(Milano, taxi ore 23.44)
“per noi adesso è una favola, a noi ci ha cambiato la vita il decreto”
“quale decreto?”
“quello che se hai bevuto una birra non puoi guidare, a me prima mi correvano addosso”
“ah certo, per voi è una pacchia”
“prima il week end era un disastro, tutti ubriachi e sniffati, ma guidavano e ci correvano addosso, adesso basta 0,50. A me una volta è corso addosso uno che aveva 2,26″
“adesso li prende tutti su lei”
“li prendo su io, gli ubriachi”
“anche gli sniffati”
“certo, una volta ho portato ***** (noto calciatore, ndr) a prendere la coca in Corso Sempione”
(intanto la radio trasmette un discorso di Berlusconi sulla necessità di tenere unito il PDL)
“eh, glielo dico io, quel Berlusconi lì. E’ bravissimo a farsi gli affari suoi.”
“eh sì, è un dritto”
“racconta a tutti un sacco di balle eh, però i suoi affari li gestisce benissimo”
“e gli vanno dietro in tanti”
“in tanti? in tantissimi, c’è gente che si butterebbe nel fuoco per lui”
“a quanto pare”
“a un sacco di persone gli conviene, il Berlusconi, ci guadagnano”
“beh sì, molti ci guadagnano, molte categorie”
“in tanti ci guadagnano un sacco di soldi, glielo dico io”
“…gli evasori fiscali, per esempio, pensi che prima al ristorante non volevano farmi lo scontrino”
“Ma noooo, nooo. Non dico quelli. Sa di chi parlo? Di quelli che lavorano nelle sue ville. Tutto quel personale assunto nelle sue case in giro per il mondo. Stipendiati e riveriti. E quando lui non c’è? Se ne stanno stravaccati a far niente, glielo dico io.”
Berlusconi, taxi