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<title>Jonkind</title>
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<description>There&apos;s a new blog in Town</description>
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<title>Politica</title>
<description>La Politica è come Dio. Senza l&apos;idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità.</description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Karl Kraus 2.0</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Dio</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Politica</category>

<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:35:13 +0100</pubDate>
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<title>Quel pranzo keynesiano lungo 150 anni (e nessuno che paga il conto)</title>
<description><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare, nelle istituzioni europee, di exit strategy dalla crisi economica grazie all'iniziativa dei governi attraverso gli investimenti pubblici, in quella che viene riconosciuta come la sintesi della cosiddetta "ricetta keynesiana".</p>

<p>Alla truppa dei keynesiani si arruolano <a href="http://www.corriere.it/economia/10_marzo_06/tremonti-grecia-fondo-monetario_c2a71ffc-28f2-11df-a5a9-00144f02aabe.shtml">schiere di insospettabili come il Ministro dell'Economia italiana Giulio Tremonti</a>, che non si era mai distinto nei primi anni del suo magistero per l'accento messo al sostegno pubblico della domanda ma che oggi, soprattutto quando si trova di fronte ai <em>grand commis</em> dei grandi <em>Etat</em> (Francia, Germania, UE) tende a colorarsi di socialdemocratico per rivendicare il primato della politica sulla finanza selvaggia; salvo poi ammonire che tutto deve avvenire in un percorso di riequilibro dei bilanci pubblici e che sarebbe meglio emettere Euro-Bond a nome dell'Unione piuttosto che BTP italiani. Insomma, per rinverdire quel caro vecchio detto: keynesiani con il culo degli altri.</p>

<p>I politici hanno tutto il diritto di rivendicare la propria superiorità morale rispetto al mercato ("il mercato quando serve, la politica dove necessario" è il sinistro slogan che gira nelle stanze d'Europa) e di proporre le loro idee, purché accettino il principio di realtà, e scontino le loro responsabilità.</p>]]></description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">pranzo Keynesiano</category>

<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 17:17:17 +0100</pubDate>
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<title>Pigi Bottista</title>
<description><![CDATA[La definizione non è mia ma la potete trovare nell'effervescente (seppure, al solito, in stato di ebbrezza) <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2448607&title=2448607">editoriale di oggi</a> del Fatto Quotidiano a firma Marco Travaglio, e sintetizza in maniera efficace il recente scivolamento del Corriere della Sera sul declivio dell'<em>appeasement</em> a tutti i costi con l'andazzo berlusconiano, anche quando le basi minime della convivenza liberale suggerirebbero un atteggiamento un po' più fermo sulla sponda dei rapporti giustizia e governo del Paese.

Ormai sparita la generazione dei Montanelli e dei Biagi, al Corriere rimarebbero i pompieri Pieluigi Battista, Massimo Franco, Angelo Panebianco, sapientemente guidati da Ferruccio de Bortoli che dopo la strategia storica del Cerchio e della Botte ormai avrebbe puntato esclusivamente sulla strategia dei colpi solo alla Botte (da cui i "bottisti").

L'ultimo episiodo che ha scatenato il Travaglio è stato l'intervento di Pierluigi Battista sul Corriere del 2 marzo che sulla vicenda della mancata audizione in Tribunale di Silvio Berlusconi di lunedì scorso (provvidenzialmente coincidente con una seduta del Consiglio dei Ministri spostata dal venerdi precedente al lunedi per invocare il "legittimo impedimento" a sottrarsi al dibattito) ha deciso di ammonire i magistrati a non protestare troppo, in parte per non aizzare il dibattito (il Corriere si sa, ormai giudica la politica dai decibel dopo le 22) in parte giustificando l'atteggiamento di Silvio, dato il peso insopprimibile per un Presidente del Consiglio, di farsi carico dei problemi del Paese che si bloccherebbe del tutto se il Premier si recasse in aula per un paio d'ore (esiste anche il telefono, tuttavia).

Un Consiglio dei Ministri tra l'altro decisivo per le sorti dell'Italia, che oltre al fumoso provvedimento sulla lotta alla corruzione (si noti l'atteggiamento contradditorio del governo che di fronte allo scandalo Protezione civile prima minimizza il problema di "alcuni birbantelli" poi trova addirittura la necessità di un provvedimento ad hoc tipico delle emergenze) <a href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=55993&pg=1%2C3471%2C5502%2C7826%2C10491%2C12802%2C14995%2C15977&pg_c=3">ha avuto il pregio di rifilarci altri due sottosegretari al governo del calibro di Daniela Santanché e Laura Ravetto.</a>

La giustizia può attendere.]]></description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Contrail</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Legittimo Impedimento</category>

<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:42:06 +0100</pubDate>
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<title>La politica italiana nell&apos;era dell&apos;irriproducibilità dei suoi leader</title>
<description><![CDATA[Fondatori e leader di Partiti Politici Italiani che non hanno mai passato il vaglio del voto democratico all'interno della propria formazione politica

Tempo di validità della carica:

<strong>Umberto Bossi </strong>          4 dicembre 1989 - oggi                    (10886 giorni)

<strong>Benito Mussolini  </strong>       9 novembre 1921 - 25 luglio 1943    (7455 giorni)

<strong>Silvio Berlusconi </strong>      18 gennaio 1994 - oggi                      (5442 giorni)]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/03/la-politica-italiana-nellera-dellirriproducibilita-dei-suoi-leader.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Top Facts</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">berlusconi</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">bossi</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">mussolini</category>

<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 12:55:18 +0100</pubDate>
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<title>No representation without taxation, stupid</title>
<description><![CDATA[Lo scandalo della truffa fiscale di Fastweb e Telecom Italia che ha coinvolto l'onorevole (si fa per dire) Nicola di Girolamo ha mostrato la contraddizione del sistema elettorale italiano che permette a 2 milioni di cittadini italiani residenti all'estero di votare alle elezioni politiche. La manipolazione dei voti di corrispondenza dalla Germania, che hanno portato all'elezione del Di Girolamo, ha messo a nudo un nervo scoperto nella pattuglia dei parlamentari se è vero che anche la parte politica che più volle questa parte di riforma elettorale, il centro-destra, oggi in parte la abiura come emergerebbe dalle dichiarazioni a caldo del Presidente della Camera, Renato Schifani, e del Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli.

Senza scomodare Lombroso (guardate la foto, in alto, che raccoglie i 5 rappresentanti eletti nel Collegio Italiani all'Estero) appare chiaro che il contributo di questi valenti rappresentanti dei nostri connazionali lontani non sia necessariamente richiesto. Il fatto che gli argentini o gli abitanti di Brooklyn, che spesso del nostro Paese conoscono poco o nulla se non l'iconografia classica che va da Caruso a Paolo Rossi, abbiano un diritto di voto che pesa esattamente quanto quello di un elettore di Roma o Milano che legge i giornali e segue la politica locale, è di per se un <em>monstrum </em>di educazione civica.

Ma c'è anche un aspetto vitale del contratto sociale che viene in qualche modo snaturato. Le democrazie moderne, prima di tutte quella americana, sono nate e prosperate sotto il principio che non c'è tassazione pubblica senza rappresentanza nelle istituzioni: <em>no taxation without representation</em> urlavano i ribelli delle colonie nordamericane raccolti nel <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Boston_Tea_Party">BostonTea Party</a> ai loro governanti di Sua Maestà Britannica che pretendevano di tassare le loro attività economiche oltre mare senza dar loro alcuno strumenti per farsi rappresentare al Parlamento Inglese. Da quella rivolta nel Massachusetss nacquero la Rivoluzione e la Nazione Americana.]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/no-representation-without-taxation-stupid.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Contrail</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">estero</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">italiani</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">voto</category>

<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 22:53:02 +0100</pubDate>
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<title>Dio è morto, Sacconi purtroppo no</title>
<description><![CDATA[<img alt="maurizio_sacconi.jpg" src="http://www.jonkind.com/maurizio_sacconi.jpg" width="230" height="262" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" /><strong>Le inchieste sulla Protezione Civile, i casi di bustarelle intascate da politici, il riciclaggio emerso nell'inchiesta su Fastweb e su Telecom Italia Sparkle in molti si domandano se non ci si trovi davanti a una nuova tangentopoli?</strong>

"Siamo in una società libera, occidentale, nella quale le patologie sono immanenti. E le nuove tecnologie le rendono ancor più agevoli. Nelle società non occidentali le patologie sono ancora più diffuse, ancora più gravi. Non siamo certo peggiori degli altri. Abbiamo le nostre patologie e anomalie, per le quali la deterrenza vera non è data da una giustizia quasi sempre orientata a tradurre un elemento di reato in un teorema sistemico. Ovvero a mettere sotto accusa, sulla base di connessioni vagamente indiziarie, un'intera amministrazione pubbica o un intero sistema produttivo con una immediata proeizione mediatica che confonde ogni cosa, paralizza quel settore e demoralizza tutti."

<em>(il ministro del Welfare Sacconi, intervistato dal Corriere della Sera, ricorre a un antitesi del trascendente per trovare il mandante morale delle ruberìe nella pubblica amminstrazione)</em>]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/dio-e-morto-sacconi-purtroppo-no.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Antologia di Sboom River</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Maurizio Sacconi</category>

<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 14:39:27 +0100</pubDate>
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<title>Chi c&apos;è dietro Nessuno TV? Nessuno. Ma come Nessuno? Nessuno (a&apos; polifé, ha&apos; rottto er cazzo)</title>
<description><![CDATA[<p>Dietro Red TV non c'è Massimo Dalema. Dietro Red TV non c'è nessuno. </p>
<p>Nessuno?</p>
<p>Dietro Red TV c'è Nessuno TV, una Società per Azioni di natura totalmente privata che ha iniziato la sua attività nel gennaio 2005. Non c'è dietro un partito, nemmeno una corrente. Neanche un complotto. Chi sono i soci di Nessuno TV? Eccoli (in ordine di quota):</p>
<p>Digital Magics Spa 35,33%, Claudio Caprara 10,68%, Unitefilm Srl 8,66%, Luciano Vanni 8,37%, Italpar Srl 8,31%, Lasi Di Paolo Frigieri &amp; C. Sas 6,43%, Dol Srl 4,86%, Paolo Rossetti 4,64%, Bruno Pellegrini 4,64%, Giorgio Cittadini 4,04%, Luciano Consoli 4,04%.</p>
<p>Dall'eterogenea e frammentaria composizione della compagine societaria si intuisce la faticosità di un progetto ambizioso. Si nota la presenza di una stella della new economy dalle alterne fortune (<a href="http://www.digitalmagics.com/">Digital Magics</a>), la rilevante partecipazione individuale del profeta della Tv politica, l'erede non designato delle utopìè televisive di Costanzo e Santoro lungo la terza via (<a href="http://www.claudiocaprara.it">Claudio Caprara</a>), un classico socio operativo di produzione (la Unitefilm), un altro baby prodigio della new economy perennemente alla ricerca di un nuovo modo di fare TV (Bruno Pellegrini) più una pattuglia di modesti sconosciuti ma ben conosciuti nel mondo del lobbismo politico romano, come l'esperto in materia di finanziamenti pubblici (Luciano Consoli).</p>]]></description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Nessuno TV</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Red TV</category>

<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 16:12:26 +0100</pubDate>
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<title>Va, pensiero. E ricordati di quando hai rischiato di perdere tutto.</title>
<description><![CDATA[Impazza in Tv lo spot della banca retail del gruppo Mediobanca (<a href="www.chebanca.it">Che Banca!), </a>con i risparmiatori estasiati dalle sviolinate verdiane del Nabucco.

Il punto forte della campagna è il cosiddetto Conto Deposito, un conto corrente di risparmio che offre un rendimento superiore ai normali conti di tesoreria, dall' 1,5% al 2,50%, in base ai mesi in cui si accetta di vincolare i propri risparmi.

Questo del conto deposito è un po' la moda bancaria degli ultimi anni favorita dal fatto che la remunerazione dei normali conti correnti è schiantata verso lo zero, grazie alle politiche monetarie espansive e alla molteplicità, per le banche, di finanziarsi in maniera alternativa sul mercato. Un conto deposito è più o meno il vecchio libretto di risparmio di una volta, che può essere parzialmente movimentato dal cliente ("i tuoi sono soldi sono sempre disponibili", si dice) ma che in genere si rivolge a chi vuole parcheggiare la liquidità per un po' di mesi, di solito tra un immobile e l'altro, con un rendimento decente e senza rischiare.]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/va-pensiero-e-ricordati-di-quando-hai-rischiato-di-perdere-tutto.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Contrail</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Banca</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Che</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Mediobanca</category>

<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:07:54 +0100</pubDate>
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<title>Una faccia. Una razza. Di merda.</title>
<description><![CDATA[La Grecia è stretta nella morsa degli scioperi, da almeno una settimana. Il motivo è da ricercarsi nel famoso piano "lacrime e sangue" che il nuovo governo socialista deve presentare entro la metà di marzo, per dimostrare alle autorità europee una concreta volontà di ridurre il deficit pubblico e quindi accedere agli aiuti internazionali per evitare il default del debito pubblico.

Tra gli scioperanti i lavoratori di dogana e la generalità dei dipendenti pubblici ai quali si vorrebbe tagliare la 14esima per il 2010. <a href="http://articles.sfgate.com/2010-02-08/business/17853453_1_prime-minister-george-papandreou-retirement-age-greece">Ma ci sono anche i tassisti, ai quali il governo greco per la prima volta nella storia vorrebbe imporre l'obbligo della ricevuta fiscale</a>. Una misura di buonsenso e di equità fiscale, che i tassisti greci hanno preso ovviamente male cominciando uno di quegli scioperi a oltranza per i quali sono famosi anche i nostri guidatori d'auto con licenza, quando si mette un dito contro i loro privilegi anacronistici.

I creatori dell'euro questo volevano: evitare che i paesi uscissero dalle crisi economiche con le solite svalutazioni della moneta, che danno sollievo nel breve termine ma non danno alcun incentivo a correggere le storture del sistema economico e fiscale, spesso ai danni dell'equità. Se la crisi greca servirà a questo, a darsi finalmente una disciplina nei conti pubblici, senza dover uscire dall'euro sarà stata una buona crisi, una crisi utile.

Non la pensa ovviamente così il solito paladino degli artigiani al volante, il capo del sindacato dei tassisti greci, Efthymios Lymberopoulos, che con il respiro accademico tipico di una categoria mediamente assestata sulla licenza di scuola media, protesta che far pagare le tasse anche ai tassisti sarebbe una diavolerìa della scuola di Chicago, un complotto dell'Unione Europea per spegnere la Grecia come faro di civiltà: "We deem they are wrong measures, that they are measures that come from American-trained economists, from neoliberal Golden Boys from Brussels and that they will bring society to its knees,".

E noi, in Italia, cosa aspettiamo, anche noi la bancarotta?]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/una-faccia-una-razza-di-merda.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">ricevuta fiscale</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">taxi</category>

<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:24:36 +0100</pubDate>
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<title>Steve did it again</title>
<description><![CDATA[Dopo lunga e complicata trattativa un'altra major dell'intrattenimento, la televisa CBS, <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/ee5f2526-1ce1-11df-aef7-00144feab49a.html">ha deciso di distribuire alcuni suoi show di successo tramite iTunes</a>, la piattaforma digitale di contenuti di Apple.

I contenuti verranno venduti al prezzo di $ 0,99 - proprio qui stava il nodo principale della vicenda - a dimostrazione che ancora una volta Apple ha vinto la battaglia sulla quantificazione del valore dei contenuti, a scapito delle richieste dei produttori (oltre a CBS sono in trattativa altri network televisivi e produttori cinematografici) che preferirebbero tenere più alta l'asticella del prezzo, allo scopo di non cannibalizzare la normale distribuzione in broadcast.

Forse tra gli show scaricabili su Ipod e Iphone ci sarà il Late Show di David Letterman, che anticipò la questione in un monologo di qualche giorno fa, annunciando la possibilità finalmente di pagare per contenuti che solitamente si possono vedere gratis (anche sul sito della CBS, dopo lo show)]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/steve-did-it-again.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Apple</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">CBS</category>

<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:53:04 +0100</pubDate>
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<title>Ma come cazzo parli?</title>
<description><![CDATA[<img alt="attilio_befera.jpg" src="http://www.jonkind.com/attilio_befera.jpg" width="103" height="102" class="mt-image-left" style="float: left; margin: 0 20px 20px 0;" />"Il federalismo fiscale dovrà dare agli Enti Locali più autonomia impositiva e maggiore capacità di scelte strategiche, piuttosto che la gestione tecnica-operativa delle tasse che dovrebbe continuare ad essere affidata alle Entrate <em>(sic).</em> In questo modo si eviterà che in presenza di forti autonomie regionali, i cittadini di un comune o di una regione abbiano trattamenti diversi rispetto ad altre realtà locali. Il federalismo fiscale infatti non può prescindere dall'uniformità di comportamenti sul territorio. Altrimenti si rischia di creare complicazioni ai cittadini. In quest'ottica è in fase di avvio con Sogei il percorso di adeguamento al sistema pubblico di connettività e cooperazione. Si tratta in pratica di un'infrastruttura che consente a ogni amministrazione di realizzare servizi in rete per cittadini e imprese. Inoltre Equitalia ha avviato un importante processo di riorganizzazione e sta sviluppando i propri sistemi informativi per consentire agli enti-clienti di consultare in tempo reale i dati sullo stato dei ruoli"

<em>(Attilio Befera, direttore generale delle Entrate, spiega alla maniera della supercazzola il federalismo fiscale, supponendo che esista nella realtà e non sia il solito fumogeno elettorale, come la Banca del Sud)</em>]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/ma-come-cazzo-parli.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Antologia di Sboom River</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Attilio Befera</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Federalismo fiscale</category>

<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:27:44 +0100</pubDate>
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<title>Sbatti il Qualunquismo in Prima Pagina</title>
<description>Gentile Direttore,

ho già avuto la tentazione di scriverle, nei mesi scorsi, dopo quella che mi è sembrata, a partire dall&apos;estate del 2009, una specie di svolta filo-governativa e filo-maggioranza del giornale da Lei diretto, il Corriere della Sera.

Ricevo il giornale ogni mattina sullo zerbino, con il servizio di OreSette, e quanto leggo sul suo giornale un po&apos; imposta le mie giornate, almeno per quello che riguarda lo spazio delle idee, colorando l&apos;umore civile delle mie giornate. Da quest&apos;estate, appunto, lo zerbino di cui sopra da incarnato si è nuovamente gassificato in metaforico, soprattutto negli editoriali di Prima Pagina dei grandi pensatori di riferimento, Ernesto Galli Della Loggia e Angelo Panebianco, Scilla e Cariddi del pensiero realista borghese, capisaldi dell&apos;equidistanza laica dai massimalismi della politica italiana, spesso teatrino incomprensibile di strilli insensati e di posizioni mostruose, che turbano il silenzio pensoso dei guardiani della Repubblica meneghina.

</description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/sbatti-il-qualunquismo-in-prima-pagina.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Contrail</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Corriere</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">De Bortoli</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Della Loggia</category>

<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:13:03 +0100</pubDate>
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<title>Il ricattino odiosetto dell&apos;idolo in redazione</title>
<description><![CDATA[Non ha trovato spazio nel decreto <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/milleproroghe/">Milleproroghe</a>, tra scudi fiscali, limite di guida per i neo-patentati e prolungamento delle agevolazioni per i benzinai. Ma sarebbe solo un intoppo temporaneo, a sentire Gianfranco Fini a margine della premiazione come Politico dell'Anno del quotidiano Il Riformista: "Tremonti mi ha assicurato che per il 2010 è tutto a posto." Che tutto si sistemerà, dunque. Di cosa stiamo parlando? Dei finanziamenti pubblici per l'editoria nel 2010.

Gianfranco Fini è uomo d'onore, ci mancherebbe, il problema è se ci si può fidare della parola di Tremonti. Secondo i rumours i soldi sarebbero pochini e forse non tutte le testate beneficiate nel 2008-2009 (anche loro dopo un discreto tira & molla) potranno accedere a nuovi finanziamenti, spesso vitali per la loro sopravvivenza.

Il giochetto del cane e della polpetta è spesso utile, alla politica, per tenere con il fiato sospeso i nemici e gli adulatori della carta stampata, per far sì che i primi si adeguino ai secondi, che i secondi non si trasformino nei primi. Già la crisi economica con la sua necessità di ridurre il personale in redazione tramite incentivi e prepensionamenti pubblici ha ammorbidito nei mesi scorsi i grandi giornali borghesi e confindustriali, con alcuni casi di amor fou scatenati tra il Direttore e il Ministro. Certamente lasciare penzolare ancora un po' gli aiuti del 2010 (vitali alla sopravvivenza per alcune testate) proprio mentre si esauriscono i fuochi morali dello scudo fiscale e quelli elettorali delle Regionali di marzo, costringono il cane redazionale a sbavare senza abbaiare, figuriamoci mordere con polemiche e attacchi violenti al governo e alla maggioranza.

Poi fatti i conti degli amici e non, si potranno elargire le elemosine, con il denaro che c'è.]]></description>
<link>http://www.jonkind.com/2010/02/il-ricattino-odiosetto-dellidolo-in-redazione.html</link>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">finanziamento pubblico</category>

<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Tremonti</category>

<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:56:41 +0100</pubDate>
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<title>Lebron James, TX</title>
<description><![CDATA[<br />]]></description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Contrail</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">Lebron James</category>

<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 01:17:53 +0100</pubDate>
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<title>Gimme a C, gimme a R, gimme a M</title>
<description><![CDATA[<em>(telefonata n.1)</em>

"Buongiorno, parlo con il signor *****?"
"Sì, sono io"
"Buongiorno, signor *****, come va?"
"Bene, grazie"
"La chiamo dalla direzione di Sky per proporle un'offerta imperdibile, a proposito, lei è già un abbonato Sky?"
"Sì"
"Aahh, beeene...arrivederci"
"Arrivederci"

<em>(telefonata n.2)</em>
"Buongiorno, parlo con il signor *****?"
"Sì, sono io"
"Buongiorno, signor *****, come va?"
"Bene, grazie"
"La chiamo dalla direzione di Fastweb per proporle un'offerta migliorativa rispetto alla sua, lei ha l'Adsl o la Fibra Ottica? Per poter usufruire dei nostri servizi superveloci?"
"Guardi la interrompo subito, la mia azienda mi offre l'Adsl gratuita per l'home office"
"Ah, sì?"
"Sì."
"Bene, quale azienda?"
"E' importante?"
"No, in effetti, signor *****, comunque le volevo fare questa proposta migliorativa del suo attuale..."
"Ma, scusi, non ha capito? Ce l'ho gratis"
"Certo, signor *****"
"E lei pensa di poter fare meglio di così"
"No, certo, signor *****"
"Allora arrivederci"
"Arrivederci"]]></description>
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<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Dialoghi dal Declino</category>


<category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">telefonata</category>

<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 18:34:25 +0100</pubDate>
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