Il ricattino odiosetto dell’idolo in redazione
Non ha trovato spazio nel decreto Milleproroghe, tra scudi fiscali, limite di guida per i neo-patentati e prolungamento delle agevolazioni per i benzinai. Ma sarebbe solo un intoppo temporaneo, a sentire Gianfranco Fini a margine della premiazione come Politico dell’Anno del quotidiano Il Riformista: “Tremonti mi ha assicurato che per il 2010 è tutto a posto.” Che tutto si sistemerà, dunque. Di cosa stiamo parlando? Dei finanziamenti pubblici per l’editoria nel 2010.
Gianfranco Fini è uomo d’onore, ci mancherebbe, il problema è se ci si può fidare della parola di Tremonti. Secondo i rumours i soldi sarebbero pochini e forse non tutte le testate beneficiate nel 2008-2009 (anche loro dopo un discreto tira & molla) potranno accedere a nuovi finanziamenti, spesso vitali per la loro sopravvivenza.
Il giochetto del cane e della polpetta è spesso utile, alla politica, per tenere con il fiato sospeso i nemici e gli adulatori della carta stampata, per far sì che i primi si adeguino ai secondi, che i secondi non si trasformino nei primi. Già la crisi economica con la sua necessità di ridurre il personale in redazione tramite incentivi e prepensionamenti pubblici ha ammorbidito nei mesi scorsi i grandi giornali borghesi e confindustriali, con alcuni casi di amor fou scatenati tra il Direttore e il Ministro. Certamente lasciare penzolare ancora un po’ gli aiuti del 2010 (vitali alla sopravvivenza per alcune testate) proprio mentre si esauriscono i fuochi morali dello scudo fiscale e quelli elettorali delle Regionali di marzo, costringono il cane redazionale a sbavare senza abbaiare, figuriamoci mordere con polemiche e attacchi violenti al governo e alla maggioranza.
Poi fatti i conti degli amici e non, si potranno elargire le elemosine, con il denaro che c’è.

17 febbraio 2010 at 15:37
mi sa che il politico premiato e’ gianfranco fini, anche se pure massimo fini meriterebbe pubbliche onorificenze…
17 febbraio 2010 at 18:14
ovviamente sì, è gianfranco, grazie per la segnalazione