Martedì 01 Dic 2009
Reazione e Progresso
Categoria: Karl Kraus 2.0
Anche in democrazia la Reazione riesce a sfruttare un vantaggio elettivo nei confronti del Progresso. Nei partiti conservatori gli elettori si confrontano non solo con il principio politico della lotta per il potere ma anche con quello immanente-spirituale, causa probabile di una sicurezza sociale da difendere (in ultima istanza, il confronto è con Dio). I reazionari-conservatori tendono generalmente a votare per i leader che si trovano in casa, senza fiatare, conferendo a essi forza sufficiente per imporsi nelle istituzioni. Il Progresso, al contrario, sconta l'applicazione conseguente del principio egalitario per cui nella lotta per la leadership si parte tutti alla pari e sono tutti dotati di intelletto superiore, per finire affossati dalla prassi della critica militante, nella divisione permanente senza profitto. Nelle schiere del Progresso, in ultima istanza, non c'è mai Dio, ma un altro come te. E per quanto sia bravo, quest'altro come te, rispetto a te sarà sempre un pirla.
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