(da Corriere del 7 Settembre)
Il gruppo di governatori delle banche centrali, organo del Comitato di Basilea, ha concordato una serie di misure per rafforzare la regolamentazione, la supervisione e la gestione del rischio del settore bancario. Queste misure – si legge in una nota – ridurranno in maniera sostanziale la probabilità e l’intensità degli stress economici e finanziari. Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet, che presiede il gruppo, ha sottolineato che “gli accordi raggiunti tra 27 dei maggiori Paesi del mondo sono fondamentali dal momento che stabiliscono nuovi standard per la regolamentazione bancaria e la supervisione a livello globale”. Il comitato di Basilea effettuerà delle valutazioni d’impatto all’inizio del 2010 con la calibratura dei nuovi requisiti che sarà completata entro la fine del 2010. L’intesa, raggiunta ieri, sara ratificata oggi a Basilea nel corso della consueta riunione dei banchieri centrali.
Traduzione: l’unico modo per evitare una nuova crisi è rafforzare il capitale di rischio delle banche (riducendo la leva di speculazione) ma farlo adesso significa farle fallire oppure ridurre gli impieghi alle imprese innescando il credit crunch. Per cui aspettiamo 15 mesi ed incrociamo le dita. [nota per i politici: abbaiare alle banche ma attenti a non morderle, sennò quelle ci trascinano giù con loro]
Se ci dessero 5 cents ogni volta che ci dicono che la crisi è finita probabilmente la crisi sarebbe finita per davvero. Le sequenze sono incalzanti: primo ministro, ministro dell’economia, ministro del welfare, ministro della PA, banca d’Italia, FED, BCE, presidente della repubblica, economista n.1, economista n.2 e via andare. Adesso, buone ultime (anche per la loro perdita di credibilità recente), le agenzie di rating.
Moody’s ha fornito oggi le sue stime sul PIL italiano: -4,4% nel 2009, +0,1% nel 2010. Sono persino più ottimiste di quelle del governo Berlusconi che poche settimane fa aggiornava i suoi dati a -5,2% e +0,5%.
La crisi è finita?
In finanza esiste la figura del rimbalzo del gatto morto: una breve risalita dopo una clamorosa caduta, destinata a proseguire nel tempo. Gli investitori di borsa non si fidano mai del gatto morto che rimbalza, e rimangono pessimisti. Oggi il gatto di Moody’s cade dal 44mo piano e rimbalza di 1. Il gatto del governo cade dal 52mo e rimbalza di 5.
La crisi non è finita.
Dato che gli anni solari sono pura convenzione, la “fine della crisi” non esiste se si realizza che nell’arco di 24 mesi la caduta del PIL è del -4,3% (per Moody’s) e del -4,7% (per il Governo). I veri indicatori, quelli che ancora mancano per dire che l’aria è cambiata, sono la ripresa delle vendite e degli utili aziendali, uniti all’inversione di tendenza dell’occupazione che continua a cadere, anche se meno velocemente, con un numero di nuovi disoccupati nel mondo industrializzato che è pari alle vittime della II guerra mondiale (50 milioni). La crisi sarà finita quando verranno creati nuovi posti di lavoro, una volta passata la tempesta.
Il gatto è morto. Anche se è rimbalzato. Adesso ci vuole un gatto nuovo.
Oggi tornando dal lavoro in auto, Radio Radicale.
Franco Marini (Partito Democratico) fa un appassionato discorso sul rapimento di Aldo Moro. Non è il primo che sento, negli ultimi giorni.
Però forse sono io che mi sono perso qualcosa nella vicenda del rapimento del presidente della DC da parte delle Brigate Rosse. A che punto stiamo? Abbiamo pagato un riscatto? Lo Stato ha deciso di trattare? Che dice Andreotti? E il Papa?
Tenetemi aggiornato, vi prego.
Anche io mi sono posto questa domanda prima di registrare il mio nick, il mio blog-dominio. Ma non è forse Jongkind? Questo blog non prende forse il nome da un pittore olandese famoso per le sue vedute di Parigi al chiaro di Luna?
E invece no, non è lui. Che significherebbe poi? E’ vero, conosco Parigi. Ci vado spesso, soprattutto per lavoro. Ma non è per quello. Mi piacciono i suoi quadri, ho avuto l’occasione di vederli in una famosa personale al Quai D’Orsay. Ma per me questo pittore olandese non significa nulla, non ha nulla a che fare con la mia vita.
Invece si tratta di Jonkind, senza la “g”.
Chi è, dunque, costui? Jonkind?