Sabato 17 Ott 2009
Condono musicale, tombale
Categoria: Contrail
In settimana i dati della Federazione dei discografici italiani (la FIMI) hanno confermato come il mercato della musica registrata, in Italia, continui a scendere in picchiata. Pur di fronte a un aumento della componente download digitale (che dovrebbe salire da 15 a 20 milioni nel 2009) il calo complessivo è drammatico. Negli ultimi 4 anni il mercato si è dimezzato (da 304 a 162 milioni). A questo ritmo, nel 2012 tutto il fatturato musicale varrà meno di 100 milioni di euro che, per avere un'idea, è il solo fatturato annuo di una società calcistica come la Lazio. L'intera industria discografica come la Lazio di Lotito.
I motivi di questo disastro sono molteplici ma prevalentemente legati alla pirateria musicale. E' troppo facile trovare il prodotto gratis, a un clic, per aver voglia di pagare una singola canzone.
In un post precedente suggerivo un intervento di tipo statale, con la devoluzione di parte dell'IVA raccolta dagli Internet provider al mercato discografico. Dubito però che si arriverà a una soluzione di quel tipo, in un paese che riesce ad abbassare in maniera permanente l'IVA al 10% sulla ristrutturazione di un trilocale ma che non degna di considerazione la richiesta di abbassare l'IVA del 20% sui CD, come chiede da anni Caterina Caselli.
Dati i tempi (e il paese) la soluzione potrebbe essere un'altra. Un condono, un'amnistia. Uno scudo fiscale. Invece di usare l'approccio duro alla francese o inglese (interrompere la connessione internet ai pirati digitali) Tremonti potrebbe inventarsi una specie di sanatoria - tipo pagare 50 euro per tutti i titoli scaricati fino a oggi - più una piccola somma annuale - altri 50 euro all'anno, supponiamo - per avere la sicurezza di non ricevere controlli sulla propria connessione e scaricare quello che si vuole. Supponendo 2 milioni di utenti che scaricano disposti a pagare 50 euro a testa per non avere guai con la giustizia, farebbero 100 milioni di euro all'anno, in grado di raddoppiare il valore tendenziale del mercato. Somma da ripartire, tramite SIAE, pro-rata, in base alle vendite di mercato effettive, premiando gli artisti più scaricati.
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