nel '41 hanno intentato varie cause di risarcimento contro Mosca.

Un paio di giorni fa, in coda alla cassa del supermercato, sono rimasto sorpreso nel vedere una quadrupla pila di DVD su sfondo di gigantesco cartonato rosso-sangue, con il film Katyn in vendita alla modica cifra di euro 9,90.

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Martedì 23 Giu 2009

Complotto Marxista

Categoria: Contrail

Cossiga esclude l'esistenza di un complotto al quale non sia stato ammesso, tra i membri, uno come lui

 

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Martedì 23 Giu 2009

Exit Strategy

Categoria: Contrail

Proviamo a pensare ad una possibile via d'uscita per Silvio dall'impiccio dell'Escort-gate:

o va in Perù

o sposta la Chiesa (sui Dico)

o se la sposa (Patrizia)

Comunque se in mezzo a 'sto casino ci dicessero anche solamente se ce l'ha lungo oppure ce l'ha corto, io sarei per lasciar perdere tutto e fermarci qua.

 

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Mercoledì 17 Giu 2009

Working for Nothing (and a check for free)

Working for Nothing (and a check for free)

Categoria: Contrail

Teniamoci a mente questo nome, Willie Walsh, il nuovo CEO della compagnia aerea British Airways, perché in Gran Bretagna rischia di distrarre la stampa dalle gaffes italiane di Silvio Berlusconi.

Mr Walsh, annunciando un piano "lacrime e sangue" per salvare la compagnia inglese dalla bancarotta (quasi mezzo miliardo di sterline di perdite, quest'anno) ha prospettato a tutti i dipendenti la possiblilità di lavorare gratis per un mese intero, decurtandosi lo stipendio complessivo, pur di mantenere il posto di lavoro.

Per dare l'esempio, il CEO ha annunciato che rinuncerà alla propria mensilità di luglio, per una cifra di 61.000 sterline e si aspetta che molti dei suoi dipendenti (che però guadagnano una media di 24.000 sterline l'anno) lo seguano con spirito di sacrificio, rinunciando alla "mesata".

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Domenica 07 Giu 2009

Musica, Europa

Musica, Europa

Categoria: Contrail

(prefazione parte I - noioso andante)

Nella scienza economica si parla di mercato per definire quello spazio teorico nel quale la funzione microeconomica del singolo individuo si incontra con la funzione macroeconomica dei fattori di produzione. Il risultato è la definizione di una quota di domanda e offerta di prodotto/servizio ad un dato prezzo di equilibrio, alto o basso che sia. Il prezzo (di equlibrio) assegnato ai beni/servizi è la caratteristica tipica del mercato. Senza il prezzo non c'è mercato. Senza prezzo (giusto) non c'è mercato (in senso tecnico)

(prefazione parte II - abbastanza noioso)

Lo Stato non fa parte del Mercato ma può entrarci a piacimento. O per regolarlo come arbitro o per interferirne come soggetto all'interno della funzione micro/macro. Secondo i liberisti lo Stato dovrebbe limitarsi a regolare il mercato oppure a "ripararlo" quando il mercato fallisce. Secondo gli assunti della socialdemocrazia il mercato non è in grado di realizzare gli ideali naturali della vita sociale tanto che lo Stato deve entrarci in maniera permanente come soggetto uber alles.

(intermezzo - gioioso)

Chi scrive è un liberista per cui raccomanda allo Stato di entrare nel Mercato solo quando questo fallisce, in senso tecnico.

(prefazione parte III - vivace, alla fine)

Contrariamente a quanti molti credono la recente crisi finanziaria, o dei subprime, non è una degenerazione del mercato ma un suo fallimento. Un fallimento reso evidente dalla mancanza del prezzo (giusto) dei titoli subprime che non "prezzavano" la componente di alto rischio dovuto al loro sottostante ("hey, signore banche, state investendo miliardi di euro in debito contratto da famiglie di negri degli slumps di Miami che comprano case che non potranno mai ripagare, siete sicure di quello che fate?"); il tutto attraverso titoli scambiati non sul mercato regolato ma "over the counter" con la benedizione della Federal Reserve e del Governo Americano che pompava denaro gratis nel sistema e stimolava i consumi tramite sgravi fiscali e boom del credito. Un fallimento del mercato "causato" dall'intervento dello Stato.

(ATTO UNICO)

Arrivo al punto: ci sono mercati che falliscono e mercati che funzionano. Nei primi ci mettiamo il mercato finanziario dei derivati di cui sopra. Nei mercati che funzionano includiamo quello dell'automobile che viene sovvenzionato dagli Stati, da diversi anni, senza un fondamento alcuno.

Tra i mercati che stanno fallendo, in senso tecnico, c'è il mercato della musica registrata, l'industria musicale: a livello mondiale, l'industria musicale perde circa 1 miliardo di dollari di incassi all'anno, più o meno a partire dal 2000, anno che possiamo far coincidere con il decollo della banda larga su Internet, che oggi, in Europa Occidentale, vale per gli operatori ISP un fatturato di circa 50 miliardi di dollaro l'anno. Di questi 50 miliardi di fatturato almeno 10 miliardi di dollari finiscono al fisco tramite IVA sulle bollette Internet.

Il 95% del consumo di musica digitale non viene pagato dai consumatori, per il fenomeno detto pirateria informatica. Solo il 5% della musica viene acquistata a pagamento. Il travaso teorico del fatturato dal supporto fisico a quello digitale sta avvenendo in maniera molto rapida (il CD è pronto a scomparire) ma con una dispersione del 95% degli incassi, come se per estrarre petrolio da un oleodotto lo si continuasse a bucare in più punti, lasciando aperte le falle. Di questo passo la musica l'industria musicale sarà scomparsa in meno di una decade. Con effetti disastrosi sull'indotto.

Si stanno dicendo molte cose sull'industria discografica: che è guidata da incapaci, che è troppo avida, che la sua dissoluzione servirà ad innovare, spostando il denaro dal prodotto fisico agli eventi dal vivo ed al broadcast pagato dalla pubblicità. Ma queste osservazioni rischiano di essere marginali (ormai le discografiche hanno management simili all'industria di largo consumo e non sono necessariamente più scemi del resto del mondo) ed a volte esageratamente ottimiste (la pubblicità di YouTube vale 200 milioni di dollari a livello mondiale, molti dubitano possa essere un vero salvavita per labels ed artisti).

Nel quadro generale del fallimento del mercato discografico le curve di domanda ed offerta non si incontrano più e non si crea più il prezzo giusto. Supponete di essere all'Autogrill con un notebook a portata di mano. Potete scegliere di comprare il CD a scaffale a 19,99 euro oppure connettervi mentre vi fate un caffé scaricando lo stesso CD gratis dalla rete con una connessione peer-to-peer. Se nello stesso punto fisico/virtuale del mercato avete questa disponibilità non esiste una funzione di domanda, non scegliete in base al prezzo ma alla vostra appartenenza di nicchia. Se fate parte del 5% che ama la musica di qualità superiore oppure è incapace di usare il notebook comprerete il CD a scaffale. Se fate parte del 95% che non è più disposto a pagare per la musica lo scaricherete gratis. Non c'è interazione tra le due nicchie, che fanno scelte di consumo pre-definite. Si arriva al paradosso di avere i super-consumatori (che ascoltano almeno 500 canzoni l'anno) che non la vogliono più pagare mentre i consumatori occasionali (che ascoltano poca musica ma magari preferiscono regalarla tramite CD) che sono gli unici disposti ancora a pagarla. E' opinione di chi scrive che il prezzo di vendita non sia un fattore decisivo, la curva di domanda non è elastica. Se anche il CD costasse 9,99 anzi che 19,99 la quantità di consumi rimarrebbe pressoché invariata. Ecco come si riconosce il fallimento del mercato: il prezzo non serve più a modificare i comportamenti d'acquisto scorrendo lungo la curva di domanda. Ecco perché lo Stato dovrebbe intervenire in qualche modo a sanare la situazione come per le Banche (smettendo invece di sovvenzionare l'Auto).

Ma non lo fa. O se lo fa interviene con la forza.

Qualche settimana fa L'Assemblea Nazionale Francese (incalzata dalla lobby discografica parigina, in primis Vivendi-Universal) ha votato la cosidetta Legge Hadopi, o "legge dei tre colpi". Un pirata beccato a scaricare file illegali da Internet verrà identificato ed avvertito in maniera formale per le prime due volte. Alla terza scatterà la punizione draconiana: interruzione della connessione Internet. La legge ha il dono della semplicità di interpretazione ma una serie di vincoli quasi impossibili per l'applicazione (identificazione utente, costituzionalità dell'intervento, limitazione della libertà personale). Uno dei primi dossier che si troverà ad affrontare l'Euro Parlamento che oggi stiamo votando nei 27 Paesi dell'Unione è proprio la regolazione della materia tramite il cosiddetto "Pacchetto Telecom". Il contrasto tra la Legge Hadopi e l'orientamento europeo è già emerso nei mesi scorsi tanto che la Francia ha un po' addolcito la pillola avvelenata ai navigatori Internet ma la battaglia è ancora tutta da combattere.

Il vero limite della Legge Hadopi è che attribuisce totalmente il fallimento del mercato ai consumatori e li spaventa, cercando di ripristanare la situazione legale di partenza. Ma dimentica il beneficio dei fornitori di banda Internet, le dinamiche delle relazioni discografiche- artisti, il ruolo passivo dello Stato incapace di far mantenere la legge nella sostanza (la legge Hadopi potrà essere aggirata schermando l'utente finale tramite software già in partenza) ed incapace di innovare filosoficamente e tecnologicamente il mondo del consumo.

Credo invece che in questa fase di transizione e caos, i Governi e l'Unione Europea (una Direttiva Europea sarebbe necessaria) dovrebbero avere un atteggiamento più conciliante, d'attesa, riconoscendo che un fallimento di mercato va affrontato con strumenti nuovi.

Anche devolvendo solamente il 5% dell'IVA incassata sulle bollette Internet dell'Unione Europea (l'1% della bolletta complessiva) si renderebbe disponibile mezzo miliardo di Euro l'anno di aiuti per l'industria discografica e musicale. Non è davvero nulla paragonato agli interventi attuali per Banche e Auto. L'aiuto potrebbe essere distribuito come incentivo per ogni canzone venduta in maniera legale e debitamente tracciata dai sistemi di vendita digitale, CD e dalle associazioni autori (es. SIAE). Per ogni canzone venduta lo Stato fornirebbe un contributo integrativo, in maniera non dissimile agli aiuti agricoli (tipo quote latte), già in piedi in tutta la Comunità Europea.

Il contributo-musica servirebbe a tappare le falle e permettere all'industria discografica di finanziare la transizione ad un mondo nuovo, che ancora non si capisce quale sarà. L'incentivo avrebbe un fondamento di mercato e non una logica assistenziale cieca. Si premierebbe la musica che vende di più, in quota pro-rata, mantenendo l'idea di premiare ciò che piace al pubblico.

I provider ISP non verrebbero quindi penalizzati, dovendo già loro investire i profitti attuali nell'ammodernamento della rete Internet sulla quale oggi non si fanno investimenti anche per timore della pirateria ed il lavoro delle lobby musical-discografiche-televisive.

Le case discografiche dovrebbero destinare il contributo a nuove produzioni ed alla ricerca di nuovi talenti.

Lo Stato dovrebbe ammortizzare il costo grazie alle maggiori vendite di musica ed ad un generale aumento del fatturato di sistema con maggiori introiti su connessioni Internet e vendita di Musica. Il sistema di incentivi dovrebbe rimanere transitorio, fino a quando venisse restaurata la funzione di prezzo e quindi il funzionamento del mercato in senso tecnico.

In più i migliaia di precari dell'industria musicale potrebbero arrotondare un po' i loro introiti, focalizzandosi il più possibile nella produzione artistica, senza necessità di trovare un posto in banca per vivere (non facile trovare nemmeno un posto in banca, oggi, tra l'altro).

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Mercoledì 03 Giu 2009

"Bug" in the new Microsoft Search?

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Categoria: Contrail

Programmi dei maggiori partiti politici alle Europee 2009

Programma PDL - non trovato

Programma PD - 10 punti; 1.744 parole

Programma Lega Nord - programma generico su idee e obiettivi del partito non legato alla consultazione elettorale.

Programma Italia Dei Valori - 12 punti; 370 parole

Programma Lista Emma Bonino/Radicali - non esiste un vero e proprio programma ma un documento del candidato Aldo Rossi sull'Italia euro-mediterranea

Programma Sinistra e Libertà - 5 punti; 397 parole

 

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Mercoledì 03 Giu 2009

GQ per la pace

Categoria: Contrail

Mentre Al Qaeda minaccia Obama in concomitanza del suo viaggio in Medio Oriente (dove incontrerà anche Israeliani e Palestinesi) ringraziamo GQ Italia per il suo contributo alla discussione sulla Pace.

In alto riconoscete le Alture del Golan, in mezzo Gerusalemme, l'ombelico spirituale del mondo. In basso, ben visibile dal satellite, la Striscia di Gaza.

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Martedì 02 Giu 2009

Pannella a Vendola

Categoria: Contrail

Martedi sera con Tribuna Politica su RaiTre. Si inizia con il tramonto pannelliano con GelbStern appiccicata al cuore ed il solito stranziante/ridicolo appello alla visibilità. Poi arriva Nicky Vendola che inizia un monologo assurdo che passa dall'apologo dell'alternativa rispetto all'alternanza alle rimembranze di Berlinguer e della scuola Braccianti di Puglia.

In entrambi i casi due politici che sembrano fuori da tutto. Anche quando la raccontano giusta.

Due utili idioti alla causa berlusconiana.

Con tutto il rispetto

 

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Martedì 02 Giu 2009

La mia Banca fa cravatte

La mia Banca fa cravatte

Categoria: Contrail

Come ogni due mesi, puntuale, arriva la "proposta di modifica unilaterale del contratto con possiblità di recesso entro 30 giorni", ovvero la comunicazione (dalla parte del manico) della banca di cui sono correntista che sono cambiate le condizioni economiche di tenuta conto.

Questa volta la banca mi annuncia che il tasso creditore sul c/c, ormai arrivato al fondo, sta già cominciando a scavare: 0,0125%. Che è un eufemismo per dire 0. Niente.

Allo stesso tempo mi conferma che il tasso debitore rimane ben arrampicato al 13%. Se io, storico cliente mai insolvente negli ultimi dieci anni, dovessi chiedere uno scoperto bancario pagherei 13 quello che a loro io do a 0.

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Martedì 02 Giu 2009

CAC de foudre

CAC de foudre

Categoria: Contrail

In attesa di capire le vere cause del disastro aereo dell'AirFrance-KLM al largo delle coste brasiliane la Borsa di Parigi reagisce in maniera inaspettata:

quotazione di EADS (produttore dell'Airbus precipitato): + 4,50%
quotazione AirFrance-KLM: +2,50%

Nemmeno il cinismo, ormai.

 

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Domenica 24 Mag 2009

Sei proprio un Gino

Categoria: Contrail

Se pensavate che non c'è nulla di peggio che farsi governare da Berlusconi, beh vi siete sbagliati. Almeno non vi ha rubato la fidanzata.

Rimane l'ipotesi del complotto della sinistra per screditare il Premier.

Se fosse. Organizzato veramente da Dio.

Forse la miglior cosa fatta dalla sinistra negli ultimi vent'anni.

 

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Venerdì 22 Mag 2009

Caio Largo

Categoria: Contrail

Lo studio commissionato dallo Stato sullo sviluppo della banda larga in Italia, che dovrebbe indirizzare le scelte strategiche del nostro paese al riguardo, è stato "rippato" e pubblicato su Wikileaks.

Il rapporto sarebbe confidenziale ma considerando che al superconsulente Francesco Caio è stata pagata una parcella di parecchie migliaia di euro per riempire il documento (con dati reperebili in banche dati pubbliche o facendo qualche domanda ai dipendenti telecom, che sono 80mila) e dato che quei soldi li paghiamo con le nostre tasse penso proprio che ci si possa dare una sbirciata senza passare per ladri.

 

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Giovedì 14 Mag 2009

E dategli 'sto Nobel

Categoria: Contrail

Se han dato a Dario Fo il Nobel per l'invenzione del Grammelot e per la Storia di Ravenna a fumetti vuoi non dare il Nobel per la Pace ha chi ha fermato le truppe russe in Georgia?

A chi si ispira a Friedman, Roepke e Yunus? (a proposito ma chi caz...sono gli ultimi due...?)

Grazie a Silvio hanno eletto Rasmussen come segretario alla Nato. Sennò sai che succedeva, senza Rasmussen...

http://silvioperilnobel.sitonline.it/1/perche_silvio_berlusconi_831291.html

(ma nessun post riuscirà a rendere l'involontaria ironia di questo comitato)

 

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Martedì 05 Mag 2009

Cherchez le Kiosquier

Cherchez le Kiosquier

Categoria: Contrail

Difficile aggiungere altro alla Pochade scatenata dal Presidente del Consiglio in questi giorni, iniziata con la festicciola di Casoria e proseguita con la richiesta di divorzio da parte della First Lady Veronica Lario.

Ovviamente il gossip si concentra sulle femmine della pièce: Noemi, la quasi-minorenne che chiama Silvio "il suo Papi" e Veronica che ha citato la diciottenne come la proverbiale goccia che ha fatto tracimare il vaso della sua relazione coniugale con Berlusconi.

Scatenati i blogger, tra cui da notare il solito tempismo di Macchianera, nel trasformare le foto del secolo italiano (in particolare il brindisi di famiglia+Silvio) in un giochino pop art, con la possibilità di photoshoppare lo scatto della rivista Chi, aggiungendo se stessi o i personaggi più improbabili (ma cosa c'è di più improbabile in tutto ciò?).

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Mercoledì 22 Apr 2009

La bruttina stagionata

La bruttina stagionata

Categoria: Contrail

Lo hanno pubblicato tutti. Da Ashton Kutcher a Filippo Facci.

Lo faccio anch'io.

Uno dei momenti più sorprendenti della TV contemporanea: l'esibizione di Miss Susan Boyle allo show Britains Got Talent.

Non sto qui a spoilerare. Guardatela. Sorprendetevi. Emozionatevi. Come è successo a tutti quello che lo hanno visto (nel mondo almeno 20 milioni di page views).

Solo una piccola riflessione a margine. L'esibizione di Susan ha spaccato il cuore perché nessuno se lo aspettava, perché c'era scetticismo in ogni poltrona dello studio televisivo, perché Simon Cowell (l'inventore del format) è conosciuto per la sua antipatia e per le stroncature micidiali agli aspiranti sul palco. Perché, in buona sostanza, parliamo di uno show vero, non finto.

L'X-Factor italiano, al contrario, fin dalla prima puntata si presenta come un inspiegabile "gasaggio progressivo" di tutti gli artisti in gara, dai più bravi ai meno bravi, passando per i mediocri. I giudici sono in media entusiasti. Al confronto di Cowell, Morgan sembra Frank Capra con lo spray. Tutto è fin troppo finto, al passo di corsa ritmato dal survoltato Facchinetti. Per questo motivo non ci sono emozioni vere. Al massimo rimane un filo di simpatia per i Bastards.

 

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Sabato 04 Apr 2009

Green Card: non più matrimonio, basta la dote

Categoria: Contrail

Green Card.jpgLa ricerca spasmodica del permesso di soggiorno a lungo termine, la mitica Green Card, nutre da anni l'immaginario di chi sogna l'America per una nuova vita.

Sono milioni ogni anno le prenotazioni per la Green Card Lottery, che assegna un numero di permessi per estrazione casuale. Ma ci sono altri modi di ottenerla: con un lavoro permanente oppure sposando un cittadino americano, trucco reso celebre da un film di Peter Weir.

Ma tra un po' potrebbe esserci un'opportunità tutta nuova. Secondo una proposta lanciata dall'economista Gary Shilling sul New York Times, l'amministrazione Obama dovrebbe seriamente pensare di assegnare la Green Card a coloro che possono permettersi l'acquisto di una casa negli States. Il denaro degli immigranti, infatti, sarebbe oggi fondamentale per arrestare il crollo dei prezzi immobiliari in America, dopo lo scoppio della bolla finanziaria.

La proposta forse si sgonfierà nel nulla ma è bastato formulare questa ipotesi per aprire una finestra irripetibile per chi sogna un nuovo American Dream.

Le occasioni di acquisto migliori? Le case a miglior prezzo? Sicuramente a Miami e Los Angeles. Per New York forse è il caso di aspettare ancora un po'.

 

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Sabato 04 Apr 2009

Katyn

Katyn

Categoria: Contrail

Sono appena uscito dalla proiezione del film Katyn del regista polacco Andrzej Wajda.

La scena finale è di quelle che non si scordano facilmente: dura, implacabile, girata magistralmente. Alcuni minuti di muto terrore accompagnano uno a uno i prigionieri di guerra polacchi verso l'ultima pallottola, sparata alla nuca dagli agenti della polizia segreta sovietica (la NKVD) su ordine diretto di Stalin.

In pochi conoscono questo episodio storico della Seconda Guerra Mondiale. All'indomani dell'invasione nazista della Polonia, in forza del patto di non agressione con la Germania, l'Unione Sovietica invase da Est facendo prigionieri migliaia di ufficiali e soldati polacchi. Meno di un anno dopo, non meno di 15.000 di questi prigionieri vennero giustiziati nelle foreste di Katyn, in Russia, in uno degli episodi che meglio svela le attitudini bestiali del magnifico georgiano alla guida dell'impero sovietico.

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Venerdì 03 Apr 2009

5 triliardi di dollari, diviso G20 = 10

Categoria: Contrail

"La più grande manovra di stimolo fiscale e monetario di tutti i tempi", per un totale di 5 triliardi (5mila miliardi) di dollari: così Obama ha definito la madre di tutti gli aiuti, pompata nell'economia dai paesi industrializzati ed in via di sviluppo negli ultimi mesi per scongiurare un ciclo depressivo dopo lo scoppio della bolla finanziaria.

La reazione dei governi è stata secondo molti osservatori esemplare: imparata la lezione dalla crisi del 1929, quando dopo il crollo di Wall Street Stati e banche centrali strinsero i cordoni della Borsa anzi che allargarli portando al disastro, l'azione delle autorità politiche e monetarie dovrebbe riuscire ad attutire il colpo del crollo della domanda seguito allo sboom del credito bancario, sostituendo credito con altro credito, temporaneo (con i prestiti ed il riacquisto dei bond) oppure permanente (con i tagli fiscali).

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Giovedì 02 Apr 2009

La Compagnia che fallirà due volte

La Compagnia che fallirà due volte

Categoria: Contrail

L'Alitalia è già fallita una prima volta nell'autunno scorso, quando il Ministero del Tesoro ha trovato l'accordo con CAI per la cessione del marchio, dell'avviamento, del capitale umano, degli slot aeroportuali, in cambio di 1 "solo" miliardo di euro raggranellato da un'improvvisata cordata di imprenditori.

Formalmente l'azienda è fallita nel gennaio del 2009 quando interrompendo l'attività per poche ore, ricominciandola subito dopo con un'altra ragione sociale, si è provato (finora con successo) a dribblare le regole europee contro gli aiuti di stato, supponendo una discontinuità aziendale solo simulata (pure il sito web è lo stesso, anche se manca la pagina della governance e non c'è un sito web CAI da nessuna parte).

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Lunedì 30 Mar 2009

Missione e Libertà

Categoria: Contrail

Il discorso integrale di apertura di Silvio Berlusconi

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Sabato 21 Mar 2009

Piano Casa: i "Portoghesi" d'Europa

Categoria: Contrail

Piace così tanto il piano casa italiano, alla UE, che vogliono vederlo ancora prima che lo si veda noi.

Questa almeno è la versione del Premier Berlusconi che ha parlato del suo progetto per il rilancio dell'edilizia e dell'economia al vertice europeo di Bruxelles. Addirittura i portoghesi sarebbero entusiasti dell'idea di Silvio e vorrebbero applicarla al più presto al loro paese che, come l'Italia, ha una maggioranza di costruzioni mono-bi familiari (tipicame la villetta ma anche il castello, vien da pensare).

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Venerdì 20 Mar 2009

Ferdi

Categoria: Contrail

Stasera si zappeggia (mio malgrado) sul Grande Fratello Live.

Dopo qualche minuto il cervello, sollecitato dall'orecchio, impara, elabora, ricorda Pessoa.

Il poeta è un fingitore

Finge così completamente

Che arriva a fingere che è dolore

Il dolore che davvero sente


Io non so quanto dolore possa sopportare un poeta.

Ma Ferdi Berisa è un dolore che ti entra dentro. La sua voce è il raglio fastidioso dell'universo.

 

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Venerdì 20 Mar 2009

Quantitative Easing: esce il rullo

Quantitative Easing: esce il rullo

Categoria: Contrail

Un altro nome esotico. Dopo subprime, rally, stimulus package siamo al quantitative easing, un altro termine con cui l'uomo della strada (anzi, ormai l'uomo per la strada) deve familiarizzare per capire la realtà della crisi economica e finanziaria.

Dopo aver portato i tassi di interesse allo zero la banca centrale americana (la Fed) mette in campo un'altra arma di ricostruzione di massa. Pianificando di comprare almeno 300 miliardi di dollari di bond emessi dal governo USA, essendo la Fed stessa un'emanazione operativa del Governo, si arriva al paradosso pubblico di ricomprare il proprio debito, chiedendo i soldi a se stessi.

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Martedì 17 Mar 2009

Energia libera, conveniente, verde (?)

Categoria: Contrail

Noi italiani solo di recente abbiamo scoperto le meraviglie ed i piaceri della concorrenza sul mercato dei servizi.

Io, poi, la metto in pratica da pochissimo, approfittando di un trasloco.

Da pochi mesi è possibile scegliere, anche in Italia, un diverso fornitore di energia elettrica per la propria abitazione, in alternativa a quella del fornitore in regime di tutela dei prezzi, monopolista nella propria zona di domicilio.

Nel mio caso, sfogliando le offerte online, mi sono imbattuto in un'offerta veramente concorrenziale di ENEL che mi propone di cambiare il mio attuale fornitore in regime di prezzi controllati, A2A, passando da un costo di 14 centesimi a KWh a solamente 7,5 (quasi la metà!). Il risparmio sarà quindi di almeno 300 euro l'anno. In più con la scelta del certificato energia verde, pagando 2 euro in più al mese, ottengo la certificazione che la mia energia è stata prodotta esclusivamente con fonti rinnovabili (sole, vento, idroelettrico etc.).

Beh, cosa si impara da tutto ciò?

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Domenica 15 Mar 2009

Il caro affitti aumenta la libido?

Categoria: Contrail

(tratto da un noto sito online)

Kijiji Milano > Case in affitto > Trilocali > Privati Pubblica un annuncio gratuito

Cerco: Cerco posto letto in doppia no perditempo
Prezzo: Al miglior offerente

 

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Sabato 14 Mar 2009

Run, rabbit, run

Run, rabbit, run

Categoria: Contrail

E' notizia di oggi che Hugh Hefner comincia a far cassa mettendo in vendita le sue proprietà immobiliari.

Non tutti sanno che Playboy è una delle aziende media maggiormente in crisi, tanto da aver perso in borsa (è quotata al Nasdaq) almeno il 95% del suo valore negli ultimi dodici mesi. Oggi la società vale non più di 50 milioni di dollari, il valore di una piccola azienda.

Non è solo per la recessione economica mondiale. Da anni il modello di business di Playboy è in crisi. Internet ha fatto esplodere il mondo del porno in mille direzioni con nuovi modi di fruizione tecnologica (su tutti il web video on demand) e molte possibilità di accesso al mercato a basso costo per chi voglia offrire prodotti no brand (pensate a You Porn, al mondo Amateur ed in genere all'esplosione dell'user generated content). Playboy ha così perso via via fatturato in favore di una concorrenza agguerrita e distribuita.

Il calo nei ricavi si verifica in tutti i segmenti: rivista cartacea, produzione video, distribuzione TV via cavo ed hotel. Tentativi di ripresa si vedono nel licensing del marchio per abbigliamento ed accessori, ma basterà?

Sorprende in un momento del genere, il lancio della rivista Playboy sul mercato italiano.

La fiction "Le Ragazze di Playboy", in onda su E! con la descrizione delle vacue giornate di 3 Blonde Bimbos alla corte del re in pigiama, dubitiamo possa risolvere la situazione.

Nel frattempo, agli azionisti della società che volessero partecipare all'annuale assemblea presso il quartier generale, a Chicago, l'ufficio stampa risponde in questo modo:

"dear shareholder, the date for annual meeting has not been decided yet, please ask again in 2 weeks."


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Giovedì 12 Mar 2009

Next generation Bridge

Categoria: Contrail

"Attivazione Opzione TV e Opzione 6 Mbit/s : -
Gentile Cliente,
siamo spiacenti di comunicarle che, a seguito di accertamenti tecnici, la sua connessione ADSL attualmente non consente di supportare la velocità di navigazione a 6 Mbit/s nè la trasmissione dei servizi video.
Teniamo a specificare che, in ogni caso, ciò non influisce sull'efficienza dei servizi voce e internet.
Sarà nostra premura e piacere contattarla quanto prima qualora si verificasse un miglioramento della sua connessione.

Cordiali Saluti,
Fastweb S.p.A."

Non credo di essere l'unico ad aver ricevuto questa comunicazione dal mio fornitore Internet. E sì che io abito all'interno del Comune di Milano, seppur in un'area di recente costruzione, e non in un borgo lucano e nemmeno ai piedi delle alpi carniche, zone per le quali si potrebbe giustificare il presupposto geografico del digital divide.

Non posso quindi utilizzare l'IP TV ed a malapena "capto" le web tv, con il segnale disturbato-analogico tipico dei tempi del bianco e nero..

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Lunedì 09 Mar 2009

Perché non è il 1929

Categoria: Contrail

recessione.jpg

Tutti i giorni mia madre mi chiama per sapere se il mio lavoro corre pericoli a causa della crisi economica.

"E' la crisi peggiore dopo il 1929", mi dice.

Dov'è l'errore? Beh, mia madre è nata nel 1942.

Mia madre non conosce l'economia, se non per quella che legge sui giornali.

Di questa crisi nessuno disconosce la natura drammatica, gli ottimisti prevedono una recessione breve (6 mesi), i pessimisti si spingono sui 24 e c'è chi paventa una depressione catastrofica che durerà più di 5 anni.

Tra i pessimisti catastrofisti si annoverano soprattutto i mezzi di informazione (giornali, tv etc.) che di economia forse sanno meno di mia madre ma che fin dai primi scricchiolìì del sistema hanno deciso che siamo di nuovo al '29, alla depressione decennale, alla disoccupazione al 25%, ai bambini laceri che vendono limonate agli angoli delle strade, alla necessità di almeno una guerra mondiale per uscire dalla crisi tramite il keynesismo spinto dai carri armati e dalle corazzate.

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Domenica 08 Mar 2009

E mo' so CAI vostri...

E mo' so CAI vostri...

Categoria: Contrail

Spettacolare polemica tra la CAI (aka nuova Alitalia) e le Ferrovie dello Stato.

Secondo l'amministratore delegato della ex compagnia di bandiera, Rocco Sabelli, il servizio ad Alta Velocità Frecciarossa gestito tra Roma e Milano da Trenitalia, farebbe concorrenza sleale, beneficiando di ingenti aiuti pubblici distorsivi del mercato.

Senza entrare troppo nel merito delle polemiche il problema è sostanziale: sulla rotta Roma-Milano l'Alitalia si gioca parecchio del suo futuro. E' la rotta più trafficata d'Europa e quella che, grazie alla fusione con l'ex concorrente Air One, è praticamente un monopolio dell'aria tanto da far crescere, nei bilanci preventivi CAI, i ricavi attesi per passeggero del 32% in un solo anno dalla vecchia alla nuova gestione. Una tratta che prima si percorreva con medie di 300-400 euro potrebbe salire (senza più la concorrenza di Air One e con quella debole di Meridiana) tranquillamente a 500-600 euro con il servizio chiamato Frecciaverde (fantasia saltami addosso...) generando un extra profitto senza il quale il progetto CAI muore letteralmente prima del decollo.

La polemica di Sabelli, a capo di una cordata di interessi ormai esclusivamente privati, arriva però un po' troppo presto.

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Lunedì 02 Mar 2009

Buddismo e caso Englaro

Categoria: Contrail

Turbato, come molti, dal caso di Eluana Englaro che ha creato divisioni fratricide tra cattolici e laici, tra cattolici e cattolici, tra laici e laici, ho chiesto un parere ad un amico buddista: quale risposta fornisce il buddismo al dilemma tra vita e morte, tra accanimento terapeutico ed eutanasia?

Nel buddismo l'elemento chiave sta nello stato vitale dell'individuo e nella infinità del ciclo karmico. Se un essere vivente non può manipolare la propria energia interiore e cambiare il suo stato vitale in ordine ai propri obiettivi non si può nemmeno parlare di vita. Allo stesso modo per il Buddismo il morire è un atto non perentorio, mai definitivo, diluito nell'eterno ritorno della reincarnazione. "Quella donna non era viva" ha detto il mio amico, ed abbiamo chiuso l'argomento in due minuti.

Chissà invece perché il cattolicesimo ed il laicismo non fanno che sollevare dubbi senza mai dare una risposta, su quasi nessun tema dell'esistenza: si formano velocemente gli schieramenti, si carica a testa bassa per una battaglia che non si concluderà mai ne da una parte ne dall'altra se non in un diluvio di cazzotti e chiacchere.

Forse è per questo che sono finiti entrambi in politica, il Papa e l'Imperatore.

 

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Venerdì 06 Feb 2009

La maggioranza +1

Categoria: Contrail

Non si creda che il nostro Premier si sia buttato a gamba tesa sulla vicenda Eluana Englaro in maniera avventata. Sia nel caso che la sua sortita politica fosse un oscuro disegno di sovversione istituzionale oppure soltanto un tentativo di creare divisioni insanabili nel Partito Democratico, di certo Silvio Berlusconi deve avere pensato che la maggioranza (assoluta) degli italiani fosse con lui.

Difficile pensare che Berlusconi abbia mai avuto, ab origine, un pensiero politico chiaro, una traiettoria morale. Se escludiamo la gnocca o il comunismo (lo 0 e 1 del sistema binario di Arcore), più facile credere che Silvio non abbia punti fermi nella sua equazione privata e pubblica. Di certo sappiamo solo che il nostro si muove nella tradizione conservatrice italiana, il  più possibile a braccetto con vescovi, prete e suore di carità. Non discostandosi molto da Andreotti che, nonostante le apparenzae, potrebbe essere il suo modello più di quanto fosse Bettino Craxi, in politica.

Tutto il resto è tattica esasperata, guerriglia elettorale permanente.

Sondaggi.

Su ogni argomento Berlusconi abbozza una posizione lì per lì, pronto a cambiarla appena scopre di averla fatta (o detta) grossa. Fiuta l'aria. Getta il sasso. Poi in base ai sondaggi della mattina seguente il futuro della dichiarazione, della presa di posizione o anche solo della gaffe del giorno prima è segnato. Se i sondaggi dicono OK si insiste su quella strada, altrimenti retromarce clamorose, smentite plateali, negazione della realtà. 

Il Nostro Primo Ministro è talmente schiavo dei sondaggi e della maggioranza da pensarla esattamente (al contrario della celebre apologia Morettiana) come la maggioranza mobile del Paese.

Che se stasera pensiamo tutti che è un cretino finisce che domattina appare in TV e lo ammette pure lui.

 

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Martedì 27 Gen 2009

Auschwitz

Categoria: Contrail

auschwitz

E' difficile, dopo 64 anni, parlare ancora di Auschwitz. Tanto tempo è passato. Oppure troppo poco. 

Ancora oggi non è scontato suggerire un viaggio direttamente sul posto pretendendo che sia educativo; consigliare (tra gli altri) la lettura del saggio monumentale di Raul Hillberg o la visione (tra gli altri) dello straziante documentario di Claude Lanzmann. Sperando che dicano tutto sull'argomento.

Filosofare sull'unicità del campo di sterminio?

Dal 1942 al 1944, in un angolo sud-occidentale della Polonia, in un'area di soli 175 ettari (equivalenti all'area dell'ippodromo a San Siro) vennero uccise con il gas tossico e poi cremate più di un milione e centomila persone, l'equivalente della popolazione metropolitana di Milano. Di Auschwitz si è detto che è l'asssassinio per eccellenza, il crimine più alto al quale riferirsi, in maniera permanente, come categoria metafisica del delitto. Per qualcun'altro si è trattato di un genocidio che può essere storicamente incasellato, con dinamiche politico-sociali identificabili:  ce ne sono stati e ce ne saranno altri, diversi solamente per la dimensione e la ciclicità della Storia.

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Mercoledì 14 Gen 2009

L'immodestia dell'uomo di genio

Categoria: Contrail

PRESENTAZIONE CARTA ACQUISTI

Genio di qua, colto di là...

Il Ministro Tremonti non fa che stupire il mondo con i suoi concetti, i suoi neologismi, le sue idee rivoluzionarie...

Dopo l'incoronazione plateale di Berlusconi, qualche giorno fa, che lo ha classificato senza mezzi termini come un genio, ci si è messo anche l'ex premier britannico Tony Blair, che in occasione di un vertice europeo ha definito Giulio da Sondrio come il "ministro più colto d'Europa" (certo a guardare gli altri ministri italiani...).

E' normale, d'altronde, che certa cortigianerìa europea e certi statisti in evidente deficit culturale sbrodolino giuggiole riflettendo sulle teorie millenaristiche di Tremonti sul tramonto del mercato e sulla auspicata dissepoltura della civiltà contadina. Che rimangano incantati dalle monodosi in latinorum sapientemente spacciate, nonchè estasiati dalla centesima versione della Bretton Woods prossima ventura, della riedizione del Gold Standard senza il Gold.

Di certo il Genietto di Sondrio (come lo chiama Dagospia) del genio possiede  la postùra, l'andatùra, l'allure rimirata narcisisticamente nello specchio.

Noi ci limitiamo al monito del celebre aforisma di Ennio Flaiano:

"la cosa peggiore che può capitare ad un genio è di essere riconosciuto"

 

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Mercoledì 14 Gen 2009

Gomorra ed il complesso di Edipo

Categoria: Contrail

 

gomorra3Alla fine Gomorra non ci va, a Hollywood.

Battuto ai Golden Globe Awards (dominati dal "Millionaire" di Danny Boyle) il film di Garrone è stato anche escluso dalla lista dei candidati quali Migliore Film Straniero al ben più sospirato Oscar, categoria nella quale concorreranno sia il pluripremiato film indiano dell'autore di Trainspotting (che ha beneficiato della pubblicità involontaria dei recenti assalti terroristici a Mumbai) che l'opera cartoon Valzer di Bashir, centrato sulle guerre israelo-palestinesi e sul ricordo del massacro di Sabra e Chatila dell'82.

Come per certi processi controversi, per l'esclusione di Gomorra attendiamo fiduciosi di conoscere le motivazioni della sentenza.

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Domenica 11 Gen 2009

L'autoscuola e il rinnovato

Categoria: Contrail

Categoria: Dialoghi dal Declino

(recandosi in auto all'appuntamento per il rinnovo decennale della patente)

(al telefono): "buonasera signore, sono dell'autoscuola, volevo la conferma che..."

"si guardi, sto arrivando all'appuntamento...sto parcheggiando..."

"benissimo. Siamo qui ad aspettarla"

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Giovedì 08 Gen 2009

Per risparmiare

Categoria: Contrail

footerLa crisi finanziaria ha fatto un'altra vittima: il miliardario tedesco Adolf Merckle (secondo la rivista Forbes il 94mo uomo più ricco del mondo) si è suicidato il 6 gennaio, gettandosi sotto un treno nella città tedesca di Ulm, dopo che il suo impero di 120 aziende era finito sotto ad una montagna di debiti a seguito di diverse speculazioni finanziarie (soprattutto nell'affaire Porsche-Volkswagen).

Merckle era conosciuto per aver creato due colossi farmaceutici come Ratiopharm (vedi foto) e Pharmahandel, tanto da essere definito in patria "il re del farmaco".

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Mercoledì 07 Gen 2009

Cifre a Bertolaso

Categoria: Contrail

A proposito della neve caduta al nord con relativo coinvolgimento della Protezione Civile, il suo capo Guido Bertolaso afferma che:

"sulla Lombardia sono caduti 350 centimetri, quindi almeno mezzo metro di neve, ma non ci siamo fatti cogliere impreparati".

(SkyTg24, mercoledi 7 ore 20)

PS

Nella stessa intervista Bertolaso fa un paragone con la situazione francese dove (secondo lui) l'aeroporto Charles De Gaulle sarebbe rimasto chiuso addirittura per due giorni. Notizia, questa, di cui non c'è traccia sui media francesi.

 

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Lunedì 29 Dic 2008

Alla Libica

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

la-russaDopo aver messo fine ad un contenzioso che durava 40 anni, quest'estate Berlusconi si è accordato il leader libico Gheddafi sull'indennizzo dovuto alla Libia per l'occupazione coloniale subita nella prima parte del '900.

Per la prima volta dopo Versailles (che sancì rovinose sanzioni a danno della Germania dopo la prima guerra mondiale) abbiamo riscoperto il principio piuttosto "mobile" che riparazioni economiche siano necessarie per eventi politici di quella portata. Abbiamo anche scoperto che la Libia, non soddisfatta dei sequestri di beni ai danni dei coloni italiani espatriati, abbia preteso una somma in denaro (5 miliardi di euro) per chiudere il conto. Soldi pubblici che Silvio ha volentieri concesso (non essendo i suoi) annoverando così Gheddafi nella cerchia sempre meno ristretta dei suoi amici politici.

5 miliardi di euro per costruire tra l'altro l'autostrada litorale libica, in 20 anni (all'Italiana);

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Venerdì 26 Dic 2008

Fondo Madre Chiesa

Categoria: Contrail

Categoria: My God

150px-tettamanzi_card_A sorpresa, nel giorno di Natale, l'Arcivescovo di Milano  monsignor Tettamanzi  annuncia la creazione di un Fondo Diocesano per il sostegno dei parrocchiani più bisognosi colpiti dalla crisi.

Addirittura 1 milione di euro, stanziati in quattro e quattro otto come noi e voi si stanzia un cappuccino e brioche, costituiscono la dote che la Diocesi Milanese metterà inizialmente a disposizione, non si sa con quale metodologia o procedura, dopo aver verificato l'esistenza di questi fondi a seguito di non meglio precisate "economie collettive e personali" (la dotazione privata del Vescovo) Intra Ecclesiam.

Il surplus, si capisce, origina dalla tassazione pubblica (l'8 per mille) e dalla carità privata dei fedeli ma fa piacere sapere che la Chiesa è fra le poche istituzioni finanziarie nella nostra economia martoriata e che non ha ecceduto nelle speculazioni immobiliari (nonostante la franchigia riconosciuta sull'ICI) o finanziarie (ad occhio e croce dopo lo IOR, non è mai finita con il culo per terra). Se avanzano 1 milione di Euro (dice la legge del menga), ce ne saranno (di utile) almeno altri trenta.

Ma la mossa di Tettamanzi dice soprattutto una cosa: la Chiesa non si accontenta più dei poveri, dei diseredati, dei bambini africani, dei poveri cristi.

La Chiesa approfitta della crisi economica per irrompere nel ceto medio (in caduta libera) e fare un investimento sui fedeli a lungo termine, mai stati così a buon mercato.

Questi soldi del fondo, la Chiesa, li chiederà poi indietro?

Prestatore ultimo (altro che la scomunica per gli strozzini).

Mistero della Fed.

Amen

 

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Mercoledì 17 Dic 2008

La Paura e La Speranza - Ritorno a Versailles

Categoria: Contrail

Categoria: La Paura e La Speranza

tremonti.jpg

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, I valori, per un'identità europea, pag. 75).

Un secolo pieno, se pure breve. Un secolo che non contiene infatti solo la fine del comunismo e l'avvento del mercatismo, le due polarità ideologiche più forti nate rispettivamente al principio e alla fine del Novecento, ma anche i fascismi, il nazismo, la Shoah, i misteri di Fatima, la sepoltura della civiltà contadina, il principio e la fine della fabbrica, il consumismo, infine la crisi della democrazia e l'alienazione dalla democrazia. E' tutto questo insieme di frenetici mutamenti, tutta questa straordinaria concentrazione di eventi, che ha stravolto la nostra cultura e che alla fine ha creato e lasciato un vuoto nel cuore e nell'anima dell'Europa.

Prima non era così. Prima l'Europa "cristiana" era une grande république che, pur dilaniata da guerre interne, si presentava tuttavia come lo spazio di un'immensa repubblica dominante "nell'arte...nella ricchezza...nell'industria" (Voltaire, il secolo di Luigi XIV, 1751)

COMMENTO: mischiando, al solito, le pere con le mele, il Vandeano Giulio Tremonti ritorna a bomba, al regno di Luigi XIV, per lenire la nostalgia del suo tempo ed i suoi valori irrimediatamente perduti.

Il ricordo Giuliano, quasi agreste, dell'Europa Cristiana perde ahimè per strada la Rivoluzione Francese, l'Illuminismo, i moti rinascimentali, lo sviluppo dei continenti extra europei ma caccia dentro il segreto di Fatima (importante quasi quanto le guerre mondiali, veh) e piange per sempre la sepoltura della civiltà contadina (quella dei pogrom della Shoah, per dire) e la fine della fabbrica, che sarà finita in Italia per le scelte idiote di politica economica, ma che altrove non è ancora smarrita. Così come è successo per la democrazia, grazie all'imbalsamatura del Parlamento.

Pur dilaniata da guerre interne...tsé...dettagli.

Giulio, ritorna a Volterra.

E restaci.

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Martedì 16 Dic 2008

La vanga di Keynes

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

vangaQualche giorno fa a Napoli un uomo è caduto in una buca ed è morto.

Qual è la notizia, direte voi? Una buca, a Napoli. Manca solo il cane del proverbio.

Ma la notizia è che quella è una buca keynesiana. Una buca dell'economista John Maynard Keynes: l'economista più citato nei momenti di crisi.

Lo ha fatto anche il Ministro Giulio Tremonti,  presentando il famoso decreto anti-recessione. Un intervento che è stato sbandierato all'inizio per un valore di 80 miliardi, poi scesi a 13, poi a 7 prima di ripiegare su meno di 4. Ma grazie all'utile analisi di Tito Boeri su La Voce, scopriamo che il piano  non vale nemmeno 4 miliardi: lo Stato incasserebbe infatti in saldo più di quanto spende, rendendo di fatto inutile (anzi dannosa) la manovra.

Questo ennesimo episodio, oltre a svelare la baldanza propagandistica del governo, rende chiaro che nelle casse pubbliche i soldi sono veramente finiti: persino gli illusionismi tremontiani non riescono infatti a scovare l'asso in mezzo alle tre carte.

D'altronde che la corsa fosse terminata si era capito. Dall'inizio degli anni '80 lo Stato Italiano, in una sorta di ipertrofismo della spesa pubblica, ha accumulato quasi tutto il suo debito attuale (dei 1.700 miliardi di euro di debito pubblico odierno ben 1.500 sono stati accumulati dall'81 ad oggi). La Repubblica ha fatto esplodere il deficit ed è riuscita nell'impresa di sfondare completamente le casse statali pur in periodo di forte espansione economica del ciclo.

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Venerdì 12 Dic 2008

Non è un cattivo ragazzo...

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

berlusconi1...è solo che porta sfiga.

Tasso di crescita annuo del PIL  in Italia dal 1981 ad oggi:

a) media Governi non-Berlusconi: +1,97%

b) media Governi Berlusconi (fino al 2008): +0,93%

c) media Governi Berlusconi (incluse previsioni fino al 2010): +0,71%

(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

 

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Giovedì 04 Dic 2008

Gelmini e Alberoni

Categoria: Contrail

Smentita del Ministro Gelmini sui tagli alla scuola: il decreto sul Maestro Unico ridurrà i posti di docenza ma non gli insengnanti di sostegno.

Sospiro di sollievo per Francesco Alberoni: non verrà eliminata la rubrica Pubblico & Privato, il taglio basso  nel Corriere del Lunedi.

 

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Lunedì 01 Dic 2008

Semplificando ma Complicando: verso il Disastro.

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

Non c'è che dire.

Dovevano semplificare. Dovevano ridurre le tasse.

Il Decreto Anti-Crisi del Governo consta di 36 capitoli per un totale di 3,6 miliardi. 100 milioni a capitolo. Si prevede un bonus. Ancora per i vecchi. Ancora per i neonati. Si considerano i disabili. Ci si rimangia la detassazione sugli straordinari ma rimane quella sui premi. Forse entrerà la Porno Tax. Esce l'IVA agevolata per Sky. Cambia l'OPA. Si devolvono soldi ad istituti per sostenere i precari ma per 3 mesi. Si ricalcolano i crediti di imposta. Si può dedurre l'IRAP, ma fino al 10%. Si detassano i microprogetti urbani ma mancano le misure. Si istituisce un Fondo per le Ferrovie, purchè la stipula dei contratti risponda a criteri di efficientamento. C'è un Fondo di Credito per famiglie con neonati (anche adottati). Si escutono le Fideiussioni e le Polizze della Pubblica Amministrazione. Si da una delega in bianco al Governo per far avverare l'Expo nel 2015 (...)Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono a ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all'originale è assicurata da chi lo detiene mediante l'utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle regole tecniche (...) Sbucano 60 milioni per i progetti strategici. Si riassegnano daccapo i fondi per la formazione ("In considerazione della crisi economica internazionale, dunque, riprogrammazione di risorse").  C'è lo scudo fiscale per i cervelli che rientrano, non per quelli che rimangono. C'è un'indennità di vacanza per i dipendenti pubblici. Si prorogano gli Lsu nella scuola. In via sperimentale l'IVA verrà pagata all'incasso ma "non si applica ai regimi speciale ne a chi applica l'inversione contabile". Il tutto va approvato da Bruxelles. Le banche possono salire oltre il 15% nelle imprese ora che non hanno i soldi per farlo. Ai dipendenti delle forze dell'ordine sotto i 35mila di reddito si applica in "via sperimentale" una riduzione delle tasse, per vedere come le useranno. Le società dovranno certificare la posta elettronica. 450 milioni vanno ad un fondo di Garanzia per prestiti alle piccole e medie imprese in Italia: ma il 30% sono destinati ad un Fondo di Contro Garanzia sulla Garanzia stessa. Si privatizzano i traghetti. Si riallineano i principi contabili (caso mai fosse colpa loro). Si riduce l'acconto imposta del 3%. Si farà qualcosa  per i crediti ultradecennali vantati verso il Fisco (prestando garanzie finalizzate all'uopo, ma manca il decreto). Dopo gli anni dell'Università si riscattano anche gli anni del Servizio Civile ai fini pensionistici (mancano gli anni dell'infanzia, i migliori). (...) Modifiche procedimentali alla disciplina sugli aggi. Rimodulazione della disciplina relativa alla restituzione delle anticipazioni effettuate dalle società concessionarie del servizio nazionale della riscossione in forza del cosiddetto obbligo del non riscosso come riscosso (...) Si stabilisce che al solo scopo di sostenere il credito alle Imprese (non le banche), lo Stato possa fornire prestiti alle banche senza che queste abbiano l'obbligo di restituirli. Si bloccano le tariffe autostradali per 6 mesi; anzi no, per 4. L'Authority vigilerà su prezzi di luce e gas che però non vengono bloccati. Si prevedono aiuti per le famiglie con 4 (quattro) figli a carico. Per chiudere con la seguente velocizzazione procedurale: "Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro competente per materia e di concerto con il ministro dell'Economia, individuerà gli investimenti pubblici di competenza statale, inclusi quelli di pubblica utilità, con particolare riferimento agli interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico Nazionale programmazione nazionale, ritenuti prioritari per lo sviluppo economico del territorio nonché per le implicazioni occupazionali e i connessi riflessi sociali, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale. Il decreto è emanato di concerto anche con il ministro per lo sviluppo economico quando riguardi interventi programmati nell'ambito del Quadro Strategico Nazionale programmazione nazionale. Per quanto riguarda gli interventi di competenza regionale si provvede con decreto del Presidente della Giunta Regionale. Sul rispetto dei tempi di realizzazione individuati dal decreto vigilano commissari straordinari delegati, nominati con i medesimi provvedimenti."

Avete capito, no?

Adesso uscite da qui e combattete la crisi.

Il Governo è con voi.

 

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Venerdì 28 Nov 2008

L'ultimo Tragico Fantozzi

Categoria: Contrail

Se è vero che Augusto Fantozzi, commissario liquidatore dell'Alitalia, intascherà 15 milioni per la sua attività allora due cose:

1) Questo Fantozzi farà ridere molto più dei precedenti, ma sarà davvero l'ultimo

2) Fantozzi diventerà la parola d'ordine per il colpo di stato (sostituisce il riporto di Schifani)

 

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Giovedì 27 Nov 2008

Finanza Cretina: è la Social Card

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

social-card2Più volte annunciata, la Social Card non era purtroppo uno scherzo.

Nata come impiego ideale del gettito della Robin Hood Tax varata a luglio (ma ne assorbe solo il 10%, e il resto?), la Social Card è il fiore all'occhiello di quella che una volta era la Finanza Creativa del Governo e che ora si trasforma in qualcosa di più intimamente perverso: la Finanza Cretina.

Tecnicamente la Carta Sociale introduce, per la prima volta in un paese Ocse, l'istituto dell'elemosina di Stato che non solo umilia pubblicamente chi la fa (1,3 milioni di individui per lo piu sopra i 65 anni) ma anche chi la concede (Mr Tremonti, che unisce qualità di illusionista a quelle di politico).  Finanza Cretina: non solo non inventa nulla e non redistribuisce ma ci aggiunge l'aggravante di essere inutile come strategia anti-crisi (impulso ed effetto sulle aspettative sono pari a zero, anzi negative, è ufficialmente un OKPanic). In più complica. E costa più a gestirla che a lasciarla dov'è.

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Lunedì 17 Nov 2008

L'Avidità e il Mercato

Categoria: Contrail

Categoria: Karl Kraus 2.0

Nel bel mezzo della crisi economica si invoca a gran voce il ritorno della politica. Più politica e meno mercato, si afferma: mai più dovrà succedere che l'avidità del libero scambio distrugga il bene comune per favorire i ricchi ed i potenti, gettando il resto della società nella povertà più nera. Bisognerebbe però chiarire che ciò che chiamiamo mercato, in realtà, è prima una teoria poi una prassi. L'avidità invece è un sentimento umano. Che abbonda in particolar modo tra i politici.

 

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Giovedì 13 Nov 2008

Portfolio Emilio (Financial Hero) Special Edition: (- 1 EUR)

Categoria: Contrail

Categoria: Emilio (financial hero)

emilio-25-150x1501La "Mr Berlusconi Merchant Bank" colpisce ancora. Nella giornata di ieri martedi 11 novembre, il Primo Ministro italiano ha di nuovo dato chiare indicazioni su come investire in Borsa: a parere di Silvio le azioni non possono mai valere meno di 8 volte oppure più di 20 volte gli utili prodotti dalle società quotate. Se il rapporto fra prezzo ed utili (il cosiddetto P/E) dovesse salire o scendere al di fuori di questa forbice bisognerebbe addirittura intervenire d'ufficio con qualche ente incaricato di mantenere le quotazioni ai loro valori fisiologici.

E' vero che la stragrande maggioranza delle azioni quotate quota attorno a questo intervallo ed è anche vero che, storicamente, il P/E delle Borse Mondiali si è mosso in media tra il 13 ed il 16. Ma se la Berlusconi rule è condivisibile per periodi in cui si hanno utili aziendali relativamente stabili non è altrettanto valida nei momenti in cui i profitti aziendali sono molto volatili, proprio come quello in cui stiamo vivendo. Se un'azienda ha utili molto alti ma il mercato non ha fiducia che questa riesca a mantenere il livello degli stessi, un P/E sotto il valore di 8 è possibile. Allo stesso modo se un per un'azienda si stima che gli utili futuri saranno molto superiori a quelli attuali si può andare anche sopra il 20. Il primo caso è tipico delle imprese che stanno perdendo un regime di monopolio, che non sono in grado di innovare oppure che dovranno investire parecchio per mantenere il livello di profittabilità. Il secondo caso è tipico dei business nascenti ad alta crescita per i quali si prevede un regime futuro di posizione dominante nel proprio segmento, oppure l'invenzione di nuovi prodotti e servizi oggi non ancora definiti.

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Martedì 11 Nov 2008

La Cina contro la Crisi

Categoria: Contrail

china-flag1Anche la Cina, preoccupata del rallentamento economico mondiale, vara un maxi piano di sostegno alla propria economia con un pacchetto di intervento di almeno 460 milioni di Euro in 2 anni.

Il piano cinese, a differenza di quello americano (che ha spedito oper posta qualche settimana fa 500 dollari ad ogni americano per sostenere i consumi interni), sembra piuttosto orientato a finanziare gli investimenti, la costruzione di infrastrutture e gli sgravi fiscali per l'industria, con il curioso risultato di sostenere più le imprese multinazionali che operano in loco, piuttosto che i lavoratori ed i consumatori cinesi.

Non è un caso che i primi a brindare in Borsa alla notizia siano state le società estrattive inglesi e le cementifere francesi: intravedono grandi opportunità e golosi appalti per la realizzazione dei quali sicuramente useranno/sfrutteranno ancora una volta il lavoro a basso costo e le giornate a lungo orario dei "blue collars" governati da Pechino.

I consumatori americani ed europei fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.

I cinesi faranno ancora fatica a tirar sera.

 

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Lunedì 10 Nov 2008

Basta così Robin. Avanti Kyoto.

Categoria: Contrail

Categoria: Starv the Beast

3mountainsIl Governo italiano ha visioni ed allucinazioni di politica economica che cambiano a cambiare del sole, o del vento. Viene così il sospetto che il ricorso sistematico ai decreti legge per intervenire sull'Economia non sia tanto una prassi anti-democratica bensì l'unico modo di cambiare idea in corsa, in modo eguale e contrario, senza aspettare il compimento del lungo iter di una legge normale.

Qualche mese fa la Robin Tax introduceva un prelievo straordinario sugli extra-profitti di banche, assicurazioni e società energetiche. La spiegazione del novello ladro gentiluomo (il ministro Giulio Tremonti) fu che mentre gli italiani non arrivavano a fine mese a causa dei rincari dei beni di consumo, le grandi società facevano profitti mostruosi grazie alla tecnofinanza ed alla crescita dei prezzi delle materie prime come il petrolio.

Non più tardi di oggi, a seguito del solenne impegno governativo a non far perdere nemmeno un euro ai correntisti italiani, il governo si impegna a prestare almeno 15 miliardi di euro alle banche italiane per farle superare 'a nuttata della crisi di liquidità e della necessaria ricapitalizzazione. La mano destra tassa, la mano sinistra ti presta i soldi. Un po' come se Robin Hood rubasse ai ricchi e poi gli prestasse i soldi per venirlo a cercare.

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Giovedì 06 Nov 2008

Idraulici

Categoria: Contrail

Categoria: Karl Kraus 2.0

La Costituzione Europea si è arenata davanti al plombier polonais. Gli Stati Uniti se ne sono fregati di Joe the plumber. Beato quel Paese che non ha bisogno dell'idraulico.

 

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Venerdì 31 Ott 2008

Verrà l'Expo, ed avrà i suoi occhi

Categoria: Contrail

(tratto dal Corriere del 29 ottobre 2008, Cronaca di Milano pag.5 )

"Design e Innovazione. Nasce il Modello Milano" a firma di Antonia Jacchia.

 Non è più tempo di lusso e di sprechi. Nemmeno nell' abitare. La «casa teatro», sfarzosa, scenografica, dimora tipica dei favolosi anni ' 80, va declinando. A favore della «casa forum», vetri e trasparenze che la rendono flessibile al suo interno e aperta verso il sociale. E, soprattutto, sostenibile. Con questa filosofia nasce Dolce Vita Homes, la nuova iniziativa del gruppo Coima di proprietà della famiglia Catella e di Domo Media. Obiettivo del progetto è la realizzazione di residenze che coniughino innovazione dello stile con la creatività del Made in Italy. Per questo sono stati stretti accordi con oltre 30 aziende del design italiano. Il primo banco di prova sarà il progetto Salaino 10, un immobile di 5 mila metri quadrati a due passi dal Parco Solari. Acquistato da Dolce Vita Capital (gruppo Coima) in joint venture con Carval Investor (gestore americano), l' immobile sarà il tipico esempio di edificio «passivo» che utilizza poca energia per essere sostenibile e non fa fumi. «I lavori - spiega Manfredi Catella - partiranno a inizio 2009 e si chiuderanno nel 2010». La sua trasformazione da palazzo uffici ad abitazioni è affidata ad Antonio Citterio che, oltre ad aver messo la sua firma di recente nel Bulgari hotel, è partner di Dolce Vita Homes (Dvh). «Salaino 10? Un progetto olististico - lo definisce l' architetto milanese - dove finalmente architettura e interni tornano a essere un progetto unico». Ventidue appartamenti che secondo le prime stime saranno messi in vendita sui 7 mila euro al metro quadrato. Il progetto portato avanti da Manfredi Catella punta a una «piattaforma integrata» che mette insieme investimenti e interior design, architettura e gestione organizzativa, marketing e vendita. E, ciliegina sulla torta, un catalogo con i migliori prodotti del design italiano, insieme per la prima volta (da Cassina a B&B, da Driade ad Artemide e poi Kartell, Cappellini, Technogym). Non solo «residenze di prestigio». Sul tavolo c' è anche un piano per l' edilizia sociale «Dolce vita homes gives back» che ha come obiettivo programmi di riprogettazione urbana per la realizzazione di «quartieri integrati». Per mettere in pratica la sostenibilità ambientale Dvh si è ispirata all' opera di William McDonough, il fondatore della certificazione Cradle to Cradle, definito dal Time «L' eroe del pianeta» e che Catella ha voluto tra i partner della «piattaforma». L' architetto americano era ieri a Milano per lanciare il sasso della sostenibilità anche ai marchi del design italiano. Con la stessa filosofia Dvh estenderà i suoi servizi anche a Porta Nuova, il grande progetto di trasformazione urbana nell' area Isola-Garibaldi-Varesine-Repubblica portato avanti da Hines, Ligresti, Galotti, Mps e Coima, e che dovrebbe vedere la luce, secondo Catella, nel 2012-2013. «I clienti degli oltre 400 appartamenti previsti potranno scegliere all' interno dei nostri cataloghi, perché lusso oggi è qualità e stile di vita»

Commento di Jonkind: Non più lusso, sempre più lusso. Gattopardescamente parlando. Con una sostenibilità garantita ed aperta al sociale, ma per almeno 7mila euro al metro quadro...

 

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Venerdì 31 Ott 2008

La Gelmini? Lasciatela fare. Firmato Gramsci.

Categoria: Contrail

Siamo allo zenith dello scontro di inciviltà che contorna il dibattito sul decreto Gelmini (o del maestro unico). I tagli del personale che derivano dall'applicazione del decreto nonché i notevoli risparmi prospettati dal governo per l'intero sistema educativo (7,8 miliardi in 3 anni) hanno scatenato le proteste degli operatori scolastici, di molte famiglie e degli studenti che hanno invaso le piazze, occupato le aule, bloccato le lezioni.

Oggi la protesta ha celebrato se stessa con un corteo nella capitale che ha avuto il merito, per la prima volta da anni, di riunire tutte le sigle sindacali della scuola in un'unica voce ma che ha anche sottolineato la spaccatura manichea che caratterizza il dibattito fra Destra e Sinistra.

Ma chi ha ragione? Chi ha torto?

Noi, per dirla come Bertolt Brecht: "ci sediamo dalla parte del torto perché tutte le altre sedie sembrano occupate".

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Mercoledì 29 Ott 2008

Erano davvero due milioni e mezzo...un anno fa...

Categoria: Contrail

Non è che Walter Veltroni abbia avuto le allucinazioni, al Circo Massimo, nel contare i partecipanti venuti a sostenerlo nella protesta anti governativa del Partito Democratico. Non si è trattato nemmeno di una gaffe, di una boutade di tipo Berlusconiano. Ma di un intimo sospiro di sollievo, di un risveglio liberatorio da un incubo durato 6 mesi: due milioni e mezzo, infatti, sono esattamente gli elettori che votarono Veltroni alle primarie dell'autunno 2007 e che lo incoronarono alla guida del partito.

Dopo quel plebiscito per Walter la strada è stata sempre in salita: ha dovuto gestire (e spesso sfasciare) le relazioni all'interno della sinistra (con il ripudio della sinistra radicale), ha visto franare o raffreddarsi le alleanze post elettorali (con Di Pietro, con i radicali), ha dovuto gestire l'ennesimo ritorno della fronda dalemiana nonché le ire rutelliane dopo la batosta alle comunali di Roma.

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Sabato 25 Ott 2008

Islanda: iamme, iamme, iamme iamme ia'...

Categoria: Contrail

Nel pieno della crisi finanziaria mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (una specie di enorme cassaforte mondiale del valore di 350 miliardi di dollari, di cui l'Italia possiede una quota di circa il 2%) decide di intervenire per salvare il sistema finanziario dell'Islanda, letteralmente al collasso, attraverso un prestito di più di 2 miliardi di dollari: un finanziamento di 7mila dollari per abitante (!) o, se preferite, 20mila dollari a chilometro quadrato (!!), una vera pioggia di denaro dal cielo.

Ma perché l'Islanda è finita in bancarotta? 

Nell'epoca della deregulation e della globalizzazione finanziaria le banche islandesi si sono indebitate facendosi prestare valuta straniera (per lo piu yen giapponese che da anni viene prestato a tassi molto convenienti, vicini allo 0%) per investire in attività rischiose ad alto rendimento (tra cui i famigerati titoli subprime) lucrando quindi sulla differenza tra (alto) rendimento degli investimenti e costo (basso) del debito. 

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Giovedì 23 Ott 2008

Ma perché non ce la beviamo?

Categoria: Contrail

Nonostante l'entusiasmo neofita del Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, non è stata ne di Conti (Enel) ne di Scaroni (Eni) l'idea di liquefare l'anidride carbonica (CO2) per evitare di emetterla nell'atmosfera e rispettare quindi i rigidi paramentri del protocollo di Kyoto sulle emissioni nocive.

Ingredienti Coca-Cola Light (in ordine di quantità): acqua, anidride carbonica, colorante al caramello, aspartame, acefulsame k, acido fosforico, benzoato di potassio, aromi naturali, acido citrico, caffeina.

Con il gas di scarico di un auto di tipo SUV si potrebbero produrre almeno 10mila lattine di Coca-Cola Light all'anno, una centrale a carbone vale 20 miliardi di lattine.  Ovviamente non si potrebbero bere tutte ma parte di esse potrebbero essere seppellite in luoghi di stoccaggio al fresco ed al sicuro. La necessità di produrre pizze aggiuntive per esaurire le scorte di bibita gassata darebbe poi un grande impulso all'economia di certe regioni italiane quali la Campania.

Trascurabili le emissioni dopo il consumo, attraverso i cosiddetti "rutti" (meno del 2% di totale)

Esiste tuttavia un (seppur limitato) rischio di attentati terroristici e sabotaggi presso i siti di stoccaggio con possibili eruzioni e fuoriuscite dell'anidride carbonica nel terreno o nell'atmosfera. Motivo per cui va severamente controllata la diffusione di caramelle che contengano gomma arabica in superficie.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=3L4BuJXObA0]

 

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Domenica 19 Ott 2008

L'ammucchiata dell'imprenditorialità

Categoria: Contrail

Chi entra, chi esce. La settimana scorsa è stata molto fitta di indiscrezioni sui movimenti alla cordata italiana (la CAI) che sta rilevando Alitalia. Qualcuno (Marcegaglia e Benetton in testa) ha tentennato quando si è parlato di lock-up di 5 anni (periodo minimo di mantenimento delle azioni) ma la compagine resta salda, anzi continua la fila per entrare in quella che a memoria d'uomo è la più grande ammucchiata imprenditoriale della storia.

Nella lista dei nuovi ingressi si contano un certo Nicola Orsero (re della distribuzione ortofrutticola), il fondatore di Tecnogym (Nerio Alessandri) ed il finanziere Francesco Micheli, uscito dall'affare Fastweb qualche tempo fa. 

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Domenica 19 Ott 2008

Il Pompinismo e l'America, da Strauss-Khan a Bush

Categoria: Contrail

In un memorabile passaggio del romanzo di Philiph Roth, la Macchia Umana, l'autore parlava di quella stagione della politica americana (l'ultima fase della doppia presidenza Clinton) che era cominciata "quell'estate in cui il pene di un presidente invase la mente di tutti"  e che l'autore stesso definiva l'era del Pompinismo (o l'ossessione del pompino).

Come ricorderete stiamo parlando dello scandalo Clinton-Levinsky che occupò l'opinione pubblica americana per più di un anno. Uno scandalo sessuale che oggi viene parzialmente imitato dal presidente del fondo monetario internazionale, il francese Strauss-Khan, accusato di aver fatto favori alla sua amante all'interno dell'istituzione da lui stesso diretta.

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Sabato 18 Ott 2008

PIO XII: i sommersi e i salvati

Categoria: Contrail

Categoria: My God

Qualche giorno fa ho commentato, in maniera forse sarcastica, la solita ridda di sussurri e grida che hanno accompagnato la periodica commemorazione di uno dei papi più controversi della era moderna: Papa Pacelli.

I sospetti, le polemiche, le precisazioni, le riabilitazioni che accompagnano sempre il commento storico sul Papa della Seconda Guerra Mondiale, Pio XII, si concentrano soprattutto sul suo silenzio sulla questione ebraica, sullo sterminio di 6 milioni di innocenti.

E mi son chiesto, con spirito di autocritica: ha senso ironizzare o attaccare moralmente un tale personaggio storico per i morti dovuti al suo silenzio? Sarebbe servito a qualcosa parlare in quell'inferno che era diventata l'Europa negli anni di Hitler? Non ha forse fatto bene quel Papa a lavorare nell'ombra, evitando i proclami che avrebbero irritato e maldisposto le alte cariche delle SS? Non ha forse fatto bene Pio XII a prodigarsi per l'opera concreta di pietà umana che era alla sua portata, giorno per giorno, agendo nell'ombra senza discorsi retorici salvando i vivi e non quelli già morti? Non ha forse fatto bene a lavorare nel segreto più assoluto per la salvezza delle vite umane che poteva sottrarre all'arresto? Non ha forse fatto bene a lavorare nel silenzio, contribuendo a far scampare migliaia di persone dalla loro terribile sorte? Come Wallenberg, come Schindler, come Perlasca? 

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Venerdì 17 Ott 2008

Blogghin'

Categoria: Contrail

All post and no play make blog a dull game

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Domenica 12 Ott 2008

La Gelmini? Lasciatela fare. Firmato Gramsci

Categoria: Contrail

I sindacati preparano lo sciopero generale per il 30 ottobre: nel mirino la riforma Gelmini con i suoi tagli draconiani agli organici (130mila esuberi), la riduzione degli orari e dei relativi stipendi,  il ritorno del maestro unico novecentesco, nonché per la nota infornata di insegnanti di religione (almeno 14mila in tutta italia) annunciata nei giorni scorsi

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009/verso-sciopero-generale/verso-sciopero-generale.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/11/06/gli-insegnanti-di-religione-avranno-il-posto.html

Il sistema scolastico odierno, almeno in Italia, funziona come un teorema gramsciano inverso. Al contrario della nota teorizzazione della necessità dell'occupazione del mondo della cultura, come premessa alla rivoluzione politica (Quaderni gramsciani?) non si può non osservare come l'egemonia della sovrastruttura (l'ideologia, la cultura, la morale) lungi dal travasarsi nella struttura (l'economia, la politica), in realtà favorisce la presa di distanza di quest'ultima, che, in forma dialettica, gli fa il gesto dell'ombrello.

Per farla breve. Se Antonio Gramsci poteva teorizzare anni fa, la necessità per il partito comunista o le sinistre in genere di egemonizzare della scuola per poi mettere le mani sulle strutture economiche e politiche del paese, oggi lui stesso riconoscerebbe il fallimento di tale teoria, almeno se applicato alla realtà italiana. Basterebbe partire da alcune semplici verità:

1) i giovani fanno sempre il contrario di quello che gli si dice

2) gli italiani fanno sempre il contrario di quello che gli si dice

3) la scuola non è piu un luogo "egemone" nella vita culturale di un giovane come negli anni '30. Oggi il nostro eroe non viene distratto solo dai giornali e dalle televisioni ma anche (persino durante le lezioni) da Internet e dal mondo delle comunicazioni via cellulare che portano continuamente notizie sulla muscia, i film il teatro ec. distratto da mille altre agenzie culturali (inclusi internet)

 

Ogni generazione fa il gesto dell'ombrello a quella precedente

 

Quindi assumete 20 mila pretonzoli ed avrete forse fra 10 anni dei nuovi rivoluzionari

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Gramsci

 

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Domenica 12 Ott 2008

Burn After Reading

Categoria: Contrail

Categoria: That's all Art!

Andate al cinema a vedere quest'uomo.

Perché non ve lo dimenticherete tanto facilmente.

L'ultimo film dei Fratelli Cohen, Burn After Reading, è una commedia esilarante, in cui si ride dall'inizio alla fine. Più che in ogni altro loro film. Ma che nello stesso tempo dice qualcosa sull'America pasticciona di oggi, tra seduttori da strapazzo sul web (Clooney), sprovveduti istruttori di palestra (Pitt e McDormand), maldestri analisti della CIA (Malkovich) e mogli irrigidite nei loro matrimoni, fredde e spocchiose (Swinton).

L'America di un'umanità fatta di sub primati, a cui non bisognerebbe mai dare credito.

Andate.

Siete ancora lì?

 

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Domenica 05 Ott 2008

Being Selvaggia Lucarelli

Categoria: Contrail

Come per il protagonista di un celebre romanzo di Philip Roth, Operazione Shylock, la nota blogger Selvaggia Lucarelli, ragazza forte di fisico e di cervello, ha scoperto che nella città virtuale di Internet "si aggira una femmina che ha la sua stessa età, gli somiglia in modo impressionante e che si fa chiamare come lei".

Se digitate il nome di Selvaggia Lucarelli, su Facebook, vi appaiono le tette in effige, sostenute da un bel reggipetto colorato che esalta un seno prosperoso del tipo "a pompelmo". Anche se quella nel profilo non è la vera Selvaggia, cioè quella celebre tra i blog people, bensì un'altra Selvaggia che con quella originale condivide solamente il nome, il cognome e quell'abbondanza che impediva, alla bella Cenci, "di posar sul ceppo il giovane collo".

La vera Selvaggia ha subito disconosciuto la finta Lucarelli, o almeno ha disconosciuto le tette che appaiono nella foto, prendendo le distanze dal falso profilo e nelle stesso tempo rivendicando un seno molto più armonioso (con meno distanza tra la mammella destra e la sinistra... vostro onore) di quello sostenuto dall'intimo multicolor nelle pagine del social network più diffuso al mondo.

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Domenica 05 Ott 2008

It's the Economy, Idiot!

Categoria: Contrail

Con il voto al Congresso americano, la notte scorsa, è stato approvato il piano dell'Amministrazione Bush-Paulson per salvare i colossi in crisi dell'industria finanziaria a Wall Street.

700 miliardi di dollari verranno prelevati dalle tasche dei contribuenti americani e serviranno a ricomprare i titoli obbligazionari spazzatura (basati sui cosiddetti mutui subprime), parcheggiandoli da qualche parte sperando che recuperino, almeno in futuro, il loro valore originario.

Se non altro questa crisi finanziaria così violenta (si continua a citare il '29, a sproposito, questa crisi è un'altra cosa ed avrà un impatto meno rovinoso seppur più spettacolare nel breve periodo) ci ha dissipato un dubbio che avevamo in testa da un po': "ma Bush è un vero idiota o lo sembra soltanto?". Ebbene, si. E' un perfetto idiota. Non ne eravamo del tutto sicuri dopo la gestione della crisi Twin Towers, potevamo sospettarlo allo scoppio della guerra in Iraq o alla mancata cattura di Bin Laden, subodorarlo ai tempi della bancarotta Enron, dichiararlo dopo la gestione disastrosa dei soccorsi dopo l'uragano Katrina e così via.

Ma ci è sempre rimasto il dubbio.

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Giovedì 02 Ott 2008

"Difenderò le banche italiane". Parola di Premier.

Categoria: Contrail

Ma bisogna vedere come.

Cit. da Corsera del 1 ottobre

Sulla difficile posizione delle banche era intervenuto Silvio Berlusconi: «Gli italiani non perderanno i loro soldi» ha assicurato il presidente del Consiglio. «Non consentirò attacchi speculativi alle nostre banche» ha aggiunto il premier da Napoli. Il Cavaliere, ovviamente, segue con preoccupazione la tempesta finanziaria che ha investito Wall Street e che sta producendo i suoi effetti anche sulla Borsa italiana. Per questo, ha assicurato, si impegna a lavorare per impedire attacchi ai nostri istituti di credito. Ma nello stesso tempo, ha promesso che non saranno toccati i soldi depositati dagli italiani. «Non facciamoci prendere dalla paura e dal panico - ha dichiarato più tardi -. L'Italia è un popolo di risparmiatori, di gente concreta che lavora». Non ci sono elementi di preoccupazioni per il nostro Paese, ma chiaramente «sono preoccupato» per le possibili speculazioni.

 

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Mercoledì 01 Ott 2008

Alitalia è morta. Nasce la CAI (morta pure lei)

Categoria: Contrail

Nel lunedi nero delle Borse Mondiali, quando a Wall Street un'ondata di panic selling ha bruciato valori mobiliari per almeno 1 trilione (1.000.000.000.000!) di dollari, a seguito della bocciatura del Piano Paulson per il salvataggio della finanza americana, la Compagnia Aerea Italiana (l'esotico nome della nuova compagine guidata da Colaninno e Soci) poteva trionfalmente annunciare l'accordo dei sindacati sul piano industriale per l'aviolinea e quindi il salvataggio dell'Alitalia.

Si potevano spargere fiumi di inchiostro per dimostrare l'irrilevanza industriale per il futuro dell'Italia e del mondo della discussione attorno a questa baracca dell'aria con sede in Via della Magliana. Prima che le contrattazioni del titolo fossero bloccate alla Borsa di Milano, l'Alitalia valeva poco piu di 600 milioni di euro (vedere il grafico in alto, che diventa un encefalogramma piatto). Un millesimo (!) del valore bruciato a Wall Street in un giorno solo.

Si potevano spargere mille parole. Ma è bastato che i due fatti (il crollo di Wall Street ed il salvataggio Alitalia) avvenissero nello stesso giorno per mettere clamorosamente in luce quando le vicende italiane (che pure occupano stampa e giornali a tutto spiano) siano diventate piccole piccole nel grande oceano dell'economia e politica mondiali.

Alitalia è morta.

E' nata la CAI.

Chi se ne frega.

Per la cronaca nella stessa giornata sull'Isola dei Famosi veniva paracadutata Valeria Marini mentre avveniva il bailout di Giucas Casella e Flavia Vento, in crisi fisica il primo, in crisi mentale la seconda.

 

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Martedì 16 Set 2008

Nemesis

Categoria: Contrail

Gli angeli diventano diavoli, i persecutori perseguitati, gli accusatori accusati, gli sfruttatori finiscono sfruttati, i rivoluzionari ghigliottinati.

E poi c'è la Carfagna, che fa un decreto legge sulla prostituzione.

 

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Martedì 16 Set 2008

La preghiera per la bandiera (compagnia di)

Categoria: Contrail

Fedele al cognome che porta ed alla insensatezza della missione che gli è stata affidata, Mr Augusto Fantozzi, commissario designato alla disastrata Alitalia, è riuscito dopo alcuni tentativi falliti nei giorni scorsi, ad infrangere fragorosamente la barriera del ridicolo, nella giornata di venerdi 12 settembre. Appostato nei pressi della scaletta di uno degli ultimi aeromobili con il pieno di cherosene della compagnia di bandiera, Der Kommissar, in un perfetto tedesco, avrebbe esortato Papa Ratzinger, in partenza  da Fiumicino per Parigi, a dire una preghiera per la salvezza dell'Alitalia, che sta vivendo un periodo così tribolato. 

Siamo sicuri che a qualche migliaio di metri dal suolo, così vicino a Dio (e così vicino al serbatoio sull'ala), il pontefice abbia speso una parola santa per la stabilità della compagnia aerea. Così come siamo sicuri che la stampa estera (a partire da quella inglese e tedesca) riderà a lungo su questo aneddoto, rinforzando la propria opinione sulla peculiarità del "modello italiano", fatto di intreccio fra politica, economia, superstizione e paraculismo supersonico.

A chi volesse invece capire qualcosa di più di questa faccenda vogliamo fornire alcune piccole preghiere "laiche", di buon senso, per non smarrirci completamente nell'orda di sciocchezze che piovono dal cielo in queste ore.

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Lunedì 11 Ago 2008

Mister Prezzi e la Pizza

Categoria: Contrail

Perché in Italia i prezzi non scendono praticamente mai? Perché in Italia il tasso di inflazione, storicamente, è elevato anche in presenza di scarsa crescita economica?

La riflessione viene da una notizia e da un'osservazione pratica (di quartiere).

La notizia è di qualche giorno fa: il cosiddetto Mr Prezzi (il Garante nominato dal governo per vigilare sui prezzi ai beni di consumo, Mr Lirosi), su denuncia dell'associazione Altroconsumo, ha convinto i gestori di stabilimenti balneari italiani a praticare sconti sui prezzi di lettino ed ombrellone a partire dal pomeriggio. Il costo della permanenza in spiaggia, infatti, è drammaticamente aumentato, quest'anno di almeno il 10%. Secondo la ricerca di Altroconsumo, ormai passare una giornata in spiaggia, con i piedi nella sabbia rovente, equivale a prendere una stanza in una pensione. E fanno un po' sorridere le scuse accampate per gli aumenti: l'aumento appunto dei canoni di concessione (ma quanto? i gestori non lo dicono), l'aumento dei prezzi dell'energia (?? in spiaggia??) e dei generi di consumo (ma quelli aumentateli al bar dello stabilimento, no?).

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Lunedì 11 Ago 2008

La Paura e La Speranza - L'anima mercatista

Categoria: Contrail

Categoria: La Paura e La Speranza

(Giulio Tremonti, La Paura e La Speranza, Europa Le Cause della Crisi Continentale pag. 36).

"Un tipo umano che non solo consuma per esistere, ma che esiste per consumare. Un soggetto che pensa come consuma e consuma come pensa, per cui i vecchi simboli civili e morali sono sostituiti dalle icone e dalle immagini commerciali. Per cui i jeans e le scarpe sono una divisa e la divisa un sostiuto dell'anima, per cui il turismo sublima l'avventura umana, la musica metallica spiritualizza l'esistente, i concerti sostituiscono provvisoriamente la comunità..."

COMMENTO: Riecco i jeans, citati già a pagina 10 come totem dell'uomo consumatore ad una dimensione. I jeans, per l'autore, sono un tormento modernista onnipresente.

Il problema è anche il turismo di massa che, invece di mettere a contatto popoli diversi e renderli più prossimi, anche per odiarsi un po' di meno, sarebbe addirittura un surrogato del cammino dell'uomo, da svolgersi per lo più, nella propria provincia d'origine.

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Martedì 05 Ago 2008

Arriva l'Esercito nelle Città Italiane

Categoria: Contrail

Eccoli finalmente! I Granatieri di Sardegna. Il lancieri di Montebello. Gli artiglieri della Divisione Ravenna (che si battè anche Russia nel '42..). L'allegra parata del nostro esercito sfila nelle città italiane nell'ambito del piano di dispiegamento ideato da Ignazio La Russa per rafforzare, dice lui stesso, la "sicurezza percepita" da parte della popolazione dei centri urbani. E la folla li accoglie festanti, manco fossero gli Alleati che entrano con le loro colonne corazzate nel '45, nelle città dello stivale oppresse dal giogo nazi-fascista.

I circa tremila militari pattuglieranno i cosiddetti obiettivi sensibili nelle città, le ambasciate, i consolati, i campi rom (anche quelli che non ci sono più, come quello sgomberato a Ponte Mammolo, a Roma), i centri di accoglienza per immigrati, i parcheggi delle stazioni peggio frequentate, gli angoli bui. Ma faranno anche bella mostra di sè per aumentare, appunto, "la sicurezza percepita", passeggiando nei luoghi ad alta frequenza turistica come Piazza del Duomo a Milano, Piazza Grande a Bologna, non meglio precisati luoghi turistici a Napoli. Solo a Roma, dove già "ce stanno i gladiatori a fa 'e foto davanti ar Colosseo", il sindaco ha consigliato ai militari di girare al largo, tanto poi comunque ci stanno sempre quei due impalati, in posa perenne, davanti "ar milite ignoto".

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