Pagare per Caltanissetta?
Alzi la mano chi crede che i prezzi delle assicurazioni RC Auto in Italia siano troppo bassi. Che le aziende assicuratrici non facciano profitti.
A quanto si legge sul Corriere di oggi, le aziende di assicurazione, nel 2008, su 100 euro di premi raccolti ne hanno speso 101 per risarcimenti e spese gestionali, nel 2009 addirittura 105, con i risultato di finire in perdita. Questo fa dire a Fabio Cerchiai, il presidente dell’associazione di categoria( Ania), che nei prossimi anni dovremo aspettarci aumenti dal 5% all’ 8% per ripianare i bilanci delle compagnie.
La causa dell’aumento di costi? I maggiori risarcimenti dovuti ai danni alle persone a seguito di decisioni della giurisprudenza al riguardo ma anche, e soprattutto, le truffe. In Italia, nel 2008, il 21,6% degli incidenti ha avuto come risultato un danno alle persone con relativo risarcimento, contro una media europea del 10%. I picchi (cherchez le Sud, ca va sans dire) stanno al Meridione, con punte del 40% in alcune aree e con un picco delle probabili truffe in una città come Caltanissetta.
Dovranno perciò subire aumenti tutti gli italiani per colpa di questi comportamenti? O i prezzi non dovrebbero essere completamente legati alla geografia dei sinistri? Come si vede il problema del federalismo non riguarda solamente il Fisco. Chissà se la Lega c’ha qualcosa da dire al riguardo.

11 febbraio 2010 at 09:43
Veramente, a quanto mi consta, i premi sono legati anche alla provincia di immatricolazione del veicolo (il che fra l’altro spiega come mai tutte le macchine da autonoleggio o quasi siano targate Viterbo)
13 febbraio 2010 at 09:56
Prova a fare su di un qualsiasi sito di assicurazioni RCA un preventivo cambiando solo il codice di avviamento postale del proprietario. Noterai che la differenza esiste, ed è enorme. E non la paga chi è al Nord, ma chi come me a Napoli si ritrova in fascia -1 a pagare 1000 euro l’anno per una Panda.
14 febbraio 2010 at 17:33
si, ulisse, come dicevo nel post si sa che si differenzia il prezzo in base alla residenza, ad esempio a novembre ho rinnovato la mia polizza su milano e ho pagato 710 euro, oggi se faccio un preventivo mettendo la residenza a caltanissetta mi farebbero pagare 829 euro. Quello che mi chiedo è se la differenza di premio copra completamente il rischio di due comuni dove il secondo ha un valore di risarcimenti pari a 4 volte il primo. E mi preoccupa che l’Ania metta le mani avanti annunciando rincari generalizzati, il che mi fa pensare che si cercherà di coprire il buco non solamente in loco.