La ragazza stregata da Gheddafi
(il prossimo che la mena con il velo islamico lo meno io)
Non so come la prenderà mia mamma Maria de Lourdes che già dal nome, capirete, è molto cattolica. Però l’ incontro con Muhammar Gheddafi mi ha cambiato. Prima l’ Islam mi faceva paura, ora mi ammalia». Così parlò Alda Ribeiro, portoghese di Lisbona, 26 anni, da 4 in Italia, laureata in pedagogia, una delle 300 ragazze di «Hostessweb» che han seguito le lezioni di Corano. La sua famiglia è originaria di Sao Tomé e Principe, dove tutti o quasi sono cattolici, però da due giorni lei va in giro con l’ iPhone connesso al sito www.corano.it e legge assorta le sure. Il Leader ieri l’ ha fatta chiamare per rinnovarle l’ invito in Libia. «Convertirmi? Di sicuro la Chiesa di oggi è troppo chiusa in sé stessa. Io ormai vado a messa solo quando viene mia nonna a Roma». Ma perchè l’ Islam? «Perchè a Gheddafi ho domandato cosa pensa lui del ruolo della donna in politica e mi ha risposto di essere sempre stato dalla parte delle donne. Non me l’ aspettavo. Per me la parola Islam è sempre stata associata al concetto di donne sottomesse. Tanto che l’ altra sera, tra le ragazze, c’ era il timore di finire in un harem. Poi però mi son detta: se il Leader dice queste cose, che la donna per il Corano è pari all’ uomo, allora forse l’ Islam non è come lo pensiamo, lui non può affermare una cosa e farne un’ altra, sarebbe paradossale. Così alla fine ho deciso di accettare il suo invito. Andrò in Libia. Voglio capire, vedere coi miei occhi. Poi deciderò.
(Intervista sul Corriere della Sera ad Alda Ribeiro, hostess, dopo la partecipazione agli ormai celeberrimi seminari sul Corano tenuti a Roma dal colonnello Gheddafi)

19 novembre 2009 at 23:52
(il prossimo che la mena con il velo islamico lo meno io)
20 novembre 2009 at 08:08
cioè mi diventi jihadista? doh.
20 novembre 2009 at 11:27
non accetterò più discorsi sul velo come problema urgente della nostra società. niente scontro di civiltà. solo stronzate. l’Islam al suo interno ha talmente tante contraddizioni che si smorzerà da solo se noi smettiamo di fare muro. non mi frega ne del velo pro, ne contro. la prossima volta che si pone il problema il mio atteggiamento sarà: 1. chi se ne frega 2. chiedete a gheddafi 3. menatevi, chi rimane in piedi ha vinto
20 novembre 2009 at 11:29
Laic, anzi no, Osanna.
20 novembre 2009 at 11:31
“se il Leader dice queste cose, che la donna per il Corano è pari all’ uomo, allora forse l’ Islam non è come lo pensiamo” – se lo dice lui…
20 novembre 2009 at 11:32
Laicallandi.
20 novembre 2009 at 11:34
Se era per le divisioni nell’Islam bastava Egitto – Algeria.
20 novembre 2009 at 11:36
infatti il problema non sono le fedi, non sono i credenti, il problema sono i clericali d’ogni sorta razza e religione. persino quelli atei e devoti.
20 novembre 2009 at 11:39
infatti. il problema non sono i credenti, sono le fedi. Che fanno credere alla gente che esiste una verità detta da qualcuno su qualche libraccio immorale. Si chiama produzione industriale di popolazione non pensante, da dirigere a piacimento. Il problema è il dittatore? no, semmai la dittatura.
20 novembre 2009 at 11:41
Lincoln era credente, eppure non mi è mai sembrato un cattivo democratico.
20 novembre 2009 at 11:43
Lincoln era credente… Hitler pure, e Madre Teresa alla grande. Basta trovare un credente appena decente per fare della fede un buon metodo? (questo per evitare dibattiti storiografici su Lincoln, sul quale l’ultima cosa mi sarebbe venuta in mente di dire è che era credente e democratico)
20 novembre 2009 at 11:51
il Corriere insiste in questo fiancheggiamento di chi ha organizzato questa porcata a Roma? ma allora non era un caso…
20 novembre 2009 at 11:52
E la Sant’Anché? dov’era la Sant’Anché?
20 novembre 2009 at 11:52
Uh, la santanké si apostrofa?
20 novembre 2009 at 11:55
Credo si sia guadagnata l’apostrofo con le crociate.
20 novembre 2009 at 12:39
francesco, che razza di risposta sarebbe la tua? la reductio ad hitlerum dei credenti è una cazzata. period. non basta essere credenti per diventare hitler, (credenti in che cosa poi) diciamo che è largamente ininfluente. Lincoln era un democratico “nonostante” o se vuoi “a prescindere” dal fatto che fosse un credente, non fosse poi che nel suo pensiero democrazia e suo senso della religiosità non fossero affatto in conflitto, ma traeva da quest’ultimo ispirazione.
20 novembre 2009 at 12:43
oh, adesso voglio vedere il caro leader della jamahiriya andare casa per casa in afghanistan e arabia saudita a convincerli che non sono affatto buoni credenti, anzi, a prenderli a ceffoni al grido di “apostati infedeli”. eh.
20 novembre 2009 at 12:44
va detto che un po’ come Saddam Hussein la rivoluzione di Gheddafi era più socialista che islamica. E si sa, che ai socialisti la gnocca piace…
20 novembre 2009 at 12:46
l’unica cosa che mi resta di questa intervista è la sensazione che il Corriere voglia far passare per un bel meeting culturale quella specie di casting…
20 novembre 2009 at 12:48
Ma questa qua è pazza? Siccome Gheddafi mi ha detto che lui è dalla parte delle donne allora ci credo. Questa si merita i casting, si merita.
20 novembre 2009 at 12:48
non credo vada in Libia per il Corano, eh, si intende
20 novembre 2009 at 13:20
@Confucio: appunto. Che Lincoln fosse fedele o no non c’entra nulla con la democrazia. Che invece i nazisti avessero cieca fede nel loro progetto sì, questo c’entra. Per cui che razza di risposta era la tua, semmai. Pah!
20 novembre 2009 at 14:11
ok francesco, ti piace l’off-road estremo, e chi sono io per trattenerti? enjoy!
20 novembre 2009 at 19:08
ma Hitler era credente in che?
21 novembre 2009 at 01:26
Nn lo so se mi spaventa più chi ha pubblichato questa storia che mi converto se chi ci crede davvero!
Il casting che dici di meritare essere stato in presenza del leader era formato anche da un bel gruppo di laureate/laureande che ha avvuto modo di scambiare opinioni in presenza del capo di stato.
Da persona libera nata in un contesto teoricamente libero, penso di aver la libertà di convertirmi in ciò che voglio, qualora questa fosse la mia volontà! Comunque nn é affatto così.
Ho soltanto ringraziato per il regalo e dimostrato interesse ad uno possibile interscambio culturale con donne della mia età nate in un contesto diverso del mio.
Non conosco abbastanza l’Islam per convertirmi. Leggere l’articolo sulle donne nel Corano potrebbe essere un modo di capire/conoscere/accettare una religione diversa della mia…
Questo significa arrichirsi culturalmente.
Alda
21 novembre 2009 at 01:29
Nn lo so se mi spaventa più chi ha pubblichato questa storia che mi converto se chi ci crede davvero!
Il casting che dici di meritare essere stato in presenza del leader era formato anche da un bel gruppo di laureate/laureande che ha avvuto modo di scambiare opinioni in presenza del capo di stato.
Da persona libera nata in un contesto teoricamente libero, penso di aver la libertà di convertirmi in ciò che voglio, qualora questa fosse la mia volontà! Comunque nn é affatto così.
Ho soltanto ringraziato per il regalo e dimostrato interesse ad uno possibile interscambio culturale con donne della mia età nate in un contesto diverso del mio.
Non conosco abbastanza l’Islam per convertirmi. Leggere l’articolo sulle donne nel Corano potrebbe essere un modo di capire/conoscere/accettare una religione diversa della mia…
Questo significa arrichirsi culturalmente.
Alda
21 novembre 2009 at 01:32
Nn lo so se mi spaventa più chi ha pubblichato questa storia che mi converto se chi ci crede davvero!
Il casting che dici di meritare essere stato in presenza del leader era formato anche da un bel gruppo di laureate/laureande che ha avvuto modo di scambiare opinioni in presenza del capo di stato.
Da persona libera nata in un contesto teoricamente libero, penso di aver la libertà di convertirmi in ciò che voglio, qualora questa fosse la mia volontà! Comunque nn é affatto così.
Ho soltanto ringraziato per il regalo e dimostrato interesse ad uno possibile interscambio culturale con donne della mia età nate in un contesto diverso del mio.
Non conosco abbastanza l’Islam per convertirmi. Leggere l’articolo sulle donne nel Corano potrebbe essere un modo di capire/conoscere/accettare una religione diversa della mia…
Questo significa arrichirsi culturalmente.
Alda
21 novembre 2009 at 01:54
Scusate… comunque sia non volevo caricare 3volte il commento!!
Carina la foto!! Almeno un articolo non associato alla peggior foto che io abbia mai fatto!
Grazie!
22 novembre 2009 at 15:53
Alda, non devi avere alcun timore di chi ha citato l’articolo (cioè io). Non ho niente contro di te così come credo quasi tutti i commentatori del post.
Quello che discuto è questo modo glamour di propangadare una religione, con indubbi elementi di superficialità. Soprattutto perché l’Islam si fa sempre riconoscere per il rigore delle sue reprimende alle mode occidentali. Fare un corso monografico sul corano richiedendo altezza minima e bella presenza è quantomeno stravagante.
Credo che Gheddafi dovrebbe avere comportamenti più sobri, soprattutto quando è in visita in un paese che ha contestato per 60 anni e quando si deve parlare di fame nel mondo.
Poi tu hai diritto di fare le scelte che vuoi. Sei giovane e hai diritto di mettere alla prova la tua curiosità. Spero solo che nessuno ti illuda sulle possibilità delle donne in una società come quella libica, a tutti gli effetti una dittatura social-islamica. Che vuoi che ti dica, in bocca al lupo e facci sapere.
25 novembre 2009 at 13:40
La repulsione per queste lezioni di islam tenute davanti a ragazze selezionate in base all’altezza e all’aspetto fisico rende bene l’idea di Gheddafi sulle donne. Oggetti, soprammobili, nonostante lui abbia recentemente affermato il contrario, ma nessuna femminista alza la voce. Anzi, il Colonnello ha già fatto una conquista: la ventiseienne portoghese Alda Ribeiro, che si sta avvicinando all’islam perché “a Gheddafi ho domandato cosa pensa lui del ruolo della donna in politica e mi ha risposto di essere sempre stato dalla parte delle donne”. Fece questa affermazione anche durante la prima visita in Italia, prontamente sbugiardato da Emma Bonino, la quale, più informata delle donne che applaudono Gheddafi, dichiarò: “Penso che tra quelle signore, le stesse che applaudono Berlusconi, non ce n`è stata una che gli abbia chiesto di strappare le pagine dedicate alle donne nel suo Libro Verde. Da quelle in cui dice che gli asili nido sono contronatura perché la madre deve stare con i figli, a quelle che imputano alle mestruazioni la differenza tra uomo e donna, dichiarando quest`ultima inferiore.”
Per fortuna tra le hostess c’è stata qualche eroina. Precisamente Maria Bellucci, abruzzese, 30 anni, laureata in filosofia con una tesi su Oriana Fallaci e l’islam, che per mantenersi lavora come hostess durante i fine settimana. Ha riproposto al Colonnello la stessa domanda sul Libro Verde fattagli nel 1979 da Oriana Fallaci. Il satrapo ha taciuto. E si vanta: “Alla fine, comunque, non l’ho mica applaudito come invece hanno fatto le mie colleghe”. Fa tristezza pensare che una laureata in filosofia per mantenersi debba fare la hostess e sia costretta ad ascoltare le lezioni del capriccioso satrapo.
http://www.magdiallam.it/node/1087
28 agosto 2010 at 13:46
[...] effetto sulle hostess, almeno quanto procurò sbigottimento e perplessità ai media italiani. Si è parlato di conversioni all’Islam di molte ragazze presenti alla serata (non si hanno però conferme), di Gheddafi come protettore del sesso femminile nella Mezzaluna. [...]
13 luglio 2011 at 14:13
questa pur di sfondare sta ovunque… ha fatto pure forum
ma va là..