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Gerusalemme

Pubblicato il 13 maggio 2009

“Gerusalemme deve diventare la città della pace“: ha dichiarato Papa Benedetto XVI in visita ad Israele (o Palestina).
E sarebbe anche ora.
La visita del Papa tedesco (simbolicamente nato sullo stesso fiume, l’Inn, che bagna Braunau ovvero la città natale del Fuhrer) chiude un piccolo cerchio di storia contemporanea che parte dalla tragedia dell’Olocausto nazista per arrivare alla guerra sessantennale tra israeliani e palestinesi.


Gli osservatori hanno sottolineato, pur riconoscendo la contrizione di Joseph Ratzinger per le sofferenze ebraiche e la sua chiara condanna del negazionismo di qualche cattolico deviato dentro Santa Romana Chiesa, una sorta di distacco, di algida separazione del Vicario di Cristo dai ruderi e dai tormenti della Shoah. Come se si trattasse di roba non tedesca, di roba non cristiana. L’antisemitismo eccetera. Come se in fondo si trattasse di un lavoro semplicemente fatto male, un pasticcio, oppure qualcosa che non c’entra con la Storia, nemmeno recente, del Cristianesimo Europeo. Un fatto lontano, per il quale mandare una corona di fiori e tante condoglianze.
Gerusalemme, la città mistica per eccellenza. La casa del Dio Ebraico, Cristiano, Musulmano. La città del Tempio e delle Moschee. Delle Otto Porte. Delle Antiche Mura.
Lasciamo perdere le baracche per cavalli di Auschwitz. E i forni.
E’ Gerusalemme la testimonianza loci natura della scempiaggine umana. Di aspirazioni filosofiche e romanzesche che hanno creato, nei secoli, divisioni insensate tra gli uomini. Gerusalemme è il luogo della stupidità per antonomasia, la dimostrazione che quando l’essere umano, per presunzione, si arroga il diritto di parlare in nome di Dio e codifica il teorema religioso secondo linee verticali, non può che far nascere divisioni, incomprensioni, contrasti. Violenza. Morti. Guerra.
Una città che tra stragi bibliche, rivoluzione ebraica, repressione romana, stragi eretiche paleo cristiane, crociate, espansionismo islamico, guerre medioevali e seicentesche, strage dei nativi americani, colonizzazione violenta del continente africano, tumulti balcanici, migrazione sionista, sterminio degli ebrei d’Europa, guerre arabo israeliane e se dimentico qualcosa ditemelo voi ha causato così ad occhio:
Un miliardo di morti?.
Per Gerusalemme.
Se volete andateci, portate anche voi il vostro omaggio come ha fatto Benedetto XVI.
Io in quella città, non ci metterò mai piede.


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