Venerdì 01 Mag 2009
Vita e Destino
Categoria: Suggestion Of The Day
Caro Jonkind,
questo è uno dei libri più importanti che tutti ci eravamo persi.
Grossman fu reporter di guerra a Stalingrado nel '42 e poi al seguito dell'Armata Rossa nella sua controffensiva fino a Berlino.
Ci mise dieci anni a scrivere questo capolavoro monumentale, per sua stessa aspirazione il Guerra e Pace del Novecento. Peccato che a Stalin non piacque. E neanche la Glasnost di Kruscev servì a sdoganarlo tanto che l'autore morì senza vederlo pubblicato.
Un gioiello sul male che tutte le ideologie (fasciste e comuniste) fanno al mondo intero.
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Tutto vero lucors,
seguire tutte le vicende ed i personaggi è quasi impossibile. Alcuni (tipo Strum) vengono chiamati con due nomi diversi e sembra quasi di leggere l'elenco telefonico di Mosca, ma una volta immersi nella lettura l'identità del singolo individuo diventa quasi irrilevante (quasi una metafora del socialismo reale).
Il dialogo di cui parli è fantastico e ricorda certe vertiginose ambiguità dei dialoghi tra Raskolnikov e il procuratore Porfirj in Delitto e Castigo di Dostoevskj.
Inviato: Martedì 12 Mag 2009, at 02:19 PM
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lucors dice : (Rispondi)
leggo solo ora la segnalazione e confermo sul capolavoro. Ovviamente non è certamente "facile"! ma ogni pagina, ogni frase (anche grazie alla traduttrice) sono perle di un'intensità incredibile. il colloquio tra il prigioniero russo e il direttore del lager nazista è, forse, il brano più intenso che abbia mai letto. unico problema: i personaggi sono tantissimi e in tipica tradizione russa hanno tre nomi e altrettanti diminutivi, quindi è facile fare confusione.
aggiungo anche io una segnalazione:
stan trek di ted rall (edizioni beccogiallo) che fa capire in maniera divertente il complicato mondo dell'asia centrale, di enorme attualità visto ciò che sta succedendo in pakistan
Inviato: Martedì 12 Mag 2009, at 10:17 AM
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