Appunti per una modifica in senso liberale della Costituzione
(Taxi a Milano, ore 10 35)
“ma vaff…tutti gi stronzi…tutti a me”
“una tartaruga, questa davanti”
“”sta vecchia, ‘sta stronza”
“non supera?”
“con questo catorcio?”
“cos’è la sua macchina? una Multila? bi-fuel?”
“va a GPL, non supero nemmeno ‘sta vecchia”
“Mmmh, perché non la cambia?”
“Non è nemmeno mia”
“Ah, no?”
“E’ di quello che mi presta la licenza”
“Quindi lei non ha licenza”
“Ce l’avevo, poi l’ho venduta a 200.000 euro”
“Apperò”
“Adesso l’affitto da uno che ha la licenza, ci alterniamo ai turni”
“avete fatto un contratto di subaffitto”
(segue una risposta incomprensibile)
“certo che costano queste licenze, 200.000 euro è una bella somma”
“Sa cosa le dico, non si può vivere così, devo fare qualcosa, non si tira avanti”

19 giugno 2010 at 18:02
A proposito di tassisti romani abusivi. A Fiumicino mi si avvicina un tale che mi fa: Taxi?, e io “No siamo in 48″ (gita scolastica). Poi ci raccontiamo barzellette. La sua: Due carabinieri vengono mandati in una città lontana per delle indagini. A tarda sera cercano un albergo, ma c’era un convegno in città, ed erano tutti occupati. Poi un albergatore: io una cameretta ce l’avrei, ma è singola e piccolina. I due caramba si guardano e fanno: e va bè, tanto è vent’anni che lavoriamo insieme, ci conosciamo bene. Dopo un pò che s’erano coricati, uno sente l’altro agitarsi e gli fa: ma che stai a fà? E l’altro: eemh … me sto a fa na sega. E il primo: embè, col ca… mio te la fai? E l’altro: aah, apposta nun me veniva!
Saluti