Il Sacro GRA
L’idea che il Grande Raccordo Anulare dei romani possa venire messo a pedaggio ha mandato ai pazzi il sindaco Alemanno, che minaccia di sfondare il casello con la macchina.
Il sindaco parla di Ombra Leghista sulla città. L’immagine è forte e probabilmente efficace pro domo sua. Ma bisognerebbe raccontare ai romani che il possibile pedaggio (sempre che si faccia) non è che lo show-down di un grande bluffatore, lo Stato Italiano, che dice di avere risorse che non ha, e quindi è costretto a chiederle ai cittadini.
Bisognerebbe raccontare ai romani che è finita la politica a costo zero, che senza poter più sfondare il bilancio pubblico ogni spesa deve essere seguita da un’entrata, e che l’intoccabile GRA è solo un antipasto di quel che succederà se la Sanità Laziale dovesse continuare a superare i limiti, come fa da anni a questa parte.
Bisognerebbe infine raccontare ai romani che il pedaggio del raccordo altro non serve che a coprire gli investimenti nei prossimi due anni sui tratti gestiti ANAS, non più finanziabili in deficit, investimenti tra cui si staglia fra tutti il famigerato Ponte di Messina (come avevo scritto qui).
Raccontiamolo, ai romani, che il Ponte sullo Stretto lo pagheranno loro.
Vediamo allora in quanti si schiantano contro la sbarra del TELEPASS, assieme al Sindaco.
