11 Mar 2010

Jonkind

Cerca

 

Karl Kraus 2.0

La Politica è come Dio. Senza l'idea che abbiamo di lei impazziremmo, ma probabilmente non ci è di nessuna utilità. (...)

 
 
 

Archives

 
 

Suggestion Of The Day

 

Berlino 1945 - Antony Beevor

 
 
 

Ultimi Commenti

 
 
 

Template Originale
Creato Da
Paolo C. Conti

Sviluppo Movable Type
E Hosting A Cura Di
PRO IT Service

I Diritti Di Utilizzo
Dei Contenuti Di Questo Blog
Sono Definiti Dallo Schema
Creative Commons

Creative Commons License

 

Giovedì 12 Nov 2009

Emilio (financial hero): month 13 (+12,7%)

Categoria: Emilio (financial hero)

L'abbiamo rischiata grossa, venerdì 6 novembre. Si temeva molto che i dati sulla disoccupazione americana, se peggio del previsto, avrebbero gettato gli investitori nel panico, rinforzando l'idea che il mercato finanziario sia nuovamente in "bolla speculativa", dato che la crescita continua delle quotazioni non si riflette affatto nei dati dell'economia reale. La sorpresa negativa è arrivata puntuale: oggi la disoccupazione americana è pari al 10,2%, ai massimi dal 1983, ma se contassimo anche i lavori part-time e le persone che hanno smesso di cercare un'occupazione si arriverebbe alla pazzesca cifra del 17,5%, quasi un americano su cinque. Eppure il mercato ha tenuto, niente black friday, anzi, la settimana si è chiusa con il segno più. Forse per i dati positivi di Starbucks, o per le strabilianti vendite di Guitar Hero che hanno pompato i profitti di Activision e, si sa, a Wall Street i profitti contano più dei lavoratori.

Ma Wall Street non si è limitata a digerire i dati sulla disoccupazione, oggi, martedì 11 novembre, ha addirittura raggiunto le massime quotazioni del 2009, ben oltre quota 10.200 punti. Dunque, che succede? Sono tutti impazziti? Esiste una crescita senza lavoro? Siamo davanti a una ripresa a V? Forse tutte queste cose, o nessuna. C'è chi pensa che in realtà siamo solo di fronte alla madre di tutti i carry trade: dato che la FED mantiene a 0 il tasso di interesse sul dollaro molti operatori finanziari si indebitano in dollari senza pagare interessi (anzi, se il dollaro continua a svalutarsi, ci guadagnano pure) per comprare materie prime, oro, petrolio, obbligazioni e le azioni dello S&P, in attesa di rivenderle in profitto. Questo spingerebbe in alto tutte le quotazioni, per un chiaro effetto di iper-comprato. Questa "sporca" aiuterebbe a riportare l'orologio della finanza a prima della crisi, facendo sparire le perdite virtuali dai bilanci delle banche. Un gioco che può riuscire (questa è probabilmente la speranza segreta della FED, accettata a forza dal governo americano per il quale la svalutazione del dollaro significa più export e meno debito pubblico) ma che può anche non riuscire, se di nuovo lo sgonfiamento prossimo venturo dovesse avvenire in maniera brusca.

Venendo alla situazione patrimoniale di Emilio, il suo paniere di azioni si è mosso pochino, di un misero 1 per cento negli ultimi 30 giorni. ENI ed ENEL sono sostanzialmente invariate, dopo la presentazione di conti trimestrali in linea con le attese. Scatto in avanti invece per Mediaset (+4,5%), nella giornata di oggi, per una crescita inaspettata degli utili.

In America invece continuano a correre le big 3 (AMAZON, GOOGLE, APPLE) che piacciono a tutti perché sono agressive e difensive allo stesso tempo, fatturano molto in valuta estera e non in dollaro svalutato, sono piene di soldi e con zero debiti. Amazon, poi, ha calato l'asso Kindle. Al momento, con un +133% in soli 13 mesi, le 3 sorelle della tecnologia sarebbero state l'affare del secolo.

Portafoglio Berlusconi: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 10.10.08: 120.000 EUR (obiettivo raddoppiare il capitale in due anni)

Valore di chiusura 11.11.09: 135.820 EUR (+12,7%)

Rendimento alternativo "Italian Underdogs" (blue chips non consigliate da Berlusconi TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): 148.420 EUR (+23,7%)

Rendimento alternativo "Plus 20″ (azioni sconsigliate da Berlusconi APPLE, GOOGLE, AMAZON): 279.790 USD (+133,1% in USD)

Emilio Mood: :-|

Pubblica Un Commento

Raccomanda Questo Post A Un Amico

 

Torna All'Homepage